@fedegel @kikhit @pedalone della bassa @Cyboraf tappa massacrante e brutale. Ho studiato il percorso nel dettaglio. Dalle carte fornite sul sito dell'organizzazione non si capisce bene ma poi guardando i riferimenti su google maps ero a dir poco incredulo. Chi si allena su queste strade e conosce ogni metro del percorso sa perfettamente di cosa parlo. Ci sono diverse salite dure da ripetere più volte. Già nel primo tratto ci sono gli strappi verso Sciolze, la salita verso Superga da Rivodora e la Maddalena (bassa) passando per Revigliasco. Poi, entrando nel circuito, ben 2 volte Sassi-Superga e altre 2 volte l'ascesa alla Maddalena. Proprio verso la Maddalena qualche sadico ha ben pensato di inserire la chicca: nel tratto vallonato e panoramico lungo via Eremo, che sostanzialmente collega Strada dei Colli e Colle della Maddalena, alla rotonda dopo la discesina anziché proseguire dritto si svolta a sinistra procedendo in picchiata verso Pecetto lungo Strada Eremo (prima foto, frecce rosse). Lungo la discesa improvvisamente si svolta a destra in una strada molto stretta e si imbocca via Barbara Allason che diventa successivamente Strada della Vetta. Sono 2,5 km molto ripidi e stretti (seconda foto, tratto in rosso). Da qui poi si ritorna su Strada Eremo per proseguire verso la Maddalena (seconda foto, tratto blu).
Altro tratto a sorpresa è l'interruzione della picchiata su Torino lungo Strada Valsalice. All'altezza di Piazzale Adua si svolta a destra per imboccare il tratto in salita di Strada vicinale del Nobile e Strada San Vincenzo per ridiscendere, dopo, da Strada comunale Santa Margherita verso la Gran Madre.
Salite dure e discese molto pericolose: verrà fuori uno sbrindellio mica da ridere.