bisognerebbe che gli organi preposti (RCS con UCI) parlino seriamente sulla possibilità di un cambio di data del calendario
non si può programmare una gara importante (per mille aspetti, di promozione del territorio, economici, storicità....) vivendo sempre sull'attesa di una cosa che non puoi controllare (il meteo)
oppure, siccome tutto cambia e tutto si evolve, si evolve anche la struttura del Giro
vuoi fare i tapponi alpini? bene, ne fai 1. metti 1 salita, al massimo 2 oltre una certa quota, il resto, puoi farlo assolutamente anche con tappe con salite che si fermano a quote più basse
abbiamo salite appenniniche durissime, spettacolari. Poi, ci stà, l'evento super eccezionale che può capitare ovunque, ma vanno limitati i possibili problemi al minimo
ancor di più se pensiamo che, le tappe spettacolari, nel ciclismo moderno, non sono più le tappe con n.mila km e dislivello, ma le tappe, "corte", con salite in continuità, ma anche brevi.
tanto, se da 50.000 mt di dislivello si passasse a 25.000-30.000 non è che un MVDP o un Ganna possano vincerlo un Giro. I favoriti/vittorioso, saranno sempre quelli di quella determinata cerchia.
bisognerebbe però "svecchiare" l'idea di giro. ce n'è davvero la volontà?