Non sopporto i cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana e il free jazz-punk inglese, neanche la nera africana.
Salto pié-pari la citazione Battiato e mi lascio tentare dal fare un discorso serio, per me la musica è sacra ed è una delle migliori invenzioni umane.
Qualche eccezione, per l'Africa i Lady Smith Black Mambazo (con Paul Simon in 'Graceland') e i Real Sounds, cd Wende Zako, raro da trovare.
I cori russi in alcune opere, Mussorgskji, Rimski-Korsakov, Borodin,... sono molto musicali e accattivanti, per cominciare stiamo sul facile con le danze polovesiane di Borodin.
Sugli altri generi concordo... ma cos'è la new wave italiana, quella a cui alludeva Battiato?
E adesso, c'è ancora? Sarà mica quell'accozzaglia senza ispirazione che si offre in tv et maxime a Sanremo? Bleah...
Invece di 5 serate di festival mi sono sparato una serie di corti 'the twilight zone', la sera dopo un po' di episodi star trek enterprise, un'altra sera sistemavo archivi foto su pc ascoltando Guccini, un'altra ascoltavo Van De Sfroos giocando ai solitari windows, un'altra mi son fatto fuori un intero libro del Mauro Corona.
Avrei dovuto incominciare "Ciclismo, fisica e fisiologia" di Zeppegno, Baldissera e Ardigò ma ho finito la benzina...
Per il jazz preferisco i grandi della fusion, Grusin e Metheny sopra tutti, ma ho parecchia roba, alcuni ancora da ascoltare... mi sento male quando mi accorgo di 'sta cosa... e poi mi dico, come in 'ritorno dal futuro'... " e chissenef..."
Cool e free jazz mi prendono poco...
Buon compleanno, Franco Battiato. È da un po' che si vocifera di malattia... peccato.