Colnago Club - Capitolo 8

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Io non riesco a farlo sopravvivere il mio,si è suicidato da solo. Il fatto che cercava certe cifre per far lavori ridicoli,la dice lunga in quali acque navigasse. PS una lancia la devo spezzare a suo favore,mi ha messo veramente bene in bici.
Il mio mi ha messo in bici 2 anni e mezzo fa, poi mi ha regolato gratis 2 volte l'altezza sella quando ho cambiato sella e quando ho cambiato bici e una volta le tacchette.

L'anno prossimo forse ci torno a pagamento per un checkup visto che due anni fa avevo appena cominciato e ora faccio 10000 km/anno, è possibile che il mio corpo si sia adattato e la posizione vada rivista
 
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Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Probabile.. ma dovresti essere tu in prima persona a renderti conto se qualcosa non torna ;-)

Quando ho cambiato sella con una più bassa di 1 cm mi è venuto male al ginocchio e il mio biomeccanico me la ha sistemata.

Però pensavo anche ad adattamenti in positivo, nell'ultimo periodo ho sperimentato togliendo uno spessore dal manubrio e vedo che mi trovo bene, a fine stagione vorrei toglierne un altro per vedere se non mi dà problemi, credo che andando in bici il corpo aumenti la sua flessibilità ma non te ne accorgi perchè questo non causa problemi ovviamente.
 
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Olympia275

Pedivella
10 Ottobre 2018
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salerno
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colnago V3
@Kaiser Jan di pezzenti sia sivende e sia biomeccanici ce ne son anche in Campania però noi siamo buoni di cuore e lo stesso ogni tanto ci andiamo a spendere a mo d'elemosina giusto per farli sopravvivere, qui i negozi veri si contano sulle dita di una mano, circa i biomeccanici preparatori ve ne è 1 solo
Per caso si trova nell'alto Lazio?
 

Kaiser Jan

Recordman
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Il mio mi ha messo in bici 2 anni e mezzo fa, poi mi ha regolato gratis 2 volte l'altezza sella quando ho cambiato sella e quando ho cambiato bici e una volta le tacchette.

L'anno prossimo forse ci torno a pagamento per un checkup visto che due anni fa avevo appena cominciato e ora faccio 10000 km/anno, è possibile che il mio corpo si sia adattato e la posizione vada rivista
Una visita dopo tot anni ci sta bene.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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credo che andando in bici il corpo aumenti la sua flessibilità ma non te ne accorgi perchè questo non causa problemi ovviamente.
Umhh.. non è tanto la flessibilità (ma questo dipende ovviamente anche dall'età anagrafica e le condizioni fisiche fortunose o non) quando all'adattamento, perchè a sentire certi "specialisti" ci si accorcia -a livello muscolare- e nel mio caso è stato propio così, quindi avanzi in sella abbassandola leggermente e nel contempo aumenti il dsl sella-manubrio perchè appunto la schiena si adatta e acquista maggiore flessibilità.
Io però sono dell'idea che cavallo vincente non si cambia.. nel senso che se non hai problemi e la resa in sella soddisfa non cambierei nulla a meno che non si voglia perfezionare al massimo le perfomance.. in quel caso meglio rivolgersi ad un bio-preparatore munito di cicloergometro così da avere una posizione che renda bene nei vari frangeti di eventuali gare.
 
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Kaiser Jan

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Umhh.. non è tanto la flessibilità (ma questo dipende ovviamente anche dall'età anagrafica e le condizioni fisiche fortunose o non) quando all'adattamento, perchè a sentire certi "specialisti" ci si accorcia -a livello muscolare- e nel mio caso è stato propio così, quindi avanzi in sella abbassandola leggermente e nel contempo aumenti il dsl sella-manubrio perchè appunto la schiena si adatta e acquista maggiore flessibilità.
Io però sono dell'idea che cavallo vincente non si cambia.. nel senso che se non hai problemi e la resa in sella soddisfa non cambierei nulla a meno che non si voglia perfezionare al massimo le perfomance.. in quel caso meglio rivolgersi ad un bio-preparatore munito di cicloergometro così da avere una posizione che renda bene nei vari frangeti di eventuali gare.
La cosa più sbagliata che facceva un mio amico invece,era che per capire la sua posizione al meglio, si rivolgeva a più biomeccanici e questi chi una misura chi l'altra, lo incasinavano solamente. 1 basta e avanza!
 
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La cosa più sbagliata che facceva un mio amico invece,era che per capire la sua posizione al meglio, si rivolgeva a più biomeccanici e questi chi una misura chi l'altra, lo incasinavano solamente. 1 basta e avanza!
Io non credo sia una scienza esatta la biomeccanica, è piu’ un’arte, ad ascoltare il mio biomeccanico bastano pochi millimetri per avere problemi ma mi sembra esagerato, anche perche’ gli strumenti che si usano per misurare i settaggi della bici sballano di almeno mezzo centimetro, in particolare il punto da cui prendere il centrosella è abbastanza opinabile e variabile e funge da compensazione per eventuali misure sballate, entro certi limiti.
 
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La cosa più sbagliata che facceva un mio amico invece,era che per capire la sua posizione al meglio, si rivolgeva a più biomeccanici e questi chi una misura chi l'altra, lo incasinavano solamente. 1 basta e avanza!
Il problema Fabio è sempre lo stesso.. la maggior parte di costoro ti prende le misure ed attraverso tabelle e/o software ti mette in sella.. quando invece prima si dovrebbe ben guardare la postura in piedi del ciclista e prenderne poi in seguito le quote che servono come punto di partenza per il posizionamento.
Per assurdo ma se uno ci pensa non può essere che così.. il primo punto di appoggio sono le staffe o meglio la posizione dei piedi sulle staffe perchè nessuno di noi ha lo stesso punto di spinta sulla lunghezza del piede tolto che si deve anche considerare la fisiologia del piede (dita lunghe-corte-valgismo-varismo ecc ecc) e in seguito la posizione del bacino perchè questo determina in modo netto il funzionamento in sinergia di tutti i muscoli atti alla spinta che non sono solo quelli della gamba (basti pensare al lavoro del grande gluteo e annessi)
Poi se codesto bio non è minimo un laureato in scienze motorie e con esperienza in sella.. meglio virare altrove.
 
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Kaiser Jan

Recordman
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Il problema Fabio è sempre lo stesso.. la maggior parte di costoro ti prende le misure ed attraverso tabelle e/o software ti mette in sella.. quando invece prima si dovrebbe ben guardare la postura in piedi del ciclista e prenderne poi in seguito le quote che servono come punto di partenza per il posizionamento.
Per assurdo ma se uno ci pensa non può essere che così.. il primo punto di appoggio sono le staffe o meglio la posizione dei piedi sulle staffe perchè nessuno di noi ha lo stesso punto di spinta sulla lunghezza del piede tolto che si deve anche considerare la fisiologia del piede (dita lunghe-corte-valgismo-varismo ecc ecc) e in seguito la posizione del bacino perchè questo determina in modo netto il funzionamento in sinergia di tutti i muscoli atti alla spinta che non sono solo quelli della gamba (basti pensare al lavoro del grande gluteo e annessi)
Poi se codesto bio non è minimo un laureato in scienze motorie e con esperienza in sella.. meglio virare altrove.
Vengo da te che faccio prima
 

Lumi

Maglia Gialla
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Colnago V3Rs
Ciao a tutti, ho un problema di rumore sulla mia v3rs, ad ogni pedalata mi fa tac tac, sembra venire dal movimento centrale, sto man mano escludendo le altre possibilita’, scrivo anche qui oltre che in un thread dedicato, solo per sapere se qualche colnaghista ha mai avuto problemi di rumori al movimento centrale threadfit del v3rs o del c64 (o di altre bici con lo stesso sistema, che non conosco).
Mi autoquoto per raccontare come ho risolto il problema, nel caso capiti ad altri.

Ho comprato l’attrezzo per avvitare/svitare le calotte del movimento centrale, purtroppo c’era solo quello della ceramic speed disponibile, lo ho pagato un po’ caro ma è fatto veramente bene, non è il plasticone che si trova su ebay.

Comunque sono stati soldi ben spesi perche’ è stato risolutivo, quando ho provato a stringere la calotta destra era lenta, stretta con la giusta coppia il rumore ora è completamente sparito.
 

Kylo_ren

via col vento
18 Aprile 2020
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ad cazzum
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ciuccio
I telai endurance sono per lo più realizzati con metallo, più elastici del carbonio. Titanio per la maggiore, forcelle in carbonio e steli in alluminio. Hanno normalmente 32 raggi. Devono essere comode per permettere percorsi lunghi. Sono quelle fatte per le Randonneè normalmente.
Penso che si intenda questo per Endurance.
Per quanto riguarda C64 o V3RS ad oggi credo sia improprio dire che la C64 sia l'unica tube to tube. Non credo che usare la tecnica del tube to tube possa imprimere caratteristiche particolari al telaio, quanto invece la sua geometria. La v3Rs è un monoscocca molto rigido in generale. Però se ricordo bene la C64 ha la parte del movimento centrale che per costruzione mostra un grado di rigidità superiore alle altre. E' dovuto alle fasce di giunzione. Questo rende i due telai molto diversi uno dall'altro: c'è da dire che la costruzione monoscocca non permette di fare certi angoli. Ci sono limitazioni nel fabbricare gli stampi e usare i bladder interni. La C64 invece non ha questo problema costruttivo.
1629838605690.png
Ci sono molti altri telai che hanno i tubi incollati. Quello Colnago è caratteristico perchè fatto con tubi di diametro costante, che è un vantaggio costruttivo non indifferente. i tubi sono più semplici da fare, meno problemi di estrazione dallo stampo, meno difettosità e più facili da verificare. Si fabbricano telai tube to tube principalmente perchè in questa maniera è facile verificare la qualità di ogni parte. Forse la scelta di Colnago di usare un tube to tube a inserzione con il guscio esterno potrebbe essere stata dettata dalla necessità di dare una certo grado di rigidità alla parte saldata che nella C64 non è solo nei foderi, come in molti altri telai, ma anche nel down e top tubes, chain stay, seat stay, nell'obliquo ecc. Il guscio esterno incollato aumenta la superficie utile, aumenta la resistenza, riduce il rischio di flessione della parte incollata e tante altre cose.
Pedemonte per esempio usa un metodo di fabbricazione tube to tube, l'IWS (Internal Wrapping system) che è molto particolare perchè unisce le caratteristiche di un monoscocca ad un metodo costruttivo che permette di creare un telaio su misura senza uso di stampi. Sembra un monoscocca perchè la fascia è interna invece che esterna. Ma il concetto è lo stesso anche se la realizzazione completamente diversa.
Anche Sarto usa nei carbon fiber frame, se non sbaglio, tube to tube.
 

Kaiser Jan

Recordman
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Mi autoquoto per raccontare come ho risolto il problema, nel caso capiti ad altri.

Ho comprato l’attrezzo per avvitare/svitare le calotte del movimento centrale, purtroppo c’era solo quello della ceramic speed disponibile, lo ho pagato un po’ caro ma è fatto veramente bene, non è il plasticone che si trova su ebay.

Comunque sono stati soldi ben spesi perche’ è stato risolutivo, quando ho provato a stringere la calotta destra era lenta, stretta con la giusta coppia il rumore ora è completamente sparito.
Buono a sapersi!
 
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andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Brescia
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
I telai endurance sono per lo più realizzati con metallo, più elastici del carbonio. Titanio per la maggiore, forcelle in carbonio e steli in alluminio. Hanno normalmente 32 raggi. Devono essere comode per permettere percorsi lunghi. Sono quelle fatte per le Randonneè normalmente.
Penso che si intenda questo per Endurance.
Per quanto riguarda C64 o V3RS ad oggi credo sia improprio dire che la C64 sia l'unica tube to tube. Non credo che usare la tecnica del tube to tube possa imprimere caratteristiche particolari al telaio, quanto invece la sua geometria. La v3Rs è un monoscocca molto rigido in generale. Però se ricordo bene la C64 ha la parte del movimento centrale che per costruzione mostra un grado di rigidità superiore alle altre. E' dovuto alle fasce di giunzione. Questo rende i due telai molto diversi uno dall'altro: c'è da dire che la costruzione monoscocca non permette di fare certi angoli. Ci sono limitazioni nel fabbricare gli stampi e usare i bladder interni. La C64 invece non ha questo problema costruttivo.
Vedi l'allegato 299229
Ci sono molti altri telai che hanno i tubi incollati. Quello Colnago è caratteristico perchè fatto con tubi di diametro costante, che è un vantaggio costruttivo non indifferente. i tubi sono più semplici da fare, meno problemi di estrazione dallo stampo, meno difettosità e più facili da verificare. Si fabbricano telai tube to tube principalmente perchè in questa maniera è facile verificare la qualità di ogni parte. Forse la scelta di Colnago di usare un tube to tube a inserzione con il guscio esterno potrebbe essere stata dettata dalla necessità di dare una certo grado di rigidità alla parte saldata che nella C64 non è solo nei foderi, come in molti altri telai, ma anche nel down e top tubes, chain stay, seat stay, nell'obliquo ecc. Il guscio esterno incollato aumenta la superficie utile, aumenta la resistenza, riduce il rischio di flessione della parte incollata e tante altre cose.
Pedemonte per esempio usa un metodo di fabbricazione tube to tube, l'IWS (Internal Wrapping system) che è molto particolare perchè unisce le caratteristiche di un monoscocca ad un metodo costruttivo che permette di creare un telaio su misura senza uso di stampi. Sembra un monoscocca perchè la fascia è interna invece che esterna. Ma il concetto è lo stesso anche se la realizzazione completamente diversa.
Anche Sarto usa nei carbon fiber frame, se non sbaglio, tube to tube.
Parlare di elasticità dei metalli è abbastanza improprio, peraltro a livello di comodità aiutano molto le caratteristiche del carbonio di anisotropia e di assorbimento delle vibrazioni superiore, col carbonio si può lavorare molto meglio dando rigidità nella direzione giusta e rendendo il telaio più cedevole dove serve, coi metalli si è molto più limitati e infatti se si cerca un telaio rigido in metallo viene una putrella per la schiena, se lo si vuole comodo perde necessariamente in rigidità torsionale
Tendenzialmente il peggiore dei metalli in comodità del telaio è l'alluminio che richiede sezioni generose il titanio solitamente il migliore
Di bici Endurance ne esistono di ogni materiale, la produzione attuale va sicuramente molto sul carbonio
 

golias

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Parlare di elasticità dei metalli è abbastanza improprio, peraltro a livello di comodità aiutano molto le caratteristiche del carbonio di anisotropia e di assorbimento delle vibrazioni superiore, col carbonio si può lavorare molto meglio dando rigidità nella direzione giusta e rendendo il telaio più cedevole dove serve, coi metalli si è molto più limitati e infatti se si cerca un telaio rigido in metallo viene una putrella per la schiena, se lo si vuole comodo perde necessariamente in rigidità torsionale
Tendenzialmente il peggiore dei metalli in comodità del telaio è l'alluminio che richiede sezioni generose il titanio solitamente il migliore
Di bici Endurance ne esistono di ogni materiale, la produzione attuale va sicuramente molto sul carbonio
Avrei scritto le stesse cose.. ma scritte da te hanno maggior significato ;-)
 

Kylo_ren

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Parlare di elasticità dei metalli è abbastanza improprio, peraltro a livello di comodità aiutano molto le caratteristiche del carbonio di anisotropia e di assorbimento delle vibrazioni superiore, col carbonio si può lavorare molto meglio dando rigidità nella direzione giusta e rendendo il telaio più cedevole dove serve, coi metalli si è molto più limitati e infatti se si cerca un telaio rigido in metallo viene una putrella per la schiena, se lo si vuole comodo perde necessariamente in rigidità torsionale
Tendenzialmente il peggiore dei metalli in comodità del telaio è l'alluminio che richiede sezioni generose il titanio solitamente il migliore
Di bici Endurance ne esistono di ogni materiale, la produzione attuale va sicuramente molto sul carbonio
Non so, nelle Randonnée vedo più telai in titanio che in carbonio. Poi boh, ognuno può scegliere quello che vuole, è soggettivo. Comunque non sono molto d'accordo su quanto sopra, però rimane un'opinione mia e in quanto tale perfettamente opinabile. Rimane il fatto che si possono leggere vari siti che riportano temi su percorsi di Randonnée e le varie bici usate per fare chilometraggi estesi. Quelli che conosco usano acciaio o titanio per svariati motivi. Non certo carbonio anche perché spesso i tragitti sono dissestati e mettono a dura prova la resistenza meccanica. Io a naso non prenderei mai parte ad una corsa del genere su un telaio in carbonio anche fosse una gravel.
Comunque tecnicamente è scorretto dire che i metalli non hanno elasticità, si applicano moduli young anche a tubi di titanio, acciaio e alluminio. Internet è pieno di dati su moduli young applicati ai vari metalli, leghe e derivati.
 
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