Divieti per coronavirus: come ti comporti? (Parte seconda)

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samuelgol

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Ad ogni modo si tratta del"cosa si deve fare" livello sistemico, e non a livello personale.
Dice anche cosa fare a livello personale. Tra questo non c'è fare incetta di generi alimentari (inclusi quelli velocemente deperibili :))): ) e/o prendersi a schiaffi per accapparrarsi scorte, o maltrattare qualsiasi orientale che ci sembra cinese salvo che poi magari è peruviano.(successo pure questo). O andare in giro tutti con la mascherina (che è stato detto non serve a proteggersi) o con la busta della spesa trasparente in testa o a fare tutte quelle scene di ordinaria follia che si sono viste e sentite in questi giorni. O vietare alla propria GF eventuali partecipanti del Lombardo Veneto (successo pure questo).
 

jan80

Ammiraglia
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Dicono questo:

  1. Scopri di più su come si diffonde Covid-19, quanto è mortale e cosa possiamo fare per ridurne i danni. Circa la metà delle persone con infezione non ha sintomi e almeno l'80% di coloro che si sentono male hanno solo sintomi lievi. A Wuhan, in Cina, la percentuale di pazienti diagnosticati che muoiono è ora del 3%. Questa è una sopravvalutazione sostanziale; molti pazienti non sono stati testati, molte persone infette non hanno sintomi e gli ospedali sono stati sopraffatti. La proporzione potrebbe essere inferiore a 1 su 1.000 - 30 volte inferiore - ed è improbabile che sia superiore a 1 su 100. Il tasso effettivo fa un'enorme differenza, non solo per i pazienti ma anche per le decisioni sugli interventi.
  2. Ridurre il numero di persone infette.Se si scopre che molte delle persone infette si ammalano gravemente, ciò giustificherebbe misure drastiche come la chiusura o la riduzione delle ore di scuola, la limitazione degli incontri pubblici e la riduzione dei contatti sociali. Minore è il rischio di morte per infezione, meno senso ha prendere queste e altre azioni che interrompono la stabilità sociale ed economica. In ogni caso, la diffusione può essere minimizzata isolando rapidamente coloro che sono malati, pulendo spesso le superfici potenzialmente contaminate e modificando le routine comuni. Dobbiamo prendere sul serio le piccole cose che fanno una grande differenza: lavarsi le mani, coprire la tosse e, se siamo ammalati, stare a casa o indossare una maschera quando usciamo. Smettiamo di stringere la mano per un po '. Preferisco i tradizionali saluti namaste del Sud-Est asiatico, sebbene l'urto del gomito sia divertente.
  3. Proteggere gli operatori sanitari. Anche prima di Covid-19, troppi operatori sanitari e pazienti hanno contratto infezioni nelle strutture sanitarie. Abbiamo bisogno di miglioramenti rapidi e drastici nel triage, nel trattamento, nella pulizia e nella prevenzione globale delle infezioni. È probabile una carenza di maschere mediche; dobbiamo garantire che gli operatori sanitari ne abbiano abbastanza, così come i familiari che si prendono cura dei parenti malati e delle persone che sono malate e hanno bisogno di uscire. Per gli operatori sanitari, le tecnologie più recenti e di più lunga durata come i respiratori elastomerici e a pressione d'aria positiva potrebbero affrontare una carenza altrimenti inevitabile di maschere mediche.
  4. Migliorare l'assistenza medica e la prevenzione di Covid-19. Un vaccino è lontano almeno un anno e il successo è incerto. I trattamenti che promettono devono essere valutati rigorosamente. In una pandemia moderatamente grave, non ci sarebbero abbastanza ventilatori per sostenere la respirazione dei pazienti. Le strutture sanitarie e i dipartimenti sanitari degli Stati Uniti possono prepararsi per uno scenario peggiore preparando - con formazione, attrezzature e piani operativi dettagliati - per un aumento del numero di pazienti che cercano assistenza e per il sottogruppo di coloro che devono essere ventilati meccanicamente, anche attraverso i ventilatori disponibili dalla Strategic National Stockpile.
  5. Proteggere i servizi sanitari. Durante l'epidemia di Ebola 2014-2016 nell'Africa occidentale, più persone sono morte a causa di interruzioni dell'assistenza sanitaria quotidiana di quante ne siano morte per Ebola. La telemedicina deve diventare molto più accessibile e le persone con patologie croniche dovrebbero ricevere tre mesi di farmaci ogni volta che è possibile, nel caso ci siano interruzioni dell'approvvigionamento. Vaccinazioni di routine e altri servizi di prevenzione devono essere preservati.
  6. Supportare le esigenze sociali. I pazienti e le loro famiglie avranno bisogno di supporto, specialmente quelli che sono isolati e meno familiari con i servizi virtuali o di consegna. Continuare a sostenere individui e gruppi che vanno dai centri comunitari alle case di cura richiederà piani dettagliati.
  7. Proteggi la stabilità economica. Continuare a pianificare, insegnare, apprendere e lavorare ridurrà l'interruzione. Le aziende devono essere pronte a massimizzare il telelavoro, aumentare la formazione incrociata e operare con il 40% del personale malato o in quarantena. Le imprese mission-critical necessitano di piani pratici per continuare a operare.
  8. Investi nella salute pubblica. Costa almeno 1 $ a persona all'anno per almeno un decennio per costruire i sistemi di protezione sanitaria necessari in Africa e in Asia. Sono un sacco di soldi - circa $ 25 miliardi - ma una piccola parte di ciò che un'epidemia prevenibile come questa può costare. (La SARS costa $ 40 miliardi; le stime per il costo potenziale di Covid-19 superano $ 1 trilione.)
tutte cose che condivido........pero' appunto non mi sembra che dica che e' una normale influenza con solo un " basso tasso" di mortalita'( che poi 2% altro che basso) .
A me sembra di sentire discorsi tipo....ma quello e' un pluriomicida,io in fondo ho solo ucciso poche persone,sono una brava persona......oppure quello non paga iva per milioni di euro....io ho un'attivita' completamente in nero ma evado solo poche decine di migliaia di euro....
 

samuelgol

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tutte cose che condivido........pero' appunto non mi sembra che dica che e' una normale influenza con solo un " basso tasso" di mortalita'( che poi 2% altro che basso) .
TI ho postato (a tua richiesta) anche il link del Ministero della Salute. Fonte UFFICIALE. Lo hai letto?
Quel che c'è scritto ti allarma? Bene.
A me no. Mi induce solo a qualche accortezza che peraltro non è troppo diversa da quelle che sempre si dovrebbero prendere e non sempre si prendono.
 
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TI ho postato anche il link del Ministero della Sanità. Lo hai letto?
Quel che c'è scritto ti allarma? Bene.
A me no. Mi induce solo a qualche accortezza che peraltro non è troppo diversa da quelle che sempre si dovrebbero prendere e non sempre si prendono.
anche io mi comporto piu' o meno come mi comporto di solito.......sulla mia salute ci tengo sempre non solo quando parlano di coronavirus......infatti passo sempre per schifettoso.....ma io sono contento di esserlo.
Per influenze stagionali io e' anni che non le prendo ed in genere mi e' sempre stata contagiata da un parente o comunque a scuola quando studiavo e non potevo farne a meno essendo in una stanza di 40mq con 30 persone per 5 ore.
 

samuelgol

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anche io mi comporto piu' o meno come mi comporto di solito..............
Quindi spiegami perchè diamine strepiti contro chi la considera POCO PIU' che una normale influenza (che poi è quello che dicono anche i medici) se alla fine ti comporti come fosse una normale influenza con solo qualche accortezza in più..
Mi par solo voglia di discutere sterilmente allora.Altro conto sarebbe stato se la pensassi diversamente.
 
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tutte cose che condivido........pero' appunto non mi sembra che dica che e' una normale influenza con solo un " basso tasso" di mortalita'( che poi 2% altro che basso) .
Circa il 2% (ma in realta' probabilmente anche molto meno) NON e' un tasso di mortalita' (che sarebbe davvero allarmante) ma un tasso di LETALITA' che e' cosa ben diversa e moooolto meno preoccupante!
 
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Magari se te lo chiede un medico, che cerca di capire se i tuoi sintomi possono essere collegati ad un virus particolarmente aggressivo che viene dalla Cina, da uomo di gran mondo quale sei ti puoi anche degnare di rispondere, no?
Questa domanda dovresti porla a chi non è sincero coi medici, io non sono in grado di risponderti. Quando mi chiedono una cosa faccio del mio meglio per dargli tutte le informazioni possibili.
E fra l'altro questa tua seconda affermazione contrasta con la prima.

Non cogli il punto.
Sto dicendo che non è cosi scontato che uno abbia mentito, il che implicherebbe l'intenzione, è ben piu probabile che non sia passata una comunicazione perché nessuno dei due aveva in mente il problema. E se questo per il paziente è lecito lo è un po meno per il personale sanitario.

In caso di reticenza/informazioni non correte/chiare dovrebbe intervenire la professionalità che dovrebbe consentire di andare oltre i ben noti limiti dell'anamnesi. Specialmente in un momento in cui la sensibilizzazione del personale sanitario sarebbe dovuta essere alta.
Un quadro clinico come quello riportato su di un individuo sportivo e di giovane età avrebbe dovuto far accendere un campanello d'allarme al professionista più che al paziente. Le domande da porre al paziente servono a guidare una diagnosi. Ma è un lavoro da svolgere in modo attivo e deve esserci dietro un'ipotesi da parte del medico. Se viene invece svolta come un dovere burocratico il rischio è quello che abbiamo visto. Poi certo che mediaticamente ha più presa la storia del paziente che mente per ovvie ragioni.

eventuale menzogna che tra l'altro non ha alcun impatto sulla vicenda perché:
  • il contagio non è avvenuto in seguito a quel contatto come è stato appurato
  • il famoso amico di ritorno dalla Cina non ha contagiato nessuno
  • il vero problema è quindi stato il non diagnosticare correttamente il contagio all'interno dell'ospedale
certamente se il poveretto fosse stato in grado di autodiagnosticarsi sarebbe stato meglio, ma allora ancora meglio se fosse stato in grado di individuare il paziente 0. A questo punto si potrebbe anche chiedergli di creare un vacino già che ci siamo
 
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Cosa non capisci? Hai detto che pochi ne escono e questi in cattive condizioni.
E' proprio vero: la lingua batte dove il dente duole.. dimmi dove avrei scritto ciò che dici ?


Io spero che invece abbiano ragione questi ultimi anche se non concordo con la sufficienza o il voler sminuire quella che non è semplice influenza, basta andare a vedere il video girato da chi ne è uscito.. non indenne ma ne è uscito per sua fortuna.
Nel frattempo corro a svaligiare quel che resta nei supermercati o nei piccoli negozi che oramai non si fila più nessuno ;-)
Il soggetto a cui mi riferivo si trovava in Cina pur non essendo cinese e ha descritto cosa ha passato con il corona virus, complicazione polmonare e salvo grazie al respiratore.. ciò nonostante, dice, ha visto la morte in faccia perchè la sensazione di mancanza d'aria è stata un esperienza traumatica età stimabile tra i 40-50 anni senza aver mai avuto problemi polmonari.
 
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Quindi spiegami perchè diamine strepiti contro chi la considera POCO PIU' che una normale influenza (che poi è quello che dicono anche i medici) se alla fine ti comporti come fosse una normale influenza con solo qualche accortezza in più..
Mi par solo voglia di discutere sterilmente allora.Altro conto sarebbe stato se la pensassi diversamente.
una normale influenza non farebbe 100000 morti se si ammalassero 5 milioni di persone al coronavirus come una normale influenza....la mortalita' e' circa 2% ma vale quello che vale perche' varia da fascia d'eta a fascia d'eta'.....in Italia abbiamo tanti anziani.....quindi anche qua nel caso sarebbe poi da vedere.....in questo dico non e' una normale influenza......che poi vorrei essere smentito ne sono il primo.....ma sinceramente ho paura di aver ragione....
Se mi chiedi oggi come mi sembrano i dati che stanno dando direi abbastanza buoni,visto che comunque la situazione non sta degenerando e anzi si sta contenendo visto che non credo superiamo di tanto i 400 contagi nel bollettino delle 18.
Comunque se mi chiedi in tutta onesta' come andra' a finire non lo so'....so solo che non ne avevamo di bisogno e se anche fosse che morissero 100000-200000 persone italiane il mondo andra' avanti comunque come e' sempre andato avanti.......per la spagnola morirono qualche decina di milioni di persone,per questa potrebbe anche accadere lo stesso,ma ho fiducia che rispetto a 100 anni fa' siamo piu' avanti e siamo anche piu' consapevoli,ma se perdiamo la consapevolezza potrebbe essere come ritornare indietro di 100 anni...tutto qua
 

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Le responsabilità vanno sempre accertate, perché ricostruendo con precisione i fatti non si ripetano in futuro gli stessi errori.

Parliamo di un virus, di una minaccia microscopica, invisibile. Pensare che non arrivasse da noi e non ci fosse neppure un contagiato è pura utopia, con tutti i trasferimenti aerei che ci sono da e per la Cina.
Basta uno negligente, o semplicemente inconsapevole - vedi i soggetti asintomatici - che rompe il fronte. Perché si cerca sempre il paziente 0? Perché tramite i suoi spostamenti gli esperti riescono a capire come si diffonde il virus. Ma basta che uno non dica tutta la verità su chi ha incontrato o venuto in contatto che casca tutto.
D'accordo che le responsabilità andranno cercate.. ma non credo sia il momento adatto per disperdere risorse e tempo adesso, quanto al resto non hai compreso ciò che dicevo.
 

samuelgol

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una normale influenza non farebbe 100000 morti se si ammalassero 5 milioni di persone al coronavirus come una normale influenza....la mortalita' e' circa 2% ma vale quello che vale perche' varia da fascia d'eta a fascia d'eta'.....in Italia abbiamo tanti anziani.............
1) quanto è il tasso di mortalità della normale influenza?
qui parla di 8000 morti:
Tu dici che fra 1 anno ci saranno 8000 morti per complicanze da corona virus? Che si sbrighino perchè secondo me siamo in ritardo sulla tabella di marcia per arrivare a 8000. In un mese "solo" 12.

2) perchè dici che altri sono incoscicenti e/o superficiali e sono 2 giorni che ti scaldi, quando poi tu stesso hai detto di comportarti come sempre e non diversamente?
 

jan80

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Sto dicendo che non è cosi scontato che uno abbia mentito, il che implicherebbe l'intenzione, è ben piu probabile che non sia passata una comunicazione perché nessuno dei due aveva in mente il problema. E se questo per il paziente è lecito lo è un po meno per il personale sanitario.

In caso di reticenza/informazioni non correte/chiare dovrebbe intervenire la professionalità che dovrebbe consentire di andare oltre i ben noti limiti dell'anamnesi. Specialmente in un momento in cui la sensibilizzazione del personale sanitario sarebbe dovuta essere alta.
Un quadro clinico come quello riportato su di un individuo sportivo e di giovane età avrebbe dovuto far accendere un campanello d'allarme al professionista più che al paziente. Le domande da porre al paziente servono a guidare una diagnosi. Ma è un lavoro da svolgere in modo attivo e deve esserci dietro un'ipotesi da parte del medico. Se viene invece svolta come un dovere burocratico il rischio è quello che abbiamo visto. Poi certo che mediaticamente ha più presa la storia del paziente che mente per ovvie ragioni.

eventuale menzogna che tra l'altro non ha alcun impatto sulla vicenda perché:
  • il contagio non è avvenuto in seguito a quel contatto come è stato appurato
  • il famoso amico di ritorno dalla Cina non ha contagiato nessuno
  • il vero problema è quindi stato il non diagnosticare correttamente il contagio all'interno dell'ospedale
certamente se il poveretto fosse stato in grado di autodiagnosticarsi sarebbe stato meglio, ma allora ancora meglio se fosse stato in grado di individuare il paziente 0. A questo punto si potrebbe anche chiedergli di creare un vacino già che ci siamo
no in ospedale non potevano farli il tampone appena arrivato...addirittura non potevano farlo neanche poi dalle disposizioni che avevano dato a livello nazionale......il punto e' proprio questo......ospedale di Codogno non e' per nulla colpevole ed e' la' che il governatore lombardo si e' arrabbiato..........loro non potevano fare di piu' ed anzi e' stato scoperto il virus quando neanche potevano scoprirlo perche' il tampone fino a qual giorno andava fatto solo a chi aveva sintomi e dichiarava di essere stato in contatto con persone provenienti dalla Cina,cosa che il ragazzo 38 enne non ha detto
 
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1) quanto è il tasso di mortalità della normale influenza?
qui parla di 8000 morti: Tu dici che fra 1 anno ci saranno 8000 morti per complicanze da corona virus? Che si sbrighino perchè secondo me siamo in ritardo sulla tabella di marcia per arrivare a 8000:
Tu dici che fra 1 anno ci saranno 8000 morti per complicanze da corona virus? Che si sbrighino perchè secondo me siamo in ritardo sulla tabella di marcia per arrivare a 8000.
2) perchè dici che altri sono incoscicenti e/o superficiali e sono 2 giorni che ti scaldi, quando poi tu stesso hai detto di comportarti come sempre e non diversamente?
1) IL TASSO e' lo 0 virgola qualcosa,ma come ho detto prima ogni anno muoiono dai 15 ai 18000 infettati per influenza e le sue complicazioni ogni anno
2) io mi sono sempre lavato le mani e ho sempre cercato di mangiare molto distante da altri e difficilmente mangio fuori casa.....il resto della popolazione non vive come vivo io...su questo ne sono certo....ma io sono un caso particolare......anche da allievo facevo fatica a bere dalla borraccia passata da un compagno di squadra in estate....eppure avevo 15-16 anni
 

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no in ospedale non potevano farli il tampone appena arrivato...addirittura non potevano farlo neanche poi dalle disposizioni che avevano dato a livello nazionale......il punto e' proprio questo......ospedale di Codogno non e' per nulla colpevole ed e' la' che il governatore lombardo si e' arrabbiato..........loro non potevano fare di piu' ed anzi e' stato scoperto il virus quando neanche potevano scoprirlo perche' il tampone fino a qual giorno andava fatto solo a chi aveva sintomi e dichiarava di essere stato in contatto con persone provenienti dalla Cina,cosa che il ragazzo 38 enne non ha detto



Temo tu non abbia compreso esattamente la vicenda.
 

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La tua risposta era già chiara prima (oltre che vera),
Chiara ?
ma se era del tutto fuori contesto rispetto a ciò che ho scritto ?
ma se pensi che serva a qualcosa averla ripetuta sei fuori strada. O meglio, a qualcuno che la leggerà sicuramente tornerà utile, non certo al destinatario della stessa.
Immagino sia periodo di ciclo.. diversamente non mi spiego questa acredine o forse si :cool:
 

ios66

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8 Maggio 2009
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dosso (FE)
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oltre al fatto che in buona parte della Cina fumano una stecca al giorno di sigarette a testa

Aggiungi il fatto che in Cina e probabilmente anche nella zona da cui e' partito il virus,si respira l'aria piu' inquinata del pianeta,quindi la maggior parte dei residenti probabilmente ha gia' di base problemi respiratori....in un contesto simile la diffusione di una polmonite sicuramente ha una percentuale superiore a tutte le altre zone del pianeta.
 
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invidio le tue certezze.

Tu sai cosa hanno chiesto e cosa ha risposto e perché.

Se a me chiedessero se sono stato in Cina negli ultimi 15 giorni potrei rispondere, ma se io dovessi dire di essere sicuro di non aver frequentato persone tornate dalla Cina non potrei esserne sicuro, o meglio non mi verrebbe in mente di collegarlo ad una eventuale visita a meno di ben specifiche domande, specialmente pre crisi. Avrò visto negli ultimi 10 giorni almeno una decina di amici (con cui ho cenato) che per lavoro vanno e vengono da Cina, usa, Asia, emirati quotidianamente. Di dove siano stati loro negli ultimi 15 giorni non ne ho idea.. sono stato io stesso in tre aeroporti. E se sono in pronto soccorso per polmonite/insufficenza respiratoria è l'ultimo dei miei pensieri. Non so per te ma per me incontrare un amico che è stato in Cina o da altre parti del mondo è una condizione normale, non una gran specialità da segnare sul calendario e spesso non so neanche da dove tornano di preciso.

Non capisco da cosa derivi la sicurezza sul fatto che un malato volontariamente non risponda a domande direttamente collegate alla possibilità di farlo guarire, e ripeto ha una moglie incinta. Chi si ricorda quanto ha cantato Riccò (per restare in ambito) appena è stato male pur sapendo delle conseguenze?

il buon Occam ci insegna che forse è più probabile il fatto che non sia passata la comunicazione perché il personale sanitario manco pensava alla possibilità del Coronavirus a Codogno ed ha seguito quindi le normali procedure. La sensibilizzazione di cui tu parli avrebbe dovuto spingere magari un dubbio in piu nel personale medico (sano e con comunicazioni specifiche a riguardo) piuttosto che un povero cristo malato, non trovi? In quanto professionista del settore, una sensibilità maggiore di quanto prescritto dalle circolari dovresti averla, o vince l'approccio burocratico, se non c'è scritto non esiste?

Tutta qui la riflessione, poi se vogliamo credere che uno si diverta a mentire (perche?) con la sua (e della sua famiglia) salute in gioco allora la tua ricostruzione è possibile, ma non trovo il punto.
Applausi.. mi congratulo con te per aver saputo spiegare in modo esaustivo e chiaro il punto sulla questione.
Complimenti :eek:xxxx
 

samuelgol

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1) IL TASSO e' lo 0 virgola qualcosa,ma come ho detto prima ogni anno muoiono dai 15 ai 18000 infettati per influenza e le sue complicazioni ogni anno.......
Quindi scusa. Qui le stime sono al momento del 2% di letalità, che non vuol dire 2 morti su 100, ma 2 a rischio su 100. Però sono stime sicuramente da rivedere al ribasso, in quanto si sta scoprendo che molti sono asintomatici, che guariscono spontaneamente e dunque il numero dei contagiati si ignora. Si ginora anche nell'infleunza normale, ma essendo una cosa ciclica se ne hanno stime ben più precise. Dunque riassumendo, la mortalità effettiva potrebbe essere leggermente più alta, i sintomi sono gli stessi,, chi è a rischio sono solo quelli già inguaiati (come del resto nella normale influenza). Spiegami per quale ragione non si dovrebbe considerarla una influenza un pò più forte da tenere comunque sotto'occhio in quanto non adeguatamente conosciuta essendo nuova (cosa similare anche nei normali ceppi influenzali che a volte sono più aggressivi di altri). Io non lo ho capito. Sono gnucco, sono stupido, sono superficiale, ma non lo ho capito.
2) io mi sono sempre lavato le mani e ho sempre cercato di mangiare molto distante da altri e difficilmente mangio fuori casa.....il resto della popolazione non vive come vivo io...su questo ne sono certo....ma io sono un caso particolare......anche da allievo facevo fatica a bere dalla borraccia passata da un compagno di squadra in estate....eppure avevo 15-16 anni
Questo non risponde alla mia domanda. Ti descrivi come un fissato dell'igiene ecc.ecc. Mi sta bene. Ma se sei un fissato dell'igiene, a fronte di un rischio che ritieni più grave, dovresti intensificare le tue fissazioni. Invece dici che qui c'è da aver paura ecc.ecc. però vivi come se nulla fosse cambiato. Mi par non coerente. Ovviamente non è nemmeno di mio interesse, si fa per parlare.
 
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