un, due, Trek...stella (parte nona)

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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7 Tour de France consecutivi!
Credo, ma con il beneficio del dubbio, che il richiamo riguarda solo alcuni modelli venduti in Australia. Trek credo che comunque li cambierà a tutti i modelli con questa tipologia di manubrio venduti laggiù. Si dimostra se ve ne fosse bisogno che Ttek è un azienda molto seria.
Trek sta cambiando i manubri integrati che rientrano nei lotti interessati, quindi anche in Italia.
Il mio rientra tra questi.
 
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Guardando un po’ di notizie e video in giro sembra che non sia cosi’, ovvero sembra che li cambi in alcuni paesi e in altri no secondo criteri poco chiari, forse in base al rischio di cause legali. Io aspetto che diano una risposta a mio fratello se il suo è da cambiare. Comunque non chiamerei seria un’azienda che fa testare i prodotti ai clienti e poi li richiama, è un fallimento del controllo di qualita’, è meglio se non succede, non darei giudizi negativi ma nemmeno positivi, diciamo che starei neutro, se li cambiano tutti fanno il loro dovere, se non li cambiano sono dei pagliacci.
Nessuna azienda fa testare i prodotti alla clientela, ne tantomeno trek, più semplicemente c’è stato qualche manubrio che ha manifestato una rottura zona serraggio viti, sicuramente dovuto a qualcosa che è sfuggita in fase produttiva, che ha indotto trek a sostituire tutti i lotti incriminati.
Ad esempio il mio rivenditore che è un trek point ufficiale non ha avuto nessun cliente che ha manifestato tale rottura.
Il rivenditore inserisce il numero del telaio che si trova sotto al mc nel sistema di gestione ordine trek e vede subito se il manubrio di tuo fratello è da cambiare o meno, non ci vogliono ne giorni ne settimane per saperlo.
 

Lumi

Maglia Gialla
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Nessuna azienda fa testare i prodotti alla clientela, ne tantomeno trek, più semplicemente c’è stato qualche manubrio che ha manifestato una rottura zona serraggio viti, sicuramente dovuto a qualcosa che è sfuggita in fase produttiva, che ha indotto trek a sostituire tutti i lotti incriminati.
è comunque un grave difetto del controllo qualita’, succede ma non dovrebbe succedere, credo che l’industria della bici in generale debba crescere su questi aspetti, questi richiami avvengo troppo spesso, con quello che costano le bici non possono avere difetti cosi’ gravi (potenzialmente mortali anche se in questo caso non sembra ci siano stati incidenti con gravi conseguenze, almeno non ne abbiamo conoscenza)
 

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è comunque un grave difetto del controllo qualita’, succede ma non dovrebbe succedere, credo che l’industria della bici in generale debba crescere su questi aspetti, questi richiami avvengo troppo spesso, con quello che costano le bici non possono avere difetti cosi’ gravi (potenzialmente mortali anche se in questo caso non sembra ci siano stati incidenti con gravi conseguenze, almeno non ne abbiamo conoscenza)
Quando parliamo di produzione industriale, quindi di grandi numeri, una certa percentuale di difettosità è intrinseca.
Purtroppo non c’è nessun prodotto venduto che è esente da difetti o richiami.
Quello che a me interessa invece è che l’azienda in questi casi non si nasconda dietro un dito e si assuma l’onere di intervenire, come in questo caso ha fatto trek.
 

Lumi

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Quando parliamo di produzione industriale, quindi di grandi numeri, una certa percentuale di difettosità è intrinseca.
Purtroppo non c’è nessun prodotto venduto che è esente da difetti o richiami.
Quello che a me interessa invece è che l’azienda in questi casi non si nasconda dietro un dito e si assuma l’onere di intervenire, come in questo caso ha fatto trek.
Sono in forte disaccordo ma fa niente, è un mio puntiglio, mi rivolgo a brand con una reputazione che costano 10 volte piu’ dei cinesi no brand perche’ mi aspetto una qualita’ superiore e perche’ il rischio di incidenti per difettti di produzione o progettazione non lo voglio proprio correre, il richiamo è una pezza a posteriori, i controlli di qualita’ vanno fatti prima che il prodotto esca di fabbrica
 

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Sono in forte disaccordo ma fa niente, è un mio puntiglio, mi rivolgo a brand con una reputazione che costano 10 volte piu’ dei cinesi no brand perche’ mi aspetto una qualita’ superiore e perche’ il rischio di incidenti per difettti di produzione o progettazione non lo voglio proprio correre, il richiamo è una pezza a posteriori, i controlli di qualita’ vanno fatti prima che il prodotto esca di fabbrica
Avendo lavorato nella grande industria ti posso dire tranquillamente che non è come dici tu.
La differenza tra marchi noti e quelli cinesi oltre ad essere nella qualità media di un prodotto è anche nell’assistenza post vendita, come in questo caso del richiamo del manubrio integrato.
 

max_max

via col vento
17 Giugno 2013
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Trek Emonda SL8 DA
Avendo lavorato nella grande industria ti posso dire tranquillamente che non è come dici tu.
La differenza tra marchi noti e quelli cinesi oltre ad essere nella qualità media di un prodotto è anche nell’assistenza post vendita, come in questo caso del richiamo del manubrio integrato.
A mio avviso c'è enorme differenza tra problemi di progettazione (tipo quello in cui è incorsa Canyon con il suo manubrio) e problemi di produzione (quelli in cui apparentemente è incorsa Trek con il suo manubrio).

Nel primo caso uno fa tantissimi tests (che costano) ma magari ha provato anche qualcosa di nuovo (tipo il manubrio in taglia unica che si allarga o si stringe) che con i tests convenzionali non copre al 100% (capita anche nelle case automobilistiche ed in tanti altri settori) e che purtroppo escono solo in strada. Impatto enorme, bisogna richiamare tutto, riaggiustare le specifiche di progettazione e test, eccetera. E' un pò il prezzo da pagare per la ricerca spinta, tant'è che per esempio parecchi non comprano l'auto futuristica appena uscita, ma aspettano qualche mese, se non direttamente la versione 2, per evitarsi i problemi di gioventù o fare da beta-tester.

Nel secondo caso parliamo di un difetti di produzione su alcuni esemplari di un prodotto consolidato, e li c'entra solo il discorso "controllo di qualità". Se mi fai pagare una bici 12.000€ (o comunque una cifra ormai fuori di testa anche per il medio gamma per opinione diffusa e concorde del 99% dei ciclisti mondiali, su cui è evidentissima la speculazione e gli enormi margini di guadagno che fa il produttore) allora deve essere perfetta, punto. Non è accettabile una difettosità per un bene di stra-lusso, strapagato, con margini di guadagno fuori dalla grazie di Dio. Il controllo di qualità costa?, Bene, ed io perchè allora dovrei darti 12K senza avere neanche questa sicurezza?

Ovviamente il ragionamente lo stiamo facendo su Trek, ma vale per qualsiasi altra marca del settore (e non)
 
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Lumi

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Avendo lavorato nella grande industria ti posso dire tranquillamente che non è come dici tu.
La differenza tra marchi noti e quelli cinesi oltre ad essere nella qualità media di un prodotto è anche nell’assistenza post vendita, come in questo caso del richiamo del manubrio integrato.
Lo so che è cosi’, ma il mio punto è che l’industria della bici non investe abbastanza in controllo della qualita’. Anche nel mondo dell’auto ci sono i richiami, a me sembra che rispetto ai volumi prodotti, nella bici i richiami relativi a seri problemi di sicurezza (praticamente sempre pezzi di carbonio che si rompono) siano troppi, ne ricordo veramente tanti negli ultimi 12 mesi.

Probabilmente l’off shoring e la competizione sui costi sono la causa principale del problema, ma visto che stiamo parlando di un prodotto che ha alti margini perche’ i prezzi sono oggettivamente sproporzionati rispetto al contenuto e al costo di produzione (basta confrontare i prezzi dei telai cinesi no brand), vorrei che parte dei margini andassero in controllo di qualita’, non solo in servizio post vendita. Questa cosa mi fa innervosire.

Motivo per cui le ultime 2 bici che ho preso sono in acciaio made in Italy, semplicemente non mi fido.
 

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Nel secondo caso parliamo di un difetti di produzione su alcuni esemplari di un prodotto consolidato, e li c'entra solo il discorso "controllo di qualità". Se mi fai pagare una bici 12.000€ (o comunque una cifra ormai fuori di testa anche per il medio gamma per opinione diffusa e concorde del 99% dei ciclisti mondiali, su cui è evidentissima la speculazione e gli enormi margini di guadagno che fa il produttore) allora deve essere perfetta, punto. Non è accettabile una difettosità per un bene di stra-lusso, strapagato, con margini di guadagno fuori dalla grazie di Dio. Il controllo di qualità costa?, Bene, ed io perchè allora dovrei darti 12K senza avere neanche questa sicurezza?

Ovviamente il ragionamente lo stiamo facendo su Trek, ma vale per qualsiasi altra marca del settore (e non)

Mah....
Io pero' non vedo sti Ultraguadagn, enormi marginii nei brend che vanno per la maggiore nel settore Bici.
Hanno fatturati in crescita, guadagnano, ma non mi risulta che abbiano gli stessi margini che hanno le aziende della moda di lusso..., tanto per fare un paragone.
Quindi qualcosa mi sfugge...;nonzo%
 

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Mah....
Io pero' non vedo sti Ultraguadagn, enormi marginii nei brend che vanno per la maggiore nel settore Bici.
Hanno fatturati in crescita, guadagnano, ma non mi risulta che abbiano gli stessi margini che hanno le aziende della moda di lusso..., tanto per fare un paragone.
Quindi qualcosa mi sfugge...;nonzo%
Telaio Velobuild (certificato, testato, eccetera, ma marchio cinese non noto): 700€ incluso manubrio integrato e reggisella
telaio Swork (certifictao, testato, eccetera): 5500€ senza manubrio integrato (che ne costa altri 3-400 da solo)

E possiamo fare esempi a ripetizioni con altri marchi cinesi (workswell, Ican, etc) che producono open mould su specifica aperta e cmq non copiano nulla, ed altri produttori noti (Trek, Pinarello, eccetera) con lo stesso rapporto.

Tutti prodotti in Cina. Vogliamo dire che Specialized, Trek e compagnia spendano il doppio o il triplo in produzione e test? Concesso.

Ma per arrivare a 10 volte il prezzo ce ne vuole, e non mi si venga a raccontare la storia della ricerca e di tutto il resto, parliamo di un telaio, non di una navicella spaziale. Io ho l'impressione che la narrazione serva a giustificare il prezzo.

Ah, per il postvendita: se per caso hai un problema per un telaio velobuild, te lo rimandano gratis senza fare storie, ovviamente con evidenza di un loro difetto. Se cerchi di fare la stessa cosa per un telaio sworks, ti serve un principe del foro per far valere i tuoi diritti.
 

Lumi

Maglia Gialla
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Mah....
Io pero' non vedo sti Ultraguadagn, enormi marginii nei brend che vanno per la maggiore nel settore Bici.
Hanno fatturati in crescita, guadagnano, ma non mi risulta che abbiano gli stessi margini che hanno le aziende della moda di lusso..., tanto per fare un paragone.
Quindi qualcosa mi sfugge...;nonzo%
Non li vedi perche’ finiscono a remunerare i fondi che stanno comprando i brand storici del ciclismo, molti italiani, investendo grosse cifre nel marketing che i “piccoli” brand storici non riescono a gestire, al fine di aumentare i volumi e quindi i guadagni su un prodotto che ha un costo del venduto molto basso (sostanzialmente lo stesso dei no brand cinesi) e un prezzo di vendita molto alto.

Nella voce marketing allargando un po’ ci puoi mettere anche l’innovazione di prodotto (escono nuovi modelli in continuazione) e il customer care (da cui i richiami) ma sicuramente non c’e’ dentro il controllo qualita’.
 
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A mio avviso c'è enorme differenza tra problemi di progettazione (tipo quello in cui è incorsa Canyon con il suo manubrio) e problemi di produzione (quelli in cui apparentemente è incorsa Trek con il suo manubrio).

Nel primo caso uno fa tantissimi tests (che costano) ma magari ha provato anche qualcosa di nuovo (tipo il manubrio in taglia unica che si allarga o si stringe) che con i tests convenzionali non copre al 100% (capita anche nelle case automobilistiche ed in tanti altri settori) e che purtroppo escono solo in strada. Impatto enorme, bisogna richiamare tutto, riaggiustare le specifiche di progettazione e test, eccetera. E' un pò il prezzo da pagare per la ricerca spinta, tant'è che per esempio parecchi non comprano l'auto futuristica appena uscita, ma aspettano qualche mese, se non direttamente la versione 2, per evitarsi i problemi di gioventù o fare da beta-tester.

Nel secondo caso parliamo di un difetti di produzione su alcuni esemplari di un prodotto consolidato, e li c'entra solo il discorso "controllo di qualità". Se mi fai pagare una bici 12.000€ (o comunque una cifra ormai fuori di testa anche per il medio gamma per opinione diffusa e concorde del 99% dei ciclisti mondiali, su cui è evidentissima la speculazione e gli enormi margini di guadagno che fa il produttore) allora deve essere perfetta, punto. Non è accettabile una difettosità per un bene di stra-lusso, strapagato, con margini di guadagno fuori dalla grazie di Dio. Il controllo di qualità costa?, Bene, ed io perchè allora dovrei darti 12K senza avere neanche questa sicurezza?

Ovviamente il ragionamente lo stiamo facendo su Trek, ma vale per qualsiasi altra marca del settore (e non)
Capita pure su qualche Rolex, eppure…
 

Maxx

Apprendista Cronoman
20 Maggio 2004
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....
Comunque non chiamerei seria un’azienda che fa testare i prodotti ai clienti e poi li richiama, è un fallimento del controllo di qualita’, è meglio se non succede, non darei giudizi negativi ma nemmeno positivi, diciamo che starei neutro, se li cambiano tutti fanno il loro dovere, se non li cambiano sono dei pagliacci.

su questo perdonami non sono daccordo. I richiami sono all'ordine del giorno e coinvolgono tutti i produttori per tanto può succedere a qualsiasi produttore.

Quello che reputo poco serio è il metodo di comunicazione, vago, poco chiaro e soprattutto di interesse del proprietario. Non devo essere io ad interessarmi del richiamo, deve essere il produttore ad avvisarmi o tramite web (mail) o tramite rivenditore.

Trovo inaccettabile il fatto che sul sito Trek italiano non ci sia nulla a riguardo e non mi si venga a raccontare che il richiamo dipende dalla nazionalità... la produzione è analoga e l'unica cosa che potrebbe essere considerata come discriminante sono i lotti di produzione... di certo non il luogo di utilizzo...

questa è una gran figuraccia...


Saluti, Maxx
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Trek (alcune)
Sicuro? I rolex sono testati singolarmente prima di uscire dalla fabbrica, non vedo come ne possa sfuggire uno che non funziona o che corre fuori specifica, a meno che non venga toccato dall’orologiaio che lo vende.

Per esperienza diretta sono più i Rolex che non funzionano che quelli che funzionano. :mrgreen:

Comunque i richiami li fanno tutti, ad esempio anche Porsche sia per problemi di progetto che di produzione.

Nella grande produzione i controlli di ogni esemplare non esistono, ben che vada ci sono controlli a campione.

I controlli nelle produzioni artigianali sono ben pochi e non potrebbe essere diversamente, quindi scegliere l'artigiano per quello è un controsenso.

Poi concordo che nel caso specifico la gestione da parte di Trek non è condivisibile.
 

Stefano4x4

Novellino
14 Agosto 2020
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Lido di camaiore
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Ieri sono andato al negozio trek di Massa e mi hanno detto che entro settembre loro finiranno i richiami e che trek x scusarsi ci dovrebbe regalare un buono di 150€ da spendere nello store.
Io a fine settembre porterò la mia Emonda a fare la sostituzione del manubrio.
 

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beh, se ti si ferma il Rolex, a meno che non ti venga un infarto per il dispiacere, non è che rischi la pelle.... :mrgreen:
Ovviamente no, ma avrei potuto dire Porsche, Mercedes, Ducati ecc ecc tutti marchi premium.
Questo per dire che produrre un qualcosa di per se espone a difettosità.
Ripeto l’importante poi è la gestione dell’eventuale difetto o altro nel post vendita.
 
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