Questa storia del massimo profitto e minimo sforzo non la capisco. Io quando guardo una Pinarello, una Trek, una
Specialized, una GIANT, una BMC vedo solo delle bici ben fatte, anche nei dettagli, dipinte bene e curate. E non penso minimamente al profitto/costo.
Non ho mai visto una bici di questi marchi smontarsi in discesa o quando é soggetta a wattaggio quali quelli dei professionisti. Sono marchi forti che mi garantiscono con la loro storia e la loro dimensione che il loro prodotto è valido. Tutta questa cura nelle Cipollini io non l'ho mai percepita. Lui, in qualità di testimonial del marchio, non fa altro che marketing ed è il motivo per cui lo pagano.
Tra il taiwanese che produce 1.000.000 di bici e l'artigiano che ne fa 1000 sono certo che il taiwanese abbia molta più domestichezza ed abilità nelle fasi produttive, sia più bravo negli acquisti ed abbia accesso a risorse che il piccolo artigiano si sogna.