Ciao a tutti, sto guardando per cambiare la mia bici da strada e mi trovo in un impasse sulla scelta del cambio. Quello elettronico non mi convince perché non mi da nessuna garanzia di durata sul lungo periodo ( la mia vecchia bici ha 16 anni ed il mio vecchio
ultegra non ha mai dato particolari problemi ) inoltre la bici che vado a sostituire resterà utilizzabile anche per i prossimi anni mentre mi sembra quasi impossibile che le componenti elettroniche del cambio possano resistere 15/20 anni e qualora dovessero brasasti a così grande distanza è possibile che ci si ritrovi nell’impossibilità di sostituire il cambio con uno nuovo a causa dell’ incompatibilità dovuta all’evoluzione dei materiali.
Dall’altra parte il meccanico di Shimano si ferma alle 11v, non è previsto un 12v, e un po’ scoccia avere un elemento “datato” su una bici di fascia medio alta.
In caso di urti o problemi il cambio meccanico può essere sistemato da qualsiasi ciclista ovunque ci si trovi, quello elettronico no, anzi se ho capito bene va addirittura spedito all’assistenza Shimano.
Voi cosa ne pensate?
Premetto che su nessuna delle mie bici ho il cambio elettronico, e mi trovo benissimo con il meccanici, che monto io e taro io e sono tutti degli orologio svizzeri, però mi sento di spendere qualche parola a favore dell'elettronico. I possessori di questo tipo di cambio sono ben accetti nel contraddirmi se scrivo delle cavolate:
- da nessuna parte è scritto che l'elettronico sia più "fragile" del meccanico;
- il meccanico è tirato da un filo la cui tensione è data dalla forza che ci mette il ciclista nell'azionare la leva e può essere anche "brutale", soprattutto se in salita si è convinti di avere ancora un pignone e si tira la leva;
- il meccanico ha sempre qualche cosa in tensione perché solo sul 34x11 non ci sono forze che agiscono costantemente su deragliatore/leva/telaio.
- la taratura/staratura del meccanico è certamente più complessa;
- l'idea di avare un display che ti mostra che pignone stai usando secondo me è utile dato che sono uno di quelli che in salita guarda spesso il cambio per vedere se ci sono ancora tanti pignoni più agili o sono già al gancio;
- una su tutte, a cui avevo pensato ma scioccamente l'ho considerata inutilissima: la possibilità dei comandi satellite. Ho una bici da crono ed è indescrivibile quanto sia scomodo, in salita, in un rilancio, in uno sprint, spostare le mani dal manubrio "largo" per raggiungere la leva che sta in cima alle prolunghe. Un bel satellite sull'impugnatura larga giustificherebbe il passaggio all'elettronico a occhi chiusi.
Perché non ho l'elettronico? Perché per il mio budget costa ancora troppo.
Problemi di ricarica? Sono gli stessi del computerino, dello smartphone ecc, quindi sencondo me non sussitono.
Problemi di manutenzione? Perché, se si guasta un cambio meccanico chi lo sa riparare?
Punti deboli che si possono rompere? Inviterei chiunque abbia una leva meccanica inutilizzata/guasta ad aprirla e smontarla in ogni suo pezzo. Poi secondo me non andate più in bici per paura che qualcuna di quelle minuscole e apparentemente fragilissime parti si possa rompere.