Il perchè delle Granfondo - opinione personale NON polemica

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.029
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
Ma guarda, non ci conosciamo, ma ritengo di esprimermi in un modo che faccia trasparire l'inutilità di certe chiose come quella evidenziata.
Con miglioramento continuo mi pare palese che non si intenda "migliorare fino a che si guardano le radici dal di sotto"... ma evidentemente mi sbaglio, che vuoi che ti dica.
Ma prendila come vuoi.. il senso del mio discorso non era quello a cui tu adesso hai dato risalto, evidentemente siamo in 2 a sbagliarci ;-)
Edit: anzi visto che appunto il miglioramento lo puoi benissimo vedere anche se pedali da solo.. chiediti perchè nel tuo caso per averne conferma (del miglioramento) ti vedi "costretto" a metterti il numero sulla schiena.
 

sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
2.711
4.607
TREVISO
Visita sito
Bici
bella è bella...
daccordo con te, ma infatti secondo me le strade devono essere aperte se non si riesce a chiuderle. per tutti o per nessuno.
Aggiungo che anche nelle competizioni dove corrono gli atleti veri, chi rimane indietro trova le strade aperte al traffico, la differenza è che questi corrono in massimo in 200 per ogni gara ciclistica e quando restano molto indietro, evento rarissimo, (i PRO) hanno l'ammiraglia che li porta all'arrivo e quindi non si nota. Dalle mie parti si corre una importante internazionale under 23 ed ogni anno che sono andato a vederla sono tornato a casa con qualcuno dei partecipanti che non ce la faceva a tenere il ritmo del gruppo (un anno ho fatto l'ultima salita assieme a mezza nazionale giapponese e gli ultimi 15km di pianura li ho pure "tirati" verso la destinazione).

Altro che strade chiuse!
 
  • Mi piace
Reactions: andry96

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
6.762
6.209
56
dovunque si possa pedalare
Visita sito
Bici
mia
Ma prendila come vuoi.. il senso del mio discorso non era quello a cui tu adesso hai dato risalto, evidentemente siamo in 2 a sbagliarci ;-)
Edit: anzi visto che appunto il miglioramento lo puoi benissimo vedere anche se pedali da solo.. chiediti perchè nel tuo caso per averne conferma (del miglioramento) ti vedi "costretto" a metterti il numero sulla schiena.
Forse non è costretto ma semplicemente gli piace?
 
D

Deleted member 2182

Guest
Ma prendila come vuoi.. il senso del mio discorso non era quello a cui tu adesso hai dato risalto, evidentemente siamo in 2 a sbagliarci ;-)
Edit: anzi visto che appunto il miglioramento lo puoi benissimo vedere anche se pedali da solo.. chiediti perchè nel tuo caso per averne conferma (del miglioramento) ti vedi "costretto" a metterti il numero sulla schiena.
Non sono in alcun modo costretto a mettermi il numero sulla schiena, tanto più che gareggio veramente poco...ma quando gareggio provo soddisfazione nell'aver programmato un determinato impegno ed esser riuscito a dare il massimo di ciò che era nelle mie possibilità, confrontandomi con persone che fanno grosso modo la stessa cosa e hanno la stessa passione.
E' una cosa che mi piace fare, ma di cui posso anche fare a meno (è dal 2019 che non partecipo ad una gara, e in quell'anno ne ho corso solo una)
Il contesto (manifestazione, confronto con gli altri, percorso) è una motivazione/occasione.
Il miglioramento lo vedi anche pedalando da solo? Forse se ti dedichi all'onanismo ciclistico sì, ma una gara ha molte componenti e non sono tutte misurabili da un cronometro o da un misuratore di potenza.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.029
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
ma una gara ha molte componenti e non sono tutte misurabili da un cronometro o da un misuratore di potenza.
Vedi dove sta il punto cruciale ?!
Hai bisogno di una gara per misurarti alla fine con te stesso.. oppure menti sapendo di mentire :mrgreen: non ammettendo che lo fai per metterti in mostra-sopravvalere-primeggiare ecc ecc ecc
Scegli tu quello che più ti appaga.. in fondo l'avevo già scritto qualche pagina addietro, il senso ce lo inventiamo ;-)
 
D

Deleted member 2182

Guest
Vedi dove sta il punto cruciale ?!
Hai bisogno di una gara per misurarti alla fine con te stesso.. oppure menti sapendo di mentire :mrgreen: non ammettendo che lo fai per metterti in mostra-sopravvalere-primeggiare ecc ecc ecc
Scegli tu quello che più ti appaga.. in fondo l'avevo già scritto qualche pagina addietro ;-)
Ciò che hai citato non significa quello che hai capito tu.
Intendo che:
-un anno puoi avere una FTP più alta ma rendere di meno in gara
-fare la gara della vita ma fai un crono peggiore perchè piove
-fare la gara della vita ma ti piazzi 100 posizioni indietro rispetto all'anno prima

Poi spiegami come fai a misurarti da solo, senza una gara, su un percorso di 200km aperto al traffico... sono aperto a consigli :mrgreen:

Poi ripeto, se ti fa comodo pensare che in realtà tutti corrono per visibilità ma non lo ammettono, sei libero di farlo :-o
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
Visita sito
Bene.. spiegami il senso allora.


Il senso?
"Sentirsi in una gara!"
Adrenalina alla partenza, tattiche di gara (non importa se sono tra gli ultimi, una tattica è sempre una tattica), classifica contro l'amico di turno...

E comunque se uno vuole misurarsi anche contro se stesso può solo passare da una gara, le sensazioni di una gara non sono replicabili fuori dai su... ;-)

Io non ne ho più voglia, però se io non ne ho più voglia (e non ne ho mai avuta molta) non significa che non abbia senso nemmeno per gli altri perché il mondo non gira attorno a quel che voglio fare io, per fortuna. ;-)
 

bikernat

Ammiraglia
8 Luglio 2013
18.256
23.046
Napoli
Visita sito
Bici
BDC Wilier GTR Team / Zero9 - MTB Wilier 409XB
espongo il mio pensiero a riguardo... per quelle gf che ho voluto fare, era per il semplice piacere di divertirmi, provare una sensazione nuova e diversa dalle uscite in solitaria o gruppo che facevo, pedalare su strade nuove e luoghi piacevoli da vedere (al volo), poi dipende ciascuno come le vive certe tipologie di emozioni, ciascuno ha una propria visione della propria realtà, le sensazioni vissute in quei momenti non le ho più riprovate, ed questo che forse personalmente le rende uniche ma anche a sé stanti, non dando troppa importanza alla cosa in sé, ma a come mi sono sentito in quel momento... poi classifica o non classifica, competizione o non competizione, è tutto a discrezione della persona con lo spirito con cui decide o sente di dover affrontare queste manifestazioni sportive.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.546
4.571
Genova
Visita sito
Bici
Colnago 50 Anniversary
Dobbiamo partire tutti da un punto fermo: le classifiche, sia quella generale che quelle di categoria lasciano il tempo che trovano. Troppo disparati gli elementi in campo. Al limite sono utili per dimostrare che sei arrivato prima degli amici. Ma non era già chiaro durante le uscite domenicali quali fossero i valori fra gli amici? Certo, ci sono quelli che la domenica tirano i remi in barca e poi alle granfondo si ritrovano animali da competizione, con lo stimolo giusto trovano energie che la domenica non hanno. Ma la cosa è abbastanza relativa, fra amici se uno è onesto si vede chi va forte e chi no.
Secondo me le classifiche sono fallate da un errore di fondo: mettono in competizione atleti con storie differenti.
Prendiamo due quarantenni che pedalano da 10 anni. Il primo si allena 20 ore la settimana tutto l'anno, il secondo 10. Al netto della predisposizione naturale e della qualità degli allenamenti il primo sarà molto più avvantaggiato del secondo e, per forza di cose, il confronto sarà impari. Magari il secondo ha una predisposizione maggiore agli sport di resistenza, ma il suo livello di allenamento non gli permetterà di dimostrarlo.
Per la classifica generale non c'è molto da dire: il primo che arriva meglio alloggia, ma per quelle di categoria sarebbe più corretto suddividerle in base al chilometraggio annuale. Tuttavia, mi rendo conto, che questo tipo di approccio, seppur più corretto, è impraticabile perché ci vorrebbe un controllo a monte dei chilometri di ogni partecipante, senza contare i furbetti da 20 mila chilometri che direbbero di farne 8 mila per rientrare in una categoria più favorevole.
Per questo dico che le classifiche lasciano il tempo che trovano e alla fine è tutta una prova contro sé stessi per vedere se in certe situazioni siamo di cavare il sangue dalle rape.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.029
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
Ciò che hai citato non significa quello che hai capito tu.
Vale lo stesso per te.
Intendo che:
-un anno puoi avere una FTP più alta ma rendere di meno in gara
-fare la gara della vita ma fai un crono peggiore perchè piove
-fare la gara della vita ma ti piazzi 100 posizioni indietro rispetto all'anno prima
aggiungo
- fare una gara e arrivare millessimo perchè in quell'occasione si sono iscritti un maggior numero di ex pro o simil tali
ma porei aggiungerne altre 100 di ipotesi e non porterebbero a nulla cmq visto che siamo concettualmente su piani diversi.
Poi ripeto, se ti fa comodo pensare che in realtà tutti corrono per visibilità ma non lo ammettono, sei libero di farlo :-o
Per visibilità, per affermazione.. mettici quella che vuoi io continuerò a ripeterti che oramai non fanno più parte del mio repertorio.
Però finiamola con la storia che non ammetto chi fa gare.. non li comprendo ma comprendo invece benissimo che ci sono mille modi per realizzare se stessi.. a ciascuno il suo, di certo non condanno o come qualcuno vuole insinuare.. non critico.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.701
18.782
Bozen
Visita sito
Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Dobbiamo partire tutti da un punto fermo: le classifiche, sia quella generale che quelle di categoria lasciano il tempo che trovano. Troppo disparati gli elementi in campo. Al limite sono utili per dimostrare che sei arrivato prima degli amici. Ma non era già chiaro durante le uscite domenicali quali fossero i valori fra gli amici? Certo, ci sono quelli che la domenica tirano i remi in barca e poi alle granfondo si ritrovano animali da competizione, con lo stimolo giusto trovano energie che la domenica non hanno. Ma la cosa è abbastanza relativa, fra amici se uno è onesto si vede chi va forte e chi no.
Secondo me le classifiche sono fallate da un errore di fondo: mettono in competizione atleti con storie differenti.
Prendiamo due quarantenni che pedalano da 10 anni. Il primo si allena 20 ore la settimana tutto l'anno, il secondo 10. Al netto della predisposizione naturale e della qualità degli allenamenti il primo sarà molto più avvantaggiato del secondo e, per forza di cose, il confronto sarà impari. Magari il secondo ha una predisposizione maggiore agli sport di resistenza, ma il suo livello di allenamento non gli permetterà di dimostrarlo.
Per la classifica generale non c'è molto da dire: il primo che arriva meglio alloggia, ma per quelle di categoria sarebbe più corretto suddividerle in base al chilometraggio annuale. Tuttavia, mi rendo conto, che questo tipo di approccio, seppur più corretto, è impraticabile perché ci vorrebbe un controllo a monte dei chilometri di ogni partecipante, senza contare i furbetti da 20 mila chilometri che direbbero di farne 8 mila per rientrare in una categoria più favorevole.
Per questo dico che le classifiche lasciano il tempo che trovano e alla fine è tutta una prova contro sé stessi per vedere se in certe situazioni siamo di cavare il sangue dalle rape.
Dare il peso che merita ad una classifica anche si. Per le ragioni che hai detto, ossia la disomogeneità dei valori di partenza.
Toglierla invece, perche? Non ho ancora letto una motivazione che a mio modo di vedere sia convincente e non più o meno malcelatamente generata da invidia a frustrazione a non aver una classifica secondo le proprie aspettative.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.546
4.571
Genova
Visita sito
Bici
Colnago 50 Anniversary
Dare il peso che merita ad una classifica anche si. Per le ragioni che hai detto, ossia la disomogeneità dei valori di partenza.
Toglierla invece, perche? Non ho ancora letto una motivazione che a mio modo di vedere sia convincente e non più o meno malcelatamente generata da invidia a frustrazione a non aver una classifica secondo le proprie aspettative.
La discussione aveva ripreso quota dal video su YouTube che diceva che le classifiche esasperavano la competizione e portavano ad comportamenti distorti (doping). Per quello che ricordo il doping faceva già parte del mondo delle granfondo prima che si arrivasse a questa esasperazione. E per esasperazione intendo regimi alimentari strettissimi non consoni a persone in avanti con gli anni (intendo sopra i 30) che vanno in bici per divertimento e non per lavoro, affidamento a preparatori atletici. Tutti comportamenti che, benché leciti, mal si sposano con un'attività amatoriale dedicata in primis al benessere fisico e al divertimento.
Il video su YouTube non contemplava la possibilità dell'amatore di divertirsi anche mettendo alla prova le proprie capacità e non credo di dire un'eresia che la maggior parte degli amatori appartengano a questa categoria: forse sputano sangue in gara ma lo fanno per divertimento. Nondimeno certe pratiche sono più uno scimmiottamento del mondo professionistico che di quello amatoriale e forse per qualcuno sarebbe il caso di darsi una calmata.
Può darsi che sia stata l'Italia l'apripista di un nuovo modo di concepire le gare in bicicletta che, se approcciate in modo sano, vale a dire tenendo presente i propri limiti e la propria storia sportiva, sono un modo come un altro per divertirsi. Certo, se non è ammissibile il doping per i primi, che di fatto sono pro' mascherati, lo diviene ancora di più per quello che arriva ennesimo, solo per giustificare la propria superiorità nei confronti degli avversari.
Personalmente, non ritengo che togliere le classifiche risolva il problema del doping perché ci sarà sempre qualcuno che le vorrà fare a tutta e vorrà sempre arrivare prima degli altri. Non sono forse così anche le randonnée? C'è chi le fa a 35 di media e chi a 20. Non conosco il mondo delle randonnée, ma non mi pare che ci sia una classifica generale e quelle di categoria eppure magari il doping c'è pure lì.
 
Ultima modifica: