Do il mio contributo a questo 3d che potrebbe sembrare una discussione inutile ma che invece secondo me da molti spunti per prendere una decisione su che tipo di bici comprare.
Il fatto che una gara la vinca uno con una tipologia di bici, ma il gpm lo vinca un'altra tipologia di bici è un discorso che lascia il tempo che trova, perché potremmo dire che X ha vinto in realtà perché beve sali
Enervit, mentre il secondo usa Isostad.
Avendo intenzione di comprare una bdc nuova, indeciso tra rim o disc, da diverse uscite sto prestando attenzione all'utilizzo dei freni, e mi sto accorgendo che li uso veramente poco! Talvolta faccio decine e decine di km senza una frenata vera, certo, magari tocco i freni per un rallentamento, per una rotonda, per un semaforo visto in anticipo, ma per il resto del percorso i freni in bdc li uso poco.
Tuttavia, se ci sono discese con tornanti, con curva dopo lunghi rettilinei, o tortuose da avere sempre le mani sui freni, o dove si raggiungono alte velocità (70-80km/h) sono certo che avendo i freni a disco, le affronterei più velocemente e in maggior sicurezza.
A me piacerebbe avere un confrondo diretto, se qualcuno ha avuto la fortuna di effettuarlo: stesso ciclista, stessa bici, stesso percorso, ma freni diversi. Capire che svantaggi e vantaggi ci sono da uno e dall'altro lato.
Ovviamente il percorso su cui effettuare il confronto deve essere "equo e complessivo": è chiaro che se si affronta solo la discesa dallo Stelvio, una bici disc arriverà prima di una rim, ma in questo caso forse una mtb sarebbe ancora più veloce. Confrontiamo le prestazioni complessive sul percorso (con salita e discesa): ad esempio se l'eventuale ritardo in salita dovuto al peso in più del disco è compensato da un recupero in discesa per frenata migliore, se al termine di una lunga discesa mi ritrovo con formicolio e dolore alle dita per i freni rim, ecc.
Il motivo per cui bici e ciclista devono essere gli stessi è proprio questo: una bici potrebbe essere più guidabile in discesa, o peggio ancora, un ciclista potrebbe essere bravo in salita, ma scarso in discesa. (Ilnur Zakarin insegna).