sull'energia hai ragione capperina, perdo colpi. Però ti vengo dietro e raffino il calcolo.
rifaccio il conto. riparto dai 12500 joule da scaricare sull'anteriore. discesa al 10%. supponendo 0,4G di rallentamento servono 5 sec (20m/s*0,4m/s2) per fermarsi in cui si percorrono 50metri per fermarsi. 5 metri di dislivello al 10%. vanno aggiunti 5*90*9,8= 4500J di energia potenziale persi in frenata.
16500Joule totali
la resistenza aereodinamica, supponendo 100 orari la velocità che si raggiungerebbe senza freni in doppia cifra, a 70 orari rallenta solo la metà, ma già a 50 scende a 1/4 per poi diventare trascurabile. consideriamo 1/4 della cinetica sono 3000Joule frenati dalla aerodinamica.
Totale sono 16500-3000=
13500J che finiscono tutti nel disco.
il pistone è ceramico e le pasticche hanno pochissima capacità termica essendo pochi grammi e anche abbastanza isolanti rispetto ad una frenata singola. E' il calore prolungato che trasmette un po' di calore anche al corpo, ma sulla singola è trascurabile.
supponendo la parte di disco che si scalda sarà 60-70gr, non più, l'incremento è 13500/(0,5*70)=385° a cui va sommata la temperatura di partenza del disco. si superano abbondantemente i
400°. queste sono le grandezze in gioco. e se parti dai 90 orari, i
600 li raggiungi.
Se fai lo stesso conto per un
RIM hai delle sorprese.
13500J da mandare sul cerchio, 400gr un cerchio rim basso profilo leggero, 0,9 la capacità termica dell'alluminio.
13500/(400*0,9)=
37,5°C a cui va sommata la temperatura di partenza. in proporzione al disco il cerchio rimane freddo, considerando anche l'enorme maggior capacità di smaltimento rispetto ad un disco di acciaio. ed il conto l'ho fatto con un cerchio leggero...
Infatti nel caso rim non è il cerchio che si surriscalda ma la superficie del pattino, come diceva
@SCR1, che comincia a sibilare, perde un po' di efficacia, ma il rallentamento è garantito. con il disco invece quando la pasticca perde efficacia, il sistema disco si destabilizza e il rotore va incontro ad un rapido arrostimento irreversibile, nel senso che da sopra la bike non puoi farci piu nulla se non subirne le conseguenze. per questo sull'impianto disco ha un importanza fondamentale il dimensionamento del rotore, cosa non necessaria con il rim.
In sostanza se si è pesi massimi è meglio non lanciarsi ad alta velocità con i dischi 160 di una bdc "moderna" da discese particolarmente ripide, si potrebbero avere spiacevoli conseguenze. In certe condizioni i rim sono più sicuri.
Comunque adesso che i disc fanno i numeri e a tutti sono stati propinati come la panacea di tutti i mali, ci saranno anche i primi inconvenienti e ci saranno anche sviluppi sulle soluzioni di primo montaggio. un rotore 160 non è per tutti.