obbiettivamente ieri era piu' podismo che ciclismo......comumque merito a Van Aert che era nettamente superiore........pero' aveva poco di ciclismo,infatti hanno fatto 15 di media uomini e 13 di media donne
esatto e non per questione di tifo,visto che per me che vinca uno o altro non cambia nulla,piacendomi entrambiNon sono d'accordo che ieri si e' visto chi ne aveva piu di piu. Sicuro si e' visto chi ne aveva di piu in termini di corsa a piedi e forza bruta da spingere sui pedali. Ma per il resto mancava tutto, gli ostacoli non si potevano salatare, nessuna discesa tecnica, nessuna salita pedalabile. Insomma, gara durissima ma non bella secondo me. Ne da correre ne da vedere.
c'è da dire che il percorso era un po' insulso, senza rampe, gradinate e parti tecniche, senza il fango sarebbe stata una gara più di 'ciclopratismo'.Non sono d'accordo che ieri si e' visto chi ne aveva piu di piu. Sicuro si e' visto chi ne aveva di piu in termini di corsa a piedi e forza bruta da spingere sui pedali. Ma per il resto mancava tutto, gli ostacoli non si potevano salatare, nessuna discesa tecnica, nessuna salita pedalabile. Insomma, gara durissima ma non bella secondo me. Ne da correre ne da vedere.
a me sembra una Guerciotti col marchio e le scritte coperte. sul tubo sterzo mi sembra di intravedere la stella coperta
Che occhio....complimenti
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Aru e il giallo della bici camuffata: ecco cos'è successo - Bicisport
Ieri ad Ancona, Fabio Aru ha fatto molto parlare di sé. Il sardo ha infatti partecipato alla sua prima gara di ciclocross dopo oltre 8 anni.www.quibicisport.it
Ti ri-quoto perché magari lo sai: da regolamento è imposto che gli uomini facciano almeno 1h di corsa o è una cosa “fittizia”? Perché altrimenti oggi oggettivamente hanno sbagliato i conti, WVA transita sul traguardo al 6o giro con il timer che segna 56’, penso ne avessero abbastanza, invece si è finito il giro dopo con 1h06’ (WVA, perché poi da Vanthourenhout in poi hanno passato 1h10’)...
diciamo che era una gara di basso livello,ok quarto,ma erano in pochi e non certo la crema del cross......Aru rimane comunque un big della strada non ultimo amatore,quindi ci sta possa far bene in una gara di cross nazionalePer me da valorizzare la prestazione Di aru non la bici con cui ha corso.
Ieri la avrà presa come preparazione senza correre alcun rischio e assaporando sensazioni di gara... un 4 posto alla prima senza pretese mi sembra un buon risultato Anche solo per l’applauso e il calore degli avversari ( che saranno tifosi) ... altri prof quando partecipano a queste gare finiscono ampiamente dopo i 10.diciamo che era una gara di basso livello,ok quarto,ma erano in pochi e non certo la crema del cross......Aru rimane comunque un big della strada non ultimo amatore,quindi ci sta possa far bene in una gara di Cross nazionale
Per me da valorizzare la prestazione Di aru non la bici con cui ha corso.
In realtà le regole sono queste:non è la prima gara in cui si deve caricare la bici e correre nella melma.
anni fa era la regola; ora sono tutti un po' fighette. preferiscono impennare e fare i trick piuttosto che correre bici in spalla...
ieri è stata una gara di ciclocross vero
Stando a questo regolamento la gara di ieri non era da disputare. Quando al primo giro una ragazza è entrata in una pozza fino alle ginocchia e ha fatto fatica ad uscire... boh sembrava fosse finita nelle sabbie mobili.In realtà le regole sono queste:
"5.1.12 Il percorso di una prova di ciclocross deve comprendere delle strade, dei tratti di sentiero e di bosco, di prato, in una alternanza che assicuri dei cambiamenti di ritmo della corsa e che permettano di recuperare dopo un tratto difficile.
5.1.13 Il percorso deve essere praticabile in tutte le circostanze quali che siano le condizioni climatiche.
5.1.14 Quando il percorso è utilzzato per scopi diversi dall’organizzazione di gare UCI, l’organizzatore deve prendere tutte le misure necessarie per garantire che il percorso rimanga sicuro e pedalabile per le categorie UCI.
5.1.15 L'organizzatore deve prendere le precauzioni necessarie per evitare che il pubblico danneggi il percorso.
5.1.16 [articolo spostato all’ articolo 5.1.008 au 1.09.08].
Percorso
(articolo modificato il 1.08.00).
E’ preferibile evitare i terreni argillosi o facilmente inondabili così come i campi arati.
(articolo modificato il 21.06.19).
Prima della partenza di ogni gara, l’organizzatore deve controllare lo stato del percorso ed effettuare le riparazioni necessarie.
Durante i campionati del mondo ciclocross UCI, le prove di coppa del mondo UCI, i campionati continentali e i campionati nazionali, è obbligatorio un percorso parallelo nelle parti di percorso che si deteriorano facilmente.
(articolo modificato il 1.09.99; 1.09.03; 1.09.04; 1.07.09; 1.07.10).
5.1.17 Il percorso dovrà formare un circuito chiuso di una lunghezza minima di 2,5 km. e di 3,5 km. massima di cui il 90% al minimo sarà ciclabile.
5.1.18 In tutta la sua lunghezza, il percorso deve avere una larghezza minima di 3 metri ed essere ben delimitato e protetto da entrambi i lati.
(articolo modificato il 1.09.99; 1.09.04).
(articolo modificato il 1.09.99; 1.09.04; 1.09.08).
Come ho già scritto il percorso deve essere ciclabile al 90% e non su terreno inondato. Altra regola sistematicamente disattesa sono i 3 metri di percorso. Spesso non ci sono o sono formali e buona parte del percorso è un single track (anche su questo l'UCI dovrebbe farsi valere di più).
Le regole come vedi sono state modificate nel 2000 quindi direi che sono regole ormai "storiche". Se ti riferisci al ciclocross prima del 2000 era notevolmente diverso i percorsi erano ancora più semplici tecnicamente di quanto siano oggi. La regola del 90% è stata introdotto proprio per evitare gare con mezze ore di tratti a piedi. Non è che fossero in fopndo così spettacolari e soprattutto allontanavano gli stradisti
Guardate che le condizioni del percorso non erano tanto diverse da Namur dello scorso anno (dove ad essere impraticabili erano anche e soprattutto le discese, citofonare Aerts per conferma). Solo che lì siccome vinse MVDP nessuno fece polemica ed anzi tutti parlarono di gara epica nonostante i corridori rischiassero l'osso del collo ogni giro..Stando a questo regolamento la gara di ieri non era da disputare. Quando al primo giro una ragazza è entrata in una pozza fino alle ginocchia e ha fatto fatica ad uscire... boh sembrava fosse finita nelle sabbie mobili.
Nella gara degli uomini, col il tracciato ancor più deteriorato, il 90% in bici non lo hanno fatto proprio, forse in bici ci sono stati per il 70% a stare larghi.
Come scrivevo lo scorso anno a silvelle il belgio minaccio di non correre per il troppo fango. Io non discuto chi abbia ragione o meno ieri, dico solo che le regole le scrive l'UCi, la coppa del mondo l'organizza l'UCI i giudici sono pagati dall'UCI e poi (come per altro nel ciclismo su strada) le regole cambiano a seconda di come gira il vento, dal peso politico di quella o quell'altra federazione. Questo lo capiscono anche i corridori e MvdP pensando al mondiale e a quello che potrebbe succedere ha, diciamo, lanciato un allarme preventivo.Guardate che le condizioni del percorso non erano tanto diverse da Namur dello scorso anno (dove ad essere impraticabili erano anche e soprattutto le discese, citofonare Aerts per conferma). Solo che lì siccome vinse MVDP nessuno fece polemica ed anzi tutti parlarono di gara epica nonostante i corridori rischiassero l'osso del collo ogni giro..
La ciclabilità del percorso poi chi la decide? Scendere dalla bici e mettersi a correre non significa che si sta attraversando un tratto NECESSARIAMENTE "non ciclabile", ma solo che si preferisce attraversarlo di corsa...le pozze d'acqua si incontrano in qualsiasi gara di cross, anche amatoriale.
Ragazzi, suvvia, francamente anche le dichiarazioni di VDP suonano molto come un tentativo maldestro di giustificare una sconfitta molto bruciante.. e dette da lui fanno ridere.
Non hai mai visto una bici da cross in gara davvero sporca.