Cambio meccanico o elettronico?

albertissimo

Passista
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Non ho nulla contro il gruppo meccanico, anzi.....
L'elettronico può piacere o meno, ma non si può sentire che è un fastidio doverlo caricare, quando carichiamo altro mille volte di più e ogni giorno.
PS: le ruote da anche oltre le cifre che hai detto tu esistono da parecchio, già coi rim, quindi certamente non è quello il motivo
Anche a me il cambio elettronico (per quel poco che l'ho provato) piace moltissimo.
Ma si tratta di capire che "relazione" abbiamo con la nostra bici e con la bici in generale.
Un mezzo semplice (pur nella complessità ingegneristica) e meccanico che anche noi stessi con un po' di esperienza riusciamo a manutenere, per me è un valore aggiunto.
Per quanto riguarda la questione delle ruote, mi riferivo al fatto che le ruote costose full carbon (che esistevano anche prima dell'avvento dei dischi) non brillavano e non brillano per capacità frenante.
Quindi serviva un sistema frenante che permettesse di poter scegliere a cuor leggero delle ruote full carbon.
In questo modo la platea dei ciclosuonati (ai quali noi apparteniamo di diritto) poteva optare per delle ruote alto profilo full carbon, potendo perfino frenare.
Una grande innovazione.
Per me cambio elettroattuato e freni a disco sono una bella novità per chi ci crede e per chi ne senta l'esigenza.
Ma non si può legittimamente sostenere che siano indispensabili ovvero "utili".
Sono la novità e come tale molti vogliono provare la novità.
Ben venga per il sistema bici.
Ma nella misura in cui non limiti la mia scelta "antica".
Ma da quello che vedo anche la bici sta diventando un bene di consumo e non bene durevole.
Le leggi del mercato impongono questo.
 

yagone64

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Concordo sul discorso di arretratezza, ma Intanto mi hai lasciato da solo a combattere contro i NoDisc ed i NoTech che sembrano aumentare col tempo anzichè dimunuire... :prega:


comunque:
Quando ho scritto autoregolazione, intendevo proprio l'allineamento che avviene in alcuni casi quando la catena fa rumore..
Con il Di2, non c'è nessuna autoregolazione, come ha spiegato @Ipercool, la regolazione viene fatta utilizzando gli switches dei manettini della leva destra, l'unica procedura che fa in "automatico" è quella di reset
 
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Ciclocancello

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Non capirò mai perché si debba estremizzare II discorso da tutte e due i lati.

Da una parte chi è allergico all'elettronica e cerca in tutti modi di trovare difetti anche inesistenti (affidabilità e longevità dei componenti, quando probabilmente ci si sarà stufati dell'intera bici molto prima) ma dall'altra quel sottile umorismo sull'arretratezza di alcune persone (per non parlare di chi addirittura tira in ballo il discorso economico).

Io al momento ho un gruppo meccanico. E conti di restarci ancora un po'.

Non ho nessuna obiezione all'elettronico eccetto che per la necessità di ricaricarlo. Psicologicamente mi disturba che la bici debba dipendere da una batteria per funzionare, ma capisco bene che è un mio limite, probabilmente dettato dal fatto che tendo a dimenticarmi di ricaricare le cose in genere, cellulare compreso (ho cavi e caricabatterie ovunque proprio per questo motivo).

Che poi, per portare la mia esperienza, non devo essere l'unico, perché mi è capitato di incontrare qualcuno che, pur abituato al cambio elettronico, si è ritrovato con la batteria a terra.
Anche alla partenza di una Granfondo, per dire, con annesse bestemmie a raffica (bisognerebbe inventare un apparecchio le che converta in energia, allora sì che il problema sarebbe scongiurato con un'innovazione incontestabile!).

In ogni caso non ne faccio una questione di principio. Se e quando il cambio elettronico sarà l'unica scelta mi ci adatterò e sono sicuro che apprezzerò tutti quei benefici che hanno trovato gli altri utilizzatori.
 

Giantista

via col vento
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Con il Di2, non c'è nessuna autoregolazione, come ha spiegato @Ipercool, la regolazione viene fatta utilizzando gli switchs dei manettini della leva destra, l'unica procedura che fa in "automatico" è quella di reset
stiamo dicendo due cose diverse, oppure non ti sei mai accorto che allinea automaticamente il deragliatore quando si avverte quel rumorino di cambiata non perfettamente allineata.
 

yagone64

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stiamo dicendo due cose diverse, oppure non ti sei mai accorto che allinea automaticamente il deragliatore quando si avverte quel rumorino di cambiata non perfettamente allineata.
Forse intendi l'autoregolazione del deragliatore in base al pignone che stai utilizzando?
 

Giantista

via col vento
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Forse intendi l'autoregolazione del deragliatore in base al pignone che stai utilizzando?

La mia frase era molto chiara, non ho parlato di settaggio o di calibrazione della trasmissione, ma proprio di autoregolazione che impedisce rumoracci della catena (tipici dei preistorici cambi manuali).

"ha un controllo di posizionamento che imposta la catena sempre in modo che non faccia alcun rumoraccio."
 

Kéo

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Finirà come con le macchine.. una volta
Non capirò mai perché si debba estremizzare II discorso da tutte e due i lati.

Da una parte chi è allergico all'elettronica e cerca in tutti modi di trovare difetti anche inesistenti (affidabilità e longevità dei componenti, quando probabilmente ci si sarà stufati dell'intera bici molto prima) ma dall'altra quel sottile umorismo sull'arretratezza di alcune persone (per non parlare di chi addirittura tira in ballo il discorso economico).

Io al momento ho un gruppo meccanico. E conti di restarci ancora un po'.

Non ho nessuna obiezione all'elettronico eccetto che per la necessità di ricaricarlo. Psicologicamente mi disturba che la bici debba dipendere da una batteria per funzionare, ma capisco bene che è un mio limite, probabilmente dettato dal fatto che tendo a dimenticarmi di ricaricare le cose in genere, cellulare compreso (ho cavi e caricabatterie ovunque proprio per questo motivo).

Che poi, per portare la mia esperienza, non devo essere l'unico, perché mi è capitato di incontrare qualcuno che, pur abituato al cambio elettronico, si è ritrovato con la batteria a terra.
Anche alla partenza di una Granfondo, per dire, con annesse bestemmie a raffica (bisognerebbe inventare un apparecchio le che converta in energia, allora sì che il problema sarebbe scongiurato con un'innovazione incontestabile!).

In ogni caso non ne faccio una questione di principio. Se e quando il cambio elettronico sarà l'unica scelta mi ci adatterò e sono sicuro che apprezzerò tutti quei benefici che hanno trovato gli altri utilizzatori.
é che ognuno deve giustificare la propria spesa convincendo se stesso e gli altri dell’ essenzialità della cosa .. se spendi xmila euro x una cosa ti fa strano andare a dire in giro si funziona bene è bello ma puoi stare anche senza.. io personalmente ho l’elettronico ma non mi sento di dire che sia essenziale che è il futuro ecc.. col meccanico si cambia benissimo e se non sei avvezzo all’elettronica è anche meglio come i rim sono meglio dei disc se fai la manutenzione da solo
 
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yagone64

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La mia frase era molto chiara, non ho parlato di settaggio o di calibrazione della trasmissione, ma proprio di autoregolazione che impedisce rumoracci della catena (tipici dei preistorici cambi manuali).

"ha un controllo di posizionamento che imposta la catena sempre in modo che non faccia alcun rumoraccio."
Molto chiara non direi, cito quello che hai scritto...
Correggo alcune inesattezze emerse nel thread


3) l'elettronico non va regolato, ha un controllo di posizionamento che imposta la catena sempre in modo che non faccia alcun rumoraccio.

comunque:
Quando ho scritto autoregolazione, intendevo proprio l'allineamento che avviene in alcuni casi quando la catena fa rumore..
La posizione della catena devi regolarla manualmente, il deragliatore si posiziona in base al pignone che utilizzi e non quando la catena fa rumore
 

Giantista

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Molto chiara non direi, cito quello che hai scritto...



La posizione della catena devi regolarla manualmente, il deragliatore si posiziona in base al pignone che utilizzi e non quando la catena fa rumore
sei tornato ad essere polemico su una cosa banale.

Che devo dirti, io l'ho spiegato benissimo ma se ti fa piacere discutere fino a domani, fai pure ma ti spiego un altra cosa:

sul DI2 di chiama settaggio o calibrazione quella procedura che imposta la posizione della catena, ed io ho usato la parola autoregolazione spiegando che serve a non avvertire i rumoracci strani della catena.
 

Giantista

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Finirà come con le macchine.. una volta

é che ognuno deve giustificare la propria spesa convincendo se stesso e gli altri dell’ essenzialità della cosa .. se spendi xmila euro x una cosa ti fa strano andare a dire in giro si funziona bene è bello ma puoi stare anche senza.. io personalmente ho l’elettronico ma non mi sento di dire che sia essenziale che è il futuro ecc.. col meccanico si cambia benissimo e se non sei avvezzo all’elettronica è anche meglio come i rim sono meglio dei disc se fai la manutenzione da solo
I di2 non è essenziale è semplicemente migliore!

Voi leggete frasi mai scritte!
 

alespg

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Finirà come con le macchine.. una volta

é che ognuno deve giustificare la propria spesa convincendo se stesso e gli altri dell’ essenzialità della cosa .. se spendi xmila euro x una cosa ti fa strano andare a dire in giro si funziona bene è bello ma puoi stare anche senza.. io personalmente ho l’elettronico ma non mi sento di dire che sia essenziale che è il futuro ecc.. col meccanico si cambia benissimo e se non sei avvezzo all’elettronica è anche meglio come i rim sono meglio dei disc se fai la manutenzione da solo
sinceramente, per me è più facile fare la manutenzione all'impianto idraulico che non ai rim (ovvero, non è complicata nessuna delle due, ma sono molto più veloce con l'idraulico). A dirla tutta, l'unico sistema che mi ha sempre fatto generare una buona dose di :prega: , sono i Vbrake !
Per tornare in tema, dovessi prendere una bici per tenerla 10 e passa anni, la prenderei con cambio meccanico, e dischi.
Potrei valutare anche l'elettronico, in ogni caso, se si dovesse scassare tra 10 anni, il suo lavoro lo avrà fatto, se si troveranno i pezzi bene, altrimenti Amen.....
 
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yagone64

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sei tornato ad essere polemico su una cosa banale.

Che devo dirti, io l'ho spiegato benissimo ma se ti fa piacere discutere fino a domani, fai pure ma ti spiego un altra cosa:

sul DI2 di chiama settaggio o calibrazione quella procedura che imposta la posizione della catena, ed io ho usato la parola autoregolazione spiegando che serve a non avvertire i rumoracci strani della catena.
Non sono polemico, cerco solo di farti capire come funziona il Di2, continui a dire che ti sei spiegato benissimo, probabilmente abitando da tanti anni all'estero, sono io che non comprendo più l'italiano...
 

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albertissimo

Passista
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Io al momento ho un gruppo meccanico. E conti di restarci ancora un po'.

Non ho nessuna obiezione all'elettronico eccetto che per la necessità di ricaricarlo. Psicologicamente mi disturba che la bici debba dipendere da una batteria per funzionare, ma capisco bene che è un mio limite, probabilmente dettato dal fatto che tendo a dimenticarmi di ricaricare le cose in genere, cellulare compreso (ho cavi e caricabatterie ovunque proprio per questo motivo).

Che poi, per portare la mia esperienza, non devo essere l'unico, perché mi è capitato di incontrare qualcuno che, pur abituato al cambio elettronico, si è ritrovato con la batteria a terra.
Anche alla partenza di una Granfondo, per dire, con annesse bestemmie a raffica (bisognerebbe inventare un apparecchio le che converta in energia, allora sì che il problema sarebbe scongiurato con un'innovazione incontestabile!).

In ogni caso non ne faccio una questione di principio. Se e quando il cambio elettronico sarà l'unica scelta mi ci adatterò e sono sicuro che apprezzerò tutti quei benefici che hanno trovato gli altri utilizzatori.
Ottimo intervento, dal mio punto di vista.
La bici potrebbe essere il nostro ultimo scampolo di libertà dalla tecnologia.
Non sono un anti-modernista.
La mia vita lavorativa "dipende" dalla tecnologia pur facendo un mestiere antico (non il più antico :mrgreen: ).
Quindi non ho nulla contro la modernità.
Ho qualcosa però contro le complicazioni di cose semplici.
La mia bici che oramai ha 12 anni funziona ancora benissimo, ovviamente con la periodica manutenzione che faccio io o il meccanico per interventi più complicati.
Cerco di comprare componenti al top ma funzionali all'uso che ne faccio.
Mi piacciono le ruote e la selle di alta gamma, ma devono servire loro a me e non il contrario.
Il pensiero che la mia bici "classica" sia sempre pronta a partire, senza l'assillo di aver controllato mille cose tra cui la carica della batteria, del GPS, dell'usura delle pastiglie e dei dischi, mi rilassa.
Il sapere di poterla prendere, gonfiare le ruote ed andare che tanto tutto funziona in maniera meccanica, per me ha un suo valore.
Non so come sarà la mia prossima bici, ma per ora non ci penso più di tanto e pedalo felice sulla superbici che ho.
 

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sinceramente, per me è più facile fare la manutenzione all'impianto idraulico che non ai rim (ovvero, non è complicata nessuna delle due, ma sono molto più veloce con l'idraulico). A dirla tutta, l'unico sistema che mi ha sempre fatto generare una buona dose di :prega: , sono i Vbrake !
Per tornare in tema, dovessi prendere una bici per tenerla 10 e passa anni, la prenderei con cambio meccanico, e dischi.
Potrei valutare anche l'elettronico, in ogni caso, se si dovesse scassare tra 10 anni, il suo lavoro lo avrà fatto, se si troveranno i pezzi bene, altrimenti Amen.....
Oh e su questo penso che siamo d'accordo tutti....i Vbrake sono praticamente impossibili da regolare!!!!!! Hai sempre un pattino più vicino alla ruota dell'altro e io lo odio con tutto il cuore come sistema frenante ed è su tutte le bici da supermercato!!! Preferisco i cantilever.....
 

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Ottimo intervento, dal mio punto di vista.
La bici potrebbe essere il nostro ultimo scampolo di libertà dalla tecnologia.
Non sono un anti-modernista.
La mia vita lavorativa "dipende" dalla tecnologia pur facendo un mestiere antico (non il più antico :mrgreen: ).
Quindi non ho nulla contro la modernità.
Ho qualcosa però contro le complicazioni di cose semplici.
La mia bici che oramai ha 12 anni funziona ancora benissimo, ovviamente con la periodica manutenzione che faccio io o il meccanico per interventi più complicati.
Cerco di comprare componenti al top ma funzionali all'uso che ne faccio.
Mi piacciono le ruote e la selle di alta gamma, ma devono servire loro a me e non il contrario.
Il pensiero che la mia bici "classica" sia sempre pronta a partire, senza l'assillo di aver controllato mille cose tra cui la carica della batteria, del GPS, dell'usura delle pastiglie e dei dischi, mi rilassa.
Il sapere di poterla prendere, gonfiare le ruote ed andare che tanto tutto funziona in maniera meccanica, per me ha un suo valore.
Non so come sarà la mia prossima bici, ma per ora non ci penso più di tanto e pedalo felice sulla superbici che ho.
La messa è finita, andate in pace, alleluja alleluja!!! Concordo un pieno!!!
 
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Kéo

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Oh e su questo penso che siamo d'accordo tutti....i Vbrake sono praticamente impossibili da regolare!!!!!! Hai sempre un pattino più vicino alla ruota dell'altro e io lo odio con tutto il cuore come sistema frenante ed è su tutte le bici da supermercato!!! Preferisco i cantilever.....
No dai ilmV brake ci ha permesso di frenare degnamente in mtb .. rispetto al cantilever sembra un disco idraulico