Ma mi pare impossibile sostenere che la manutenzione del sistema disco non sia "maggiore" o "più impegnativa" del rim.
...finché non comprò una bici da crono e cambiò idea...

Ma mi pare impossibile sostenere che la manutenzione del sistema disco non sia "maggiore" o "più impegnativa" del rim.

Considerando la mia velocità e che sono più di dieci anni che non stacco la tessera, dubito che una bici del genere entri nella mia cantina...finché non comprò una bici da crono e cambiò idea...![]()
Io uso freni a disco dal 2001 in mtb e da un anno e mezzo in bdc, e non ho alcuna intenzione di tornare indietro. Ma mi pare impossibile sostenere che la manutenzione del sistema disco non sia "maggiore" o "più impegnativa" del rim. Per me vale ampiamente la pena di pagare questo pegno, ma un pegno da pagare c'è.
E poi, non era stato "dimostrato" che i dischi son meno aerodinamici?
La mia frequentazione di bici da crono si limita alle tappe dei GT viste in TV. Si vede, eh?La mia era una battuta per dire che i rim su una bici da crono sono una rottura, perché quasi sempre sono dentro carenature da smontare, con passaggi cavi interni, e tipicamente il freno posteriore è sotto il movimento centrale, per cui anche solo cambiare i pattini è una pena.
Certamente la pratica aiuta. Forse anche per questo, a me non pesa particolarmente la "maggior manutenzione".Poi come sempre in queste cose conta la pratica. Se uno lo fa spesso anche fare uno spurgo prende 5'. Se uno sa fare niente anche regolare un freno rim è un'impresa (bilanciarlo bene ad esempio con le vitine laterali).
Vero anche che lo spurgo non è un'operazione di routine. Se non capitano inghippi lo fai una volta all'anno per cambiare il fluido.A parità di impeditudine, si, i dischi sono più complicati (lo spurgo almeno).
Come scrive il Ser qua sopra, la pratica conta, ed il fatto che i dischi li maneggi da quasi vent'anni inevitabilmente aiuta.Che bello, mi sento meno solo. Qua sembrano tutti in grado di smontare e rimontare la turbina di un airbus da bendati ed in 42 sec netti![]()
io sono pure un rimmista, ma sull'impianto misto mi trovi freddino.Ho ordinato un telaio nuovo, tuttavia ho scelto i freni tradizionali con due perni.
Faccio parecchia salita e uso per lo più ruote in alluminio, non avrei Mai preso i dischi, almeno fino a che la tecnologia non li fa talmente piccoli e leggeri che neppure si notano.
Vorrei commentiate quello che secondo me potrebbe essere una soluzione ottimale che ho già pensato.
Cioè mettere il disco solo all’anterIore, con la leva dedicata e al posteriore lasciare il freno tradizionale.
Vantaggi di peso complessivo, e soprattutto leggerezza sulla ruota motrice.
Da valutare che al posteriore si frena sempre con meno energia, e anche montado i cerchi in carbonio, si può stare tranquilli.
tutto vero, pero in una bici crono i pattini credo non siano mai da cambiare, anzi, paradossalmente si potrebbero tramandare di bici in bici.La mia era una battuta per dire che i rim su una bici da crono sono una rottura, perché quasi sempre sono dentro carenature da smontare, con passaggi cavi interni, e tipicamente il freno posteriore è sotto il movimento centrale, per cui anche solo cambiare i pattini è una pena.
Poi come sempre in queste cose conta la pratica. Se uno lo fa spesso anche fare uno spurgo prende 5'. Se uno sa fare niente anche regolare un freno rim è un'impresa (bilanciarlo bene ad esempio con le vitine laterali).
A parità di impeditudine, si, i dischi sono più complicati (lo spurgo almeno).
Vero anche che lo spurgo non è un'operazione di routine. Se non capitano inghippi lo fai una volta all'anno per cambiare il fluido.
tutto vero, pero in una bici crono i pattini credo non siano mai da cambiare, anzi, paradossalmente si potrebbero tramandare di bici in bici.
beh siamo OT però i ragazzi che conosco che si allenano anche a crono, si allenano non soo alla posizione ma anche a guidare la bici e a stare sopra il "carretto". Insomma quando ci si allena per le crono ci si allena in configurazione crono. poi è vero che ci possono ruote diverse, ma in genere sempre di carbonio sono. i percorsi poi sono in genere piattoni con poche curva, non si pò parlare di frenare ma al più di rallentare. addirittura c'è chi toglie un freno.Beh, li dovresti cambiare ad esempio se usi ruote da allenamento in alu e in carbonio da gara.
Non un'ipotesi remota.
invece capita quando hai l'impianto pieno. aggiungi gocce via via per recuperare corsa libera poi quando arrivi al momento di cambiare pasticche ti ritrovi con troppo olio. e se non apri il circuito le pasticche nuove non le metti....
a me capita sempre regolarmente quello che dice @Cigholante
beh siamo OT però i ragazzi che conosco che si allenano anche a crono, si allenano non soo alla posizione ma anche a guidare la bici e a stare sopra il "carretto". Insomma quando ci si allena per le crono ci si allena in configurazione crono. poi è vero che ci possono ruote diverse, ma in genere sempre di carbonio sono. i percorsi poi sono in genere piattoni con poche curva, non si pò parlare di frenare ma al più di rallentare. addirittura c'è chi toglie un freno.

Chissà perchè leggere queste righe mi dà soddisfazioneA parità di impeditudine, si, i dischi sono più complicati (lo spurgo almeno).

Vero ma è pieno il mondo di mtbbiker che sono passati alla strada o che si allenano prevalentemente su strada perche con la bdc basta un goccio d'olio e aria sulle gomme. certo non è solo questioni di freni, anzi.. direi più di lattice, sospensioni, copertoni, trasmissione. se la mtb costa 10 di usura, la bdc costa 2. la proporzione è questa.......
Quindi direi che si, in linea di principio i freni a disco sono più difficoltosi nella manutenzione. Poi nella pratica sono difficoltà che si presentano solo in casi di problemi. Normalmente non ce ne sono (tipo cambiare un paio di pastiglie).
Non è che i Mtbikers sono tutti fenomeni dell'officina...
![]()
I miei freni Sram Code ad esempio un giorno si sono bloccati in posizione "chiusa" dopo aver trasportato la bici in auto d'estate. Mi pare che poi fosse un difetto riconosciuto da Sam, per cui un o-ring si dilatava col caldo e li faceva rimanere bloccati. Morale: il giro in bici non ho potuto farlo, mentre se avessi avuto una bici rim si.


Quest'anno alla maratona delle dolomiti è successo che bici lasciate al sole si siano bloccati i freni... Andati allo stand Shimano avevano già il ghiaccio e tutto è tornato ok... Almeno così mi è stato raccontato da un mio amico che era nel gruppo che ha avuto il problema..
la reach regola la distanza della leva freno dal manubrio. adesso non ricordo se va a vvitata o svitata per avvinarla, sicuramente tu devi allontanarla salvo valutare se poi la grandezza delle mani ti è sufficienete ad arrivare alle leve in presa bassa.Nelle pagine precedenti avevo descritto un problema identico capitato ai miei freni Sram red 22 disc, un gentile utente @cbr70 aveva detto che dicevo "troiate" nel frattempo ho mandato la bici in assistenza, mi hanno cambiato il pistoncino e fatto spurgo. Oggi la provo e vedo come va oramai il sole estivo è solo un ricordo..
A proposito qualcuno con gli stessi freni sa dirmi come si regola la corsa delle leve su questi Red 22 disc? Ho visto un vite brugola vicino alla leva del cambio con la scritta "reach" che credo serva ad allontanare la levetta da quella del freno e poi un altra vite a brugola sotto la leva del freno in una zona poco accessibile.....Devo regolarle perche se freno a fondo la leva arriva vicinissima al manubrio
grAZIE
la reach regola la distanza della leva freno dal manubrio. adesso non ricordo se va a vvitata o svitata per avvinarla, sicuramente tu devi allontanarla salvo valutare se poi la grandezza delle mani ti è sufficienete ad arrivare alle leve in presa bassa.
sul fatto arrivi i fondo e dando per scontato che non hai aria da spurgare essendo uscita or-ora dal meccanico....fosse una leva shimano ti direi di aggiungere qualche goccia di olio. sram non saprei.
curiosità, la frenata attacca tardi? o comincia subito e poi la massima potenza arriva con leva vicino al manubrio?