E' più facile contare i morti che i contagiati
Questo vuol dire che i contagiati sono strutturalmente sottostimati
Più è (realmente) grande l'universo dei contagiati più il
tasso di letalità diminuisce
Questa è una semplice osservazione metodologica
Ad oggi, le prime pubblicazioni apparse sulle riviste di settore stimano una letalità media del 2% (più alta della normale influenza ma non grave)
Stimano un'incidenza di persone che necessitano di terapia intensiva che varia tra il 5 e il 10%
Questo ultimo dato spiega l'esigenza di controllare i focolai con misure restrittive delle libertà.
Per tre ragioni: (i) il virus è molto contagioso (ii) se si diffonde come una normale influenza collassa il sistema sanitario (iii) gli esperti sostengono che nella diffusione il virus potrebbe autoselezionarsi in modalità più aggressive
Una pubblicazione dei virologi del Sacco, accettata sul
Journal of Virology Review, ipotizza, sulla base dei primi studi genetici, l'inizio del primo focolaio tra la fine di ottobre e l'inizio di dicembre
Il mio contributo, sociologo PhD