Sono umani, ed in quanto tali hanno i nostri pregi/difetti/caratteri, per cui ci sarà quello ossessionato da alimentazione e mezzo meccanico, quello che al contrario se ne sbatte abbastanza di entrambi e poi tutte le vie di mezzo.
L'unico comune denominatore e che quelli con carriera più longeva, nello sport, sono generalmente molto attenti e sgarrano poco, vedi anche tra i calciatori, i più longevi normalmente hanno una vita alimentare/di allenamento pressochè maniacale, vedi anche nel calcio i vari
Totti/Del Piero/Maldini/CR7/Nedved, al netto del tifo sono tutti atleti con una vita che di sgarri ne ha/aveva ben pochi, sennò non stai a quel livello fino a 40 anni...
Detto ciò è chiaro che per un amatore non c'è la necessità di estremizzare tutto, ovvio, ma questo dipende molto dal carattere personale. Evidentemente per qualcuno (ne conosco un bel pò) porre giusto un pochino di attenzione alla propria alimentazione/vizi è già un sacrificio insormontabile, per altri rasentare la "perfezione da pro" è quasi poco impegnativo.
Concordo che in medio stat virtus, ma capisci che non è semplice però...

Io per esempio come detto un bicchierino di rosso me lo concedo a cena ma non vado amai oltre, birre, look down a parte dove non ne bevo proprio, ne berrò una o due a settimana piccole, non consigliabile ma tollerabile, ma 15 anni fa se non erano almeno 2 medie non facevo nemmeno l'ordine (non me ne vanto ma da giovincello in festa ero una spugna ahimè

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