Pro Stagione 2023

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Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
28.630
44.425
100
dove capita
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Io mi chiedo spesso cosa ci deve essere nella testa di Wout....

E' arrivato 2° a:

-olimpiadi
-mondiale su strada (2 volte)
-mondiale a crono (2 volte)
-mondiali Cx (4 volte)
-europei junior cx (2 volte)
-coppa del mondo cx (2 volte)
-Fiandre
-Roubaix

(tralasciamo il totale dei secondi posti ed i terzi)

Il tutto ben 8 volte dietro MvdP....

Da impazzire.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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MvdP: la curva la devi prendere cosi
Wout: si, si, certo (mavannf....va)
Pogi: stasera finalmente prendo il Real a Fifa23

F23JDkGWEAEY_wW
 

RapMcBibus

Pignone
19 Maggio 2021
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123
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Milano
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Bici
non più
Divertente oggi ma sono dell idea che a un mondiale una salita più o meno vera (almeno 2 km) ci debba essere….
Sono d'accordo con te.
Mi sono divertito ma per me resta un mondiale ridicolo, più ridicolo di un circuito piatto per velocisti

Il circuito era perfetto per VDP: corsa dura anche con tanto dislivello complessivo, con nessuno sforzo sostenuto in termini di durata (si rifiatava letteralmente ogni 60/90 secondi) e nessuna salita lunga, e lui che è sia fenomeno che killer ha capitalizzato alla grande.

Quello che contesto è proprio che non c'era nessun punto del circuito in cui produrre un'azione prolungata al massimo sforzo.
Avete presente quando si è staccato in salita al tuor il giorno che era in fuga? Sullo scatto ha seguito facilmente l'attaccante (semplicemente perchè ha il miglior cambio di ritmo del mondo) ma quello non ha mollato e lui si è piantato.
Non deve per forza essere in salita ma un buon circuito deve avere almeno un punto dove se metti due corridori a tutta con un buco di 20 metri (o anche a ruota se sono in salita) uno dei due può essere costretto a mollare.
Ci possono essere percorsi molto duri e molto facili, ma oggi il circuito era letteralmente tutto uguale e qui vedo il problema.
Il paragone con il ciclocross che non tutti hanno capito non era nel ripartire da fermo o nelle rampe di 200 metri, ma nel fatto che si era sempre costretti ad interrompere l'azione e ricominciarla o per una curva o perchè in discesa.
Va benissimo che nel circuito ci sia un tratto di questo tipo, ma non può essere che per tutti gli ultimi 150 KM siano praticamente identici. Il circuito deve essere vario per creare scenari diversi.
Sarebbe come fare il mondiale in un circuito bellaggio, ghisallo, colma di sormano: bellissimo ma totalmente monocorde.
O (ben peggio) sarebbe come fare avanti e indietro su un circuito di 20 km in autostrada, che non sarebbe nemmeno divertente.

Poi, visto che oramai organizzano qualsiasi tipo di campionato del mondo, se si vuole organizzare un mondiale Criterium di 180 km su percorsi di questo tipo avrebbero subito il mio voto, ma da un mondiale su strada mi aspetto di più di un circuito cittadino (e purtroppo visto che vincono i soldi credo la direzione sia quella).
Anzi: avanzo assolutamente la proposta di un mondiale criterium da mettere a calendario in primavera, ma il mondiale su strada deve essere su strada non su vie e piazze. A sto punto facciamolo a parigi sugli champs elysees
 

cresg82

Pignone
22 Aprile 2017
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Bici
lombardo eamantea
Sono d'accordo con te.
Mi sono divertito ma per me resta un mondiale ridicolo, più ridicolo di un circuito piatto per velocisti

Il circuito era perfetto per VDP: corsa dura anche con tanto dislivello complessivo, con nessuno sforzo sostenuto in termini di durata (si rifiatava letteralmente ogni 60/90 secondi) e nessuna salita lunga, e lui che è sia fenomeno che killer ha capitalizzato alla grande.

Quello che contesto è proprio che non c'era nessun punto del circuito in cui produrre un'azione prolungata al massimo sforzo.
Avete presente quando si è staccato in salita al tuor il giorno che era in fuga? Sullo scatto ha seguito facilmente l'attaccante (semplicemente perchè ha il miglior cambio di ritmo del mondo) ma quello non ha mollato e lui si è piantato.
Non deve per forza essere in salita ma un buon circuito deve avere almeno un punto dove se metti due corridori a tutta con un buco di 20 metri (o anche a ruota se sono in salita) uno dei due può essere costretto a mollare.
Ci possono essere percorsi molto duri e molto facili, ma oggi il circuito era letteralmente tutto uguale e qui vedo il problema.
Il paragone con il ciclocross che non tutti hanno capito non era nel ripartire da fermo o nelle rampe di 200 metri, ma nel fatto che si era sempre costretti ad interrompere l'azione e ricominciarla o per una curva o perchè in discesa.
Va benissimo che nel circuito ci sia un tratto di questo tipo, ma non può essere che per tutti gli ultimi 150 KM siano praticamente identici. Il circuito deve essere vario per creare scenari diversi.
Sarebbe come fare il mondiale in un circuito bellaggio, ghisallo, colma di sormano: bellissimo ma totalmente monocorde.
O (ben peggio) sarebbe come fare avanti e indietro su un circuito di 20 km in autostrada, che non sarebbe nemmeno divertente.

Poi, visto che oramai organizzano qualsiasi tipo di campionato del mondo, se si vuole organizzare un mondiale Criterium di 180 km su percorsi di questo tipo avrebbero subito il mio voto, ma da un mondiale su strada mi aspetto di più di un circuito cittadino (e purtroppo visto che vincono i soldi credo la direzione sia quella).
Anzi: avanzo assolutamente la proposta di un mondiale criterium da mettere a calendario in primavera, ma il mondiale su strada deve essere su strada non su vie e piazze. A sto punto facciamolo a parigi sugli champs elysees

Condivido in pieno, impossibile fare progressioni lunghe su questo percorso, cosa che ha penalizzato tanti e favorito alcuni.

L'importante è che si cambi di anno in anno in modo da permettere a specialisti diversi di giocarsi le proprie carte.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
28.630
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Condivido in pieno, impossibile fare progressioni lunghe su questo percorso, cosa che ha penalizzato tanti e favorito alcuni.

L'importante è che si cambi di anno in anno in modo da permettere a specialisti diversi di giocarsi le proprie carte.

Appunto, qualunque percorso penalizza alcuni e favorisce altri (tendenzialmente quelli di casa), per cui l'equilibrio sta nel farli sempre diversi.
 
23 Ottobre 2015
7.101
4.532
Varese
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Bici
Cube, Specialized
Sono d'accordo con te.
Mi sono divertito ma per me resta un mondiale ridicolo, più ridicolo di un circuito piatto per velocisti

Il circuito era perfetto per VDP: corsa dura anche con tanto dislivello complessivo, con nessuno sforzo sostenuto in termini di durata (si rifiatava letteralmente ogni 60/90 secondi) e nessuna salita lunga, e lui che è sia fenomeno che killer ha capitalizzato alla grande.

Quello che contesto è proprio che non c'era nessun punto del circuito in cui produrre un'azione prolungata al massimo sforzo.
Avete presente quando si è staccato in salita al tuor il giorno che era in fuga? Sullo scatto ha seguito facilmente l'attaccante (semplicemente perchè ha il miglior cambio di ritmo del mondo) ma quello non ha mollato e lui si è piantato.
Non deve per forza essere in salita ma un buon circuito deve avere almeno un punto dove se metti due corridori a tutta con un buco di 20 metri (o anche a ruota se sono in salita) uno dei due può essere costretto a mollare.
Ci possono essere percorsi molto duri e molto facili, ma oggi il circuito era letteralmente tutto uguale e qui vedo il problema.
Il paragone con il ciclocross che non tutti hanno capito non era nel ripartire da fermo o nelle rampe di 200 metri, ma nel fatto che si era sempre costretti ad interrompere l'azione e ricominciarla o per una curva o perchè in discesa.
Va benissimo che nel circuito ci sia un tratto di questo tipo, ma non può essere che per tutti gli ultimi 150 KM siano praticamente identici. Il circuito deve essere vario per creare scenari diversi.
Sarebbe come fare il mondiale in un circuito bellaggio, ghisallo, colma di sormano: bellissimo ma totalmente monocorde.
O (ben peggio) sarebbe come fare avanti e indietro su un circuito di 20 km in autostrada, che non sarebbe nemmeno divertente.

Poi, visto che oramai organizzano qualsiasi tipo di campionato del mondo, se si vuole organizzare un mondiale Criterium di 180 km su percorsi di questo tipo avrebbero subito il mio voto, ma da un mondiale su strada mi aspetto di più di un circuito cittadino (e purtroppo visto che vincono i soldi credo la direzione sia quella).
Anzi: avanzo assolutamente la proposta di un mondiale criterium da mettere a calendario in primavera, ma il mondiale su strada deve essere su strada non su vie e piazze. A sto punto facciamolo a parigi sugli champs elysees
Che gara hai visto?
Sono arrivati 1 - 3 - 1 - 1, etc intervallati da 1 o 2’.
Non è arrivato MVDP e poi il gruppo come per le gare di velocisti.
C’è stata selezione come se non di più che su un percorso duro come dici te.
 

Francutio

Apprendista Velocista
2 Marzo 2014
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Bici
Coming soon
Mica l’ho criticato io il percorso, ma in questi giorni se ne sono lette di tutti i colori.
Anche sul discorso sicurezza uguale, tolti i pericoli sul percorso (fioriere, spartitraffico, muretti sporgenti, curve particolarmente dissestate, etc) che sono oggettivamente pericolose, il resto è lasciato e così deve essere ai corridori.
Qualsiasi curva in qualsiasi condizione meteo ha un limite fisico oltre il quale si cade, se so eccede si ba in terra.
Non si può regolamentare.
MVDP è caduto perché ha forzato troppo e gli è andata bene.
Non si potrà regolare con parametri oggettivi (ma siamo sicuri? Non ho voglia di guardare le migliaia di pagine di regolamenti UCI ma è plausibilissimo che ci sia scritto da qualche parte un rapporto massimo tra curve/km nel circuito mondiale), in ogni caso qualsiasi percorso è già soggetto a valutazione e approvazione, quindi è già regolamentato.

E questo mondiale ha passato la valutazione, quindi tuttapposto, ma appunto con gli anni cambiano le sensibilità, purtroppo spesso cambiano a seguito di incidenti.

La retorica relativa al fatto che è uno sport duro/maschio/ecc prima o poi morirà, verosimilmente tra diverse generazioni comunque, certo convinzioni superata una certa età non le si cambia più
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
28.630
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di più che su un percorso duro come dici te.

Percorso duro è diverso da "corsa" dura poi.
Dipende da come la interpretano i corridori. Oggi potevano passeggiare fino a metà ed invece sono arrivati finiti come poche volte.
Anni fa non si sarebbe vista una corsa come quella di oggi.

Volendo anche su un percorso da 6000mt più risultare una corsa meno dura che su un piattone. Basta vedere varie tappe ai GT.
 
Ultima modifica:

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
28.630
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Sarebbe interessante capire se il modo di interpretare le corse negli ultimi 3/4 anni, come in questo mondiale, faccia crescere l'interesse di nuovi sponsor.. io la vedrei una conseguenza naturale.

Il Tour quest'anno ha fatto i record di visitatori, share, etc... quindi penso proprio di si. Confermato dal sempre maggior giro di soldi nelle squadre e corridori.
 
23 Ottobre 2015
7.101
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Varese
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Bici
Cube, Specialized
Non si potrà regolare con parametri oggettivi (ma siamo sicuri? Non ho voglia di guardare le migliaia di pagine di regolamenti UCI ma è plausibilissimo che ci sia scritto da qualche parte un rapporto massimo tra curve/km nel circuito mondiale), in ogni caso qualsiasi percorso è già soggetto a valutazione e approvazione, quindi è già regolamentato.

E questo mondiale ha passato la valutazione, quindi tuttapposto, ma appunto con gli anni cambiano le sensibilità, purtroppo spesso cambiano a seguito di incidenti.

La retorica relativa al fatto che è uno sport duro/maschio/ecc prima o poi morirà, verosimilmente tra diverse generazioni comunque, certo convinzioni superata una certa età non le si cambia più
Appunto il percorso era approvato.
Poi puoi mettete anche due curva ad ogni giro senza ostacoli e tutto sicurissimo, ma se col bagnato una di quelle curve la fai a 60 quando la fisica dice che al max puoi farla a 50 perché quella è la velocità oltre la quale gli pneumatici scivolano, vai in terra.

Non si può regolamentare tutto, sta a chi guida la bici valutare e prendersi i dovuti rischi, è parte fondamentale delle gare in bici.
Altrimenti c’è zwift.
Non ha niente a che fare con la gara a chi ce l’ha più lungo.
 
Stato
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