Bert5quant1
Etiamsi omnes, ego non
- 5 Ottobre 2018
- 6.825
- 11.423
- 75
- Bici
- 1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Non posso aggiungere commenti alla tua ottima analisi della fotografia sia come cultura, che filosofia, mezzo per rappresentare, arte del proprio io, ecc... sarebbe inutile e di un livello inferiore.Discorso molto intrigante e interessante... non lo risolveremo noi, neanche questa volta...
Naturalistico, aderenza all'originale. Ogni foto, con l'esclusione (forse) di un soggetto statico in luce artificiale visto con un occhio solo, non appartiene in alcun modo all'esperienza diretta. Quale occhio ha mai visto un falco bloccato in volo? Quale occhio ha visto un edificio senza che il movimento del sole ne modificasse istante dopo istante le ombre e quindi la percezione tridimensionale?
La percezione visiva è dinamica e tridimensionale, come non è la fotografia, statica e bidimensionale.
Oppure. Prendiamo il reportage. Un istante bloccato può essere letto in modi antagonisti, solo a immaginare in modo antagonista il prima e il dopo. I morti nell'ambasciata USA a Saigon, per esempio, rappresentavano un successo americano o vietcong? L'analisi storica spiegò che sostanzialmente e militarmente fu il primo caso, ma la percezione 'aumentata' finì per trasformarla in una vittoria vietcong, per altro effettiva, proprio in virtù della percezione.
Ritorno al punto del post precedente. Io non mi ritengo un 'fotografo', per cui non sono interessato a una sorta di etica dell'immagine fotografica. Ho usato la fotocamera ai tempi del 135 perché mi dava più controllo dell'aerografo e dell'acquerello che allora usavo. Sono passato al digitale immediatamente quando è stato reso disponibile, perché ne ho intuito un grande aumento di controllabilità dell'immagine finale, che è cresciuta a dismisura con il progresso sia di hardware che di software. Per immagini che tengo per me, che non mi interessa condividere (quelle di ieri erano funzionali al discorso). Ho in corso,in questi giorni, un epistolario complesso con un caro amico architetto che sta scrivendo un saggio sulla fotografia (immagine, hardware e software) ma che affronta aspetti filosofici, neurologici e artistici. Un grande tema, estremamente stimolante
Concordo sul fatto che al di là delle foto ricordo e dei concorsi, e degli ambiti in cui si deve rendere il tal quale, come nel documento naturalistico o reportage ecc, tutto ciò che fa il fotoamatore evoluto (e certi professionisti) rappresenta il pieno diritto di provare tutte le strade.
Se non deve essere un documento, anche trasfigurare le luci di un palazzo è giustificato, i tramonti ed i paesaggi spettacolarizzati servono a esprimere creatività? Bene. Lavoriamo di effetti e poi spacciamo il tutto per evento eccezionale? Allora no, siamo di fronte a una bugia, mentre magari il lavoro fatto in pp è superbo.
Vorrei ingenuamente che fosse descritta tutta la verità di ogni immagine, perché detesto chi si finge arrivato alle dolomiti riprese in "rosso sangue" pretendendo di aver colto IL giorno in tutto un secolo, mentre potrebbe dire di aver fatto un accurata pp sul file di due ore. Chi non lo sa fare lo ammirerebbe lo stesso e forse meglio, se fosse dichiarato... poi mi dico che sono pensieri ormai inutili.
I siti foto, e certi social, infatti, sono colmi di foto sicuramente belle in origine ma anche superelaborate. E lì nessuno dice nulla.
È una grande incognita, l'esperto guarda e scuote la testa... "si, bella, ma col trucco" si è portati a pensare.
I più dicono solo "wow"!
Forse pretendere una corretta didascalia a miliardi di immagini immesse nel web è utopia, o ormai un non-problema.


ma tre giorni dopo le ho restituite e sostituite con i mouse... Ci ho messo qualche anno per convincere qualche collega della possibilità di regalare i tavoli da disegno e dire che Autocad era ancora primitivo e dovevo scrivere routine in lisp anche solo per poter fare un decente tratteggio... Sono stato un pioniere del rendering, quando con un 486 dovevi lasciare il programma girare per un week end per avere una rozza rappresentazione in SVGA. Oggi i miei giovani ex-colleghi di studio lavorano con animazioni tempo reale su uno schermo da 90" facando fatica a capire se sia l'edificio già realizzato o un progetto...