1 metro è la differenza tra colpire un oggetto od una persona o meno, a quella velocità (relativamente bassa) è rilevante.
La differenza ovviamente non sta solo nella frenata singola ma nella ripetibilità, come ben saprai.
Quindi il tuo esempio per dire che i sistemi sono equivalenti non regge, anche perche non lo sono, e pure in modo misurabile.
La differenza che osservi, e che vuoi portare come esempio per affermare che i sistemi sono equivalenti, è ascrivibile ad altri elementi, tra cui la gomma.
buon giro
stai scherzando vero?
campagnolo fa le bora disc da 60, 50, 45, 35, 33, le shamal le scirocco e le zonda,
se le bora non sono top di gamma dimmi tu quali sono,
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difatti non lo sono, le wto sono le ultime uscite in casa campagnolo, nuovo carbonio nuovo disegno e peso in linea con le concorrenti che vendono ruote tubeless, le ultra sono un'altra ruota, progetto ormai "datato" essendo rim brakes,sei stato troppo frettoloso nel replicare... le Bora WTO tubeless non sono le Bora Ultra tubolare, ci passano 300 grammi di peso in più per le WTO.
e non hanno mozzi in carbonio con le sfere CULT, tanto decantate dalla stessa Campagnolo.
La finitura del carbonio delle Ultra è a trama intrecciata, le WTO hanno la lavorazione 1k 8se così si chiama), comunque più pesante,
In confronto alle Bora Ultra, le WTO sono "oneste" ruote in carbonio, dal prezzo eccessivo.
Le WTO 33 disc tubeless pesano 1455 g, le Bora One 35 disc tubolare 1278 g. E Campagnolo le vende allo stesso prezzo...-
le prestazioni le fa l'atleta non la ruota,Non mi sto a dilungare sulle differenze, solo 2 veloci di facili intuizione, le nuove bora WTO (listino 2160) le vecchie bora ultra (listino 2835), già li si dovrebbe capire che hanno creato una nuova ruota per il mercato odierno che richiede dischi e tubeless, un po più economica e commerciabile, in linea di massima con le altre marche.
però ad esempio per risparmiare sono montate con cuscinetti USB, e non i CULT (top di gamma campagnolo)
Quali sono quindi le loro ruote più ad alte prestazioni?
Bene, facciamo esempi concreti di allenamento, ché le teorie assolute non si applicano all'attività sportiva :
1- esco e in fase di riscaldamento imposto 90rpm. Già dall'inizio potrei incontrare una salita,
che io di solito faccio a 70 rpm. prima della salita devo reimpostare la cadenza più bassa
altrimenti il cambio continua a salire/scendere di rapporti finché non soddisfo le 90rpm
precedentemente impostate? E dopo la salita reimposto la cadenza più alta?
quante volte devo tirare fuori lo smartphone? e se tutto fosse integrato in un ciclocomputer,
quante volte devo staccare le mani dal manubrio e premere i tasti?
Perché se il principio della cambiata automatica è concentrarsi sulla pedalata,
impostare cadenze diverse non è un'attività favorevole alla concetrazione.
2-Scrivi "rapporto perfetto per rilanciare in uscita di curva": se tira vento contrario, avrò bisogno di un rapporto più agile,
se ho vento a favore avrò bisogno di un rapporto più duro. Il GPS riconosce queste eventualità,
che incidono nettamente sulle nostre pedalate? E se quel giorno non sono in piena forma,
qual è il rapporto giusto per rilanciare in curva? Torniamo a dover stacare le mani dal manubrio
e cambiare i parametri scelti?
E se ho voglia di fare delle ripetute, o se non ne ho voglia, e la voglia mi viene o se ne va durante l'allenamento,
di quali parametri preimpostati posso usufruire?
Tu parli di mondo automotive, ovvero paragoni una prolusione meccanica a una biologica.
La priima ha prestazioni uguali e costanti ogni volta che avvii il motore, la seconda dipende dalla forma fisica dell'atleta
che può cambiare considerevolmente a seconda delle giornate, vedi le crisi anche dei professionisti.
Parlate di ciclismo come se parlaste di prestazioni di un computer, prevedibili e standardizzate e costruite a tavolino

ovviamente saprai già la risposta ma nel caso:
potresti scegliere di impostaste una cadenza costante ed il cambio automaticamente ti manterrà alla cadenza impostata o, alternativamente potresti scegliere di dare priorità al mantenere un range prefissato di watt ed il cambio, in autonomia ti selezionaerà il rapporto, esattamente come l'erg mode di un rullo.
così per iniziare.
Sta poi alla programmazione specifica lo scegliere su cosa lavorare. Sempre ricalcando soluzioni gia viste in ambito automotive si puo interfacciare col gps e "preparare" i rapporti/logica di funzionamento prima di una salita o di una discesa per esempio (trovarti il rapporto perfetto per rilanciare in uscita di curva per esempio). Si puo anche collegare al profilo di potenza specifico ed adattare le scelte al variare del tempo secondo i vari cp.
O puo integrarsi con i workout di tp e riportarti su strade le variazioni (sempre iso erg mode).
Giusto un paio di spunti
che ti ricordo non è un motore, la cadenza la adegui alla gamba, alla pendenza, alla scia, al momento di intensità di un uscita, al rilancio, alla strada che verrà a seguire, impostarla a priori è demenziale.
p.s. una vettura con il cambio automatico ha prestazioni al limite molto inferiori rispetto a una con cambio manuale(per manuale intendo la scelta del momento di cambiata). poi qui si parla dell'elettroattuato mica dell'automatico.
no ne sono convinti tutti, solo tu hai in testa sta scemata della cadenza o coppia costante su una bici.se ne sei convinto tu siamo tutti contenti.
no ne sono convinti tutti, solo tu hai in testa sta scemata della cadenza o coppia costante su una bici.
Non voglio andare avanti con le opinioni, ma con dati meccanici.
La tua dissertazione diacronica sulle novità in campo ciclistico e sul pedalatore medio non mi interessa, dunque ripeto:
"Vantaggi di averlo? Chi pedala a coppia costante dall'inizio alla fine dell'uscita?
In fase di riscaldamento la pedalata è più blanda di una pedalata in salita rapida fatta a fine allenamento. "
Puoi anche non rispondere, ma lo scettiscismo è una categoria che non mi appartiene a priori.
In questo, ma anche in altri Forum, è strapieno di gente che sembrerebbe saperne molto più di quei poveri derelitti che le cose le progettano e realizzano per conto delle più importanti realtà di ogni settore.
Strano che non siano loro alla testa di queste aziende a dare le direttive per farle crescere sul serio e continuino a tenere in posti rilevanti delle teste di legno.
scusa ma ci sei mai andato in bici?l hai mai fatta anche una semplice corsetta amatoriale? il tuo parlare è tanto teorizzare e poco (per nulla)praticare. in uno stesso giro(stesso percorso) posso andare a 110 pedalate come a 80, a seconda di come mi gira la gamba in quel momento, di quanta strada ho da fare, di quanto mi voglio spremere, della scia che voglio prendere o dare, di quanto mi sono sforzato nei metri precedenti, di quanto mi ha frenato uno davanti e devo rilanciare, oltretutto la botta della cambiata sotto sforzo va un minimo attutita pena legnata nelle gambe o anche caduta catena. rassegnati nessuno userà mai una tecnologia simile anche fosse gratis.il cambio esattamente a cosa servirebbe nella tua illuminata visione?
come tutti i post in cui intervengono teorici che con la pratica non ci azzeccano nulla, a allora voilà numeri a caso statistiche inconcludenti, scorrevolezza, cx, calcoli a se stanti che fanno perder il filo del discorso più elementareun post interessante è diventato un mattone, forse sarebbe meglio chiudere.
scusa ma ci sei mai andato in bici?l hai mai fatta anche una semplice corsetta amatoriale? il tuo parlare è tanto teorizzare e poco (per nulla)praticare. in uno stesso giro(stesso percorso) posso andare a 110 pedalate come a 80, a seconda di come mi gira la gamba in quel momento, di quanta strada ho da fare, di quanto mi voglio spremere, della scia che voglio prendere o dare, di quanto mi sono sforzato nei metri precedenti, di quanto mi ha frenato uno davanti e devo rilanciare, oltretutto la botta della cambiata sotto sforzo va un minimo attutita pena legnata nelle gambe o anche caduta catena. rassegnati nessuno userà mai una tecnologia simile anche fosse gratis.
come tutti i post in cui intervengono teorici che con la pratica non ci azzeccano nulla, a allora voilà numeri a caso statistiche inconcludenti, scorrevolezza, cx, calcoli a se stanti che fanno perder il filo del discorso più elementare
il senso del 3d sarebbe rispondere questa semplicissima domanda,Ciao!
Secondo voi, ha senso allestire un telaio nuovo di alta gamma con gruppo meccanico e freni tradizionali (ovviamente anche loro top di gamma) avendo, volendo, il budget per comprare anche elettrico e disco?
Grazie
le prestazioni le fa l'atleta non la ruota,
la differenza tra i mozzi è di 0,watt, detto da chi i mozzi li costruiva, non misurabile in laboratorio, o meglio misurabile ma senza frutto,
se avessi seguito tutti i progressi che i nuovi mozzi promettevano di volta in volta andrei a 50 all'ora agile ed in scioltezza, faccio fatica a 30 all'ora sia coi cult che con dei normalissimi mozzi cinesi con cuscinetti industriali,
le differenze sono che ti fanno pagare le cose per quello che non valgono,

Ti informo che in Italia si costruiscono telai in carbonio monoscocca su misuraInfatti non ho assolutamente detto che sono superiori i meccanici anzi al massimo si equivalgono (anche se credo pure io siano superiori gli elettronici), però come detto prima a molti non interessano indifferentemente dal prezzo, io sono giovane di età ma vecchio tradizionalista, ad oggi sto aspettando un telaio artigianale xcr da montare, e sicuramente a bici finita avro' speso di più che una top di gamma carbonio disc ed elettronico, che però a mio modo di vedere non sara mai paragonabile ad un xcr artigianale meccanico e rim.