Ho letto tutti i post sul covid degli ultimi due mesi. Chiudere tutto per dirla in maniera semplicistica è stato un errore che ha creato enormi tensioni dentro le case e porterà ad una inevitabile e profonda crisi economica. Diciamo che ormai questa è storia ed è più opportuno pensare a ciò che ci sarà domani. Col senno del poi il primo dpcm era il più sensato. Sport permesso con limitazioni accettabili, distanze di sicurezza, divieti di assembramenti. Eppure, anche su questo forum, come nel pensare dell'uomo della strada, chi praticava sport un mese e mezzo fa era uno scriteriato, irrispettoso, e se finisci al pronto soccorso e rubi il posto a chi ne ha più bisogno?? Sì è optato per una chiusura da stato sovietico per più di un mese e mezzo. Ora mi piacerebbe ritrovare gli stessi commenti di due mesi fa, almeno per coerenza. Se e dico se, è penso che non sarà così, il 04 maggio si potrà rimettere il becco fuori da casa, tutti i ben pensanti che buttavano la croce sul runner o sul ciclista che usciva rischiando di rubare il posto in ospedale, continui a dire che non uscirà, che aspetterà a fare sport quando tutto sarà risolto. Diciamo che se è coerente, dovrà dichiarare che per almeno altri 6 mesi uscirà di casa solo per comprovate ragioni di lavoro e blablabla. Non farà sport, non vedrà amici in luoghi affollati, non programmerà le vacanze. Troppo comodo prima fare l'educanda poi cambiare opinione con l'aumentare della circonferenza dei propri zebedei.
Io sono sempre stato contro queste misure esagerate per lo sportivo solitario e appena potrò uscirò finalmente pet strada. E se mi diranno entro 10 km da casa andrò apposta a 9,99 km dalla mia residenza, se mi dicono 100km il giorno dopo ne farò 99,9. E non mi sentirò in colpa. Perché per due mesi ho rispettato le norme (anche se le trovo esagerate) ed ho solo fatto
rulli per tenere la gamba e lo spirito in minino sani. Però mi raccomando la coerenza..