COLNAGO Club

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puma75

Scalatore
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un mulo
Regolare un EPS e' di una facilita' imbarazzante , al limite del ridicolo , basta interagire con i pulsanti della centralina . Se un negoziante non lo sa fare meglio cambi lavoro . Se vuoi puoi smontare le ruote ogni giorno e salvo rari casi il gruppo non avra' bisogno di nessuna regolazione . Io difficilmente lo regolo anche cambiando coppia di ruote .
visto visto :) ma la procedura che faceva lui non era questa.. voleva "salvare" la posizione premendo tutti e due i pulsanti a bottone... me lo ricordo! :))
 

Kylo_ren

via col vento
18 Aprile 2020
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ciuccio
Diciamo che se dovessi avere cosi' tanto tempo a disposizione nuovamente tirerei alla Polinesia. Ma è un giro davvero impegnativo e all'epoca mi prendevo delle soste nei posti in cui stavo meglio.
Si la Polinesia la rifarei anche io, mi ci hanno portato. So andare a vela anche aggressivo, regate ne ho fatte ma ovviamente quei giri li ho fatti con gente che ne sapeva come te. Dopo che sono stato operato non ho più potuto riabbracciare il mare in quella maniera-. Posso uscire con una deriva ma ho un'autonomia limitata. Però mi manca quel senso di partire per non sai mai dove.
Si, grande esperienza. Il difficile viene quando sbarchi e devi riabituarti agli umani...
Eheheheh, questo ti capisco. Nei porti di attracco mi davano sempre un po' i nervi quelli che chiami tu i proprietari di ferri da stiro. I navigatori da diporto. Mio zio aveva un bello IOR, sai quelle metà anni 80, fianchi larghissimi, bellissima da Fastnet (quando ancora facevo training a Ravenna e mi ricordo che passava sempre a fianco del campo di regata il Moro di Venezia, che non era il Moro del Americas Cup ma era la barca di Gardini che bazzicava nel porto di Ravenna, e negli occhi avevamo la tragedia del 79). Ma lui in Liguria la portava a motore dal porto alla scogliera. Patetico. L'unica volta che l'ho visto andare a vela e quando ci siamo saliti io e mio fratello, anche lui patito di vela e non motore, e penso sia l'unica volta che l'abbia vista andare come si deve. :-)xxxx :-)xxxx
 
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Kylo_ren

via col vento
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Ah, una delle cose positive è che impari a conoscere bene le barche (ovviamente della tua imparerai a conoscere ogni rumore, ogni gemito, ogni silenziosa richiesta). Dovessi ripensare ad una avventura del genere avrei in mente altri parametri per quanto riguarda il mezzo. Impari cosa davvero serve a bordo e cosa è assolutamente inutile.
Per me le cose inutili a bordo erano i miei famigliari, anche se ho passato anni a far regate con mio fratello. Adesso lo butterei a mare come zavorra.
No io avendo fatto derive ho i miei limiti su barche della tua portata: sono abituato ad armare la barca, regolare rake, tirare le crocette, sentire il vento istantaneo, sentire l'orzata o la poggiata ma cose istantanee.
Che parametri riguarderesti? in fondo chi ha avuto la fortuna di aver il coraggio di fare quelle esperienze non potrà mai avere dei ripensamenti. Sono cose che trapassano la vita di pochi.
Impari che i "velisti" sono pieni di seghe mentali tanto quanto i cicloamatori per quanto riguarda i mezzi. Soprattutto quando arrivi a Marigot bay e vedi gente che ha traversato con barche che tu non avresti mai preso in considerazione. Se frequenti qualche forum di velisti capirai di cosa parlo.
Ahahah si hai ragione. Anche nel mio piccolo, il mondo delle derive non è certo differente, eravamo abituati a sederci al molo e osservare con gli stessi occhi. A volte c'era da stupirsi. In effetti. Il mare non è roba da incoscienti e pantofolai, non perdona. Li veramente ti senti solo specie quando ti rendi conto che ti sei spinto troppo dove non dovevi e non sei preparato. Li sei in balia degli eventi che rullano senza che tu possa fare niente.
Mi piacerebbe un catamarano ma non ne ho mai provato uno (parlo di cat dai 40 piedi in su) con mare davvero formato. Da quello che si dice il vantaggio del poco rollio si scontra con lo svantaggio non indifferente di una navigazione "a dorso di cavallo imbizzarrito" quando il mare si fa serio. Dovrei provare. Certo, gli spazi di un cat ed il vantaggio di avere una timoneria interna ed una visuale al calduccio di 360 gradi sono un plus non indifferente. spazi enormi ma, per contro, è un casino quando devi ormeggiare a causa dell'ingombro. Soprattutto in Italia trovare porti che ti accolgano è difficile e se lo fanno sparano cifre assurde.
Catamarani come quello che hai usato tu, HobbieCat, oppure Tornado sono giocattoli. Ho fatto una traversata assurda con un trimarano, ero nell'equipaggio e andavamo mure a dritta io ero sul pattino sotto vento. Il babbeo che la portava è rimasto tutto il tempo con il mare di traverso e io ero sempre sotto, non so neanche come ho fatto a rimanere li dove ero. Son bestioni belli ma molto stressanti per me. Preferisco un mono.
Certo, manovri in spazi ridicoli con i due motori pero' ultimamente ho provato il sistema dock and go su un monoscafo e devo dire che con quel ca@@o di joystick fai tutto. Per non parlare del sistema Arken AST: ti toglie molto del "romanticismo" del veleggiare pero' in alcuni casi è di una comodità impareggiabile. Ma non lo monterei
Probabilmente, oggi opterei per uno scafo con fiocco autovirante ed un bel Code zero su rullino. Strallo di trinchetta amovibile con una bella trinchetta da maltempo rigida e cazzuta. Al limite un genoa poco sovrapposto (con rotaie sulla tuga) in caso di ariette leggere quando bolini stretto ma è anche vero che quando hai tempo, allungare di qualche bordo il cammino non ti disturba.
Io montavo un genoa con molta sovrapposizione e alle portanti aprivo un gennaker con calza. Da soli è una menata, per questo ripenserei all'armo.
Ehh si, sarà però dimmi te se non c'è soddisfazione a navigare vecchio stile. Io ste cose automatiche non è che a vela mi sniffano tanto. Un mio consulente lavora all'Arken. Fanno cosa bestiali però sono due i mondi: la vela e la regata. La vela è quella vera. La regata la si fà con il massimo della tecnologia ma non è la stessa cosa. Guarda cosa è successo alla Coppa America: mi ricordo la prima impresa di Azzurra. E guardo adesso. Due mondi diversi. Non so. A me piace quella vera, non mi piacciono tanto gli stick. Adesso stiamo pensando di studiare sensori wireless da seminare sulle lastre di carbonio e sulle rande di barche da regata per raccogliere dati istantanei su pressioni per assettare automaticamente lo scafo. Ma è roba da pazzi. Preferisco prendere uno Star e farmi un sano giro alla vecchia maniera. Fra poco gli scafi andranno da soli come le auto. Non è per me. Per fortuna sulla bici non succederà mai. Per questo la bici è l'ultima frontiera che mi è rimasta.-
Relativamente alla randa...avevo un bel randone classi co con carrelli all'albero. Tutto sommato una bella randa avvolgibile, magari semisteccata, sarebbe una comodità non indifferente.
Ah, i pannelli solari non bastano mai ed il generatore, anche se molti puristi lo detestano, è una manna dal cielo.
Il generatore eolico genera davvero poco ed è molto rumoroso. Tutto sommato ne farei a meno questa volta.
Ehm...mi sono dilungato un po' troppo ma quando parlo di barche mi capita sempre...
Comunque, se vuoi sapere altro, sono a disposizione :==
Beh non ti conviene allora incontrarmi perchè ti chiederei dalla A alla Z di quello che hai fatto a partire da quello che è stato il momento più difficile che hai passato in barca. Ero un fanatico della vela e ancora adesso che sono vecchio se incontro uno che ha fatto quello che hai fatto devo chiedergli tutto, capire come si è comportato nelle situazioni difficili.
Comunque Kudos a te. Hai la mia completa ammirazione.
 

Kaiser Jan

Recordman
19 Maggio 2010
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colnago eps
ritirata! domani mattina pero' passo davanti ad un santuario per benedirla!!! mentre la montava si è rotto il pernietto di fissaggio della catena... telefonate a dx e manca per riavere il tutto entro mezzogiorno..
portata a casa !
la monto ( per metterla in macchina devo togliere le ruote ) e .... cambio sfasato! si sta lustri se ogni volta che gli tolgo le ruote questo si sfasa... praticamente ad ogni uscita!
ora cerco un manuale per vedere come si regola
:prega:
 
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Kylo_ren

via col vento
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ciuccio
Dimenticavo: non ho "frequentato molto derive e classi olimpiche. Sono un tipo da "prendi e vai, prua verso "altrove".
Da ragazzino, pero', ricordo con piacere una estate in cui utilizzai un cat Mattia S. Un delirio, scuffia facile ma divertimento folle.
Se ti piace scuffiare la deriva che mi ha fatto impazzire più di tutte è lo strale. Sempre in acqua- Lo strale in legno, non quello in resina.
 

Kylo_ren

via col vento
18 Aprile 2020
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ritirata! domani mattina pero' passo davanti ad un santuario per benedirla!!! mentre la montava si è rotto il pernietto di fissaggio della catena... telefonate a dx e manca per riavere il tutto entro mezzogiorno..
portata a casa !
la monto ( per metterla in macchina devo togliere le ruote ) e .... cambio sfasato! si sta lustri se ogni volta che gli tolgo le ruote questo si sfasa... praticamente ad ogni uscita!
ora cerco un manuale per vedere come si regola
Comunque l'hai presa. E questo è quello che conta. Non puoi farmi vedere delle foto?
 

puma75

Scalatore
28 Dicembre 2009
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un mulo
Grazie, come ti sembra a prima vista? Intendo come costruzione. L'insieme.
tanta roba... mi piace più del C64 ma non lo dico perchè ora ho questa eh.
per essere una 56S con pedali Assioma che pesano il doppio pari pari dei keo, attacco e piega in ALU, ruote wto60 con copertoncini pesa 7.35kg.
un biciclettone del genere pero' non immagino quando ci metterò sotto le WS38 ( 38mm ) ..ci spariscono. queste da 60 non sembra nemmeno che ci siano..
pero'... con le WS38 si riduce il peso di 450gr
 

chamo

Pignone
14 Novembre 2018
272
121
53
roma
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Canyon Endurace SL 8.0 SL
Ah, una delle cose positive è che impari a conoscere bene le barche (ovviamente della tua imparerai a conoscere ogni rumore, ogni gemito, ogni silenziosa richiesta). Dovessi ripensare ad una avventura del genere avrei in mente altri parametri per quanto riguarda il mezzo. Impari cosa davvero serve a bordo e cosa è assolutamente inutile. Impari che i "velisti" sono pieni di seghe mentali tanto quanto i cicloamatori per quanto riguarda i mezzi. Soprattutto quando arrivi a Marigot bay e vedi gente che ha traversato con barche che tu non avresti mai preso in considerazione. Se frequenti qualche forum di velisti capirai di cosa parlo.
Mi piacerebbe un catamarano ma non ne ho mai provato uno (parlo di cat dai 40 piedi in su) con mare davvero formato. Da quello che si dice il vantaggio del poco rollio si scontra con lo svantaggio non indifferente di una navigazione "a dorso di cavallo imbizzarrito" quando il mare si fa serio. Dovrei provare. Certo, gli spazi di un cat ed il vantaggio di avere una timoneria interna ed una visuale al calduccio di 360 gradi sono un plus non indifferente. spazi enormi ma, per contro, è un casino quando devi ormeggiare a causa dell'ingombro. Soprattutto in Italia trovare porti che ti accolgano è difficile e se lo fanno sparano cifre assurde.
Certo, manovri in spazi ridicoli con i due motori pero' ultimamente ho provato il sistema dock and go su un monoscafo e devo dire che con quel ca@@o di joystick fai tutto. Per non parlare del sistema Arken AST: ti toglie molto del "romanticismo" del veleggiare pero' in alcuni casi è di una comodità impareggiabile. Ma non lo monterei
Probabilmente, oggi opterei per uno scafo con fiocco autovirante ed un bel Code zero su rullino. Strallo di trinchetta amovibile con una bella trinchetta da maltempo rigida e cazzuta. Al limite un genoa poco sovrapposto (con rotaie sulla tuga) in caso di ariette leggere quando bolini stretto ma è anche vero che quando hai tempo, allungare di qualche bordo il cammino non ti disturba.
Io montavo un genoa con molta sovrapposizione e alle portanti aprivo un gennaker con calza. Da soli è una menata, per questo ripenserei all'armo.
Relativamente alla randa...avevo un bel randone classi co con carrelli all'albero. Tutto sommato una bella randa avvolgibile, magari semisteccata, sarebbe una comodità non indifferente.
Ah, i pannelli solari non bastano mai ed il generatore, anche se molti puristi lo detestano, è una manna dal cielo.
Il generatore eolico genera davvero poco ed è molto rumoroso. Tutto sommato ne farei a meno questa volta.
Ehm...mi sono dilungato un po' troppo ma quando parlo di barche mi capita sempre...
Comunque, se vuoi sapere altro, sono a disposizione :==
Si ma freni a disco o rim? :-)
 

VECCHIA

Velocista
4 Settembre 2014
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PINARELLO NEW DOGMA F - COLNAGO C64 - PEDEMONTE MUTATOR RS - PEDEMONTE RHINOCEROS RS
visto visto :) ma la procedura che faceva lui non era questa.. voleva "salvare" la posizione premendo tutti e due i pulsanti a bottone... me lo ricordo! :))
Un incapace , il reset generale del cambio si fa premendo in contemporanea i due pulsanti , li si accende una luce blu e a quel punto il cambio si muove in modo continuo azionando le leve , a questo punto centri la catena sul secondo pignone (12) finché non fa più rumore , a questo punto schiacci il pulsante solo del comando cambio e la luce diventa bianca , ti porti sul penultimo pignone grande e ti centri anche li . Ora rischiacci il pulsante e la luce diventa verde ed esci così dalla programmazione . Noterai che il cambio si muove in modo normale azionando le leve per scendere e salire . A questo punto se senti qualche imperfezione sui pignoni centrali schiacci solo il pulsante della leva cambio e la luce diventa arancione , li il cambio azionando le leve si sposta di 1 decimo di mm alla volta permettendoti delle micro regolazioni . Per uscire da questa modalità basta schiacciare di nuovo il pulsante . Questa operazione la puoi fare anche mentre pedali . Non c'è altro da sapere quindi i pulsanti in contemporanea si schiacciano solo per entrare nella programmazione poi si agisce solo col pulsante del comando che ti interessa , cambio o deragliatore se avessi bisogno di regolare anche quello , ma per uscire sempre e solo un pulsante . Nel tuo caso era quello di destra .
 

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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Agente Bike
Per me le cose inutili a bordo erano i miei famigliari, anche se ho passato anni a far regate con mio fratello. Adesso lo butterei a mare come zavorra.
No io avendo fatto derive ho i miei limiti su barche della tua portata: sono abituato ad armare la barca, regolare rake, tirare le crocette, sentire il vento istantaneo, sentire l'orzata o la poggiata ma cose istantanee.
Che parametri riguarderesti? in fondo chi ha avuto la fortuna di aver il coraggio di fare quelle esperienze non potrà mai avere dei ripensamenti. Sono cose che trapassano la vita di pochi.

Ahahah si hai ragione. Anche nel mio piccolo, il mondo delle derive non è certo differente, eravamo abituati a sederci al molo e osservare con gli stessi occhi. A volte c'era da stupirsi. In effetti. Il mare non è roba da incoscienti e pantofolai, non perdona. Li veramente ti senti solo specie quando ti rendi conto che ti sei spinto troppo dove non dovevi e non sei preparato. Li sei in balia degli eventi che rullano senza che tu possa fare niente.

Catamarani come quello che hai usato tu, HobbieCat, oppure Tornado sono giocattoli. Ho fatto una traversata assurda con un trimarano, ero nell'equipaggio e andavamo mure a dritta io ero sul pattino sotto vento. Il babbeo che la portava è rimasto tutto il tempo con il mare di traverso e io ero sempre sotto, non so neanche come ho fatto a rimanere li dove ero. Son bestioni belli ma molto stressanti per me. Preferisco un mono.

Ehh si, sarà però dimmi te se non c'è soddisfazione a navigare vecchio stile. Io ste cose automatiche non è che a vela mi sniffano tanto. Un mio consulente lavora all'Arken. Fanno cosa bestiali però sono due i mondi: la vela e la regata. La vela è quella vera. La regata la si fà con il massimo della tecnologia ma non è la stessa cosa. Guarda cosa è successo alla Coppa America: mi ricordo la prima impresa di Azzurra. E guardo adesso. Due mondi diversi. Non so. A me piace quella vera, non mi piacciono tanto gli stick. Adesso stiamo pensando di studiare sensori wireless da seminare sulle lastre di carbonio e sulle rande di barche da regata per raccogliere dati istantanei su pressioni per assettare automaticamente lo scafo. Ma è roba da pazzi. Preferisco prendere uno Star e farmi un sano giro alla vecchia maniera. Fra poco gli scafi andranno da soli come le auto. Non è per me. Per fortuna sulla bici non succederà mai. Per questo la bici è l'ultima frontiera che mi è rimasta.-

Beh non ti conviene allora incontrarmi perchè ti chiederei dalla A alla Z di quello che hai fatto a partire da quello che è stato il momento più difficile che hai passato in barca. Ero un fanatico della vela e ancora adesso che sono vecchio se incontro uno che ha fatto quello che hai fatto devo chiedergli tutto, capire come si è comportato nelle situazioni difficili.
Comunque Kudos a te. Hai la mia completa ammirazione.
l momento piu' difficile...ogni ancoraggio. Fino a che sei in mare aperto te la giochi, surfi, navighi, ti intraversi, fai quello che devi fare. Al limite, cappa secca e aspetti dentro ad una lavatrice.
Vicino a terra è diverso, rammento con orrore qualche notte passata in rada all'ancora con venti violenti, due ancore appennellate, 100 metri di catena con due pesci di piombo nei primi 50 metri di catena eppure non dormi tutta notte per il terrore di spedare e finire a scogli.
Rammento una notte in rada in Corsica, impossibile entrare in porto perchè erano pieni zeppi (in estate girare in barca è sempre una tragedia) con rafficoni fino a 70 nodi. Ero relativamente tranquillo , avevo calato l'ancora ed ero andato in immersione a verificare ed incastrarla bene, la seconda appennellata era incagliata tra due rocce...eppure..quella sensazione di impotenza, immobile con la barca che imbarda e si abbatte, bolina senza muoverti, brandeggia che sembra ti si debba strappare tutto da un momento all'altro. Fu una notte terribile.
Mi è rimasta da quei tempi una forma maniacale nell'ancoraggio. Anche se esco per un bagno pomeridiano e la sera rientro, l'ancoraggio deve essere fatto in forma perfetta.
Anche in mare aperto ho ricordi potenti. Risalendo da Djerba a Pantelleria, presi una maestralata impressionante, naturalmente di notte. In poco tempo si formo' un mare molto violento e calcola che la rotta imponeva una andatura di bolina. Randa ammainata, fiocchetto da tempesta su strallo di trinchetta, facevo 8 nodi. Quando arrivai a Pantelleria, ridossato dietro isola, mi parve un sogno. Era gennaio, un freddo bestia a causa del wind chill. Quando calai l'ancora in una cala ridossatissima fu un idillio. Scesi sotto coperta, riscaldamento a bomba e feci una doccia bollente cosi' lunga che ancora la ricordo. Mi addormentai sfinito in dinette su un divano, nemmeno andai in cabina. Il giorno dopo non c'era un alito di vento ed il mare era una lastra di cristallo.
Una delle cose peggiori sono gli squall in oceano. Di notte hai il radar che li batte, stai navigando con i tuoi 20 nodi in tranquillità assoluta e ti appare la forma sul radar. Corri fuori, riduci la tela e dopo 20 minuti sei nel delirio. A volte durano pochissimo, altre un po' di piu'. MI capito' una zona dove in 24 ore fui costretto a ridurre e ri-issare tela una valanga di volte. Alla mattina ero uno straccio.
Quando ci ripenso...
pero' ne vale la pena :==
La cosa piu' noiosa? Traversare l'atlantico. Anche in condizioni ottimalil non ti passa piu', il respiro dell'oceano è possente, un dondolio continuo, rollio-beccheggio. I primi giorni non mangi nemmeno se ti sparano, poi ti abitui...comunque...due palle!
 
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stradino basco

Apprendista Cronoman
18 Agosto 2008
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nera
Bah, in cinque anni piu' uno vai ovunque. Tutto il mediterraneo, biscaglia, canarie, capo verde...
Tutto sommato il mediterraneo è sufficientemente grande ed ha cosi' tanti posti che servirebbero decenni per girarlo per bene.
Diciamo che se dovessi avere cosi' tanto tempo a disposizione nuovamente tirerei alla Polinesia. Ma è un giro davvero impegnativo e all'epoca mi prendevo delle soste nei posti in cui stavo meglio.
Si, grande esperienza. Il difficile viene quando sbarchi e devi riabituarti agli umani...
Come ti sei trovato alle Canarie?
che isole hai visitato dell arcipelago?
 

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Agente Bike
Come ti sei trovato alle Canarie?
che isole hai visitato dell arcipelago?
Uhm...se ti allontani e stai in rada si sta bene. Se scendi è un delirio, in alcune zone l'urbanizzazione è assurda. Io mi fermai un po' a puerto Mogan, posto bellissimo. Ebbi un colpo di fortuna, mi lascio' il suo posto un signore che stava partendo per capo verde. Abitava proprio li ed aveva un bel Najad 51. Pensa che mi lascio' il suo posto in forma del tutto gratuita
Rimasi li un mesetto, piu' o meno prima di spostarmi a las palmas e fare il salto.
L'acqua è gelida :yoga:
 

stradino basco

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Uhm...se ti allontani e stai in rada si sta bene. Se scendi è un delirio, in alcune zone l'urbanizzazione è assurda. Io mi fermai un po' a puerto Mogan, posto bellissimo. Ebbi un colpo di fortuna, mi lascio' il suo posto un signore che stava partendo per capo verde. Abitava proprio li ed aveva un bel Najad 51. Pensa che mi lascio' il suo posto in forma del tutto gratuita
Rimasi li un mesetto, piu' o meno prima di spostarmi a las palmas e fare il salto.
L'acqua è gelida :yoga:
Bella puerto Mogan
ci sono passato in bici
gran bel posto
le canarie alternano zone con grande urbanizzazione ad altre zone in cui si sta divinamente
 
Stato
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