Sabato mattina intorno alle 8.30 ero sull'Appennino in provincia di Piacenza. Macchine incontrate fino alle 10, tipo 3, per dare l'idea del deserto.
Mi fermo ad un piccolo Santuario dove c'è una fontana per riempire la borraccia. Arriva una station wagon Peugeot con padre alla guida, moglie e bambino. Classica famigliola tranquilla. Scendono a vedere la Madonnina ed io intanto mi avvio.
La strada per un 4 km è veramente molto stretta con strapiombo sul fiume ed anche l'incrocio con chi viene di fronte deve esser fatto con attenzione. perché le curve sono quasi tutte cieche.
Insomma dopo poco sento il Varia che mi segnala un auto in avvicinamento, ma non è che ci sia molto spazio dove spostarsi ed allora resto lì.
E' il papà in questione che mi sorpassa a meno di 1 metro da me, su una strada che sarà larga massimo 4 o 5 metri, poche decine di metri prima di una curva senza visibilità. Poteva arrotare me subito oppure fare un frontale e coinvolgermi nello scontro.
Sono rimasto veramente deluso, perché se nemmeno uno che sembra un tranquillone con la famiglia, può attendere 2 o 3 minuti per avere un minimo di visibilità e si prende il lusso di fare una manovra azzardata, non c'è veramente speranza che si capisca cosa può succedere ad una bici in una situazione così.
C'è veramente tanta cultura da fare, ma non si vede quasi nulla all'orizzonte.