Qual è il vostro film preferito?

Blackmamba24

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E "Jules et Jim" no?
Piuttosto, nessuno ha mai citato "La leggenda del Re Pescatore": uno dei film migliori di Gilliam (ma raccomando anche il magico e irrisolto "Brazil" e "L'esercito delle 12 scimmie", dove Willis e Pitt recitano insolitamente bene).
Si certo. Ma a me personalmente sono piaciuti di piu`i due citati.
Anche la sposa in nero, sempre di Truffaut
 
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i migliori film che ho visto nel 2021:

- un posto di rilievo per Nomadland (Chloe Zaho 2020), tre Oscar meritati con una strepitosa Frances Mc Dormand, moglie di Joel Coen e spesso interprete dei film dei due fratelloni. E' uno sguardo sugli USA dei nomadi (per necessità o per 'vocazione'), realtà poco conosciuta da noi, che riprende in chiave moderna l'epopea degli hobos degli anni '30, e della generazione on the road narrata da Kerouac. Da vedere.
- a proposito dei fratelli Cohen, La ballata di Buster Scruggs (2018), una incursione nel genere western con sei episodi godibilissimi.
- rimanendo tra i registi d'oltreoceano, La vita nascosta - Hidden Life (Terrence Malick 2019) con il quale il più misterioso tra i cineasti contemporanei torna a produrre grande cinema ad otto anni da 'The Tree of Life'. Il film narra la storia di un obiettore di coscienza austriaco, che rifiutò di andare sotto le armi nella seconda guerra mondiale e venne per questo fucilato. Ritorno ad alti livelli di Malick dopo qualche passo falso, per gli estimatori di questo grande regista.
- solitamente sono restio a guardare i sequel di film di successo, ma Blade Runner 2049 (Denis Villeneuve 2017) merita. Diversamente dal solito il regista non si limita al compitino, ma riesce a creare un racconto ed un'ambientazione veramente validi.
- cambiando genere, con Scappa - Get Out! (Jordan Peele 2017) il regista esordiente presenta un horror atipico e ben fatto con qualche lato di comicità in un'atmosfera da 'Indovina chi viene a cena'.
- insolito anche Il ladro di orchidee (Spike Jonze 2002), con uno sceneggiatore in crisi nel dover ricavare un film dalla biografia di un botanico, ed alle prese con un fratello un po' strano. Con finale a sorpresa.
- per rimanere nel campo dell'insolito, due film di David Lynch, Eraserhead - La mente che cancella (1977) e Inland Empire - L'impero della mente (2006). Difficile descrivere in poche parole i film di questo regista, con ambientazioni e strutture narrative sospese tra il surreale ed il grottesco: nel primo caso sono le vicende matrimoniali e la paternità di un giovane tipografo, nel secondo un intreccio di storie che si ricongiungono, ambientate a Los Angeles. Consigliati a chi già conosce le opere di David Lynch.
- tornando alla 'normalità' un crepuscolare Sul lago dorato (Mike Rydell 1981), con un burbero ma buono Henry Fonda al suo ultimo film, una grande Katerine Hepburn a fine carriera, ed una Jane Fonda ancora fisicamente strepitosa...
- più o meno dello stesso periodo ma ambientato ai primi del Novecento, Passaggio in India (David Lean 1984) racconta la società coloniale britannica, i suoi riti ed i suoi pregiudizi attraverso gli occhi di una giovane inglese che arriverà a compromettere il suo onore in nome della verità.
- varcando lAtlantico ma rimanendo nella cinematografia di lingua inglese Trainspotting (Danny Boyle 1996), storie di tossici nella Edinburgo di fine secolo XX.
- Morto Stalin se ne fa un altro (Iannucci 2017) propone una versione romanzata degli ultimi giorni del dittatore georgiano, e la lotta per la sua successione. Divertente e, qualche volta, ai limiti del grottesco.
- uno strepitoso Anthony Hopkins è il protagonista di The Father - Nulla è come sembra (Florian Zeller 2020), storia di un uomo anziano e del suo rapporto con un mondo spesso irreale visto attraverso la demenza senile. Da vedersi assolutamente anche solo per ammirare la bravura del protagonista.
- in Sorry We Missed You (Ken Loach 2019) il regista britannico, sempre impegnato nella denuncia sociale, apre una finestra sul mondo della logistica, dei corrieri sempre il lotta contro carichi di lavoro, orari, traffico, parcheggi... il nuovo proletariato del XXI secolo.
- a proposito di film di impegno sociale, due pellicole dei fratelli Dardenne: La promesse (1996), storia di un quindicenne belga e della sua presa di coscienza verso il padre, sfruttatore di immigrati clandestini, e Il ragazzo con la bicicletta (2011), un dodicenne solo alla ricerca di un padre che lo rifiuta, e della sua tormentata adozione da parte di una parrucchiera. I Dardenne riescono sempre a farci vedere il lato nascosto della società che abbiamo spesso sotto gli occhi, ma non vogliamo o non riusciamo a vedere.
- L'estate assassina (Jean Becker 1983), pellicola francese con una conturbante Isabelle Adjani, che sembra partire come una normale commedia sentimentale, ma che nella seconda parte si trasforma in una storia inquietante di violenze e vendetta. Film che non conoscevo, mi ha veramente sorpreso.
- film per ciclisti, Parpaillon (Luc Moullet 1993) è la cronaca tra comico e grottesco di una fantomatica corsa che si svolge sulle strade sterrate del col de Parpaillon. Divertente.
- La tartaruga rossa (Michael Dudok de Wit 2016), film di animazione senza dialoghi, è la storia di un naufrago che non riesce ad abbandonare l'isola su cui si è rifugiato, dove poi giunge una donna misteriosa. Poetico.
- solo tre film italiani in questo elenco. Il primo che segnalo è Nico, 1988 (Susanna Nicchiarelli 2017), racconta dell'ultima tournèe della ex musa di Andy Wharol e dei Velvet Underground, sfatta, tossica, tra improbabili locali dei paesi dell'Est e con un gruppo di musicisti raffazzonati. Indispensabile per chi ha amato la sua voce rauca e dolente.
- poi Molecole (Andrea Segre 2020), ovvero cosa ti tira fuori dal cilindro un cineasta bloccato a Venezia dal primo lockdown. Molto interessante, riesce anche ad evitare quasi tutti gli stereotipi sulla città lagunare.
- E' stata la mano di Dio (Sorrentino 2021), autobiografia del regista tra drammi famigliari in una Napoli tra il disincantato ed eccitato per l'atteso arrivo del Pibe de Oro.
- per le opere del regista ungherese Bela Tarr non sono ammesse mezze misure: o le si ama, o le si odia. I suoi interminabili piani sequenza, immersi in un bianco e nero cupo, contrastato, invernale, piovoso, o affascinano o fanno morire di noia. Quest'anno mi sono deciso ad affrontare Satantango (1994), oltre sette ore divise in dodici episodi sul crollo del regime comunista visto attraverso la fine di una fattoria collettiva immersa nella pianura fangosa e popolata da disperati in preda ad alcool e torbide passioni. Indimenticabile il piano sequenza iniziale. Poi, ho visto l'opera di Tarr forse più accessibile, L'uomo di Londra (2007), dall'omonimo romanzo di Simenon, molto lontano dalle consuete trasposizioni sul grande schermo delle opere dello scrittore belga, ma forse per questo molto affascinante.
- rimanendo in Ungheria, 1945 (Ferenc Török 2017) mette in scena la quiete postbellica di un villaggio che viene ad essere sconvolta dall'inatteso arrivo di due ebrei ed un misterioso bagaglio.
- altro regista che amo è Alejandro Gonzales Inarritu, di cui segnalo due film americani: 21 grammi (2003), dove si incrociano i destini di un malato di cuore, di una donna che perde marito e figlie piccole in un incidente, e di un ex detenuto diventato fervente cattolico, e Birdman (2014), un attore che cerca disperatamente di staccarsi dal personaggio che l'ha reso famoso.
- uno sguardo sulla nostra storia viene dato da Il leone del deserto (Mustafa Hakkad 1981): la guerra in Libia vista con gli occhi di chi l'ha combattuta dall'altra parte.
- cinematografia danese con Un altro giro (Thomas Vinterberg 2020): quattro insegnanti demotivati che decidono di sperimentare eccessi alcoolici per trovare nuovi stimoli nelle loro vite, fino a che non esagerano.
- Sulla infinitezza (Roy Andersson 2019), film svedese dello stesso regista di 'Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza', come il precedente propone una serie di quadri surreali ma affascinanti.
- La isla minima (Alberto Rodríguez Librero 2014): nella Spagna dell'immediato post franchismo, due poliziotti madrileni molto diversi tra loro vengono mandati in un villaggio andaluso ad indagare sull'omicidio di due ragazze.
- Cria cuervos (Carlos Saura 1976): i ricordi d'infanzia di una donna, tra l'amore per la madre morta quando lei era piccola, e l'odio per il padre infedele.
- Roma (Alfonso Cuaron 2018): le vicende di una famiglia borghese a Città del Messico (il titolo del film è quello del quartiere dove vivono) negli anni Settanta, tra tradimenti, manifestazioni, vacanze in un periodo di inquietudini e fermenti.
- Dieci (Kiarostami 2002): dieci incontri tra una donna al volante ed i suoi passeggeri più o meno occasionali, nella Teheran di inizio millennio.
- A Taxi Driver (Jang Hoon 2017): una pagina poco nota della storia della Corea del Sud, il massacro di Gwangju, visto con gli occhi di un tassista di Seul che accompagna nella città in rivolta un giornalista tedesco in incognito, e della sua presa di coscienza negli anni della dittatura.
- Memories of Murder (Bong Joon-ho 2003): dal regista di 'Parasite', un noir ambientato tra le campagne coreane, con un investigatore alle prese col primo caso di serial killer del paese.
- Il tocco del peccato (Jia Zhangke 2013) violenza, vita quotidiana ed amare realtà in quattro storie della Cina contemporanea.
- Kiki consegne a domicilio (Hayao Miyazaki 1989) animazione. Ennesimo capolavoro dello Studio Ghibli, è la vicenda di una giovane strega che, come tradizione streghesca, compie il suo apprendistato lontano da casa, usando la sua scopa in modo poco ortodosso...
- Melanzane - Estate andalusa (Kitaro Kosaka 2003) film animazione che narra della partecipazione alla Vuelta di un ciclista andaluso, con l'arrivo di una tappa nella sua città.
- Urga - Territorio d'amore (Nikita Mikhalkov 1991): l'amicizia tra un pastore mongolo ed un camionista russo, nelle steppe del paese asiatico.
(segue)
 

bradipus

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Poi, qualche film d'epoca che non avevo ancora visto:
- Il sospetto (Alfred Hitchcok 1941): una donna pensa che il marito la voglia uccidere, ma la verità è molto più complessa...
- La donna del ritratto (Fritz Lang 1944): una donna misteriosa, un omicidio compiuto per caso, un nodo che si stringe...
- Narciso nero (Michael Powell e Emeric Pressburger 1947): una missione di suore tra i monti dell'Himalaya, tensioni e drammi.
- I racconti della luna pallida d'agosto (Kenji Mizoguchi 1953): la famiglia di un vasaio e quella del cognato aspirante samurai nel Giappone del XVI secolo
- Domenica d'agosto (Luciano Emmer 1950): il primo dopoguerra, non c'è ancora il miracolo economico ma i romani sciamano verso il mare con ogni mezzo. Curiosità: della giovane protagonista, Anna Baldini, non sono riuscito a trovare traccia alcuna all'infuori di questo film, sembra scomparsa nel nulla.
- L'ombrellone (Dino Risi 1965): qui invece siamo in pieno miracolo economico, e gli italiani al mare danno sfogo a tutti i loro lati peggiori. Con un grande Enrico Maria Salerno.
- Il giovedì (Dino Risi 1964): un padre separato alle prese, per la prima volta dopo tanto tempo, con una giornata intera da passare col figlio di otto anni. Sarà una svolta per tutti e due.
- Delitto in pieno sole (René Clement 1960): il primo film da protagonista di Alain Delon, che interpreta un giovane che uccide un suo ricco amico e ne prende l'identità, durante una vacanza italiana.
- Vincitori e vinti (Stanley Kramer 1961): uno dei processi del dopoguerra a criminali nazisti, tra desiderio di giustizia, necessità di pacificazione e realpolitik
- Splendore nell'erba (Elia Kazan 1961): tormentata storia d'amore tra due giovani alla vigilia della crisi del 1929.
- Il coltello nell'acqua (Roman Polanski 1962): una coppia decide di passare un weekend sulla loro barca, ma l'incontro con un autostoppista cambierà i loro programmi. Sfolgorante esordio alla regia di Polanski.
- Tristana (Luis Bunuel 1970): una ragazza rimane orfana e viene affidata ad un tutore, che ha idee turpi su di lei, che fugge. Ma poi ritorna, malata.
- L'orologiaio di Saint-Paul (Tavernier 1974): dal romanzo di Simenon, un artigiano vedovo e suo figlio, ricercato dalla polizia per aver commesso un delitto.
- Cani arrabbiati (Lamberto Bava 1974): il rapimento di un bambino da parte di una banda di disperati con finale a sorpresa, forse il capolavoro del regista principe dei B-movie all'italiana (che forse tanto B-movie non sono...).
- Non si sevizia un paperino (Lucio Fulci 1972): noir ambientato in un paesino della Basilicata, tra credenze ancestrali ed orrori quotidiani. Con una bellissima Florinda Bolkan.
 

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Qualche titolo di un (grande) regista che ci ha lasciati proprio oggi.

Luna di carta
L'ultimo spettacolo
Bersagli
E...tutti risero
Hollywood confidential
Rumori fuori scena.
Grandi film di Peter Bogdanovich
 
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Qualche titolo di un (grande) regista che ci ha lasciati proprio oggi.

Luna di carta
L'ultimo spettacolo
Bersagli
E...tutti risero
Hollywood confidential
Rumori fuori scena.
Grandi film di Peter Bogdanovich
Grande regista, "L'ultimo spettacolo" è un capolavoro.
Ebbe una vita privata segnata da un grave lutto; la sua amante, Dorothy Stratten (già famosa playmate), di vent'anni più giovane conosciuta sul set di "... e tutti risero", venne uccisa a soli vent'anni dal marito geloso. La vicenda fu raccontata nel film "Star 80" di Bob Fosse.
In seguito lui ne sposò la ancor più giovane sorella, Louise Beatrice.
 
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Grandissima, riusciva a tenere testa ai giganti della grande commedia Italica, soprattutto in coppia col grande Albertone. Migliori sue performance? Su tutte mi viene in mente la quadrilogia sul silenzio di Antonioni, soprattutto l'avventura. Poi segnalo "La ragazza con la pistola" del grande Monicelli.
 

bradipus

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Tradizionale appuntamento con i migliori film che ho visto nel corso del 2022.

Questa volta parto con i film di animazione, che sono solo quattro (lo scorso anno non ho visto niente dello Studio Ghibli, prometto di rifarmi prossimamente):
- Luca (Enrico Casarosa 2021): il protagonista è un giovane mostro marino che vive sul fondo del mare allevando triglie con la famiglia, ma spinto dalla curiosità vuole salire in superficie e si trova nell'Italia degli anni '50.
- Flee (Jonas Poher Rasmussen 2021): la fuga di un ragazzino dall'Afghanistan ed il suo inserimento nella società danese, da una storia vera.
- Valzer con Bashir (Ari Folman 2008): i ricordi di un ex militare israelinao della guerra civile libanese dei primi anni '80.
- Father and Daughter (Michael Dudok de Wit 2000): delicato corto su un padre ed una figlia, un pezzo di bravura poetica dall'autore de "La tartaruga rossa".

Poi, andiamo per 'nazionalità cinematografica', partendo dagli angloamericani più recenti:
- The French Dispatch (Wes Anderson 2021): l'editore di un giornale muore improvvisamente, e la redazione decide di ripubblicare i migliori articoli della sua storia.
- Licorice Pizza (P. T. Anderson 2021): nella Los Angeles degli anni '70, un quindicenne col bernoccolo degli affari si innamora di una venticinquenne... delicato e divertente, con Sean Penn, Tom Waits e Bradley Cooper in ruoli di contorno.
- C'mon c'mon (Mike Mills 2021): giornalista radiofonico (Joaquin Phoenix) si trova a dover fare forzatamente da baby sitter al figlio della sorella.
- La fiera delle illusioni - Nightmare Alley (Guillermo del Toro 2021): prestidigitatore, medium e truffatore negli USA durante la WWII, tra giostrai e buona società americana.
- After Love (Aleem Khan 2020): moglie inglese convertita all'Islam, alla morte del marito di scopre che questi aveva un'altra famiglia al di là della Manica. Prende il traghetto per conoscere la verità.
- Marianne and Leonard, Words of Love (Bloomfield 2019): la storia del cantautore inglese Leonard Cohen e della sua musa Marianne Ihlen.
- Wildlife (Paul Dano 2018): un adolescente nel Montana degli anni '60 vede la crisi di coppia dei suoi genitori, fino a che suo padre partirà volontario per spegnere gli incendi boschivi.
- Lucky (J.C. Linch 2017): l'ultimo periodo di vita di un'ateo novantenne in un paesino sperduto della provincia americana. Interpretato da un caratterista del cinema americano al suo primo ruolo da protagonista, che morì poco dopo il termine delle riprese (a 91 anni).
- La grande scommessa (Adam McKay 2015): tre storie su chi, per merito, fortuna o avvedutezza, ha guadagnato dalla crisi finanziaria del 2008.
- Gravity (Alfonso Cuaròn 2013, USA): una astronauta (Sandra Bullock) cerca di salvarsi da una tempesta di meteoriti che ha colpito la sua astronave, dopo il sacrificio del suo comandante (George Clooney)
- The Next Three Days (Paul Haggins 2010): in una famiglia normalissima, per una serie di sfortunate circostanze la moglie è condannata di un omicidio. Il marito cercherà in tutti i modi di farla evadere.
- Little Miss Sunshine (J. Dayton e V. Faris 2006): road movie di una strampalata famiglia verso un concorso di bellezza per bambine. Divertente e feroce verso gli stereotipi americani.
- I figli degli uomini (Alfonso Cuaròn 2006, UK): in un futuro distopico non nascono più bambini da anni. Nel Regno Unito stretto tra terroristi e governo autoritario e assediato dall'immigrazione, forse c'è una donna incinta da portare in salvo.
- La Dea del '67 (Clara Law 2000): la Dea del titolo è una Citroen DS, di cui si invaghisce un giovane giapponese un po' borderline... road movie con gli occhi a mandorla.
- Boogie Nights - L'altra Hollywood (P. T. Anderson 1997): vita quotidiana nel mondo del porno nel periodo critico di passaggio ad internet. Con Burt Reynolds nel ruolo del regista 'di genere'.
- Strade perdute (David Lynch 1997): tutto parte da una misteriosa videocassetta... chi conosce i film di questo regista, sa che la trama conta relativamente, rispetto al fluire di situazioni, immagini, flashback e via dicendo. Lynch fa sempre cinema di altissimo livello.
- Will Hunting - Genio ribelle (Gus Van Sant 1997): un ragazzo che fa le pulizie in università viene scoperto da un insegnante (Robin Williams) come genio della matematica.
- Arizona Junior (f.lli Cohen 1987): una coppia di improbabili e imbranati aspiranti genitori (lui è Nicholas Cage) prova a rapire un bambino. I fratelli Cohen in tono un po' minore, ma sempre con la loro godibile cifra stilistica.
- Morte di un commesso viaggiatore (Volker Schlondorff 1985): trasposizione cinematografica della commedia di Arthur Miller, con un grande Dustin Hoffman.
- Quel pomeriggio di un giorno da cani (Sidney Lumet 1975): due maldestri rapinatori tentano un colpo in banca, ma va tutto a rotoli... con un giovane Al Pacino.

Passiamo quindi alla cinematografia francese, con qualche film recente e qualche 'classico':
- Un insolito naufrago nell'inquieto mare d'Oriente (Sylvain Estibal 2021): un povero pescatore palestinese, che vive nella striscia di Gaza e con una postazione israeliana sul tetto, un giorno fa la pesca più insolita della sua vita: un maiale. Divertente.
- Mandibules - Due uomini e una mosca (Quentin Dupiex 2020). Regista specializzato in situazioni surreali, qui parla di due sbandati che trovano una gigantesca mosca nel bagagliaio di un'auto che hanno rubato, e cercano di addestrarla per trarne profitto.
- Seules les betes - Only the Animals (Dominik Moll 2019): una donna (Valeria Bruni Tedeschi) scompare durante una tempesta di neve negli altipiani del Massiccio Centrale, e qualcuno tra i pastori e gli allevatori sa cosa è successo, ognuno alle prese con un pezzo di verità ed un pezzo di inganno...
- Il condominio dei cuori infranti (Samuel Benchetrit 2015): in uno stabile malandato nella periferia di una cittadina francese si consumano vite strane, si fanno incontri interessanti, si consumano piccoli drammi. Con Isabelle Huppert e Valeria Bruni Tedeschi.
- Je vais bien, ne t'en fais pas (Philippe Lioret 2006): fino a dove può spingersi l'amore di un padre per la propria figlia. Strepitoso Kad Merad, probabilmente il più bel film che ho visto quest'anno. Estremamente intenso.
- L'odio - La Haine (Mathieu Kossovitz 1995): la vita in b&n di giovani immigrati di seconda generazione e francesi poveri nella banlieu parigina. Tra gli interpreti un giovane Vincent Cassel.
- Mayrig - 588 rue du Paradis (Henri Verneuil 1991): una famiglia armena in fuga dal genocidio e la sua difficile integrazione nella Marsiglia tra le due guerre. Con Claudia Cardinale e Omar Sharif.
- Le chat - L'implacabile uomo di Saint Germain (Pierre Granier-Deferre 1971): da un romanzo di Simenon, la vita di due attempati coniugi tra dispetti e ripicche, in una Parigi che sta cambiando pelle. Con un grande Jean Gabin.
- Non drammatizziamo... è solo questione di corna (Francoise Truffaut 1970): titolo orrendo per un film delicato su una giovane coppia di sposi, con lui che prende una sbandata per una bella orientale ma poi ritorna dalla moglie.
- La via lattea (Luis Bunuel 1969, Francia): due pellegrini in cammino per Santiago de Compostela, ed i loro strani incontri. Per i cultori del maestro del surrealismo cinematografico.
- Vagone letto per assassini (Costa-Gavras 1965): una donna viene strangolata in treno notturno, poi gli altri passeggeri che condividevano lo scompartimento con lei vengono uccisi uno ad uno... esordio alla regia per Costa-Gavras in un hard boiled in b&n con un cast strepitoso (Trintignant, Piccoli, Signoret, Montand...).
- Vite vendute (Henri-Georges Clouzot 1953): in una sperduta ed imprecisata cittadina dell'America Centrale, quattro avventurieri accettano di condurre due autocarri carichi di nitroglicerina su un percorso rischioso... da antologia del cinema, con Yves Montand.

(segue)
 
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Pochi film italiani, nessuno recente (purtroppo...):
- Ti ho sposato per allegria (Luciano Salce 1967): un matrimonio lampo tra due coniugi con suocera invadente. Pezzo di bravura dei due protagonisti, Giorgio Albertazzi e Monica Vitti.
- Blow-Up (Michelangelo Antonioni 1966): un fotografo di successo nella swingin' London delgli anni '60 scopre per caso un delitto. O forse no. Un cult.
- Signore e signori (Pietro Germi 1966): sesso e ipocrisia nella provincia veneta degli anni del miracolo economico. Tra i migliori e più taglienti film del regista genovese.
- La ragazza in vetrina (Luciano Emmer 1961): emigranti italiani in Olanda ed i loro incontri con le ragazze del titolo. Tra gli sceneggiatori c'è Pier Paolo Pasolini, con Magali Noel (la Gradisca di Amarcord) ed una bellissima Marina Vlady.
- Dolci inganni (Alberto Lattuada 1960): una diciassettenne si innamora di un architetto che ha vent'anni più di lei. Splendida anche in b&n la giovanissima Catherine Spaak.

Infine, un po' di altri bei film dal resto del mondo...
- La persona peggiore del mondo (Joachim Trier 2021, Norvegia): Julie, ventenne inquieta nella Oslo di oggi tra amori e diverse scelte di vita, ma sempre con uno sguardo sereno e positivo.
- Pleasure (Ninja Tyberg 2021, Svezia): una giovane svedese arriva in California con la volontà di fare carriera nel mondo del porno. Ci riuscirà, ma a che prezzo?
- Lamb (Valdimar Johanssonn 2021, Islanda): metà horror e metà thriller, ambientato tra gli sperduti pascoli dell'isola dei ghiacci.
- Madres paralelas (Pedro Almodovar 2021, Spagna): due donne di generazioni e ambienti diversi si trovano a partorire insieme nello stesso ospedale, intrecceranno i loro destini sullo sfondo del passato franchista. Solita grandissima Penelope Cruz, con una quasi esordiente Milena Smit bravissima coprotagonista.
- Quo Vadis, Aida? (Jasmila Zbanic 2020, Bosnia): il massacro di Srebrenica visto con gli occhi di una professoressa bosniaca, traduttrice per le truppe ONU, che non riesce a salvare i suoi cari.
- Better Days (Derek Tsang 2019, Cina): bullismo e competitività in una scuola superiore cinese, nei giorni che precedono gli esami di ammissione all'università. Uno sguardo sulla Cina reale di oggi.
- Storia di mia moglie (Enyedi Ildikò 2019, Ungheria): nella Parigi degli anni '20, un olandese capitano di marina in un bar scommette che avrebbe proposto il matrimonio alla prima donna che passasse sulla soglia. E l'enigmatica Lizzy (Lèa Seydoux) accetta.
- Mademoiselle (Park Ghan-wook 2016, Corea del Sud): giovane ereditiera orfana, che vive quasi prigioniera dello zio, entra nelle mire di un truffatore, che però non ha calcolato tutto...
- L'altra Heimat - Cronaca di un sogno (Edgard Reitz 2013, Germania): 'prequel' del monumentale Heimat, ambientato nella Germania di metà ottocento, quando anche i contadini tedeschi sognavano di emigrare in Sudamerica. Sontuosa regia col solito sapiente uso del b&n e del colore intervallati. Per cinefili.
- Treno di notte per Lisbona (Bille August 2013, Germania / Svizzera / Portogallo): un professore di liceo di Berna (Jeremy Irons) salva una ragazza da un tentativo di suicidio. Lei fugge e lascia il suo cappotto, dove troverà qualcosa che lo porterà a Lisbona, con un viaggio nel passato che cambierà la sua vita.
- Yi Yi - e uno... e due... (Edward Yang 2000, Taiwan): una famiglia taiwanese alla fine degli anni '90, tra problemi di lavoro e famiglia.
- Hong Kong Express (Wong Kar-wai 1994, HK): due poliziotti di HK alle prese con le loro storie d'amore. Tenerezza, solitudine e speranza...
- Va' e vedi (Elem Klimov 1985, Urss): nella Bielorussia occupata dai tedeschi, un adolescente scopre l'amore e gli orrori della guerra.
- Stalker (Andrej Tarkovskij 1979, Urss ): tre personaggi si avventurano nella misteriosa 'Zona', dove accadono cose inquietanti che forse sono solo il frutto della mente umana...

Spero di avervi dato qualche buono spunto, e buon cinema a tutti!
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Pochi film italiani, nessuno recente (purtroppo...):
- Ti ho sposato per allegria (Luciano Salce 1967): un matrimonio lampo tra due coniugi con suocera invadente. Pezzo di bravura dei due protagonisti, Giorgio Albertazzi e Monica Vitti.
- Blow-Up (Michelangelo Antonioni 1966): un fotografo di successo nella swingin' London delgli anni '60 scopre per caso un delitto. O forse no. Un cult.
- Signore e signori (Pietro Germi 1966): sesso e ipocrisia nella provincia veneta degli anni del miracolo economico. Tra i migliori e più taglienti film del regista genovese.
- La ragazza in vetrina (Luciano Emmer 1961): emigranti italiani in Olanda ed i loro incontri con le ragazze del titolo. Tra gli sceneggiatori c'è Pier Paolo Pasolini, con Magali Noel (la Gradisca di Amarcord) ed una bellissima Marina Vlady.
- Dolci inganni (Alberto Lattuada 1960): una diciassettenne si innamora di un architetto che ha vent'anni più di lei. Splendida anche in b&n la giovanissima Catherine Spaak.

Infine, un po' di altri bei film dal resto del mondo...
- La persona peggiore del mondo (Joachim Trier 2021, Norvegia): Julie, ventenne inquieta nella Oslo di oggi tra amori e diverse scelte di vita, ma sempre con uno sguardo sereno e positivo.
- Pleasure (Ninja Tyberg 2021, Svezia): una giovane svedese arriva in California con la volontà di fare carriera nel mondo del porno. Ci riuscirà, ma a che prezzo?
- Lamb (Valdimar Johanssonn 2021, Islanda): metà horror e metà thriller, ambientato tra gli sperduti pascoli dell'isola dei ghiacci.
- Madres paralelas (Pedro Almodovar 2021, Spagna): due donne di generazioni e ambienti diversi si trovano a partorire insieme nello stesso ospedale, intrecceranno i loro destini sullo sfondo del passato franchista. Solita grandissima Penelope Cruz, con una quasi esordiente Milena Smit bravissima coprotagonista.
- Quo Vadis, Aida? (Jasmila Zbanic 2020, Bosnia): il massacro di Srebrenica visto con gli occhi di una professoressa bosniaca, traduttrice per le truppe ONU, che non riesce a salvare i suoi cari.
- Better Days (Derek Tsang 2019, Cina): bullismo e competitività in una scuola superiore cinese, nei giorni che precedono gli esami di ammissione all'università. Uno sguardo sulla Cina reale di oggi.
- Storia di mia moglie (Enyedi Ildikò 2019, Ungheria): nella Parigi degli anni '20, un olandese capitano di marina in un bar scommette che avrebbe proposto il matrimonio alla prima donna che passasse sulla soglia. E l'enigmatica Lizzy (Lèa Seydoux) accetta.
- Mademoiselle (Park Ghan-wook 2016, Corea del Sud): giovane ereditiera orfana, che vive quasi prigioniera dello zio, entra nelle mire di un truffatore, che però non ha calcolato tutto...
- L'altra Heimat - Cronaca di un sogno (Edgard Reitz 2013, Germania): 'prequel' del monumentale Heimat, ambientato nella Germania di metà ottocento, quando anche i contadini tedeschi sognavano di emigrare in Sudamerica. Sontuosa regia col solito sapiente uso del b&n e del colore intervallati. Per cinefili.
- Treno di notte per Lisbona (Bille August 2013, Germania / Svizzera / Portogallo): un professore di liceo di Berna (Jeremy Irons) salva una ragazza da un tentativo di suicidio. Lei fugge e lascia il suo cappotto, dove troverà qualcosa che lo porterà a Lisbona, con un viaggio nel passato che cambierà la sua vita.
- Yi Yi - e uno... e due... (Edward Yang 2000, Taiwan): una famiglia taiwanese alla fine degli anni '90, tra problemi di lavoro e famiglia.
- Hong Kong Express (Wong Kar-wai 1994, HK): due poliziotti di HK alle prese con le loro storie d'amore. Tenerezza, solitudine e speranza...
- Va' e vedi (Elem Klimov 1985, Urss): nella Bielorussia occupata dai tedeschi, un adolescente scopre l'amore e gli orrori della guerra.
- Stalker (Andrej Tarkovskij 1979, Urss ): tre personaggi si avventurano nella misteriosa 'Zona', dove accadono cose inquietanti che forse sono solo il frutto della mente umana...

Spero di avervi dato qualche buono spunto, e buon cinema a tutti!
Curiosità: come hai tenuto nota dei film visti ?
Taccuino ? :mrgreen:
 

pancia di ghisa

Apprendista Velocista
1 Dicembre 2011
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dieeffegiaccai...
Tradizionale appuntamento con i migliori film che ho visto nel corso del 2022.

Questa volta parto con i film di animazione, che sono solo quattro (lo scorso anno non ho visto niente dello Studio Ghibli, prometto di rifarmi prossimamente):
- Luca (Enrico Casarosa 2021): il protagonista è un giovane mostro marino che vive sul fondo del mare allevando triglie con la famiglia, ma spinto dalla curiosità vuole salire in superficie e si trova nell'Italia degli anni '50.
- Flee (Jonas Poher Rasmussen 2021): la fuga di un ragazzino dall'Afghanistan ed il suo inserimento nella società danese, da una storia vera.
- Valzer con Bashir (Ari Folman 2008): i ricordi di un ex militare israelinao della guerra civile libanese dei primi anni '80.
- Father and Daughter (Michael Dudok de Wit 2000): delicato corto su un padre ed una figlia, un pezzo di bravura poetica dall'autore de "La tartaruga rossa".

Poi, andiamo per 'nazionalità cinematografica', partendo dagli angloamericani più recenti:
- The French Dispatch (Wes Anderson 2021): l'editore di un giornale muore improvvisamente, e la redazione decide di ripubblicare i migliori articoli della sua storia.
- Licorice Pizza (P. T. Anderson 2021): nella Los Angeles degli anni '70, un quindicenne col bernoccolo degli affari si innamora di una venticinquenne... delicato e divertente, con Sean Penn, Tom Waits e Bradley Cooper in ruoli di contorno.
- C'mon c'mon (Mike Mills 2021): giornalista radiofonico (Joaquin Phoenix) si trova a dover fare forzatamente da baby sitter al figlio della sorella.
- La fiera delle illusioni - Nightmare Alley (Guillermo del Toro 2021): prestidigitatore, medium e truffatore negli USA durante la WWII, tra giostrai e buona società americana.
- After Love (Aleem Khan 2020): moglie inglese convertita all'Islam, alla morte del marito di scopre che questi aveva un'altra famiglia al di là della Manica. Prende il traghetto per conoscere la verità.
- Marianne and Leonard, Words of Love (Bloomfield 2019): la storia del cantautore inglese Leonard Cohen e della sua musa Marianne Ihlen.
- Wildlife (Paul Dano 2018): un adolescente nel Montana degli anni '60 vede la crisi di coppia dei suoi genitori, fino a che suo padre partirà volontario per spegnere gli incendi boschivi.
- Lucky (J.C. Linch 2017): l'ultimo periodo di vita di un'ateo novantenne in un paesino sperduto della provincia americana. Interpretato da un caratterista del cinema americano al suo primo ruolo da protagonista, che morì poco dopo il termine delle riprese (a 91 anni).
- La grande scommessa (Adam McKay 2015): tre storie su chi, per merito, fortuna o avvedutezza, ha guadagnato dalla crisi finanziaria del 2008.
- Gravity (Alfonso Cuaròn 2013, USA): una astronauta (Sandra Bullock) cerca di salvarsi da una tempesta di meteoriti che ha colpito la sua astronave, dopo il sacrificio del suo comandante (George Clooney)
- The Next Three Days (Paul Haggins 2010): in una famiglia normalissima, per una serie di sfortunate circostanze la moglie è condannata di un omicidio. Il marito cercherà in tutti i modi di farla evadere.
- Little Miss Sunshine (J. Dayton e V. Faris 2006): road movie di una strampalata famiglia verso un concorso di bellezza per bambine. Divertente e feroce verso gli stereotipi americani.
- I figli degli uomini (Alfonso Cuaròn 2006, UK): in un futuro distopico non nascono più bambini da anni. Nel Regno Unito stretto tra terroristi e governo autoritario e assediato dall'immigrazione, forse c'è una donna incinta da portare in salvo.
- La Dea del '67 (Clara Law 2000): la Dea del titolo è una Citroen DS, di cui si invaghisce un giovane giapponese un po' borderline... road movie con gli occhi a mandorla.
- Boogie Nights - L'altra Hollywood (P. T. Anderson 1997): vita quotidiana nel mondo del porno nel periodo critico di passaggio ad internet. Con Burt Reynolds nel ruolo del regista 'di genere'.
- Strade perdute (David Lynch 1997): tutto parte da una misteriosa videocassetta... chi conosce i film di questo regista, sa che la trama conta relativamente, rispetto al fluire di situazioni, immagini, flashback e via dicendo. Lynch fa sempre cinema di altissimo livello.
- Will Hunting - Genio ribelle (Gus Van Sant 1997): un ragazzo che fa le pulizie in università viene scoperto da un insegnante (Robin Williams) come genio della matematica.
- Arizona Junior (f.lli Cohen 1987): una coppia di improbabili e imbranati aspiranti genitori (lui è Nicholas Cage) prova a rapire un bambino. I fratelli Cohen in tono un po' minore, ma sempre con la loro godibile cifra stilistica.
- Morte di un commesso viaggiatore (Volker Schlondorff 1985): trasposizione cinematografica della commedia di Arthur Miller, con un grande Dustin Hoffman.
- Quel pomeriggio di un giorno da cani (Sidney Lumet 1975): due maldestri rapinatori tentano un colpo in banca, ma va tutto a rotoli... con un giovane Al Pacino.

Passiamo quindi alla cinematografia francese, con qualche film recente e qualche 'classico':
- Un insolito naufrago nell'inquieto mare d'Oriente (Sylvain Estibal 2021): un povero pescatore palestinese, che vive nella striscia di Gaza e con una postazione israeliana sul tetto, un giorno fa la pesca più insolita della sua vita: un maiale. Divertente.
- Mandibules - Due uomini e una mosca (Quentin Dupiex 2020). Regista specializzato in situazioni surreali, qui parla di due sbandati che trovano una gigantesca mosca nel bagagliaio di un'auto che hanno rubato, e cercano di addestrarla per trarne profitto.
- Seules les betes - Only the Animals (Dominik Moll 2019): una donna (Valeria Bruni Tedeschi) scompare durante una tempesta di neve negli altipiani del Massiccio Centrale, e qualcuno tra i pastori e gli allevatori sa cosa è successo, ognuno alle prese con un pezzo di verità ed un pezzo di inganno...
- Il condominio dei cuori infranti (Samuel Benchetrit 2015): in uno stabile malandato nella periferia di una cittadina francese si consumano vite strane, si fanno incontri interessanti, si consumano piccoli drammi. Con Isabelle Huppert e Valeria Bruni Tedeschi.
- Je vais bien, ne t'en fais pas (Philippe Lioret 2006): fino a dove può spingersi l'amore di un padre per la propria figlia. Strepitoso Kad Merad, probabilmente il più bel film che ho visto quest'anno. Estremamente intenso.
- L'odio - La Haine (Mathieu Kossovitz 1995): la vita in b&n di giovani immigrati di seconda generazione e francesi poveri nella banlieu parigina. Tra gli interpreti un giovane Vincent Cassel.
- Mayrig - 588 rue du Paradis (Henri Verneuil 1991): una famiglia armena in fuga dal genocidio e la sua difficile integrazione nella Marsiglia tra le due guerre. Con Claudia Cardinale e Omar Sharif.
- Le chat - L'implacabile uomo di Saint Germain (Pierre Granier-Deferre 1971): da un romanzo di Simenon, la vita di due attempati coniugi tra dispetti e ripicche, in una Parigi che sta cambiando pelle. Con un grande Jean Gabin.
- Non drammatizziamo... è solo questione di corna (Francoise Truffaut 1970): titolo orrendo per un film delicato su una giovane coppia di sposi, con lui che prende una sbandata per una bella orientale ma poi ritorna dalla moglie.
- La via lattea (Luis Bunuel 1969, Francia): due pellegrini in cammino per Santiago de Compostela, ed i loro strani incontri. Per i cultori del maestro del surrealismo cinematografico.
- Vagone letto per assassini (Costa-Gavras 1965): una donna viene strangolata in treno notturno, poi gli altri passeggeri che condividevano lo scompartimento con lei vengono uccisi uno ad uno... esordio alla regia per Costa-Gavras in un hard boiled in b&n con un cast strepitoso (Trintignant, Piccoli, Signoret, Montand...).
- Vite vendute (Henri-Georges Clouzot 1953): in una sperduta ed imprecisata cittadina dell'America Centrale, quattro avventurieri accettano di condurre due autocarri carichi di nitroglicerina su un percorso rischioso... da antologia del cinema, con Yves Montand.

(segue)
...e come li hai visti?
Dvd? In streaming, ne ho cercato qualcuno ma non l'ho trovato.
Comunque grazie per gli spunti
 

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Xeneize
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@bradipus di quelli angloamericani una buona parte li avevo già visti e mi erano piaciuti. Mi fa piacere che uno di quelli che ti avevo segnalato ti sia piaciuto (per chi fosse curioso non lo dirò, è un segreto), qualcuno non lo vedo da parecchio e mi piacerebbe rivederlo.
Gravity lo hanno ridato su Rai4 l'altra sera, volevo vederlo ma mi sono addormentato, come spesso mi succede ultimamente. È in programma di nuovo ma non mi ricordo gli orari. L'ho visto tre volte e ogni volta mi meraviglio degli effetti speciali. Fantastici. E la storia è bella.
Arizona Junior l'ho visto un sacco di tempo fa e mi piacerebbe rivederlo.
 

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Invece, segnalo un film che hanno dato la settimana scorsa su RaiTre. Gifted, storia una una bambina di sette anni, genio della matematica.
L'ho viso su RaiPlay e peccato che non era in versione originale, mi sarebbe piaciuto vedere la bambina recitare. Era doppiata benissimo e anche gli atteggiamenti erano ottimi (per quanto ne possa capire di recitazione). Peccato che l'hanno tolto subito, ma lo consiglio.
 

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@bradipus di quelli angloamericani una buona parte li avevo già visti e mi erano piaciuti. Mi fa piacere che uno di quelli che ti avevo segnalato ti sia piaciuto (per chi fosse curioso non lo dirò, è un segreto), qualcuno non lo vedo da parecchio e mi piacerebbe rivederlo.
Gravity lo hanno ridato su Rai4 l'altra sera, volevo vederlo ma mi sono addormentato, come spesso mi succede ultimamente. È in programma di nuovo ma non mi ricordo gli orari. L'ho visto tre volte e ogni volta mi meraviglio degli effetti speciali. Fantastici. E la storia è bella.
Arizona Junior l'ho visto un sacco di tempo fa e mi piacerebbe rivederlo.
Sugli effetti speciali di Gravity: qualche mese fa Samantha Cristoforetti ha postato su twitter una foto dalla ISS in una posa identica a quella di Sandra Bullock in una scena del film, dove risultava evidente però una lacuna del film rispetto alla realtà... vediamo se la indovini!