Le fai al supercomputer, le testi in strada per vedere che venga fuori come volevi, e poi fai dei piccoli aggiustamentiChi fa le migliori bici, il pro che le testa, o il supercomputer?
Le fai al supercomputer, le testi in strada per vedere che venga fuori come volevi, e poi fai dei piccoli aggiustamentiChi fa le migliori bici, il pro che le testa, o il supercomputer?
Insomma stiamo litigando per dire la stessa cosa
Tra l'altro, la progettazione "tramite i professionisti", che secondo Colnago sarebbe migliore di quella fatta ai supercomputer (frecciatina agli Americani?), la possono fare ora che hanno Pogacar, ma chissa' se nel lungo periodo, quando magari Tadej va via e la UAE si ridimensiona..
E a scrivere il paragrafo di cui sopra mi son chiesto cosa "sia meglio", o almeno quale dei due approcci io preferisca personalmente, ma non mi so dare risposta. Chi fa le migliori bici, il pro che le testa, o il supercomputer?
Ci sta tutto quello che descrivi.Io non riuscirei ad allenarmi sempre e costantemente senza gare e sono 20 anni che le faccio (prima nella sola corsa e da qualche anno anche nel triathlon). A me piace proprio il clima e le emozioni che si vivono una volta che ti metti il pettorale, la sfida, più con te stesso che con gli altri, il clima... Inoltre sono anche un buon metro di giudizio personale....ti rendi conto man mano quanto cazz stai invecchiando e perdendo
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Quoto e aggiungo che Colnago, da sempre, dichiara pubblicamente e con orgoglio di collaborare, per la parte progettuale, con chi i calcoli li sa fare, come il Politecnico di Milano.Le fai al supercomputer, le testi in strada per vedere che venga fuori come volevi, e poi fai dei piccoli aggiustamenti
Giusto, il supercomputer è lo strumento, ma se il manico non lo tiene uno che sa come progettare una bici non serve a nullaQuoto e aggiungo che Colnago, da sempre, dichiara pubblicamente e con orgoglio di collaborare, per la parte progettuale, con chi i calcoli li sa fare, come il Politecnico di Milano.
Che i team dicano che si sono avvalsi dei pro si, lo si fa dalla notte dei tempi, così come Trek dice che la nuova Emonda è stata sviluppata tramite feedback ricevuto dal team Segafredo, Ma a me quello che sta facendo Colnago sembra relativamente diverso. Un po’ come un altro marchio italiano, Pinarello, ha fatto con Pidcock (che però non so quanto abbia partecipato).Io sto conversando.
La progettazione tramite professionisti non mi pare certo una novità. Ogni azienda usa questo argomento dalla notte dei tempi. Che il professionista "forte" dia indicazioni migliori di uno meno vincente.....
Le bici le fanno le aziende e basta, in primis in base ai vincoli di budget e mercato che hanno.
Che i team dicano che si sono avvalsi dei pro si, lo si fa dalla notte dei tempi, così come Trek dice che la nuova Emonda è stata sviluppata tramite feedback ricevuto dal team Segafredo, Ma dire che un prodotto sia stato sviluppato principalmente tramite questo approccio, facendoli proprio correre con telai prototipo, è relativamente diverso. Un po’ come un altro marchio italiano, Pinarello, ha fatto con Pidcock (che però non so quanto abbia partecipato). Insomma, lo trovo un ruolo molto più ‘coinvolto’ e attivo del team WT in questo caso, rispetto a quanto per esempio hanno fatto altri costruttori, dove semmai c’era uno scambio di opinioni col team e finiva lì.
Per dire, si vocifera che abbiano dato una manciata di telai fasciati in maniera diversa agli UAE, e che li testeranno in gara.
Frullare significa stare sopra le 100 rpm.. cioè oltre i 60 kmh, è un gran bel frullarePensa che sulla Venge pensavo di montare il 53 perchè in diverse gare dove c'è il falsopiano con 52-11 frullo![]()
Queste cose non le sapevo, grazie. Allora mi ricredo, Colnago vetustaMa anche queste sono cose che si sono sempre fatte. BMC anni fa per la progettazione di un nuovo modello aveva addirittura mischiato vari pezzi diversi sulle bici dandole da provare a Evans e Gilbert, forcelle e carri diversi su stessi telai (un ingegnere ridendo aveva detto che Gilbert non distinguerebbe una bici da una carriola se con un manubrio). Contador aveva usato un triangolo anteriore di un nuovo modello, ma con carri diversi. Canyon anni fa aveva aggiunto fasciature sul Bb per gli sprinter, etc..etc...
Detto questo gli ingegneri sanno qual'è il range di rigidità possibile e desiderabile con certe tubazioni e geometrie. E stanno li dentro, chi un po' di piu' chi un po' di meno, ma senza esagerazioni.
Che poi diciamolo.. il risultato deve dare pecunia visto che non è fine a sè stesso, quindi in campo ci giocano varie voci.Detto questo gli ingegneri sanno qual'è il range di rigidità possibile e desiderabile con certe tubazioni e geometrie. E stanno li dentro, chi un po' di piu' chi un po' di meno, ma senza esagerazioni.
Io che ne ho 3 !!!Ma poi stiamo parlando di una bici .. vince chi ha più gambe alla fine haha

Queste cose non le sapevo, grazie. Allora mi ricredo, Colnago vetusta![]()
Che poi diciamolo.. il risultato deve dare pecunia visto che non è fine a sè stesso, quindi in campo ci giocano varie voci.
Ps. ci sono un sacco di foto qui: https://cyclingtips.com/2022/06/colnago-confirms-new-prototipo-all-rounder-for-team-uae/
Se devo essere sincero, mi piace meno del V3rs. In particolare questa zona, che sicuramente e' aerodinamica, esteticamente non mi piace tantissimo, sembra un po' cosi'.
Vedi l'allegato 348377
Mi sa che non leggi tutti i messaggi tuSi sa niente dell'ipotetica V4RS? Pare che Pogaçar al Delfinato abbia utilizzato un telaio con geometrie leggermente più aero della V3RS e anche un pò più leggero. Ma non so quanto sia affidabile questo leak. Ho visto inoltre il nuovo Trek Madone.

No, non leggo tutti i messaggi, mi dispiace.Mi sa che non leggi tutti i messaggi tu![]()
Ormai raccattato.......Mi sto rotolando dalle risate , ti sei definito un amatore medio !!!
Pogacar non è al Delfinato , pemso si tratti di un'altra gara forse il giro di Slovenia.Si sa niente dell'ipotetica V4RS? Pare che Pogaçar al Delfinato abbia utilizzato un telaio con geometrie leggermente più aero della V3RS e anche un pò più leggero. Ma non so quanto sia affidabile questo leak. Ho visto inoltre il nuovo Trek Madone.
Ah si, alla fine i primi delle gare, qualsiasi degli sport endurance, sono inarrivabili! Già riuscire a competere per i primi posti della propria categoria è tanta roba e bisogna allenarsi parecchioCi sta tutto quello che descrivi.
In parte mi ci ritrovo, anche se ho scoperto l’aspetto della competizione molto tardi: parliamo di soli 5 anni fa, quando, per i miei 40 anni mi sono regalato il pettorale della Dolomiti Superbike (MTB).
Fino al 2017 non avevo mai partecipato ad una gara come singolo, di qualunque sport, fatta eccezione per i Giochi della Gioventù… ma quelli si facevano per saltare scuola
Tuttavia, forse anche provenendo dall’Alpinismo (tradizionale, niente arrampicata sportiva), tendo a vivere l’allenamento primariamente in funzione delle difficoltà degli itinerari (talvolta in gara, ma non sempre) che andrò ad affrontare. La “competizione” è prevalentemente con me stesso, anche se, il più delle volte, più che competizione, è conoscersi sempre un po’ meglio e a fondo, per imparare a gestire crisi e risolvere problemi, i più svariati, che si incontrano pedalando.
In questo modo, almeno per quel che mi riguarda, riesco a vivere la bicicletta serenamente, senza l’assillo del confronto prestazionale con gli altri o i miei stessi PR.

Frullare significa stare sopra le 100 rpm.. cioè oltre i 60 kmh, è un gran bel frullare![]()
Ti seguo su Strava da tempo e vedo i tuoi giri…raccattato direi anche noOrmai raccattato.......
