quello che dice @airone è corretto, per granfondisti che non fanno la corsa lavorare sullo scatto è quasi inutile, mentre nel ciclismo agonistico dove si corre per vincere è una dote fondamentale avere un gran bel cambio di ritmo, senza quello non si va da nessuna parte, immaginate un corridore che non ha cambi di ritmo nel finale di una corsa dei pro,in circuito, durante una granfondo. rispondendo agli scatti con una progressione è quasi impossibile.
Sorry, resto della mia idea.
Ovviamente, finita la fase relativa allo scatto puro e semplice, quando poi ti risiedi sulla sella deve subentrare la seconda fase, quella del mantenimento della velocità elevata: e qui si rientra nel campo citato da New, della doppia preparazione finalizzata prima alla capacità di sviluppare unalta velocità e poi alla capacità di mantenerla per un periodo più o meno lungo.