Ciclismo Femminile

servarel

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20 Gennaio 2009
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la leggenda narra che esista, ma, come per il mio
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con RUOTE in numero di...mah...DUE?
Beh un'arrivo del genere sarebbe storico, (e spettacolare,sicuramente)di una durezza notevole; neanche gli uomini sono arrivati a tanto.
Secondo me, piu' che problemi logistici, non lo fanno perche' con un'arrivo cosi', un non scalatore/scalatrice, rinuncerebbe a partecipare alla competizione.
Discorso ciclismo eroico, lo vedo come te, un Galibier ai tempi di Coppi e Bartali, (con strade e mezzi dell'epoca)era probabilmente molto piu' duro che farci un'arrivo di tappa al giorno d'oggi.
l'hanno giá fatta al giro, e ci sono salite peggiori in Italia, non é cosí dura da scoraggiare nessuno, ne uomini ne donne.
Poi per fare una tappa dura non serve mettere una salita durissima e basta, non farebbe differenza perché andrebbero tutti in difesa, basta infilarne una serie, vedi la famosa tappa del Gardeccia, che finirono in parecchi oltre le 8 ore.
Il problema é proprio la logistica, come altre per il nostro paese, dure, belle e famose, che peró non fanno mai (vedi Punta Veleno).
 
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bradipus

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l'hanno giá fatta al giro, e ci sono salite peggiori in Italia, non é cosí dura da scoraggiare nessuno, ne uomini ne donne.
Il problema é proprio la logistica, come altre per il nostro paese, dure, belle e famose, che peró non fanno mai.
Concordo, e aggiungo: un ente locale che paghi per avere l'arrivo.
Perché dobbiamo sempre ricordare che le tappe (che noi vediamo gratis) si fanno se c'è qualcuno che paga per avere l'arrivo o la partenza.
 

servarel

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Concordo, e aggiungo: un ente locale che paghi per avere l'arrivo.
Perché dobbiamo sempre ricordare che le tappe (che noi vediamo gratis) si fanno se c'è qualcuno che paga per avere l'arrivo o la partenza.
giustissimo, fondamentale, la prima cosa, se non c'é quello non parte nemmeno l'idea.

Un promotore anche, uno che spinga, in Friuli hanno avuto Cainero che si è inventato lo Zoncolan, facendone la fortuna, il Crostis, in cui non hanno creduto abbastanza, e quest'anno il monte Lussari.
 
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servarel

Velocista
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Lo spiegava bene Ilenia Lazzaro in una telecronaca: soprattutto per motivi legati ai 'bisogni fisiologici', quella cosa insomma che noi uomini possiamo fare in piedi o addirittura in corsa, e le donne no.
Poi c'è anche da tenere presente il forte divario che esiste tra le atlete top (diciamo le prime cinquanta del ranking) e le altre, aumenterebbero i ritiri, anche se il divario sta diminuendo rispetto a qualche anno fa, con l'arrivo di tante ragazze giovani e forti.
esatto, io sentii la Longo Borghini dire che per avere pari dignitá al ciclismo maschile, loro non avevano bisogno di tappe di uguale lunghezza, non era questo quello che cercavano, perchè donne ed uomini fisicamente non sono fatti uguali ed è stupido ignorarlo.

(peraltro, tornando al discorso delle necessità, adesso molti uomini tendono a non fermarsi più, e se la fanno addosso, facendola addosso quindi a chi sta dietro...aaaargh)
 
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bradipus

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Due podi per Elisa Balsamo nelle gare di CdM su pista a Milton in Canada: seconda nell'omnium (dietro Katie Archibald) e terza nella madison, in coppia con Martina Fidanza (vittoria per la coppia belga Kopecky-Bossuyt davanti alle britanniche Archibald-Evans).
 
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GlB

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Ultimamente mi guardo spesso le gare di ciclismo femminile ed il livello è molto aumentato nonché le tattiche di corsa che sono paragonabili ai maschi, mi piace e mi diverto. Quello che non mi spiego è perché sono poche le ragazze che hanno un buon stile in bici, vedo tantissime ragazze forti, ad esempio la Van Vleuten, che hanno uno stile sgraziato in bici praticamente metà del gruppo pedala male, strano per delle atlete che passano ore in sella e seguite da team professionali. Anche negli uomini ci sono atleti forti sgraziati ma sono percentualmente di meno.
Avete anche voi questa impressione?
 
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Ultimamente mi guardo spesso le gare di ciclismo femminile ed il livello è molto aumentato nonché le tattiche di corsa che sono paragonabili ai maschi, mi piace e mi diverto. Quello che non mi spiego è perché sono poche le ragazze che hanno un buon stile in bici, vedo tantissime ragazze forti, ad esempio la Van Vleuten, che hanno uno stile sgraziato in bici praticamente metà del gruppo pedala male, strano per delle atlete che passano ore in sella e seguite da team professionali. Anche negli uomini ci sono atleti forti sgraziati ma sono percentualmente di meno.
Avete anche voi questa impressione?
Ma secondo me sono in aumento anche tra i pro, rispetto a qualche tempo addietro (anche se esempi di stili orrendi nel passato non mancano). Penso che si privilegi l'efficacia, piuttosto che forzare a tutti i costi la pedalata di un'atleta entro certi canoni(di stile).
Forse tra gli uomini se ne vedono meno(io ne vedo parecchi,comunque)perche' per arrivare a certi livelli, in linea di massima non devi avere grossi problemi biomeccanici o muscoloscheletrici, (oltre che avere un gran motore).
La concorrenza tra i maschi è maggiore(una base di atleti molto piu' ampia), quindi non basterebbero quasi mai le capacita' fisiche, a sopperire ad una pedalata scorrettissima
 

bradipus

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Come detto, lunedì parte la Vuelta.
ELB ha dato forfait per problemi di stomaco, mentre è previsto un altro grande ritorno dopo quello di Lizzie Deignan, stavolta sotto i colori Canyon/Sram: Chloe Dygert, al suo vero rientro dopo il gravissimo incidente di Imola 2020. Dopo quella sventurata prova a cronometro (che stava dominando), solo quattro gare per lei in due stagioni: le due olimpiche di Tokyo (7ma a crono e 31ma in linea) ed il campionato nazionale crono (vinto) nel 2021, e la Omloop Het Nieuwsblad (ritirata) lo scorso anno.
 

semolo

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Come detto, lunedì parte la Vuelta.
ELB ha dato forfait per problemi di stomaco, mentre è previsto un altro grande ritorno dopo quello di Lizzie Deignan, stavolta sotto i colori Canyon/Sram: Chloe Dygert, al suo vero rientro dopo il gravissimo incidente di Imola 2020. Dopo quella sventurata prova a cronometro (che stava dominando), solo quattro gare per lei in due stagioni: le due olimpiche di Tokyo (7ma a crono e 31ma in linea) ed il campionato nazionale crono (vinto) nel 2021, e la Omloop Het Nieuwsblad (ritirata) lo scorso anno.
Mi stavo proprio chiedendo in questi giorni che fine avesse fatto dopo quell' incidente, sono contento per lei. Dispiace per ELB.
 

bradipus

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Inizia oggi con una cronosquadre di 14,5km la Vuelta, che terminerà domenica ai Lagos de Covadonga.

A partire con i favori del pronostico stavolta sarà Demi Vollering, supportata da una SD Worx molto forte: Reusser come vice capitana, le esperte Cecchini e Markus, e le giovani Fisher-Black (seconda miglior U23 WT lo scorso anno), Vas, e la rivelazione dell'ultima stagione di ciclocross, la ventenne lussemburghese Marie Schreiber (è la ragazza ex Tormans che parte sempre a palla in tutte le gare), al suo esordio con la formazione olandese.
Rivale principale sarà ovviamente Annemiek van Vleuten, anche lei con una squadra molto forte: Lippert e Mackaij soprattutto, ma anche Patino e Biannic sono atlete di livello, mentre per le volate delle tre tappe di pianura ci sarà Norsgaard.
Molto forte anche la Canyon Sram, capitanata da Kasia Niewiadoma, che potrà contare su Chabbey, Bauernfeind (molto buona la stagione di entrambe, fin qui), Rooijakkers, Skalniak-Sojka e una speriamo ritrovata Dygert.
Per la Trek, invece, formazione di emergenza dopo il forfait di Elisa Longo Borghini: capitana sarà probabilmente Amanda Spratt, con Gaia Realini che ha ottime chance di ben figurare nelle dure tappe di montagna. Poi Deignan, che se ha già ritrovato il passo gara può sempre dire la sua, Klein e Ilaria Sanguineti, regista in corsa.
La FDJ non schiera Cecile Ludwig, fin qui abbastanza appannata, mentre sarà della partita Marta Cavalli, sperando si sia ripresa in pieno. Accanto a lei Muzic e Le Net, con Copponi per gli sprint.
La Jumbo riparte da Marianne Vos, senza ambizioni di classifica ma con la volontà di portare a casa almeno una vittoria di tappa; con lei una squadra comunque forte con Markus, Ruegg, Henderson, Kraak e Labecki.
Capitana indiscussa per la UAE sarà Silvia Persico, supportata da Erica Magnaldi, Kumiega, Bujak e Baril; la DSM punterà su Juliette Labous per la classifica e Kool per le volate, ma occhio anche a Peperkamp e Uijen, e alla giovane ossolana Francesca Barale.
Per la EF da tenere d'occhio Veronica Ewers, mentre la Jayco avrà come punte Kristen Faulkner e Ana Santesteban; a capitanare la Liv sarà l'inossidabile Mavi Garcia, con Rachele Barbieri e Katia Ragusa per le volate.
Altre italiane in gara: Sofia Collinelli ed Elena Pirrone per la Israel, Nadia Quagliotto per la Kutxa, Letizia Brufani, Andrea Casagranda, Prisca Savi, Giorgia Vettorello, Matilde Vitillo e Silvia Zanardi per la Bepink.
 

alearc66

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Oggi tappa pianeggiante alla vuelta, ventagli e sfracelli, 45 e passa di media e ultimi 10 km spesso dai 50 ai 55 (d'altronde si sa che le donne rispetto agli uomini sono praticamente ferme).
Realini fatta fuori. Tra le nostre scalatrici, riesce a tenere il gruppo di testa la nostra Magnaldi, brava
 
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Marmuel

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Oggi tappa pianeggiante alla vuelta, ventagli e sfracelli, 45 e passa di media e ultimi 10 km spesso dai 50 ai 55 (d'altronde si sa che le donne rispetto ali uomini sono praticamente ferme).
Realini fatta fuori. Tra le nostre scalatrici, riesce a tenere il gruppo di testa la nostra Magnaldi, brava
E a spuntarla una grande Vos che conquista la sua prima vittoria in carriera alla Vuelta
 

red.hell

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Oggi tappa pianeggiante alla vuelta, ventagli e sfracelli, 45 e passa di media e ultimi 10 km spesso dai 50 ai 55 (d'altronde si sa che le donne rispetto agli uomini sono praticamente ferme).
Realini fatta fuori. Tra le nostre scalatrici, riesce a tenere il gruppo di testa la nostra Magnaldi, brava

peccato per Gaia, purtroppo i suoi 40 kg la aiutano in salita ma sicuramente le danno problemi in piano e con il vento, anche con la squadra al servizio

vedremo se con gli arrivi in salita potrà almeno portare a casa una tappa
 

alespg

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26 Dicembre 2017
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scapin eos 3
peccato per Gaia, purtroppo i suoi 40 kg la aiutano in salita ma sicuramente le danno problemi in piano e con il vento, anche con la squadra al servizio

vedremo se con gli arrivi in salita potrà almeno portare a casa una tappa
Comunque a crono se la è cavata, non ha perso le ruote della squadra, che è andata pure forte. Purtroppo invece contro il vento non ci si può inventare molto...
 

bradipus

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Comunque a crono se la è cavata, non ha perso le ruote della squadra, che è andata pure forte. Purtroppo invece contro il vento non ci si può inventare molto...
Anche Silvia Persico ha perso un minuto e mezzo, mentre Marta Cavalli è arrivata con Gaia Realini a 2'41". Quest'ultima, tra l'altro, se l'era cavata bene coi ventagli nella tappa dell'UAE Tour con arrivo sullo Jebel Hafeet.
Direi che le speranze di vedere una nostra ragazza sul podio sono tutte agrappate ad Erica Magnaldi.

Strano che la UAE, con tre ragazze nel gruppo di testa, non siano riuscite a tenere davanti Silvia; naufragio poi per Trek, Jayco e FDJ.
Le altre favorite per il podio (Vollering, van Vleuten, Niewiadoma, Lippert, Garcia, Labous, Chabbey) sono tutte davanti.
 

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Anche Silvia Persico ha perso un minuto e mezzo, mentre Marta Cavalli è arrivata con Gaia Realini a 2'41". Quest'ultima, tra l'altro, se l'era cavata bene coi ventagli nella tappa dell'UAE Tour con arrivo sullo Jebel Hafeet.
Direi che le speranze di vedere una nostra ragazza sul podio sono tutte agrappate ad Erica Magnaldi.

Strano che la UAE, con tre ragazze nel gruppo di testa, non siano riuscite a tenere davanti Silvia; naufragio poi per Trek, Jayco e FDJ.
Le altre favorite per il podio (Vollering, van Vleuten, Niewiadoma, Lippert, Garcia, Labous, Chabbey) sono tutte davanti.
La Persico era caduta il giorno prima, probabilmente è abbastanza malconcia.Per la classifica,staccate anche Faulkner, Santesteban e Spratt
 
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Curiosità: tra le atlete in gara alla Vuelta, quella con più giorni di corsa in tutta la carriera è Annemiek van Vleuten, a quota 666. E' tallonata ad una sola lunghezza da Marianne Vos (665).
Segue da vicino Amanda Spratt a 643, più staccate Nina Kessler (550) ed Elena Cecchini (549).
 

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12 Giugno 2017
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Olmo Link Pro
Curiosità: tra le atlete in gara alla Vuelta, quella con più giorni di corsa in tutta la carriera è Annemiek van Vleuten, a quota 666. E' tallonata ad una sola lunghezza da Marianne Vos (665).
Segue da vicino Amanda Spratt a 643, più staccate Nina Kessler (550) ed Elena Cecchini (549).
Vite, o meglio, corse parallele.
 
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bradipus

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Vite, o meglio, corse parallele.
Interessante il confronto su come si sono sviluppate le loro carriere rispetto all'età: Marianne ha cominciato a vincere prestissimo, a vent'anni, mentre la carriera di Annemiek si è dispiegata soprattutto dopo i 35:
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Interessante il confronto su come si sono sviluppate le loro carriere rispetto all'età: Marianne ha cominciato a vincere prestissimo, a vent'anni, mentre la carriera di Annemiek si è dispiegata soprattutto dopo i 35:
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Marianne me la ricordo da sempre come una specie di marziano invincibile. AVV straripante negli ultimi anni, la tripletta dell'anno scorso è stata sensazionale. Due atlete - e persone - straordinarie.