Colnago Club - Capitolo 8

Ser pecora

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Insomma stiamo litigando per dire la stessa cosa :-P

Tra l'altro, la progettazione "tramite i professionisti", che secondo Colnago sarebbe migliore di quella fatta ai supercomputer (frecciatina agli Americani?), la possono fare ora che hanno Pogacar, ma chissa' se nel lungo periodo, quando magari Tadej va via e la UAE si ridimensiona..

E a scrivere il paragrafo di cui sopra mi son chiesto cosa "sia meglio", o almeno quale dei due approcci io preferisca personalmente, ma non mi so dare risposta. Chi fa le migliori bici, il pro che le testa, o il supercomputer?

Io sto conversando.

La progettazione tramite professionisti non mi pare certo una novità. Ogni azienda usa questo argomento dalla notte dei tempi. Che il professionista "forte" dia indicazioni migliori di uno meno vincente.....

Le bici le fanno le aziende e basta, in primis in base ai vincoli di budget e mercato che hanno.
 

toni77

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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Io non riuscirei ad allenarmi sempre e costantemente senza gare e sono 20 anni che le faccio (prima nella sola corsa e da qualche anno anche nel triathlon). A me piace proprio il clima e le emozioni che si vivono una volta che ti metti il pettorale, la sfida, più con te stesso che con gli altri, il clima... Inoltre sono anche un buon metro di giudizio personale ;-) ....ti rendi conto man mano quanto cazz stai invecchiando e perdendo :))):
Ci sta tutto quello che descrivi.

In parte mi ci ritrovo, anche se ho scoperto l’aspetto della competizione molto tardi: parliamo di soli 5 anni fa, quando, per i miei 40 anni mi sono regalato il pettorale della Dolomiti Superbike (MTB).

Fino al 2017 non avevo mai partecipato ad una gara come singolo, di qualunque sport, fatta eccezione per i Giochi della Gioventù… ma quelli si facevano per saltare scuola :mrgreen:

Tuttavia, forse anche provenendo dall’Alpinismo (tradizionale, niente arrampicata sportiva), tendo a vivere l’allenamento primariamente in funzione delle difficoltà degli itinerari (talvolta in gara, ma non sempre) che andrò ad affrontare. La “competizione” è prevalentemente con me stesso, anche se, il più delle volte, più che competizione, è conoscersi sempre un po’ meglio e a fondo, per imparare a gestire crisi e risolvere problemi, i più svariati, che si incontrano pedalando.

In questo modo, almeno per quel che mi riguarda, riesco a vivere la bicicletta serenamente, senza l’assillo del confronto prestazionale con gli altri o i miei stessi PR.
 

toni77

Apprendista Scalatore
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Le fai al supercomputer, le testi in strada per vedere che venga fuori come volevi, e poi fai dei piccoli aggiustamenti
Quoto e aggiungo che Colnago, da sempre, dichiara pubblicamente e con orgoglio di collaborare, per la parte progettuale, con chi i calcoli li sa fare, come il Politecnico di Milano.
 
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Lumi

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Quoto e aggiungo che Colnago, da sempre, dichiara pubblicamente e con orgoglio di collaborare, per la parte progettuale, con chi i calcoli li sa fare, come il Politecnico di Milano.
Giusto, il supercomputer è lo strumento, ma se il manico non lo tiene uno che sa come progettare una bici non serve a nulla
 

robeambro

Velocista
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Io sto conversando.

La progettazione tramite professionisti non mi pare certo una novità. Ogni azienda usa questo argomento dalla notte dei tempi. Che il professionista "forte" dia indicazioni migliori di uno meno vincente.....

Le bici le fanno le aziende e basta, in primis in base ai vincoli di budget e mercato che hanno.
Che i team dicano che si sono avvalsi dei pro si, lo si fa dalla notte dei tempi, così come Trek dice che la nuova Emonda è stata sviluppata tramite feedback ricevuto dal team Segafredo, Ma a me quello che sta facendo Colnago sembra relativamente diverso. Un po’ come un altro marchio italiano, Pinarello, ha fatto con Pidcock (che però non so quanto abbia partecipato).

Per dire, si vocifera che abbiano dato una manciata di telai fasciati in maniera diversa agli UAE, e che li testeranno in gara.

Insomma, lo trovo un ruolo molto più ‘coinvolto’ e attivo del team WT in questo caso, rispetto a quanto per esempio hanno fatto altri costruttori, dove semmai c’era uno scambio di opinioni col team e finiva lì.
 

Ser pecora

Diretur
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Che i team dicano che si sono avvalsi dei pro si, lo si fa dalla notte dei tempi, così come Trek dice che la nuova Emonda è stata sviluppata tramite feedback ricevuto dal team Segafredo, Ma dire che un prodotto sia stato sviluppato principalmente tramite questo approccio, facendoli proprio correre con telai prototipo, è relativamente diverso. Un po’ come un altro marchio italiano, Pinarello, ha fatto con Pidcock (che però non so quanto abbia partecipato). Insomma, lo trovo un ruolo molto più ‘coinvolto’ e attivo del team WT in questo caso, rispetto a quanto per esempio hanno fatto altri costruttori, dove semmai c’era uno scambio di opinioni col team e finiva lì.

Per dire, si vocifera che abbiano dato una manciata di telai fasciati in maniera diversa agli UAE, e che li testeranno in gara.

Ma anche queste sono cose che si sono sempre fatte. BMC anni fa per la progettazione di un nuovo modello aveva addirittura mischiato vari pezzi diversi sulle bici dandole da provare a Evans e Gilbert, forcelle e carri diversi su stessi telai (un ingegnere ridendo aveva detto che Gilbert non distinguerebbe una bici da una carriola se con un manubrio). Contador aveva usato un triangolo anteriore di un nuovo modello, ma con carri diversi. Canyon anni fa aveva aggiunto fasciature sul Bb per gli sprinter, etc..etc...

Detto questo gli ingegneri sanno qual'è il range di rigidità possibile e desiderabile con certe tubazioni e geometrie. E stanno li dentro, chi un po' di piu' chi un po' di meno, ma senza esagerazioni.
 

robeambro

Velocista
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Ma anche queste sono cose che si sono sempre fatte. BMC anni fa per la progettazione di un nuovo modello aveva addirittura mischiato vari pezzi diversi sulle bici dandole da provare a Evans e Gilbert, forcelle e carri diversi su stessi telai (un ingegnere ridendo aveva detto che Gilbert non distinguerebbe una bici da una carriola se con un manubrio). Contador aveva usato un triangolo anteriore di un nuovo modello, ma con carri diversi. Canyon anni fa aveva aggiunto fasciature sul Bb per gli sprinter, etc..etc...

Detto questo gli ingegneri sanno qual'è il range di rigidità possibile e desiderabile con certe tubazioni e geometrie. E stanno li dentro, chi un po' di piu' chi un po' di meno, ma senza esagerazioni.
Queste cose non le sapevo, grazie. Allora mi ricredo, Colnago vetusta :mrgreen:
 

Ser pecora

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Queste cose non le sapevo, grazie. Allora mi ricredo, Colnago vetusta :mrgreen:

Non è vetusta, ma un conto è fare le bici un conto è la comunicazione.

Che poi diciamolo.. il risultato deve dare pecunia visto che non è fine a sè stesso, quindi in campo ci giocano varie voci.

Esatto. Il progettista quasi sempre deve fare "qualcosa di nuovo", ma che costi quello per guadagnarci quello (al pezzo, con la speranza di venderne il piu' possibile).
Non è che puo' inventarsi una roba che poi costerebbe 30k eu ed è completamente fuori mercato, o con caratteristiche assurde poi appetibili solo per 3 gatti. Ed al netto dei vincoli UCI se poi la dai a qualcuno per correrci, e delle tue possibilità nella produzione.

E siccome questi vincoli grosso modo li hanno tutti ecco che non è cosi strano che "le bici si assomigliano tutte". Come si assomigliavano tutte quando le facevano in acciaio o in titanio, alu, etc. visto che sempre di 8 tubi saldati si trattava...
 

kaiserjan86

Ammiraglia
2 Agosto 2007
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Colnago C64 Disc - Shimano Dura Ace 9200 Di2 - Campagnolo Hyperon Ultra DB
Si sa niente dell'ipotetica V4RS? Pare che Pogaçar al Delfinato abbia utilizzato un telaio con geometrie leggermente più aero della V3RS e anche un pò più leggero. Ma non so quanto sia affidabile questo leak. Ho visto inoltre il nuovo Trek Madone.
 

Lumi

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Colnago V3Rs
Ps. ci sono un sacco di foto qui: https://cyclingtips.com/2022/06/colnago-confirms-new-prototipo-all-rounder-for-team-uae/


Se devo essere sincero, mi piace meno del V3rs. In particolare questa zona, che sicuramente e' aerodinamica, esteticamente non mi piace tantissimo, sembra un po' cosi'.

Vedi l'allegato 348377

Si sa niente dell'ipotetica V4RS? Pare che Pogaçar al Delfinato abbia utilizzato un telaio con geometrie leggermente più aero della V3RS e anche un pò più leggero. Ma non so quanto sia affidabile questo leak. Ho visto inoltre il nuovo Trek Madone.
Mi sa che non leggi tutti i messaggi tu o-o
 

VECCHIA

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Si sa niente dell'ipotetica V4RS? Pare che Pogaçar al Delfinato abbia utilizzato un telaio con geometrie leggermente più aero della V3RS e anche un pò più leggero. Ma non so quanto sia affidabile questo leak. Ho visto inoltre il nuovo Trek Madone.
Pogacar non è al Delfinato , pemso si tratti di un'altra gara forse il giro di Slovenia.
 

Walter_BS

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8 Febbraio 2019
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BMC Teammachine SLR01
Ci sta tutto quello che descrivi.

In parte mi ci ritrovo, anche se ho scoperto l’aspetto della competizione molto tardi: parliamo di soli 5 anni fa, quando, per i miei 40 anni mi sono regalato il pettorale della Dolomiti Superbike (MTB).

Fino al 2017 non avevo mai partecipato ad una gara come singolo, di qualunque sport, fatta eccezione per i Giochi della Gioventù… ma quelli si facevano per saltare scuola :mrgreen:

Tuttavia, forse anche provenendo dall’Alpinismo (tradizionale, niente arrampicata sportiva), tendo a vivere l’allenamento primariamente in funzione delle difficoltà degli itinerari (talvolta in gara, ma non sempre) che andrò ad affrontare. La “competizione” è prevalentemente con me stesso, anche se, il più delle volte, più che competizione, è conoscersi sempre un po’ meglio e a fondo, per imparare a gestire crisi e risolvere problemi, i più svariati, che si incontrano pedalando.

In questo modo, almeno per quel che mi riguarda, riesco a vivere la bicicletta serenamente, senza l’assillo del confronto prestazionale con gli altri o i miei stessi PR.
Ah si, alla fine i primi delle gare, qualsiasi degli sport endurance, sono inarrivabili! Già riuscire a competere per i primi posti della propria categoria è tanta roba e bisogna allenarsi parecchio
La sfida in questi sport è sempre con se stessi e con il “tracciato” ;)
Frullare significa stare sopra le 100 rpm.. cioè oltre i 60 kmh, è un gran bel frullare ;-)

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