Ciclismo Femminile

bradipus

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23 Luglio 2009
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qualunquemente
Oggi la Ronde van Drenthe (vinta dalla solita Lorena Wiebes, quarta Elisa Balsamo prima azzurra) passava dal Col du Vam, già teatro degli europei di ciclocross nella scorsa stagione, in cima al quale spicca questo simpatico cartello:
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Il Ponente in Rosa si è concluso con la vittoria di Jolanda Neff per soli tre secondi davanti all'uzbeka Kuzkova ed all'altra biker elvetica Sina Frei. Prima delle italiane Sara Casasola, settima... possibile che non ci sia un posto in una squadra di altro livello per la brava Sara?
 

red.hell

Apprendista Velocista
6 Giugno 2013
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Wilier Izoard XP 2013
Il Ponente in Rosa si è concluso con la vittoria di Jolanda Neff per soli tre secondi davanti all'uzbeka Kuzkova ed all'altra biker elvetica Sina Frei. Prima delle italiane Sara Casasola, settima... possibile che non ci sia un posto in una squadra di altro livello per la brava Sara?

Sono messe così male le strade liguri per avere davanti tutte fuoristradiste?
 
23 Ottobre 2015
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Cube, Specialized
Interessante il post di Supersapiens e alcuni commenti.
In pratica la durante la gara la ciclista non poteva vedere i dati del sensore e nemmeno l’ammiraglia perché vietato dal regolamento.
Forse ha messo il sensore che dura due settimane e non l’ha tolto per la gara, visto che poi non si può rimettere.
In ogni caso una leggerezza che è costata la squalifica.

 
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Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
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Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
Premetto che sono ignorante in materia ma molto curioso, quindi se qualcuno volesse illuminarmi o correggermi è super apprezzato.
In effetti a parte la squalifica sacrosanta (se al momento la regola è quella non resta che rispettarla) non vedo comunque un valido motivo per vietare questi device, da quello che ho capito non fanno nient'altro che monitorare il livello di glucosio...cosa utilissima ma che non reputo dannosa ne scorretta se c'è la possibilità che chiunque in gruppo la utilizzi
 

bradipus

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qualunquemente
Purtroppo niente Strade Bianche per Elisa Longo Borghini, ammalata.
Nella startlist provvisoria, la Movistar mette in campo uno squadrone (van Vleuten, Lippert, Mackaj, Patino, Nosgaard), per la SD Workx solo tre nomi per ora, ma pesanti (Kopecki, Vollering, Bredewold), ottima squadra anche la Canyon (Newiadoma, Paladin, Chabbey, Skalniak-Sojka, Cromwell), UAE con Persico (sulla quale si riversano le speranze italiane), Magnaldi, Bertizzolo e Amialiusik, DSM con Georgi e Labous, AG con Moolman, Jumbo con Markus, Labecki e Kraak (ma senza van Empel, e naturalmente Vos, in convalescenza dall'operazione).
Per la FDJ per ora l'unico nome è Ludwig, per la Trek Balsamo e Chapman (non ci sarà van Anrooij, ancora in ferie), per la EF Honsinger.
Da segnalare nella Fenix (la Alpecin femminile) la presenza di Puck Pieterse, penso che sugli sterrati non avrà problemi (così come la compagna di squadra Kastelijn).
Elisa Longo Borghini salterà anche il Trofeo Binda causa postumi covid...
 
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bradipus

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qualunquemente
Domani c'è la prima delle tre tappe del Giro di Normandia femminile; gara di secondo piano senza grandissimi nomi (Cordon-Ragot, Ewers, Bradbury, Roy, Skalniak-Sojka, Fouquenet, Morichon, Alzini, Majerus, Schreiber).
Curiosità, sono presenti per la AG Insurance U23 le sorelle Knaven, Mirre e Senne, 18 e 20 anni, figlie di Servais: corrono però con due nazionalità differenti, la prima olandese e la seconda belga (i genitori sono entrambe dei Paesi Bassi). Anche la terza sorella, Britt, ventiduenne, ha nazionalità belga...
 

GlB

Apprendista Velocista
16 Febbraio 2009
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Kuota con Durace e P2M
Premetto che sono ignorante in materia ma molto curioso, quindi se qualcuno volesse illuminarmi o correggermi è super apprezzato.
In effetti a parte la squalifica sacrosanta (se al momento la regola è quella non resta che rispettarla) non vedo comunque un valido motivo per vietare questi device, da quello che ho capito non fanno nient'altro che monitorare il livello di glucosio...cosa utilissima ma che non reputo dannosa ne scorretta se c'è la possibilità che chiunque in gruppo la utilizzi
un monitoraggio in "real time" delle glicemia permette di dosare al meglio l'alimentazione per non avere il
"serbatorio" vuoto al momento sbagliato. il regolamento è pensato per evitare che troppi strumenti del genere impediscano una gestione dello sforzo basata sulla conoscenza che l'atleta deve avere delle proprie sensazioni, inoltre se questi dati sono gestiti da un coach a bordo dell'ammiraglia viene a mancare quella parte di esperienza dell'atleta. Per coerenza andrebbero evitati in gara anche i "power meter", la trasmissione dei dati di questi all'ammiraglia è già vietata.
 
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bradipus

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qualunquemente
Domani al Binda rientro alle corse per Marianne Vos dopo l'operazione all'arteria iliaca.
Startlist di livello assoluto, come detto purtroppo mancherà Elisa Longo Borghini. Ci saranno (startlist provvisoria):
Trek: Elisa Balsamo (vincitrice lo scorso anno), Amanda Spratt, Gaia Realini, Shirin van Anrooij.
SD Worx: Lorena Wiebes, Niamh Fisher-Black, Sina Frei (argento a Tokyo in mtb).
UAE: Silvia Persico, Sofia Bertizzolo (seconda l'anno scorso), Erica Magnaldi, Alena Amialiusik.
Jumbo: Marianne Vos (quattro vittorie per lei), Corinne Labecki (vincitrice 2017), Amber Kraak, Rejanne Markus.
FDJ: Grace Brown, Marta Cavalli, Vittoria Guazzini, Evita Muzic.
DSM: Juliette Labous, Elise Uijen.
Canyon: Kasia Niewiadoma (vincitrice 2018), Tiffany Cromwell, Elise Chabbey, Soraya Paladin, Paulena Rooijakkers.
Liv: Mavi Garcia.
Jayco: Kristen Faulkner, Alexandra Manly, Ruby Roseman-Gannon.
Movistar: Arlenis Sierra, Paula Patino.
Fenix: Yara Kastelijn, Marthe Truyen.
Israel: Anna Kiesenhofer (oro su strada a Tokyo), Elena Pirrone.
Ceratizit: Alice Azuffi, Arianna Fidanza, Marta Lach.
Bepink: Silvia Zanardi.
Born to Win: Sara Casasola.
Top Girls: Alessia Vigilia.
 
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bradipus

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oggi incontro ravvicinato con la divina Marianne Vos, emozione grandissima. Fantastica, di una semplicità incredibile.
Una campionessa a tutto tondo, mai sopra le righe, sempre gentile con tutti.
Esemplificativo il comportamento prima del podio di Lovanio, quando si abbassò per sistemare i calzini ad Elisa Balsamo che l'aveva appena battuta.
Non si può fare a meno di ammirarla, grandissima nelle vittorie come nelle sconfitte, immensa stima per lei.
 

bradipus

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23 Luglio 2009
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qualunquemente
Gran numero di Shirin van Anrooij al Binda, con vittoria 'fotocopia' di quella di Elisa Longo Borghini di due anni fa: scatto al penultimo passaggio al culmine della salita di Orino (lanciata in maniera magistrale da una splendida Gaia Realini) e ciao ciao a tutte, con una fuga solitaria di 25 chilometri.
Dietro la Trek controlla, poi Elisa Balsamo vince senza problemi lo sprint davanti ad una brava Vittoria Guazzini; poi Arlenis Sierra, Soraya Paladin e Silvia Persico. Grande prestazione della squadra dell'assente ELB, che fa la corsa dura e stacca l'avversaria numero uno, Lorena Wiebes; nel corso dell'ultima salita perderà contatto anche Marianne Vos, forse per un problema meccanico.

Prima vittoria su strada da elite per la giovane olandese (ventuno anni compiuti da poco), che negli ultimi dodici mesi ha messo in bacheca i titoli europei crono e strada U23 (in entrambe i casi davanti a Vittoria Guazzini), l'argento mondiale crono U23 (dietro l'azzurra), la maglia iridata nel ciclocross U23, la maglia azzurra di miglior giovane nelle gare World Tour, la maglia bianca di miglior giovane al Tour de France, e tre vittorie in coppa del mondo di ciclocross tra le elite (due delle quali in circuiti iconici come Gavere e Zonhoven).
Se non avesse come tallone d'Achille lo sprint, sarebbe pronta a raccogliere l'eredità di Marianne Vos; in ogni caso, credo che sentiremo parlare molto di lei in futuro.
 
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alespg

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scapin eos 3
Gran numero di Shirin van Anrooij al Binda, con vittoria 'fotocopia' di quella di Elisa Longo Borghini di due anni fa: scatto al penultimo passaggio al culmine della salita di Orino (lanciata in maniera magistrale da una splendida Gaia Realini) e ciao ciao a tutte, con una fuga solitaria di 25 chilometri.
Dietro la Trek controlla, poi Elisa Balsamo vince senza problemi lo sprint davanti ad una brava Vittoria Guazzini; poi Arlenis Sierra, Soraya Paladin e Silvia Persico. Grande prestazione della squadra dell'assente ELB, che fa la corsa dura e stacca l'avversaria numero uno, Lorena Wiebes; nel corso dell'ultima salita perderà contatto anche Marianne Vos, forse per un problema meccanico.

Prima vittoria su strada da elite per la giovane olandese (ventuno anni compiuti da poco), che negli ultimi dodici mesi ha messo in bacheca i titoli europei crono e strada U23 (in entrambe i casi davanti a Vittoria Guazzini), l'argento mondiale crono U23 (dietro l'azzurra), la maglia iridata nel ciclocross U23, la maglia azzurra di miglior giovane nelle gare World Tour, la maglia bianca di miglior giovane al Tour de France, e tre vittorie in coppa del mondo di ciclocross tra le elite (due delle quali in circuiti iconici come Gavere e Zonhoven).
Se non avesse come tallone d'Achille lo sprint, sarebbe pronta a raccogliere l'eredità di Marianne Vos; in ogni caso, credo che sentiremo parlare molto di lei in futuro.
Bella vittoria veramente!
 

ildoppingnonvincemai

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nome proprio "Morgana"
Gran numero di Shirin van Anrooij al Binda, con vittoria 'fotocopia' di quella di Elisa Longo Borghini di due anni fa: scatto al penultimo passaggio al culmine della salita di Orino (lanciata in maniera magistrale da una splendida Gaia Realini) e ciao ciao a tutte, con una fuga solitaria di 25 chilometri.
Dietro la Trek controlla, poi Elisa Balsamo vince senza problemi lo sprint davanti ad una brava Vittoria Guazzini; poi Arlenis Sierra, Soraya Paladin e Silvia Persico. Grande prestazione della squadra dell'assente ELB, che fa la corsa dura e stacca l'avversaria numero uno, Lorena Wiebes; nel corso dell'ultima salita perderà contatto anche Marianne Vos, forse per un problema meccanico.

Prima vittoria su strada da elite per la giovane olandese (ventuno anni compiuti da poco), che negli ultimi dodici mesi ha messo in bacheca i titoli europei crono e strada U23 (in entrambe i casi davanti a Vittoria Guazzini), l'argento mondiale crono U23 (dietro l'azzurra), la maglia iridata nel ciclocross U23, la maglia azzurra di miglior giovane nelle gare World Tour, la maglia bianca di miglior giovane al Tour de France, e tre vittorie in coppa del mondo di ciclocross tra le elite (due delle quali in circuiti iconici come Gavere e Zonhoven).
Se non avesse come tallone d'Achille lo sprint, sarebbe pronta a raccogliere l'eredità di Marianne Vos; in ogni caso, credo che sentiremo parlare molto di lei in futuro.
Ho visto solo gli highlightes, mi sembra abbiano detto che Marianne abbia cercato e centrato la fuga del mattino lontano dal traguardo.
 

bradipus

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