TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Buongiorno a tutti, dopo una settimana di riposo e avendo fatto solo allenamenti in palestra e passeggiate (e abbuffate ahimé) il mio problema alla coscia sembra andare meglio, stasera avrei una corsetta leggera in programma, tornerò ovviamente ad utilizzare le GEL-NIMBUS 23, scarpe molto ammortizzate, al posto delle NOOSA TRI. Sto pensando però una cosa, non me ne vogliate, ma me ne intendo poco. Secondo voi il problema che mi è venuto può essere stato facilitato dalla scarpa, ovviamente abbinato ad un carico più alto del solito? Non avevo brutte sensazioni, sono anche abbastanza ammortizzate, cambia ovviamente il differenziale tra le due, che passa da 10 mm (NIMBUS) a 5 (NOOSA). Per fare allenamenti con intervalli, di circa 5-10 km al posto delle NIMBUS potrebbe avere senso prendere le DYNABLAST? Hanno un differenziale di 8 mm, e una ammortizzazione che viene data come normale.

Grazie dei consigli, so che è una discussione più thread "Ciclismo e running" ma sto preparando il mio primo duathlon e ormai avevo già scritto qui :friends:
Venendo dalla corsa, ero molto “invasato” sulle scarpe: scarpe da lento, scarpe da lavori, scarpe da redupero ecc. Posso dirti che ora ci bado molto meno e uso delle tutto fare a cui affianco qualche modello più spinto, ma che uso di rado (e ora le scarpe da lavori sono decisamente meno estreme di quelle che avevo prima). Questo per dirti che secondo me, vista anche la situazione, non prendere altre scarpe e usa le nimbus per tutto. Quando te la sentirai magari riprendi ad usare le noosa, con gradualità. È vero che non passi da drop 10mm a drop 0mm (anche se a livello di stack, la noosa non è avara sull’anteriore) ma meglio cercare di tenere più variabili ferme in modo tale da individuare la possibile causa del problema e non doversi fare le stesse domande (“colpa delle scarpe”?) a distanza di qualche tempo ;-)
 

marcus989

Apprendista Scalatore
16 Luglio 2016
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Carrera Estremo
Venendo dalla corsa, ero molto “invasato” sulle scarpe: scarpe da lento, scarpe da lavori, scarpe da redupero ecc. Posso dirti che ora ci bado molto meno e uso delle tutto fare a cui affianco qualche modello più spinto, ma che uso di rado (e ora le scarpe da lavori sono decisamente meno estreme di quelle che avevo prima). Questo per dirti che secondo me, vista anche la situazione, non prendere altre scarpe e usa le nimbus per tutto. Quando te la sentirai magari riprendi ad usare le noosa, con gradualità. È vero che non passi da drop 10mm a drop 0mm (anche se a livello di stack, la noosa non è avara sull’anteriore) ma meglio cercare di tenere più variabili ferme in modo tale da individuare la possibile causa del problema e non doversi fare le stesse domande (“colpa delle scarpe”?) a distanza di qualche tempo ;-)
Grazie del consiglio, stasera proverò. Lo chiedevo perché pensavo che magari una scarpa intermedia aiutasse un pochino ad abituarsi alle NOOSA, con cui proverò a fare la gara a marzo.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Non saprei proprio, l’ho notato sopratutto in scarpe prestazionali e per chi come me usa plantari, è un problema

Infatti mi chiedevo che vantaggi avesse incollarle, perché dopo secoli di solette asportabili, di raccomandazioni sul levarle dopo ogni uso e lasciarle asciugare all'aria, lavarle periodicamente per evitare formazione di funghi e batteri, senza trascurare il vantaggio di poterci mettere i plantari ad hoc per il proprio piede, il dubbio mi è venuto.

Tra l'altro le solette asportabili sono tipiche di tutte le scarpe tecniche, di qualsiasi tipo esse siano, da corsa, da ciclismo, da trekking, da lavoro, insomma tutte quelle sottoposte a lavori gravosi e sudorazione intensa.

Una volta la solette fisse erano tipiche delle scarpe economiche, se mi dici che oggi è una tendenza anche su quelle buone un motivo ci sarà, boh!
 

Pigia

Apprendista Passista
22 Gennaio 2008
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Alcune
Infatti mi chiedevo che vantaggi avesse incollarle, perché dopo secoli di solette asportabili, di raccomandazioni sul levarle dopo ogni uso e lasciarle asciugare all'aria, lavarle periodicamente per evitare formazione di funghi e batteri, senza trascurare il vantaggio di poterci mettere i plantari ad hoc per il proprio piede, il dubbio mi è venuto.

Tra l'altro le solette asportabili sono tipiche di tutte le scarpe tecniche, di qualsiasi tipo esse siano, da corsa, da ciclismo, da trekking, da lavoro, insomma tutte quelle sottoposte a lavori gravosi e sudorazione intensa.

Una volta la solette fisse erano tipiche delle scarpe economiche, se mi dici che oggi è una tendenza anche su quelle buone un motivo ci sarà, boh!
L’ho notato sopratutto nelle scarpe con la “piastra” , Nike, Adidas, Asics
 

Giulio__

Pignone
16 Maggio 2019
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Scott speedster s60
Chiedo un consiglio forse più da ciclismo che triathlon. Ho pochissimo tempo per allenarmi in bici tra universtà, lavoro la sera e tirocinio:doh:. Vorrei fare allenamenti più di qualità e pensavo di investire su un pm( magari usato vista la penuria di pecunia) ma con il tempo che ho disponibile lo userei poco e ho dirottato verso l'idea di prendere un rullo interattivo per svegliare tutti alle 6 di mattina. Ho visto che i rulli elite non sono costosissimi, qualcuno li ha? Pensavo il Turno che come costo è contenuto. Altri modelli e marche sui 250/300 euro?
 

canserbero

los tigres no andan en manada
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Secondo me la soluzione migliore se poi vuoi allenarti anche all’esterno è un pm e rullo, non necessariamente Smart. Per contenere la spesa totale, ti consiglio i rulli liberi élite quick motion, magari anche usati, che hanno tre livelli di resistenza magnetica. Ci fai tutti i lavori, gli tranne sprint, e se Monti degli pneumatici lisci non sono rumorosi
 

daniele ultra

Apprendista Scalatore
6 Gennaio 2009
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Chiedo un consiglio forse più da ciclismo che triathlon. Ho pochissimo tempo per allenarmi in bici tra universtà, lavoro la sera e tirocinio:doh:. Vorrei fare allenamenti più di qualità e pensavo di investire su un pm( magari usato vista la penuria di pecunia) ma con il tempo che ho disponibile lo userei poco e ho dirottato verso l'idea di prendere un rullo interattivo per svegliare tutti alle 6 di mattina. Ho visto che i rulli elite non sono costosissimi, qualcuno li ha? Pensavo il Turno che come costo è contenuto. Altri modelli e marche sui 250/300 euro?
Turno va benissimo
 

ap77

Gregario
2 Settembre 2020
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Bianchi vintage
Chiedo un consiglio forse più da ciclismo che triathlon. Ho pochissimo tempo per allenarmi in bici tra universtà, lavoro la sera e tirocinio:doh:. Vorrei fare allenamenti più di qualità e pensavo di investire su un pm( magari usato vista la penuria di pecunia) ma con il tempo che ho disponibile lo userei poco e ho dirottato verso l'idea di prendere un rullo interattivo per svegliare tutti alle 6 di mattina. Ho visto che i rulli elite non sono costosissimi, qualcuno li ha? Pensavo il Turno che come costo è contenuto. Altri modelli e marche sui 250/300 euro?
io uso un Elite Tuo , preso usato con il budget che hai scelto. 250. mio consiglio, prendine uno , come Turno o altri, ma smart interattivo. è un altro pianeta rispetto ai rulli liberi o a quelli non X livelli di sforzo predefiniti. per il rumore, io il tuo lo uso in garage, ma non credo darebbe troppo fastidio in appartamento.
 
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marcus989

Apprendista Scalatore
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Carrera Estremo
Piccolo aggiornamento, nel caso interessi a qualcuno, sono stato oggi dal fisioterapista. Mi ha visitato e misurato le gambe, dice che ho la gamba DX più grossa di 3 cm della SX. Questo è dovuto ad un incidente ad una gara in moto nel 2019 che mi aveva provocato la rottura del piatto tibiale, tra l'intervento di sintesi e quello di rimozione, nonostante la fisioterapia e le tante ore in palestra, da allora è rimasta un pochino più piccola. Questo normalmente non mi ha mai causato problemi, comporta però un uso più marcato della gamba destra nella corsa, (in effetti viene rilevata anche dal Garmin Dynamic Pod), che si traduce in un affaticamento della gamba DX la quale è costretta a sostenere più carico. Ad aver accentuato il problema sono state poi le corse ad intervalli (che ho introdotto di recente) con gli scatti e le scarpe diverse. In particolare dice che gli scatti, per chi non è abituato, sono molto deleteri. Quindi il problema sembra essere legato ad un tendine, mi ha manipolato e sbloccato un po', e mi ha consigliato un movimento da applicare per "sgonfiarlo". Dovrò cercare poi di lavorare sulla postura e fare un allenamento differenziato per rinforzare la gamba SX.

Grazie a tutti per i consigli che mi avete dato, vi terrò aggiornati, nel caso possa interessare a qualcuno o-o .
 

ninconanco

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si
Oggi 61 km con la gravel, tutto asfalto (12 km in leggera salita con manto stradale non ottimale).

Giusto per dare "due" numeri e fare due chiacchere, chiudo l'anno con:

- 1066 km in bici (più del 90% in gravel) e 113h di rulli
- 1201 km di corsa
- 31 km di nuoto (solo mare durante l'estate)

Facendo un confronto con l'anno precedente , questo anno sono a +101km in bici ma -12h di rulli; 279km in meno di corsa e 13km in meno di nuoto.
E poiché i numeri spesso non mentono, direi che l'anno scorso è stato uno dei migliori anni (sempre secondo le mie possibilità).

Quest'anno fatti 17 giorni certi di riposo assoluto (7-8 non preventivati), più credo un'altra settimana.


Buon anno e buona vita
 
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gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Buongiorno a tutti, dopo una settimana di riposo e avendo fatto solo allenamenti in palestra e passeggiate (e abbuffate ahimé) il mio problema alla coscia sembra andare meglio, stasera avrei una corsetta leggera in programma, tornerò ovviamente ad utilizzare le GEL-NIMBUS 23, scarpe molto ammortizzate, al posto delle NOOSA TRI. Sto pensando però una cosa, non me ne vogliate, ma me ne intendo poco. Secondo voi il problema che mi è venuto può essere stato facilitato dalla scarpa, ovviamente abbinato ad un carico più alto del solito? Non avevo brutte sensazioni, sono anche abbastanza ammortizzate, cambia ovviamente il differenziale tra le due, che passa da 10 mm (NIMBUS) a 5 (NOOSA). Per fare allenamenti con intervalli, di circa 5-10 km al posto delle NIMBUS potrebbe avere senso prendere le DYNABLAST? Hanno un differenziale di 8 mm, e una ammortizzazione che viene data come normale.

Grazie dei consigli, so che è una discussione più thread "Ciclismo e running" ma sto preparando il mio primo duathlon e ormai avevo già scritto qui :friends:
dubito che il problema muscolare in quella zona dipenda dalle scarpe
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Eccomi di nuovo! Finalmente sto riuscendo a fare un po' di distanza in piscina. Sono leeeeento, questo è indubbio, ma non credo che diventerò mai veloce (non sapevo nemmeno nuotare un anno e qualche mese fa quando iniziai).
Stavo cominciando a pensare di buttarmi in olimpico a giugno. È solo un'idea, da valutare meglio nei prossimi mesi, sempre e solo per l'incognita nuoto. Per ciclismo e corsa non ci sono problemi, neanche per la resistenza di mettere i 3 sport assieme per l'olimpico (ho fatto combinati bici/corsa quasi da mezzo ironman senza avere indolenzimenti) e quando finisco in piscina non mi sento morto (affamato, di brutto). Ovvio, mi basta arrivare alla fine, e non proprio ultimo...

Quello che vorrei chiedere è: muta? Volendo prenderne solo una, valuterei quella lunga, giusto? Prodotti decenti senza svenarsi? È valida la zone 3 velocity che si trova al decathlon?

Per la bici sono ancora alla ricerca, ma alla fine credo che dirotterò sulla giant tcr, magari la nuova col 105 elettronico e ruote in carboni
la zone3 è un'ottima marca (ho gli shorts in neoprene che uso in allenamento in acque libere). controlla che la muta abbia spessore almeno 4-5mm sul busto (lascia perdere mute da 2mm); per gambe e braccia vanno bene anche 3-4mm
 
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gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Chiedo un consiglio forse più da ciclismo che triathlon. Ho pochissimo tempo per allenarmi in bici tra universtà, lavoro la sera e tirocinio:doh:. Vorrei fare allenamenti più di qualità e pensavo di investire su un pm( magari usato vista la penuria di pecunia) ma con il tempo che ho disponibile lo userei poco e ho dirottato verso l'idea di prendere un rullo interattivo per svegliare tutti alle 6 di mattina. Ho visto che i rulli elite non sono costosissimi, qualcuno li ha? Pensavo il Turno che come costo è contenuto. Altri modelli e marche sui 250/300 euro?
il turno non è interattivo; onde evitare topic doppioni, vedi questo post qua https://www.bdc-mag.com/forum/t/quale-rullo-smart-scegliere.211474/
 
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