Ho letto quasi tutto , magari la prossima volta mi prendo un giorno di ferie

La prima cosa che salta all'occhio e' che si va dal 20% di efficacia al 60% del terzo articolo e che la copertura vaccinale in Italia e' stata soltanto del 15% quindi in previsione covid siamo spacciati

. Altra cosa interessante dell'articolo terzo e' dove si parla della grossa mortalita' da influenza stagionale e si parla di 300/500.000 a livello mondiale. Con il covid in meno di un anno siamo a 1.700.000 e si dice ancora che e' come un'influenza
Beh, dire che è come una "comune" influenza è quantomeno azzardato.
Tralascio la possibilità di scatenare una guerra sui numeri (pompati, non pompati, esagerati, non esagerati, manipolati, non manipolati...) di certo provoca dei danni tissutali in alcuni organi di proporzioni decisamente gravi. E' presto per trarre conclusioni, ci sono parecchi studi che vengono attualmente portati avanti per comprendere appieno la compromissione di alcuni organi che non siano i polmoni ma, in ogni caso, non me la sento di chiamarla "influenza" se per influenza si intende quella classica stagionale.
Non sono chiarissime le dinamiche, le discriminanti...troppe cose sono ancora davvero da comprendere.
Oltretutto non sono chiari, in alcuni casi, i decorsi dei pazienti colpiti che, seppur negativi, continuano a manifestare una sintomatologia in alcuni casi importante.
Insomma, la posizione di coloro i quali minimizzano il virus come una banale o quasi influenza non la prendo nemmeno in considerazione.
E' altresi' vero che, in taluni casi, politicamente ed economicamente c'e' chi sta cavalcando la questione.
Come ho già avuto modo di dire, per alcuni è assai strumentale.
Ma non vorrei passasse il concetto per il quale, cosi' come è vero che molti "ci marciano" allora questo virus, tutto sommato, non è cosi' pericoloso.
Io credo, al contrario, che lo sia.
Insomma, occorre ben dividere le due cose: la questione politico/economica e la questione sanitaria.
Al contrario, purtroppo, noto che chi ha posizione critica nei confronti dell'impatto politico ed economico della vicenda tende a minimizzare, come conseguenza, la portata del virus. Secondo me è un errore da non commettere.
Si puo' essere critici nei confronti dell'approccio di chi ci governa, si possono avere teorie molteplici sul fatto che per alcuni sia strumentale ed utile una situazione del genere ma credo si debba essere ben coscienti del fatto che ci si trovi indubbiamente di fronte ad una emergenza sanitaria. Che possa essere piu' o meno impattante a seconda del grado di preparazione del comparto sanità è assolutamente condivisibile ma che in ogni caso di emergenza si tratti credo sia innegabile.