Colnago Club - Capitolo 8

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
10.471
9.529
Italia
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Bici
Colnago V3Rs
Questo discorso l'ho sentito già alcuni anni fa (3/4) da un grosso distributore di un marchio internazionale.
Bene, siamo ancora qui ad osservare che alcuni top di gamma hanno le due versioni (disc e rim) e il nuovo gruppo top di gamma Shimano è prodotto anch'esso in due versioni.
Tutte queste "certezze" io sinceramente non le avrei.
Penso che anche i produttori, sebbene ci vedano più lungo di noi e sicuramente abbiano già tracciato dei piani di business di lungo periodo, debbano ancora capire esattamente.

A prescindere dalle preferenze personali la produzione di massa dei rim brake è ora relegata alla bassa gamma, per la alta gamma la produzione di massa va verso i disc.

Credo però che esista una fetta di mercato di nicchia e combattiva a favore dei RIM, non abbastanza numerosa per sostenere tutto il mercato.

Tuttavia questa nicchia nicchia sembra essere formata da "vecchi" ciclisti appassionati alla tradizione e forse disposti a spendere per prodotti di qualità, e anche dai cosiddetti "grammomaniaci" altospendenti (uno che si approccia oggi al ciclismo invece non sta tanto a discutere, prende quello che offre il mercato, ovvero il disc).

Per cui secondo me c'è spazio per uno o due brand di impronta classica, magari italiani, per continuare a fare modelli nuovi di alta gamma su RIM, anche a prezzi più alti dei disc, ma non c'è spazio per tutti. Un altro problema è la complicazione data dai componenti, nel senso che puoi anche costruire telai rim ma se smettono di farti ruote di alta gamma e gruppi top per i RIM alla fine non vai lontano, nessuno spenderebbe 5000€ per un telaio montato tiagra ...

Quindi in sintesi mentre i grandi produttori si stanno ritirando dai RIM di alta gamma, Colnago o Pinarello o qualcun altro secondo me punta ancora ai RIM alta gamma sperando di posizionarsi su questa nicchia, monitorando attentamente il rischio che spariscano componenti e ruote RIM dal mercato. Credo però che Campagnolo non mollerà il RIM, anzi se lo mollasse Shimano farebbe un favore a Campagnolo.
 

palmer

Apprendista Scalatore
20 Ottobre 2005
2.443
1.858
vicino a Milano
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Bici
Due in carbonio, due in titanio, ma otto in acciaio
Penso che anche i produttori, sebbene ci vedano più lungo di noi e sicuramente abbiano già tracciato dei piani di business di lungo periodo, debbano ancora capire esattamente.

A prescindere dalle preferenze personali la produzione di massa dei rim brake è ora relegata alla bassa gamma, per la alta gamma la produzione di massa va verso i disc.

Credo però che esista una fetta di mercato di nicchia e combattiva a favore dei RIM, non abbastanza numerosa per sostenere tutto il mercato.

Tuttavia questa nicchia nicchia sembra essere formata da "vecchi" ciclisti appassionati alla tradizione e forse disposti a spendere per prodotti di qualità, e anche dai cosiddetti "grammomaniaci" altospendenti (uno che si approccia oggi al ciclismo invece non sta tanto a discutere, prende quello che offre il mercato, ovvero il disc).

Per cui secondo me c'è spazio per uno o due brand di impronta classica, magari italiani, per continuare a fare modelli nuovi di alta gamma su RIM, anche a prezzi più alti dei disc, ma non c'è spazio per tutti. Un altro problema è la complicazione data dai componenti, nel senso che puoi anche costruire telai rim ma se smettono di farti ruote di alta gamma e gruppi top per i RIM alla fine non vai lontano, nessuno spenderebbe 5000€ per un telaio montato tiagra ...

Quindi in sintesi mentre i grandi produttori si stanno ritirando dai RIM di alta gamma, Colnago o Pinarello o qualcun altro secondo me punta ancora ai RIM alta gamma sperando di posizionarsi su questa nicchia, monitorando attentamente il rischio che spariscano componenti e ruote RIM dal mercato. Credo però che Campagnolo non mollerà il RIM, anzi se lo mollasse Shimano farebbe un favore a Campagnolo.

Mi auguro che Campagnolo non molli i freni tradizionali. Io sono il prototipo del consumatore che hai descritto (beninteso non grammomaniaco, anzi il contrario).
Ma mi rendo conto di appartenere a una minoranza assoluta
ciao!
 

Kaiser Jan

Recordman
19 Maggio 2010
25.865
33.296
50
prov. BS
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Bici
colnago eps
Mi auguro che Campagnolo non molli i freni tradizionali. Io sono il prototipo del consumatore che hai descritto (beninteso non grammomaniaco, anzi il contrario).
Ma mi rendo conto di appartenere a una minoranza assoluta
ciao!
Io ti faccio compagnia. Speriamo non solo campagnolo, ma che continui a lungo anche Colnago a fare telai rim...è la mia speranza!
 

albertissimo

Passista
1 Settembre 2008
4.375
2.989
Mestre (Ve)
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Bici
Cannondale S6 Dura Ace
@Lumi @palmer @Kaiser Jan
Per me Colnago e Pinarello (che mi sembra siano realtà completamente diverse in termini aziendali) hanno il vero polso della situazione.
Hanno compreso (e con loro anche Shimano e Campagnolo) che una buona fetta di utenti di "vecchia data" apprezza la bici per la semplicità e la "leggerezza".
Ciclisti che sanno cosa conta veramente in sella ad una bici e che le volte che piove durante un'uscita in un anno sono veramente poche.
E magari ciclisti che hanno una discreta capacità di spesa (non è quello il problema) ma che non amano frequentare troppo il meccanico (con relativa maggiore spesa di gestione del mezzo) o ancora meglio si manutengono da soli la bicicletta (come il sottoscritto.
Questi soggetti vogliono qualcosa che pesi il giusto e che costi per quello di cui hanno effettiva esigenza.
Non si tratta di contestare i dischi ma di avere la possibilità di comporre il mezzo come meglio si vuole in base alle proprie esigenze particolari.
A me regolare un cambio meccanico mette gioia.
E mi mette gioia anche non sentire rumori "fuori luogo".
Così come mi mette gioia alzare la bici e sentirla leggera.
Pertanto spero che rimanga la più ampia possibilità di scelta.
Ad majora.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Italia
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Colnago V3Rs
@Lumi @palmer @Kaiser Jan
Per me Colnago e Pinarello (che mi sembra siano realtà completamente diverse in termini aziendali) hanno il vero polso della situazione.
Hanno compreso (e con loro anche Shimano e Campagnolo) che una buona fetta di utenti di "vecchia data" apprezza la bici per la semplicità e la "leggerezza".
Ciclisti che sanno cosa conta veramente in sella ad una bici e che le volte che piove durante un'uscita in un anno sono veramente poche.
E magari ciclisti che hanno una discreta capacità di spesa (non è quello il problema) ma che non amano frequentare troppo il meccanico (con relativa maggiore spesa di gestione del mezzo) o ancora meglio si manutengono da soli la bicicletta (come il sottoscritto.
Questi soggetti vogliono qualcosa che pesi il giusto e che costi per quello di cui hanno effettiva esigenza.
Non si tratta di contestare i dischi ma di avere la possibilità di comporre il mezzo come meglio si vuole in base alle proprie esigenze particolari.
A me regolare un cambio meccanico mette gioia.
E mi mette gioia anche non sentire rumori "fuori luogo".
Così come mi mette gioia alzare la bici e sentirla leggera.
Pertanto spero che rimanga la più ampia possibilità di scelta.
Ad majora.
Sono d'accordo, aggiungo solo che a me mette gioia anche fare lo spurgo dei freni e vedere i rapporti sullo schermo del Garmin :-)xxxx
 

Kaiser Jan

Recordman
19 Maggio 2010
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@Lumi @palmer @Kaiser Jan
Per me Colnago e Pinarello (che mi sembra siano realtà completamente diverse in termini aziendali) hanno il vero polso della situazione.
Hanno compreso (e con loro anche Shimano e Campagnolo) che una buona fetta di utenti di "vecchia data" apprezza la bici per la semplicità e la "leggerezza".
Ciclisti che sanno cosa conta veramente in sella ad una bici e che le volte che piove durante un'uscita in un anno sono veramente poche.
E magari ciclisti che hanno una discreta capacità di spesa (non è quello il problema) ma che non amano frequentare troppo il meccanico (con relativa maggiore spesa di gestione del mezzo) o ancora meglio si manutengono da soli la bicicletta (come il sottoscritto.
Questi soggetti vogliono qualcosa che pesi il giusto e che costi per quello di cui hanno effettiva esigenza.
Non si tratta di contestare i dischi ma di avere la possibilità di comporre il mezzo come meglio si vuole in base alle proprie esigenze particolari.
A me regolare un cambio meccanico mette gioia.
E mi mette gioia anche non sentire rumori "fuori luogo".
Così come mi mette gioia alzare la bici e sentirla leggera.
Pertanto spero che rimanga la più ampia possibilità di scelta.
Ad majora.
Parole sante e dette col cuore!
 
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albertissimo

Passista
1 Settembre 2008
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Mestre (Ve)
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Infatti non ho parlato di "certezze", la mia è semplicemente un'opinione, suffragata dall'uscita di telai top di gamma (vedi Trek, BMC, Specialized, ed altri) esclusivamente disk.
L'orientamento attuale è quello che dici Tu per le marche indicate.
Tuttavia, non so cosa accadrà tra alcuni anni.
E' anche possibile che si inverta la tendenza e che si ritorni ad un mezzo più "semplice".
Che per cambiare non ha bisogno di batteria e per frenare non ha bisogno di olio minerale.
Una bici estremamente tecnologicamente avanzata in termini di nuovi materiali ma con sistemi classici.
Non lo posso sapere.
Però essendo la bici una nostra passione, mi piacerebbe che ognuno potesse crearla come meglio crede in ragione delle proprie esperienze.
Un neofita sceglierebbe più facilmente una bici disc rispetto ad un ciclista esperto che sa quello che vuole.
Ho amici che fanno cose increbili in bici (in termini di chilometri e dislivello): alcuni orientati al disc altri invece fedeli al rim (e non fieri oppositori del disc).
Questa estate in albergo si parlava delle problematiche connesse ai dischi.
C'erano dei sostenitori che "negavano" la presenza di piccoli o grandi inconvenienti.
Bene. Il giorno dopo giù da un passo ci siamo fermati per mezz'ora a cercare di risolvere dei pistoncini pigri.
Nonostante il proprietario avesse dichiarato che dall'ultima uscita silenziosa non era mai uscito.
Ovviamente ho mantenuto un certa eleganza.
Alla sera lo stesso proprietario ha ammesso la mia "ragione".
Tengo a precisare che non era la mia ragione ma semplicemente riportavo quello che leggo con attenzione nel nostro bel forum.
 

Fill

Passista
23 Ottobre 2020
3.839
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Venezia
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Specialiezed
Penso che anche i produttori, sebbene ci vedano più lungo di noi e sicuramente abbiano già tracciato dei piani di business di lungo periodo, debbano ancora capire esattamente.

A prescindere dalle preferenze personali la produzione di massa dei rim brake è ora relegata alla bassa gamma, per la alta gamma la produzione di massa va verso i disc.

Credo però che esista una fetta di mercato di nicchia e combattiva a favore dei RIM, non abbastanza numerosa per sostenere tutto il mercato.

Tuttavia questa nicchia nicchia sembra essere formata da "vecchi" ciclisti appassionati alla tradizione e forse disposti a spendere per prodotti di qualità, e anche dai cosiddetti "grammomaniaci" altospendenti (uno che si approccia oggi al ciclismo invece non sta tanto a discutere, prende quello che offre il mercato, ovvero il disc).

Per cui secondo me c'è spazio per uno o due brand di impronta classica, magari italiani, per continuare a fare modelli nuovi di alta gamma su RIM, anche a prezzi più alti dei disc, ma non c'è spazio per tutti. Un altro problema è la complicazione data dai componenti, nel senso che puoi anche costruire telai rim ma se smettono di farti ruote di alta gamma e gruppi top per i RIM alla fine non vai lontano, nessuno spenderebbe 5000€ per un telaio montato tiagra ...

Quindi in sintesi mentre i grandi produttori si stanno ritirando dai RIM di alta gamma, Colnago o Pinarello o qualcun altro secondo me punta ancora ai RIM alta gamma sperando di posizionarsi su questa nicchia, monitorando attentamente il rischio che spariscano componenti e ruote RIM dal mercato. Credo però che Campagnolo non mollerà il RIM, anzi se lo mollasse Shimano farebbe un favore a Campagnolo.
La questione è relativamente semplice..

Per un costruttore mantenere due linee produttive diverse è costo non banale.
Perché questo succede se un modello mantiene le due soluzioni..
Quindi se un' Azienda lo fa è perché ne trae dei vantaggi economici e non per dare ragione ad @albertissimo... :mrgreen:

Aggiungo che considerando tutte le qualità che puo' avere l'imprenditore... Chiedere uno sconto a Fausto Pinarello è peggio che farsi investire da un carro armato...
Quindi non me lo vedo a fare telai rim per sola passione...
 
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Kaiser Jan

Recordman
19 Maggio 2010
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La questione è relativamente semplice..

Per un costruttore mantenere due linee produttive diverse è costo non banale.
Perché questo succede se un modello mantiene le due soluzioni..
Quindi se un' Azienda lo fa è perché ne trae dei vantaggi economici e non per dare ragione ad @albertissimo... :mrgreen:

Aggiungo che considerando tutte le qualità che puo' avere l'imprenditore... Chiedere uno sconto a Fausto Pinarello è peggio che farsi investire da un carro armato...
Quindi non me lo vedo a fare telai rim per sola passione...
La faccina è per il carro armato!
 

kompromesso

rovinapastiglie
5 Dicembre 2013
1.638
815
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Triciclo
Parziale OT, dato che è stato nominato sopra. L'intervista che FP ha dato a GCN qualche settimana fa ha dell'agghiacciante, altro che carrarmato. Io credo che nessuno di Colnago avrebbe detto certe cose a voce alta. Fine OT
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Parziale OT, dato che è stato nominato sopra. L'intervista che FP ha dato a GCN qualche settimana fa ha dell'agghiacciante, altro che carrarmato. Io credo che nessuno di Colnago avrebbe detto certe cose a voce alta. Fine OT
io l'ho vista, non me la ricordo ma non mi sembra avesse fatto affermazioni strane, forse era stato molto sincero sulla situazione degli approvigionamenti e dei tempi di consegna fuori controllo, o ti riferisci ad altro?
 

palmer

Apprendista Scalatore
20 Ottobre 2005
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Due in carbonio, due in titanio, ma otto in acciaio
Sono d'accordo, aggiungo solo che a me mette gioia anche fare lo spurgo dei freni e vedere i rapporti sullo schermo del Garmin :-)xxxx

Pensa che a me mette gioia cambiare con i manettini e sentire l'assoluto silenzio delle biciclette d'acciaio.
Son vecchio e nostalgico!
 
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Don Perigon

Maglia Iridata
1 Agosto 2013
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Trecase (NA) sotto il Vesuvio collinetta sul mare
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Trek madone RSL /Trek madone 9 H2 /Madfiber /DT Swiss RRC dicut 46T /Spada oxygeno, breva 30 e 38
altro handicap della bici disc è pulirla, non puoi farlo come faccio ora con la mia bdc rim con una pezza bagnata e a mani nude visto che la posteggio nel salotto quindi dev'esser obbligatoriamente pulita ad ogni uscita, con una bici disc ci vogliono i guanti tantissima pazienza e tempo perché hanno quella polvere di ferodo o materiale similare non per nulla pratica da asportare. Scusatemi OT
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
24.606
39.488
Brescia
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
altro handicap della bici disc è pulirla, non puoi farlo come faccio ora con la mia bdc rim con una pezza bagnata e a mani nude visto che la posteggio nel salotto quindi dev'esser obbligatoriamente pulita ad ogni uscita, con una bici disc ci vogliono i guanti tantissima pazienza e tempo perché hanno quella polvere di ferodo o materiale similare non per nulla pratica da asportare. Scusatemi OT
Lo potresti fare tranquillamente con un panno in microfibra e un buon pulitore spray anche su una bici disc facendo meglio che con la pezza bagnata che comunque non è un gran metodo...
 

kompromesso

rovinapastiglie
5 Dicembre 2013
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io l'ho vista, non me la ricordo ma non mi sembra avesse fatto affermazioni strane, forse era stato molto sincero sulla situazione degli approvigionamenti e dei tempi di consegna fuori controllo, o ti riferisci ad altro?

Il contesto era quello dei colli di bottiglia a livello di produzione globale di bici e componenti. Io mi riferisco alla parte dove raccontava come la sua top di gamma è stata progettata in meno di un weekend e, a voler leggere tra le righe, che gliel'ha fatta la Ineos. Credo sia esattamente quello che chi spende >10k per comprarsela non voglia sentirsi dire
 
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