Guarda per conto mio con tutte queste selle (curve, semicurve, piatte, semitonde, a becco d'acquila, a V, a T. corte, lunghe, aperte, chiuse etc...) ci stiamo solo incasinando la vita, non sei mai sicuro di aver comprato quella giusta... senza parlare poi delle mille variabili sulle misure offerte, anche qui regna la confusione totale, persone con ossa ischiatiche strette che si trovano bene con selle larghe e viceversa, poi non credo che l'uomo rispetto a 20/25 anni si sia evoluto da punto di vista ischiatico... mah! prima usavo una semplice Turbomatic ed era il no-plus ultra tra tutti i cicloamatori dell'epoca... ah! aha! ah! . Io purtroppo parlo da "vittima" di questo sistema, non ne esco più... sarò da analisi boh! nel frattempo mi sto abituando ad una SLR... questo mi sembra strano visto che in passato mi aveva creato non pochi problemi... comunque la Watt in carbonio l'ho già presa, ho anche una Repente da provare e nel frattempo un pensiero alla VT20C di
SMP che devo assolutamente prendere...
Ognuno di noi ha (giustamente) un suo pensiero a riguardo, frutto delle esperienze maturate negli anni.....io per esempio ho usato selle piatte fino a non molti anni fa, ma anche con queste ho sempre avuto qualche fastidio di troppo, ma nulla che mi precludesse la possibilità di pedalare anche per ore.
Allora avevo meno consapevolezza dell'importanza che ricopre il posizionamento della sella stessa (oltre ovviamente a forma, larghezza, etc), quindi non escludo che in alcuni casi il motivo di questi fastidi fosse da ricercare non tanto nel modello di sella, quanto nella sua regolazione.
Sicuramente una sella dal profilo longitudinale piatto rende più facile riportare il posizionamento corretto, però non bisogna dimenticare che ci sono tanti altri fattori che possono rendere una sella più o meno comoda e/o adatta alle nostre esigenze, vedi la conformazione della seduta (piatta, tonda, semitonda), la sua larghezza, la sagoma dello scafo (come si allarga la sella scorrendo verso il retro, o come impatta sulla parte posteriore delle cosce, etc), presenza e/o dimensione del foro/canale di scarico, flessibilità, etc.
Io mi sto convincendo sempre di più che molte volte siamo noi, con i nostri "condizionamenti" fisici (elasticità muscolare, flessibilità, contratture, blocchi o problemi posturali) a fare la differenza maggiore.....e di questo ne sto avendo la riprova in questo ultimo periodo, ovvero da quando ho ripreso a pedalare su strada dopo vari mesi di soli rulli e senza aver toccato assolutamente nulla a livello di sella.
Anche per questo dicevo che i PRO sono un mondo a parte, e che non sempre le loro abitudini sono da prendere come "soluzione migliore".....loro hanno un elasticità muscolare che la maggior parte di noi se la sogna, oltre a pedalare tutti giorni fanno anche stretching, ginnastica posturale e/o di potenziamento, sono seguiti da fisioterapisti e massaggiatori, insomma, hanno sicuramente meno "condizionamenti" rispetto a quelli che posso avere io nella mio piccolo.....si, per molti potrà sembrare strano, ma anche il solo fatto di uscire regolarmente in bicicletta piuttosto che saltuariamente, ha ripercussioni sul nostro stare in bicicletta e sulla metabolizzazione della sella e della sua regolazione.