Obiettivo dimagrimento 2022 solo massa magra

D

Deleted member 2182

Guest
Bene, finalmente domani potrò tornare a pedalare dopo uno stop forzato, ma ho raggiunto il mio primo piccolissimo obiettivo 2022: riuscire a rientrare nei ranghi di peso prima di ricominciare a uscire in bici: eliminate le birrette e i dolci, ho perso all'istante più di un kg di ritenzione idrica, poi con 2 settimane di solo core-training e blandi pesi e una minima restrizione calorica, un altro kg.
Mai iniziato l'allenamento così leggero :shock:
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.598
23.945
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
Visita sito
Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Bene, finalmente domani potrò tornare a pedalare dopo uno stop forzato, ma ho raggiunto il mio primo piccolissimo obiettivo 2022: riuscire a rientrare nei ranghi di peso prima di ricominciare a uscire in bici: eliminate le birrette e i dolci, ho perso all'istante più di un kg di ritenzione idrica, poi con 2 settimane di solo core-training e blandi pesi e una minima restrizione calorica, un altro kg.
Mai iniziato l'allenamento così leggero :shock:

già eri magro, figuriamoci ora

#MaledettiSecchi :mrgreen::friends:
 

orsobianco

Pedivella
2 Maggio 2007
459
211
nell'etere
Visita sito
Bici
Lampo...prima del temporale
Il dramma di un magro è l'abitudine a non sentir tirare la divisa, basta 1-2 kg che ti senti come un elefante in una muta da sub :mrgreen: :-|
Assolutamente concorde con te ! e per ricordare quella meravigliosa sensazione di indossare la solita divisa sa S o XS in primavera - estate che non ti fa neanche percepire la zip o l'elastico sul ventre è un'esperienza "traditrice" :-)
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.707
2.625
Visita sito
si a cesenatico ero 73.5 circa...in effetti è come dici, al momento sono un pò fissato ma non mi faccio problemi, più che altro perchè vorrei provare a stare 1/1,5kg più basso in stagione (71-72 invece che 73) e di conseguenza mi viene da pensare che se parto più basso da adesso (circa 74 rispetto ai circa 75 dello scorso gennaio) potrebbe risultare più facile riuscirci, soprattutto considerando che rinuncio quasi a nulla ma cercando solo di stare un minimo attento...


confermo pure io...
stamattina 74.5 in calo rispetto ai circa 75.5/76 di dicembre, ma sempre obeso e paracarro rimango, vecchiodimerda non ancora ma ci sto lavorando...
Concordo pienamente con Never... Se, come dicono e ci credo, sei parecchio tirato, il non rinunciare quasi a nulla non va più bene se vuoi andare oltre, anzi a dire tutta la verità nemmeno il fai da te non andrebbe più tanto bene. Questo perché sei arrivato al punto in cui stai bene, sei in forma, non manca nulla, ma se vuoi osare di più e vedere dove arrivi devi guardare i dettagli, un esempio importante e chiaro di ciò lo trovi nel "Running Nutrition" di Marco Perugini (edito dal Project I.), nella parte ultima dedicata al "professionista", devi vista la mole chilometrica fare una distribuzione macro normo proteica, bassa di grassi e alta (molto alta!) di cho, bisogna pesare, condire poco, curare gli spuntini, fare i giusti carichi prima di allenamenti duri e gare etc, fare da solo e senza bilancino diventa difficile e per chiarire il panettone ha molti cho ma anche moltissimi grassi, quindi va bene a piccole dosi nel giorno di festa non come routine dopo il lungo, perché altrimenti poi non puoi alzare a sufficienza i cho avendo già troppi grassi, non è facile, anche perché i cho con pochi grassi... Ecco ci siamo capiti, le gioie sono altre. ;-)
Si definisce il periodo dove vuoi essere al top di forma ma anche di peso, si segue un percorso, è dura, molto dura, e sicuramente da risultati eccellenti. Devi capire se ne vale la pena, per me no, per te vedi tu.

Quando si parla di alimentazione e forma fisica bisogna differenziare il livello e le ambizioni, il sedentario "attivo", lo sportivo, il professionista.

Il primo se segue una alimentazione equilibrata secondo le linee guida ormai stra-conosciute e mantiene una vita attiva è a posto (non che sia semplice sennò sarebbero tutti in forma là fuori e non simil omino Michelin).
Il secondo deve fare qualche cosa in più, si allena di più, deve guardare un minimo le calorie anche senza impazzire ma nemmeno andando troppo a caso nè in plus nè in minus, introdurre il minimo sindacale di cho per avere la giusta brillantezza negli allenamenti, curare con più attenzione le fonti proteiche (ne servono un pochino di più quindi vanno un attimo scremate, privilegiando le fonti magre animali, il pesce azzurro, le vegetali, qualche aggiunta di whey quando/se necessario), magari quando necessario qualche piccola integrazione multivitaminica etc...
Il terzo, non necessariamente professionista, vale anche per gli amatori, è uno che tendenzialmente si allena tutti i giorni o quasi, o magari alcuni anche due volte al giorno (vedi triathlon), ha ambizioni di classifica, magari non vincere ma ambizioni comunque importanti, deve curare l'allenamento con programmi ed obiettivi precisi, deve curare anche l'alimentazione nel dettaglio, la precisione deve essere non maniacale ma siamo lì, fine.

Contando che mediamente 7 persone su 10 non sono in nessuna delle 3 (vedi omino Michelin di cui sopra :-)xxxx ), già essere in una delle tre è un successo, quale delle tre dipende, io mi ritengo a cavallo tra la 1 e la 2, dipende dai periodi, se vuoi andare oltre, essendo già tu decisamente in forma, non ti resta che la tre ma devi sentirtela e soprattutto secondo me meglio non fare da soli in questo caso.

Concludo dicendo che imho è personale come scelta ma ritengo molto meglio essere tutta la vita nella uno, oppure nella due, che fare un paio di stagioni nella tre e poi "saltare" di testa e finire con gli omini Michelin di cui sopra come spesso vedo accadere, esattamente come negli allenamenti, gente che fa due stagioni o tre in crescendo da "leoni" con 7 allenamenti o 8 a settimana, preparatore, nutrizionista, bilance e vita simil pro, anzi peggio perché dobbiamo pure lavorare, per poi mollare tutto e dopo due anni sedentari + 20 kg, ecco, è personale il modo di vivere lo sport, però questo modo lo vedo un pò pericoloso perché può portare alla "saturazione mentale", l'opposto di quello che dovrebbe essere lo sport amatoriale, non dico sia il tuo caso eh, nemmeno ti conosco, ho solo portato un esempio... ;-)
 
Ultima modifica:
  • Mi piace
Reactions: bagga and maxcalce

Fill

Passista
23 Ottobre 2020
3.873
4.496
56
Venezia
Visita sito
Bici
Specialiezed
Bene, finalmente domani potrò tornare a pedalare dopo uno stop forzato, ma ho raggiunto il mio primo piccolissimo obiettivo 2022: riuscire a rientrare nei ranghi di peso prima di ricominciare a uscire in bici: eliminate le birrette e i dolci, ho perso all'istante più di un kg di ritenzione idrica, poi con 2 settimane di solo core-training e blandi pesi e una minima restrizione calorica, un altro kg.
Mai iniziato l'allenamento così leggero :shock:
Io sono In doppia Cifra( come i Bomber :== ) Moltiplicato per 2...
Ma ora mi impegno...:mrgreen:
 

Ilceko

Apprendista Scalatore
30 Luglio 2010
1.853
234
L'Aquila
Visita sito
Bici
caad10
Concordo pienamente con Never... Se, come dicono e ci credo, sei parecchio tirato, il non rinunciare quasi a nulla non va più bene se vuoi andare oltre, anzi a dire tutta la verità nemmeno il fai da te non andrebbe più tanto bene. Questo perché sei arrivato al punto in cui stai bene, sei in forma, non manca nulla, ma se vuoi osare di più e vedere dove arrivi devi guardare i dettagli, un esempio importante e chiaro di ciò lo trovi nel "Running Nutrition" di Marco Perugini (edito dal Project I.), nella parte ultima dedicata al "professionista", devi vista la mole chilometrica fare una distribuzione macro normo proteica, bassa di grassi e alta (molto alta!) di cho, bisogna pesare, condire poco, curare gli spuntini, fare i giusti carichi prima di allenamenti duri e gare etc, fare da solo e senza bilancino diventa difficile e per chiarire il panettone ha molti cho ma anche moltissimi grassi, quindi va bene a piccole dosi nel giorno di festa non come routine dopo il lungo, perché altrimenti poi non puoi alzare a sufficienza i cho avendo già troppi grassi, non è facile, anche perché i cho con pochi grassi... Ecco ci siamo capiti, le gioie sono altre. ;-)
Si definisce il periodo dove vuoi essere al top di forma ma anche di peso, si segue un percorso, è dura, molto dura, e sicuramente da risultati eccellenti. Devi capire se ne vale la pena, per me no, per te vedi tu.

Quando si parla di alimentazione e forma fisica bisogna differenziare il livello e le ambizioni, il sedentario "attivo", lo sportivo, il professionista.

Il primo se segue una alimentazione equilibrata secondo le linee guida ormai stra-conosciute e mantiene una vita attiva è a posto (non che sia semplice sennò sarebbero tutti in forma là fuori e non simil omino Michelin).
Il secondo deve fare qualche cosa in più, si allena di più, deve guardare un minimo le calorie anche senza impazzire ma nemmeno andando troppo a caso nè in plus nè in minus, introdurre il minimo sindacale di cho per avere la giusta brillantezza negli allenamenti, curare con più attenzione le fonti proteiche (ne servono un pochino di più quindi vanno un attimo scremate, privilegiando le fonti magre animali, il pesce azzurro, le vegetali, qualche aggiunta di whey quando/se necessario), magari quando necessario qualche piccola integrazione multivitaminica etc...
Il terzo, non necessariamente professionista, vale anche per gli amatori, è uno che tendenzialmente si allena tutti i giorni o quasi, o magari alcuni anche due volte al giorno (vedi triathlon), ha ambizioni di classifica, magari non vincere ma ambizioni comunque importanti, deve curare l'allenamento con programmi ed obiettivi precisi, deve curare anche l'alimentazione nel dettaglio, la precisione deve essere non maniacale ma siamo lì, fine.

Contando che mediamente 7 persone su 10 non sono in nessuna delle 3 (vedi omino Michelin di cui sopra :-)xxxx ), già essere in una delle tre è un successo, quale delle tre dipende, io mi ritengo a cavallo tra la 1 e la 2, dipende dai periodi, se vuoi andare oltre, essendo già tu decisamente in forma, non ti resta che la tre ma devi sentirtela e soprattutto secondo me meglio non fare da soli in questo caso.

Concludo dicendo che imho è personale come scelta ma ritengo molto meglio essere tutta la vita nella uno, oppure nella due, che fare un paio di stagioni nella tre e poi "saltare" di testa e finire con gli omini Michelin di cui sopra come spesso vedo accadere, esattamente come negli allenamenti, gente che fa due stagioni o tre in crescendo da "leoni" con 7 allenamenti o 8 a settimana, preparatore, nutrizionista, bilance e vita simil pro, anzi peggio perché dobbiamo pure lavorare, per poi mollare tutto e dopo due anni sedentari + 20 kg, ecco, è personale il modo di vivere lo sport, però questo modo lo vedo un pò pericoloso perché può portare alla "saturazione mentale", l'opposto di quello che dovrebbe essere lo sport amatoriale, non dico sia il tuo caso eh, nemmeno ti conosco, ho solo portato un esempio... ;-)

Secondo quello che ho riscontrato la cosa più difficile per noi amatori è quella di trovare un bilanciamento calorico che ci consenta di perdere peso senza perdere efficienza... e non parlo solo di quella sui pedali ma efficienza per poter svolgere tutte le attività giornaliere... Stessa cosa vale anche per il carico allenante... Io sono fortunato e posso allenarmi in pausa pranzo 1h 30' ma quando arrivo alla sera la stanchezza si sente e se limitassi anche l'apporto calorico mi ritroverei a deambulare tipo zombie.
 

AXA

Passista
11 Settembre 2015
4.766
6.419
Rovereto
Visita sito
Bici
Emonda SLR
Concordo pienamente con Never... Se, come dicono e ci credo, sei parecchio tirato, il non rinunciare quasi a nulla non va più bene se vuoi andare oltre, anzi a dire tutta la verità nemmeno il fai da te non andrebbe più tanto bene. Questo perché sei arrivato al punto in cui stai bene, sei in forma, non manca nulla, ma se vuoi osare di più e vedere dove arrivi devi guardare i dettagli, un esempio importante e chiaro di ciò lo trovi nel "Running Nutrition" di Marco Perugini (edito dal Project I.), nella parte ultima dedicata al "professionista", devi vista la mole chilometrica fare una distribuzione macro normo proteica, bassa di grassi e alta (molto alta!) di cho, bisogna pesare, condire poco, curare gli spuntini, fare i giusti carichi prima di allenamenti duri e gare etc, fare da solo e senza bilancino diventa difficile e per chiarire il panettone ha molti cho ma anche moltissimi grassi, quindi va bene a piccole dosi nel giorno di festa non come routine dopo il lungo, perché altrimenti poi non puoi alzare a sufficienza i cho avendo già troppi grassi, non è facile, anche perché i cho con pochi grassi... Ecco ci siamo capiti, le gioie sono altre. ;-)
Si definisce il periodo dove vuoi essere al top di forma ma anche di peso, si segue un percorso, è dura, molto dura, e sicuramente da risultati eccellenti. Devi capire se ne vale la pena, per me no, per te vedi tu.

Quando si parla di alimentazione e forma fisica bisogna differenziare il livello e le ambizioni, il sedentario "attivo", lo sportivo, il professionista.

Il primo se segue una alimentazione equilibrata secondo le linee guida ormai stra-conosciute e mantiene una vita attiva è a posto (non che sia semplice sennò sarebbero tutti in forma là fuori e non simil omino Michelin).
Il secondo deve fare qualche cosa in più, si allena di più, deve guardare un minimo le calorie anche senza impazzire ma nemmeno andando troppo a caso nè in plus nè in minus, introdurre il minimo sindacale di cho per avere la giusta brillantezza negli allenamenti, curare con più attenzione le fonti proteiche (ne servono un pochino di più quindi vanno un attimo scremate, privilegiando le fonti magre animali, il pesce azzurro, le vegetali, qualche aggiunta di whey quando/se necessario), magari quando necessario qualche piccola integrazione multivitaminica etc...
Il terzo, non necessariamente professionista, vale anche per gli amatori, è uno che tendenzialmente si allena tutti i giorni o quasi, o magari alcuni anche due volte al giorno (vedi triathlon), ha ambizioni di classifica, magari non vincere ma ambizioni comunque importanti, deve curare l'allenamento con programmi ed obiettivi precisi, deve curare anche l'alimentazione nel dettaglio, la precisione deve essere non maniacale ma siamo lì, fine.

Contando che mediamente 7 persone su 10 non sono in nessuna delle 3 (vedi omino Michelin di cui sopra :-)xxxx ), già essere in una delle tre è un successo, quale delle tre dipende, io mi ritengo a cavallo tra la 1 e la 2, dipende dai periodi, se vuoi andare oltre, essendo già tu decisamente in forma, non ti resta che la tre ma devi sentirtela e soprattutto secondo me meglio non fare da soli in questo caso.

Concludo dicendo che imho è personale come scelta ma ritengo molto meglio essere tutta la vita nella uno, oppure nella due, che fare un paio di stagioni nella tre e poi "saltare" di testa e finire con gli omini Michelin di cui sopra come spesso vedo accadere, esattamente come negli allenamenti, gente che fa due stagioni o tre in crescendo da "leoni" con 7 allenamenti o 8 a settimana, preparatore, nutrizionista, bilance e vita simil pro, anzi peggio perché dobbiamo pure lavorare, per poi mollare tutto e dopo due anni sedentari + 20 kg, ecco, è personale il modo di vivere lo sport, però questo modo lo vedo un pò pericoloso perché può portare alla "saturazione mentale", l'opposto di quello che dovrebbe essere lo sport amatoriale, non dico sia il tuo caso eh, nemmeno ti conosco, ho solo portato un esempio... ;-)

Tralasciando i giudizi su cui basi alcune conclusioni secondo me la fai più complicata di quello che è.
Per una persona giovane e che si allena spesso (come mi è parso di capire @bagga ) si può arrivare al 10-11% di massa magra senza stress o rinunce.
 
  • Mi piace
Reactions: Deleted member 2182

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.707
2.625
Visita sito
Tralasciando i giudizi su cui basi alcune conclusioni secondo me la fai più complicata di quello che è.
Per una persona giovane e che si allena spesso (come mi è parso di capire @bagga ) si può arrivare al 10-11% di massa magra senza stress o rinunce.
Il problema è che a quanto dicono lui in forma è già, abbastanza tirato è già, se si vuole andare oltre serve meticolosità, e i panettoni te li scordi, per capirci. Se ho capito male io ovviamente il discorso decade, la faccio difficile perché se vuoi la perfezione è difficile, se vuoi stare in forma e basta lo è molto meno, certo. ;-)
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.707
2.625
Visita sito
Secondo quello che ho riscontrato la cosa più difficile per noi amatori è quella di trovare un bilanciamento calorico che ci consenta di perdere peso senza perdere efficienza... e non parlo solo di quella sui pedali ma efficienza per poter svolgere tutte le attività giornaliere... Stessa cosa vale anche per il carico allenante... Io sono fortunato e posso allenarmi in pausa pranzo 1h 30' ma quando arrivo alla sera la stanchezza si sente e se limitassi anche l'apporto calorico mi ritroverei a deambulare tipo zombie.
Se sei in deficit non potrai mai spingere come quando sei in iper o almeno normo, di lì non scappi, però se vuoi spingere al massimo possibile restando in deficit devi concentrare prima, durante e dopo gli allenamenti la quasi totalità dei cho e comunque i grassi vanno abbassati ed alzati i cho, niente di così semplice nel fai da te se vuoi andare "di fino" ;-)
 
  • Mi piace
Reactions: andry96

AXA

Passista
11 Settembre 2015
4.766
6.419
Rovereto
Visita sito
Bici
Emonda SLR
Il problema è che a quanto dicono lui in forma è già, abbastanza tirato è già, se si vuole andare oltre serve meticolosità, e i panettoni te li scordi, per capirci. Se ho capito male io ovviamente il discorso decade, la faccio difficile perché se vuoi la perfezione è difficile, se vuoi stare in forma e basta lo è molto meno, certo. ;-)

Ma tirato in base a cosa. 1,88m per 75 kg ne ha margine per scendere senza bisogno di "lavorare di fino".
 
  • Mi piace
Reactions: bagga

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
29.917
28.781
Piacenza
Visita sito
Bici
krypton xroad - 0 slr
Ma tirato in base a cosa. 1,88m per 75 kg ne ha margine per scendere senza bisogno di "lavorare di fino".
il discorso l'ho introdotto io, in piena stagione arriva, in modo relativamente facile, appunto stando attento, a 73 (con BF 10-11%), la sua idea è di arrivare a 71...ecco, IMHO, per arrivare a 71, fare solo "attenzione" potrebbe non essere sufficiente...
 
Ultima modifica:

AXA

Passista
11 Settembre 2015
4.766
6.419
Rovereto
Visita sito
Bici
Emonda SLR
il discorso l'ho introdotto io, in piena stagione arriva, in modo relativamente facile, appunto stando attento, a 73 (con BF 10-11%), la sua idea è di arrivare a 71...ecco, IMHO, per arrivare a 71, fare solo "attenzione" potrebbe non essere sufficiente...

Mi ero perso quei passaggi.

Io ero partito da qua dicendo che per uno di 75kg alto 1,88 calare per avvicinarsi al 10% non comporta rinunce e sacrifici: "e quale sarebbe una % di massa grassa sostenibile per stare in salute...?".
 
  • Mi piace
Reactions: never give up!