Stare in scia a certi "soggetti" é quasi come scambiarsi effusioniQuindi proprio tutta ‘sta certezza che girare in gruppo sia sicuro io non ce l’ho.

Stare in scia a certi "soggetti" é quasi come scambiarsi effusioniQuindi proprio tutta ‘sta certezza che girare in gruppo sia sicuro io non ce l’ho.

Hai pienamente ragione!Si ma la frase che ti ho evidenziato in grassetto è contro ogni regola. I suoi superiori non hanno nessun diritto di scegliere chi sanzionare o meno, perchè si devono attenere alla legge (o alla direttiva del DPCM in questo caso). Quindi, finchè tale direttiva non viene chiarita in modo definitivo dal legislatore, non hanno alcun diritto di multare chi cavolo gli pare.
Esatto! È la stessa cosa che ho letto io. L'interpretazione interno comune è stata menzionata dalla federciclismo.Oggi però, venerdì 6 novembre, primo giorno di lockdown nelle zone rosse, in molti ci hanno segnalato un'intervista fatta a Alessandro Fermi, Presidente del consiglio della regione Lombardia. Quest'ultimo al minuto 18:10 dice espressamente un'altra cosa: si può uscire dal proprio Comune ad allenarsi in bici. "L'attività sportiva è consentita senza limiti, non c'è scritto che debba essere svolta all'interno del proprio Comune."
Il problema più serio in assoluto sono i ciliciclisti che dicono che ci sono problemi più Seri!!Evidentemente per loro è già chiaro così,comunque fate come vi pare per ora non è un problema di noi Toscani, io abitassi in una zona rossa rimarrei entro i confini comunali, mi sembra che ci siano problemi ben più seri di questo al momento
Per precisione per arrivare a Rubbio penso devi sconfinare. Forse solo per la direttissima non sconfini.Bassano del Grappa non e' male
Situata a 129 metri sul livello del mare (altitudine minima 84, altitudine massima 1276) con un'escursione di 1192 metri, la città si estende per 47,06 chilometri quadrati
Gli avranno promesso n'altro bonus se tengono a casa i ciclistiin tal caso fa veramente ridere che un'ente nazionale con una certa credibilità interpreti a propria discrezione una norma e faccia disinformazione senza prima sincerarsi delle proprie interpretazioni, per giunta agendo di fatto contro la categoria che appoggia.
Non avrai la certezza, ma ci vuole anche tanta fantasia a ricollegare quelle 6 positività all'uscita in gruppo. Non si sa se eri positivo tu. Si era in un periodo di Covid già dilagante (lo sapremo poi) senza nessun tipo di precauzione....niente mascherine, lavaggi mani, distanziamenti, in più non si sa chi hanno frequentato quelle persone in quei gg....ci aggiungiamo che se non erro sei in Lombardia, ossia luogo di contaminazione pazzesca già a fine febbraio, con stadi aperti e affollati e ogni tipo di evento pubblico libero. Ripeto, pensare a una uscita in bici riconducibile a 6 positività e senza manco sapere se il primo (tu) era positivo è arduo...tanto arduo.Io posso dirti la seguente cosa però:
- collega che fa 3-7 febbraio a Singapore per lavoro (là il problema Covid era già serio) e che torna in ufficio il 10 con qualche linea di febbre e tosse
- il 12/2 io inizio ad avere congiuntivite, febbre e tosse secca
- il 14/2 mi passa la febbre, rimane un po’ di tosse e congiuntivite (nota: siamo sempre in tempi non sospetti per l’Italia)
- il 16/2 (domenica) esco in gruppo con la squadra, circa 150 km in una quindicina di persone
- nel periodo 17/2 - 1/3 si ammalano sei persone che erano uscite con me, due di loro con comparsa dei sintomi dopo al “paziente zero” (ovvero dopo il 21/2) e si recano a fare il tampone in ospedale, che conferma la positività (io non ho mai fatto né tampone né sierologico quindi io la certezza non ce l’ho, il collega fece sierologico e gli trovarono gli anticorpi).
Quindi proprio tutta ‘sta certezza che girare in gruppo sia sicuro io non ce l’ho.
È meglio che passi direttamente al 6Il problema più serio in assoluto sono i ciliciclisti che dicono che ci sono problemi più Seri!!
Tra l altro, proprio perché #cisonoproblemipiuseri ed #écolpanostra andare in bici senza qualche limitazione stupida che ti toglie l aria...sarebbe una bella boccata d ossigeno
A un'altro click day non penso di poter reggere...Gli avranno promesso n'altro bonus se tengono a casa i ciclisti![]()
Guarda è possibile che tutti gli eventi siano scollegati tra loro. In quel periodo eravamo al picco, girava ovunque e a tutte le latitudini. Ha girato anche qui, totalmente sotto traccia. Totalmente.Io posso dirti la seguente cosa però:
- collega che fa 3-7 febbraio a Singapore per lavoro (là il problema Covid era già serio) e che torna in ufficio il 10 con qualche linea di febbre e tosse
- il 12/2 io inizio ad avere congiuntivite, febbre e tosse secca
- il 14/2 mi passa la febbre, rimane un po’ di tosse e congiuntivite (nota: siamo sempre in tempi non sospetti per l’Italia)
- il 16/2 (domenica) esco in gruppo con la squadra, circa 150 km in una quindicina di persone
- nel periodo 17/2 - 1/3 si ammalano sei persone che erano uscite con me, due di loro con comparsa dei sintomi dopo al “paziente zero” (ovvero dopo il 21/2) e si recano a fare il tampone in ospedale, che conferma la positività (io non ho mai fatto né tampone né sierologico quindi io la certezza non ce l’ho, il collega fece sierologico e gli trovarono gli anticorpi).
Quindi proprio tutta ‘sta certezza che girare in gruppo sia sicuro io non ce l’ho.
Certo, non lo sapremo mai. Onestamente non sono a conoscenza di altri casi (parlo di persone “normali”, tralasciamo il discorso pro, che comunque ti dò atto essere scientificamente più rappresentativo), diciamo che però due domande io e gli altri infetti ce le eravamo fatte ai tempiNon avrai la certezza, ma ci vuole anche tanta fantasia a ricollegare quelle 6 positività all'uscita in gruppo. Non si sa se eri positivo tu. Si era in un periodo di Covid già dilagante (lo sapremo poi) senza nessun tipo di precauzione....niente mascherine, lavaggi mani, distanziamenti, in più non si sa chi hanno frequentato quelle persone in quei gg....ci aggiungiamo che se non erro sei in Lombardia, ossia luogo di contaminazione pazzesca già a fine febbraio, con stadi aperti e affollati e ogni tipo di evento pubblico libero. Ripeto, pensare a una uscita in bici riconducibile a 6 positività e senza manco sapere se il primo (tu) era positivo è arduo...tanto arduo.
ma dai......prova a dirlo a loro che sei stato tu a contagiarli.......ti ridono in facciaIo posso dirti la seguente cosa però:
- collega che fa 3-7 febbraio a Singapore per lavoro (là il problema Covid era già serio) e che torna in ufficio il 10 con qualche linea di febbre e tosse
- il 12/2 io inizio ad avere congiuntivite, febbre e tosse secca
- il 14/2 mi passa la febbre, rimane un po’ di tosse e congiuntivite (nota: siamo sempre in tempi non sospetti per l’Italia)
- il 16/2 (domenica) esco in gruppo con la squadra, circa 150 km in una quindicina di persone
- nel periodo 17/2 - 1/3 si ammalano sei persone che erano uscite con me, due di loro con comparsa dei sintomi dopo al “paziente zero” (ovvero dopo il 21/2) e si recano a fare il tampone in ospedale, che conferma la positività (io non ho mai fatto né tampone né sierologico quindi io la certezza non ce l’ho, il collega fece sierologico e gli trovarono gli anticorpi).
Quindi proprio tutta ‘sta certezza che girare in gruppo sia sicuro io non ce l’ho.
si in teoria sconfini per tutte le strade per arrivarci,forse solo una con un pezzo di strada privata in cemento che poi si collega su non sconfini,pero' io mai fatta,cosi mi dicevano nel primo lockdownPer precisione per arrivare a Rubbio penso devi sconfinare. Forse solo per la direttissima non sconfini.
Anzi sconfini anche lì.
soprattutto se non ci dice che sono stati 30 minuti al caldo dentro il bar a bere il caffe' e far colazione.......Non avrai la certezza, ma ci vuole anche tanta fantasia a ricollegare quelle 6 positività all'uscita in gruppo. Non si sa se eri positivo tu. Si era in un periodo di Covid già dilagante (lo sapremo poi) senza nessun tipo di precauzione....niente mascherine, lavaggi mani, distanziamenti, in più non si sa chi hanno frequentato quelle persone in quei gg....ci aggiungiamo che se non erro sei in Lombardia, ossia luogo di contaminazione pazzesca già a fine febbraio, con stadi aperti e affollati e ogni tipo di evento pubblico libero. Ripeto, pensare a una uscita in bici riconducibile a 6 positività e senza manco sapere se il primo (tu) era positivo è arduo...tanto arduo.
tanto tempo 2 settimane siamo tutti zona rossa.......si va solo per gradi per rendere un po' piu' dolce la pillolaIn ogni caso c'è una confusione pazzesca su tutto...su ciò che si può fare in rosso o arancio, sui negozi che possono aprire o no, sulle aziende che devono chiudere, sui dati delle regioni che potrebbero già cambiare colore, sui numeri degli ospedali, sui rapporti col Cts, sulle competenze dei ministri, sui trasporti, sui tamponi, sui rimborsi, sulle tesi dei virologi, ecc...
La situazione non è facile, 4 dpcm in poche settimane hanno contribuito a complicare la situazione ma ultimamente c'è troppo casino...non so come si organizzeranno le forze dell'ordine coi ciclisti ma è un problema marginale x la maggioranza della popolazione, speriamo solo che il governo nel breve periodo, riesca almeno a limitare questo caos generale.
In primavera è andata cosi infattitanto tempo 2 settimane siamo tutti zona rossa.......si va solo per gradi per rendere un po' piu' dolce la pillola
In realtà nei giorni dopo la scoperta del “paziente zero” furono loro a chiamare me dandomi dell’untore, ti posso assicurare che non ridevano.ma dai......prova a dirlo a loro che sei stato tu a contagiarli.......ti ridono in faccia
Certo che vi eravati fatti delle domande. Non si sapeva nulla dei modi di contaminazione (per quanto anche ora se ne sa poco) era ovvio ricondurre qualsiasi positività a qualsiasi occasione di contatto. Sinceramente anche io, ancora a maggio, pensavo che non fosse opportuno andare in gruppo. Quei pappolari della FCI ce l'avevano venduta come 20/30 metri di area di contagio in scia e bla blabla......Però ora col senno di poi sappiamo che in quei giorni di febbraio il virus era del tutto fuori controllo, specie nelle tue zone, e abbiamo visto, insisto sul punto perchè mi pare di pubblico dominio e quanto di più lampante ci sia, ciò che è successo al Giro. Ma ti immagini con una area di contaminazione di 20 metri, che macello che poteva combinare Yates in 4/5 h per ognuna di quelle 3/4 tappe che ha pedalato in gruppo con altri 150? Numero di positivi? ZERO. Volendo essere pessimisti, 1, Kruijswijck. Gaviria lo hanno trovato positivo 10 gg dopo, quindi non ricollegabile a Yates. Per me è lampante che per una qualche ragione, probabilmente la velocità che disperde subito nell'aria ogni carica virale concentrata, non solo era una minchiata quella che ci aveva venduto FCI, ma pure i 2 metri, all'aperto a 30/40 kmh non servono. In questo momento non è opportuno andare in gruppo, non perchè ci si contagia, ma perchè dalle norme appare vietato e soprattutto è vietato dalla credenza popolare e farlo ci attirerebbe tante rogne.Certo, non lo sapremo mai. Onestamente non sono a conoscenza di altri casi (parlo di persone “normali”, tralasciamo il discorso pro, che comunque ti dò atto essere scientificamente più rappresentativo), diciamo che però due domande io e gli altri infetti ce le eravamo fatte ai tempi![]()
Quindi è vero che i ciclisti sono degli untori, sono 8 mesi che diciamo a tutti i balconari che non è così e non ci hai detto nienteIn realtà nei giorni dopo la scoperta del “paziente zero” furono loro a chiamare me dandomi dell’untore, ti posso assicurare che non ridevano.