Anche a me il cambio elettronico (per quel poco che l'ho provato) piace moltissimo.Non ho nulla contro il gruppo meccanico, anzi.....
L'elettronico può piacere o meno, ma non si può sentire che è un fastidio doverlo caricare, quando carichiamo altro mille volte di più e ogni giorno.
PS: le ruote da anche oltre le cifre che hai detto tu esistono da parecchio, già coi rim, quindi certamente non è quello il motivo
Ma si tratta di capire che "relazione" abbiamo con la nostra bici e con la bici in generale.
Un mezzo semplice (pur nella complessità ingegneristica) e meccanico che anche noi stessi con un po' di esperienza riusciamo a manutenere, per me è un valore aggiunto.
Per quanto riguarda la questione delle ruote, mi riferivo al fatto che le ruote costose full carbon (che esistevano anche prima dell'avvento dei dischi) non brillavano e non brillano per capacità frenante.
Quindi serviva un sistema frenante che permettesse di poter scegliere a cuor leggero delle ruote full carbon.
In questo modo la platea dei ciclosuonati (ai quali noi apparteniamo di diritto) poteva optare per delle ruote alto profilo full carbon, potendo perfino frenare.
Una grande innovazione.
Per me cambio elettroattuato e freni a disco sono una bella novità per chi ci crede e per chi ne senta l'esigenza.
Ma non si può legittimamente sostenere che siano indispensabili ovvero "utili".
Sono la novità e come tale molti vogliono provare la novità.
Ben venga per il sistema bici.
Ma nella misura in cui non limiti la mia scelta "antica".
Ma da quello che vedo anche la bici sta diventando un bene di consumo e non bene durevole.
Le leggi del mercato impongono questo.


