secondo voi tecnicamente quale è la differenza tra uno scatto e una progressione in pianura
progressione io la intendo come un'accelerazione costante ma non improvvisa. in genere la si fa da seduti e consente di spendere meno energie.
lo scatto è na mazzata secca che ti permette di fare subito velocità, è un pò più faticosa ma per scrollarti di dosso gli avversari è l'unico modo imho.
Uno scatto è un'azione che produce la richiesta di forza esplosiva, che è espressione di forza massimale in un breve intervallo di tempo.
Le metodiche più accreditate per lo sviluppo della forza esplosiva sono le seguenti:
- esercitazioni con carichi sub massimali (20-30% del massimale) con ripetizioni ad esaurimento eseguite alla massima velocità;
- esercitazioni con carico medio (50%) alla massima velocità consentita (max 10/12 rip);
- esercitazioni di tipo esplosivo a carico naturale (salto in lungo da fermo, corsa in salita).
Le progressioni sono espressione di forza resistente, dove vengono reclutate in particolar modo le fibre lente... sono movimenti di intensità minore e più costante nel tempo. La forza resistente è la capacità del muscolo di mantenere il carico di lavoro nel tempo.
io le faccio da 5 minuti, con rapporto duro o comunque tra le 85-90 RPM parlo di ripetute in soglia.grazie new..molto interessante quindi la durata di una progressione a soglia in pianura secondo te che tempo di durata dovrebbe avere??
Puntualissimo l'intervento di Niù!Uno scatto è un'azione che produce la richiesta di forza esplosiva, che è espressione di forza massimale in un breve intervallo di tempo.
Le metodiche più accreditate per lo sviluppo della forza esplosiva sono le seguenti:
- esercitazioni con carichi sub massimali (20-30% del massimale) con ripetizioni ad esaurimento eseguite alla massima velocità;
- esercitazioni con carico medio (50%) alla massima velocità consentita (max 10/12 rip);
- esercitazioni di tipo esplosivo a carico naturale (salto in lungo da fermo, corsa in salita).
Le progressioni sono espressione di forza resistente, dove vengono reclutate in particolar modo le fibre lente... sono movimenti di intensità minore e più costante nel tempo. La forza resistente è la capacità del muscolo di mantenere il carico di lavoro nel tempo.

hai ragione. ma fino ad un certo punto. nessun allenamento è inutile. proprio perchè è un qualcosa che va a completare in maniera armonica lo sviluppo di una persona. vero che la forza esplosiva è meglio non usarla in un percorso lungo e nel quale corri "per arrivare in fondo" come fanno la maggior parte degli amatori. Ma è anche vero che uno sviluppo armonico di una persona (che dovrebbe essere l'obiettivo di una persona che vuole curare il suo corpo) prevede l'allenamento di tutte le caratteristiche della forza. Sarebbe come avere due serbatoi, e lasciare sempre vuoto quello che non usiamo mai. Daccordo che non lo usiamo mai, ma perchè lasciarlo vuoto? Se ho tempo, cerco di riempire anche quello. Anche perchè io, come amatore, godo anche nell'allenarmi e nello scoprire le caratteristiche dell'allenamento.Sugli scatti aggiungo che è un tipo di allenamento evidentemente anaerobico e assolutamente inutile per un granfondista...![]()
Puntualissimo l'intervento di Niù!![]()
Sugli scatti aggiungo che è un tipo di allenamento evidentemente anaerobico e assolutamente inutile per un granfondista...![]()
Gli scatti servono per andarsene dal gruppo o per vincere le volate, non per tenere le ruote dei migliori. Quando davanti ti fanno un buco meglio rientrare in progressione che di scatto, altrimenti bruci energie inutili e magari al 3° tentatvo non ce la fai più...Sorry Michele, non sono d'accodo.
Non sono neppure all'altezza di darti una spiegazione tecnica, quindi ripiego su un esempio empirico.
GF Montecatini 2006.
Cerano gli amatori della Whistle che volevano in tutti i modi mettere in difficoltà l'amatore Rumsas e lasciarlo indietro fin dall'inizio.
Conseguenza, partenza a rotta di collo, ricordi ?
Dopo poco, davanti a me, buco; lo tappo a 54 km/h.
Dopo un altro poco, secondo buco; lo tappo a 56 km/h.
Dopo ancora, terzo buco; non ce la faccio a tapparlo, gli altri scappano...
Ovvio, caso limite, le GF non si fanno a scatti.
Ma io che utilizzo la tattica ( giusta, sbagliata, non so ) di cercare, per il poco che mi è possibile, di rimanere quanto più possibile con i primi, se riesco a mettermi in condizione di non subire " eccessivamente " i loro cambi di ritmo, credo che male non mi faccia.
E' una qualità, una caratteristica che, secondo me è invece fondamentale; molto più che limitarmi a girare in pista a 38 km/h per decine e decine di minuti senza variare.
Ti sei staccato perché eri al gancio.altro esempio a cui entrambi eri presenti Monteroni 06:
dopo una faticoso inseguimento al primo gruppo si rientra in discesa, dopo pochi metri della salitella successiva dura ma corta Sguerri pianta uno strappo secco a tutta che sgretola il gruppo, io che avevo speso tantissimo nella veloce discesa non ho neanche provato a reagire sono andato del mio passo cercando di aumentare, chi l'ha piu rivisti? chi non ha risposto subito i primi l'ha rivisti alle docce.
conclusione: secondo me in certe situazioni anche alle GF la prontezza immediata di rispodere a certe accelerazioni è importante quanto andare in progressione soprattutto nella prima parte della GF se vuoi provare a rimanere davanti se invece ti accontenti di stare nel gruppo dei brodi (il mio insomma) allora...
Gli scatti servono per andarsene dal gruppo o per vincere le volate, non per tenere le ruote dei migliori. Quando davanti ti fanno un buco meglio rientrare in progressione che di scatto, altrimenti bruci energie inutili e magari al 3° tentatvo non ce la fai più...![]()
PS: a Montecatini l'anno scorso davanti non andavano a scatti ma a un ritmo costante di 50 all'ora, era dietro che si doveva rincorrere per i buchi che si creavano...
hai ragione. ma fino ad un certo punto. nessun allenamento è inutile. proprio perchè è un qualcosa che va a completare in maniera armonica lo sviluppo di una persona. vero che la forza esplosiva è meglio non usarla in un percorso lungo e nel quale corri "per arrivare in fondo" come fanno la maggior parte degli amatori. Ma è anche vero che uno sviluppo armonico di una persona (che dovrebbe essere l'obiettivo di una persona che vuole curare il suo corpo) prevede l'allenamento di tutte le caratteristiche della forza. Sarebbe come avere due serbatoi, e lasciare sempre vuoto quello che non usiamo mai. Daccordo che non lo usiamo mai, ma perchè lasciarlo vuoto? Se ho tempo, cerco di riempire anche quello. Anche perchè io, come amatore, godo anche nell'allenarmi e nello scoprire le caratteristiche dell'allenamento.
Cerano gli amatori della Whistle che volevano in tutti i modi mettere in difficoltà l'amatore Rumsas e lasciarlo indietro fin dall'inizio.