Si, la fuga bidone c'è sempre stata. Arroyo per esempio ha fatto tutto il giro in rosa da perfetto sconosciuto. Ma quasi fermarsi x perderla apposta (con lo scemo di Tosatto che lo annuncia pure alla RAI 1 ora prima dell'arrivo) significa che non hai rispetto del giro e degli spettatori...meriti di essere fischiato e che la gente ti chieda di ritirarti e ciao!
Lì è stato poco furbo (o troppo sincero) Tosatto, però era evidente che la Ineos, con organici ridotti e uomini acciacciati, avrebbe fatto di tutto per cedere ad altri la maglia, evitando di spremersi per controllare la corsa.
Qualunque DS di una squadra in lizza per il primato, nelle stesse condizioni, avrebbe fatto lo stesso.
Comunque, sono andato a guardare un po' di storia, ed ho scoperto che al Giro 1954 lo svizzero Carlo Clerici vinse grazie ad una fuga bidone alla sesta tappa, quando arrivò a Napoli insieme ad altri quattro corridori con oltre mezz'ora sui favoriti.
Vinse quel Giro con 24'16" di vantaggio sul connazionale e compagno di squadra Hugo Koblet; ed a quel Giro c'era gente come Coppi, Magni, Fornara, Defilippis ed Astrua.
Due anni dopo accadde la stessa cosa al Tour: fuga bidone alla settima tappa, con una trentina di corridori che arrivarono con quasi 19' di vantaggio sui favoriti. Vinse quell'edizione il francese Roger Walkowiak, lasciando a bocca asciutta corridori come Nencini, Gaul, Poblet, Ockers, Darrigade, Bahamontes, Fornara e Geminiani. A proposito di questa vittoria, spesso considerata 'minore' o poco rilevante, Hinault disse che Walkowiak meritava alla pari di tutti gli altri vincitori del TdF: "Ci sono persone che dicono che Walkowiak non avrebbe dovuto vincere il Tour. Avrebbero dovuto esserci! Si prese la maglia, la perse e la riconquistò. Non era un ladro. Il Tour non è un regalo."
Le fughe bidone fanno parte della storia (e, alla lunga, dell'epica) del ciclismo.