Anche a me hanno confermato l'uscita del nuovo modello,ma finché non vedo, non credo!
Ormai è questione di giorniAmmetto di non capirci più nulla...il mio rivenditore mi ha detto che per quest'anno non uscirà nulla...sono sempre più curioso
oggi finalmente sono uscito con la nuova Biga, Il mio termine di paragone è con la cube litiening c 68 Sl del 2016, montata dura ace di2, alla quale a dicembre 2020 ho montato cerchi roval in carbonio per tubolari, praticamente gli stessi che ho montato sulla colnago, solo che sulla cube uso i freni rim. Sulla cube monto tubolari vittoria corsa control con pressione a 8 Bar come consigliato dal rivenditore, sulla Colnago monto vittoria corsa speed a 10 bar come consigliato da Antonio Marotti. E devo dire che scorrono, non so se dipende solo dalla maggiore pressione o anche dalle diverse caratteristiche del tubolari ma che siano più scorrevoli si avverte. Le control sono ottime per il comfort e per la capacità che hanno di copiare l'asfalto. Anche le speed hanno un buon comfort, ma quando la strada è scassata come la laurentina nel tratto verso ardea, dopo l’incrocio con la pontina vecchia, la differenza si sente perché con le speed è più il tempo che si passa fuori sella per ammortizzare le buche con le gambe, che il tempo che si passa in sella a pedalare. Il paragone andrebbe fatto a parità di pressione dei tubolari, ma non so quanto sia consigliabile aumentare la pressione delle control e quanto sia possibile abbassare la pressione delle speed senza snaturarle. .
Sul lungomare, con l’asfalto nuovo e liscio la Colnago ha dato il meglio di se. Va via che è una meraviglia, lo Sram è molto silenzioso nei cambi di rapporto e scorre bene anche lui. Nei rilanci, salendo sui pedali, si avverte la rigidità della bicicletta, la sento proprio solida e avverto che tutta la forza che si mette sui pedali serve per andare avanti. Riuscivo anche a tenere per lunghi tratti i 35kmh stando in presa bassa e rimanendo a pedalare in sella, La cube necessità di più rilanci, tende a perdere velocità più facilmente e sui rilanci la Colnago mi trasmette quella sensazione di solidità che è molto piacevole.
Nel confronto Red /Dura ace, devo dire che il giapponese è più veloce nella cambiata. Me ne sono accorto subito quando, dopo aver alleggerito la pressione sui pedali per agevolare il cambio di pignone, ridavo forza sui pedali con i tempi con i quali ero abituato con il dura ace e la cambiata si bloccava perchè la catena non aveva completato il cambio di pignone. Mi sono dovuto adeguare ai tempi dello sram. A mio avviso la lentezza si avverte di più nel passaggio verso i pignoni più piccoli.
Il telaio trasmette pochissime vibrazione e dopo 120 km sono rientrato a casa senza essere particolarmente affaticato e riuscendo spingere sui pedali fino agli ultimi Km. In questo anche il telaio cube è molto buono, ma tenuto conto anche delle diversi caratteristiche dei tubolari, ritengo superiore la Colnago. Non conosco il carbonio con la quale è costruito la Colango, non ho trovato nessuna notizia al riguardo.
Potrebbe essere il toray 1100 K?
La bici è veramente bellissima, sul lungomare di Anzio ha fatto la sua porca figura.
Ciò che mi è piaciuto di più della colnago sono la solidità sui rilanci, la scorrevolezza della bici e la capacità di mantenere bene la velocità. Lo sram è silenzioso, è scorrevole, ma sulla velocità di cambiata è meglio il giapponese.
Bella bella...complimenti!oggi finalmente sono uscito con la nuova Biga, Il mio termine di paragone è con la cube litiening c 68 Sl del 2016, montata dura ace di2, alla quale a dicembre 2020 ho montato cerchi roval in carbonio per tubolari, praticamente gli stessi che ho montato sulla colnago, solo che sulla cube uso i freni rim. Sulla cube monto tubolari vittoria corsa control con pressione a 8 Bar come consigliato dal rivenditore, sulla Colnago monto vittoria corsa speed a 10 bar come consigliato da Antonio Marotti. E devo dire che scorrono, non so se dipende solo dalla maggiore pressione o anche dalle diverse caratteristiche del tubolari ma che siano più scorrevoli si avverte. Le control sono ottime per il comfort e per la capacità che hanno di copiare l'asfalto. Anche le speed hanno un buon comfort, ma quando la strada è scassata come la laurentina nel tratto verso ardea, dopo l’incrocio con la pontina vecchia, la differenza si sente perché con le speed è più il tempo che si passa fuori sella per ammortizzare le buche con le gambe, che il tempo che si passa in sella a pedalare. Il paragone andrebbe fatto a parità di pressione dei tubolari, ma non so quanto sia consigliabile aumentare la pressione delle control e quanto sia possibile abbassare la pressione delle speed senza snaturarle. .
Sul lungomare, con l’asfalto nuovo e liscio la Colnago ha dato il meglio di se. Va via che è una meraviglia, lo Sram è molto silenzioso nei cambi di rapporto e scorre bene anche lui. Nei rilanci, salendo sui pedali, si avverte la rigidità della bicicletta, la sento proprio solida e avverto che tutta la forza che si mette sui pedali serve per andare avanti. Riuscivo anche a tenere per lunghi tratti i 35kmh stando in presa bassa e rimanendo a pedalare in sella, La cube necessità di più rilanci, tende a perdere velocità più facilmente e sui rilanci la Colnago mi trasmette quella sensazione di solidità che è molto piacevole.
Nel confronto Red /Dura ace, devo dire che il giapponese è più veloce nella cambiata. Me ne sono accorto subito quando, dopo aver alleggerito la pressione sui pedali per agevolare il cambio di pignone, ridavo forza sui pedali con i tempi con i quali ero abituato con il dura ace e la cambiata si bloccava perchè la catena non aveva completato il cambio di pignone. Mi sono dovuto adeguare ai tempi dello sram. A mio avviso la lentezza si avverte di più nel passaggio verso i pignoni più piccoli.
Il telaio trasmette pochissime vibrazione e dopo 120 km sono rientrato a casa senza essere particolarmente affaticato e riuscendo spingere sui pedali fino agli ultimi Km. In questo anche il telaio cube è molto buono, ma tenuto conto anche delle diversi caratteristiche dei tubolari, ritengo superiore la Colnago. Non conosco il carbonio con la quale è costruito la Colango, non ho trovato nessuna notizia al riguardo.
Potrebbe essere il toray 1100 K?
La bici è veramente bellissima, sul lungomare di Anzio ha fatto la sua porca figura.
Ciò che mi è piaciuto di più della colnago sono la solidità sui rilanci, la scorrevolezza della bici e la capacità di mantenere bene la velocità. Lo sram è silenzioso, è scorrevole, ma sulla velocità di cambiata è meglio il giapponese.
Ado, grazie del tempestivo rapportooggi finalmente sono uscito con la nuova Biga, Il mio termine di paragone è con la cube litiening c 68 Sl del 2016, montata dura ace di2, alla quale a dicembre 2020 ho montato cerchi roval in carbonio per tubolari, praticamente gli stessi che ho montato sulla colnago, solo che sulla cube uso i freni rim. Sulla cube monto tubolari vittoria corsa control con pressione a 8 Bar come consigliato dal rivenditore, sulla Colnago monto vittoria corsa speed a 10 bar come consigliato da Antonio Marotti. E devo dire che scorrono, non so se dipende solo dalla maggiore pressione o anche dalle diverse caratteristiche del tubolari ma che siano più scorrevoli si avverte. Le control sono ottime per il comfort e per la capacità che hanno di copiare l'asfalto. Anche le speed hanno un buon comfort, ma quando la strada è scassata come la laurentina nel tratto verso ardea, dopo l’incrocio con la pontina vecchia, la differenza si sente perché con le speed è più il tempo che si passa fuori sella per ammortizzare le buche con le gambe, che il tempo che si passa in sella a pedalare. Il paragone andrebbe fatto a parità di pressione dei tubolari, ma non so quanto sia consigliabile aumentare la pressione delle control e quanto sia possibile abbassare la pressione delle speed senza snaturarle. .
Sul lungomare, con l’asfalto nuovo e liscio la Colnago ha dato il meglio di se. Va via che è una meraviglia, lo Sram è molto silenzioso nei cambi di rapporto e scorre bene anche lui. Nei rilanci, salendo sui pedali, si avverte la rigidità della bicicletta, la sento proprio solida e avverto che tutta la forza che si mette sui pedali serve per andare avanti. Riuscivo anche a tenere per lunghi tratti i 35kmh stando in presa bassa e rimanendo a pedalare in sella, La cube necessità di più rilanci, tende a perdere velocità più facilmente e sui rilanci la Colnago mi trasmette quella sensazione di solidità che è molto piacevole.
Nel confronto Red /Dura ace, devo dire che il giapponese è più veloce nella cambiata. Me ne sono accorto subito quando, dopo aver alleggerito la pressione sui pedali per agevolare il cambio di pignone, ridavo forza sui pedali con i tempi con i quali ero abituato con il dura ace e la cambiata si bloccava perchè la catena non aveva completato il cambio di pignone. Mi sono dovuto adeguare ai tempi dello sram. A mio avviso la lentezza si avverte di più nel passaggio verso i pignoni più piccoli.
Il telaio trasmette pochissime vibrazione e dopo 120 km sono rientrato a casa senza essere particolarmente affaticato e riuscendo spingere sui pedali fino agli ultimi Km. In questo anche il telaio cube è molto buono, ma tenuto conto anche delle diversi caratteristiche dei tubolari, ritengo superiore la Colnago. Non conosco il carbonio con la quale è costruito la Colango, non ho trovato nessuna notizia al riguardo.
Potrebbe essere il toray 1100 K?
La bici è veramente bellissima, sul lungomare di Anzio ha fatto la sua porca figura.
Ciò che mi è piaciuto di più della colnago sono la solidità sui rilanci, la scorrevolezza della bici e la capacità di mantenere bene la velocità. Lo sram è silenzioso, è scorrevole, ma sulla velocità di cambiata è meglio il giapponese.
Complimenti bellissima bici montata TOP cosa si vuole di più, ottima scelta.oggi finalmente sono uscito con la nuova Biga, Il mio termine di paragone è con la cube litiening c 68 Sl del 2016, montata dura ace di2, alla quale a dicembre 2020 ho montato cerchi roval in carbonio per tubolari, praticamente gli stessi che ho montato sulla colnago, solo che sulla cube uso i freni rim. Sulla cube monto tubolari vittoria corsa control con pressione a 8 Bar come consigliato dal rivenditore, sulla Colnago monto vittoria corsa speed a 10 bar come consigliato da Antonio Marotti. E devo dire che scorrono, non so se dipende solo dalla maggiore pressione o anche dalle diverse caratteristiche del tubolari ma che siano più scorrevoli si avverte. Le control sono ottime per il comfort e per la capacità che hanno di copiare l'asfalto. Anche le speed hanno un buon comfort, ma quando la strada è scassata come la laurentina nel tratto verso ardea, dopo l’incrocio con la pontina vecchia, la differenza si sente perché con le speed è più il tempo che si passa fuori sella per ammortizzare le buche con le gambe, che il tempo che si passa in sella a pedalare. Il paragone andrebbe fatto a parità di pressione dei tubolari, ma non so quanto sia consigliabile aumentare la pressione delle control e quanto sia possibile abbassare la pressione delle speed senza snaturarle. .
Sul lungomare, con l’asfalto nuovo e liscio la Colnago ha dato il meglio di se. Va via che è una meraviglia, lo Sram è molto silenzioso nei cambi di rapporto e scorre bene anche lui. Nei rilanci, salendo sui pedali, si avverte la rigidità della bicicletta, la sento proprio solida e avverto che tutta la forza che si mette sui pedali serve per andare avanti. Riuscivo anche a tenere per lunghi tratti i 35kmh stando in presa bassa e rimanendo a pedalare in sella, La cube necessità di più rilanci, tende a perdere velocità più facilmente e sui rilanci la Colnago mi trasmette quella sensazione di solidità che è molto piacevole.
Nel confronto Red /Dura ace, devo dire che il giapponese è più veloce nella cambiata. Me ne sono accorto subito quando, dopo aver alleggerito la pressione sui pedali per agevolare il cambio di pignone, ridavo forza sui pedali con i tempi con i quali ero abituato con il dura ace e la cambiata si bloccava perchè la catena non aveva completato il cambio di pignone. Mi sono dovuto adeguare ai tempi dello sram. A mio avviso la lentezza si avverte di più nel passaggio verso i pignoni più piccoli.
Il telaio trasmette pochissime vibrazione e dopo 120 km sono rientrato a casa senza essere particolarmente affaticato e riuscendo spingere sui pedali fino agli ultimi Km. In questo anche il telaio cube è molto buono, ma tenuto conto anche delle diversi caratteristiche dei tubolari, ritengo superiore la Colnago. Non conosco il carbonio con la quale è costruito la Colango, non ho trovato nessuna notizia al riguardo.
Potrebbe essere il toray 1100 K?
La bici è veramente bellissima, sul lungomare di Anzio ha fatto la sua porca figura.
Ciò che mi è piaciuto di più della colnago sono la solidità sui rilanci, la scorrevolezza della bici e la capacità di mantenere bene la velocità. Lo sram è silenzioso, è scorrevole, ma sulla velocità di cambiata è meglio il giapponese.
molto bella complimenti...ma il dislivello mi sembra inesistente....colpa della prospettiva fotografica?oggi finalmente sono uscito con la nuova Biga, Il mio termine di paragone è con la cube litiening c 68 Sl del 2016, montata dura ace di2, alla quale a dicembre 2020 ho montato cerchi roval in carbonio per tubolari, praticamente gli stessi che ho montato sulla colnago, solo che sulla cube uso i freni rim. Sulla cube monto tubolari vittoria corsa control con pressione a 8 Bar come consigliato dal rivenditore, sulla Colnago monto vittoria corsa speed a 10 bar come consigliato da Antonio Marotti. E devo dire che scorrono, non so se dipende solo dalla maggiore pressione o anche dalle diverse caratteristiche del tubolari ma che siano più scorrevoli si avverte. Le control sono ottime per il comfort e per la capacità che hanno di copiare l'asfalto. Anche le speed hanno un buon comfort, ma quando la strada è scassata come la laurentina nel tratto verso ardea, dopo l’incrocio con la pontina vecchia, la differenza si sente perché con le speed è più il tempo che si passa fuori sella per ammortizzare le buche con le gambe, che il tempo che si passa in sella a pedalare. Il paragone andrebbe fatto a parità di pressione dei tubolari, ma non so quanto sia consigliabile aumentare la pressione delle control e quanto sia possibile abbassare la pressione delle speed senza snaturarle. .
Sul lungomare, con l’asfalto nuovo e liscio la Colnago ha dato il meglio di se. Va via che è una meraviglia, lo Sram è molto silenzioso nei cambi di rapporto e scorre bene anche lui. Nei rilanci, salendo sui pedali, si avverte la rigidità della bicicletta, la sento proprio solida e avverto che tutta la forza che si mette sui pedali serve per andare avanti. Riuscivo anche a tenere per lunghi tratti i 35kmh stando in presa bassa e rimanendo a pedalare in sella, La cube necessità di più rilanci, tende a perdere velocità più facilmente e sui rilanci la Colnago mi trasmette quella sensazione di solidità che è molto piacevole.
Nel confronto Red /Dura ace, devo dire che il giapponese è più veloce nella cambiata. Me ne sono accorto subito quando, dopo aver alleggerito la pressione sui pedali per agevolare il cambio di pignone, ridavo forza sui pedali con i tempi con i quali ero abituato con il dura ace e la cambiata si bloccava perchè la catena non aveva completato il cambio di pignone. Mi sono dovuto adeguare ai tempi dello sram. A mio avviso la lentezza si avverte di più nel passaggio verso i pignoni più piccoli.
Il telaio trasmette pochissime vibrazione e dopo 120 km sono rientrato a casa senza essere particolarmente affaticato e riuscendo spingere sui pedali fino agli ultimi Km. In questo anche il telaio cube è molto buono, ma tenuto conto anche delle diversi caratteristiche dei tubolari, ritengo superiore la Colnago. Non conosco il carbonio con la quale è costruito la Colango, non ho trovato nessuna notizia al riguardo.
Potrebbe essere il toray 1100 K?
La bici è veramente bellissima, sul lungomare di Anzio ha fatto la sua porca figura.
Ciò che mi è piaciuto di più della colnago sono la solidità sui rilanci, la scorrevolezza della bici e la capacità di mantenere bene la velocità. Lo sram è silenzioso, è scorrevole, ma sulla velocità di cambiata è meglio il giapponese.
molto bella complimenti...ma il dislivello mi sembra inesistente....colpa della prospettiva fotografica?
Sicuro ?La sua schiena sicuramente ringrazia!
Sicuro ?
Non c'è necessità di chiedere scusa stiamo solo parlando ma spesso si casca nell'errore che più si è piegati (quindi maggior dislivello) e meno problemi si pensa di incontrare a livello lombare non considerando che un dislivello troppo limitato costringe ad una posizione troppo eretta che può risultare dannosa perché determina una maggiore compressione a livello lombo-sacrale, specialmente percorrendo tratti di strada sconnessa.Parlavo per me, scusa (alla mia età cerco la comodità, lui in effetti è ancora un ragazzo o poco più).
Non c'è necessità di chiedere scusa stiamo solo parlando ma spesso si casca nell'errore che più si è piegati (quindi maggior dislivello) e meno problemi si pensa di incontrare a livello lombare non considerando che un dislivello troppo limitato costringe ad una posizione troppo eretta che può risultare dannosa perché determina una maggiore compressione a livello lombo-sacrale, specialmente percorrendo tratti di strada sconnessa.
Dipende da come l'hai tenuta allenata (sono bel oltre quell'età aimeh) chiaramente non avrai mai la mobilità di un 30enne ma se alleni la zona col tempo potresti stupirti dei risultati, da quando ho ripreso a pedalare ho aumentato il mio dsl di quasi 2 cm e ho meno problemi alla zona lombare e spalle/colloL'elasticità della schiena cambia con l'età?
Ovvero, a 60 anni hai la medesima elasticità di quando ne avevi 30?
E questo senza considerare l'eventuale pancetta (o tartaruga diritta, come io dico)
Soffrendo di mal di schiena l'argomento mi interessa molto, per problemi a livello di sciatica e lombare va meglio un alto dislivello o un basso dislivello?Non c'è necessità di chiedere scusa stiamo solo parlando ma spesso si casca nell'errore che più si è piegati (quindi maggior dislivello) e meno problemi si pensa di incontrare a livello lombare non considerando che un dislivello troppo limitato costringe ad una posizione troppo eretta che può risultare dannosa perché determina una maggiore compressione a livello lombo-sacrale, specialmente percorrendo tratti di strada sconnessa.
Personalmente non saprei rispondere e credo che i pochi che possano farlo sono coloro che si sono specializzati sulla materia.Soffrendo di mal di schiena l'argomento mi interessa molto, per problemi a livello di sciatica e lombare va meglio un alto dislivello o un basso dislivello?
Sarebbe l'unica soluzione.. provare e capire cosa succede post variazione considerando cmq che ci vuole del tempo per l'adattamento.. ma in linea generale spesso già di primo acchitto si percepisce se la direzione da intraprendere è quellaIo sono tentato di provare a togliere qualche spessore dalla serie sterzo, gradualmente, massimo 0,5-1 cm, per vedere l'effetto sulla posizione in bici e poi magari rimetterli se non mi trovo bene, in questo modo la schiena secondo voi soffre più o meno?
Ma questa è una bici nuova o è una foto della C64 prima del cambio colore?Confermo,come si può vedere in foto,ho un dislivello molto importante tra sella e manubrio che in tanti mi hanno fatto notare, ma quando pedalo mi trovo splendidamente! Vedi l'allegato 327042
Prima del cambio colore!Ma questa è una bici nuova o è una foto della C64 prima del cambio colore?