Allora, io non sono di certo un esperto, ne tantomeno sono mai stato da un biomeccanico.
Ho tre biciclette:
Una bdc anni '90, taglia sconosciuta
Una trekking modificata mtb, telaio 54
Una
gravel, telaio 55
Ora, il numero del telaio credo che corrisponda alla lunghezza del tubo piantone, quello vericale tanto per intenderci. Questo perchè ho notato che sulle mtb, che hanno telai più sloping, i numeri sono inferiori di circa 10 cm.
A dispetto di tale numero, la bici più grande, intesa come lunghezza del tubo orizzontale, è la trekking. La bdc è intemedia, la più compatta è la gravel.
Poi io sono alto 176cm, con un cavallo piuttosto basso (79cm). Regolo la sella in modo da avere 70cm di distanza dal centro del movimeto centrale (79x0.885). A dire il vero le ho regolate tutte e tre provando a stare in sella, tempo dopo quando sono venuto a sapere di questa formula ho notato che calza alla perfezione. Regolo l'avanzamento della sella utilizzando un filo a piombo sulla rotula, e verificando che cada appena davanti il perno del pedale. Nel caso che senta dolore al ginocchio con i rapporti lunghi la arretro, ma spesso scompare appena ti scaldi e con l'allenamento. Il manubrio in genere lo tengo al minimo. Con questa impostazione sulla bdc si trova 6cm sotto la sella, sulla trekking circa 2 cm sotto, sulla gravel mi sembra una via di mezzo. Queso però dipende molto dalla forma della pipa o dell'attacco per il manubrio, sulla bdc è inclinata verso il basso, sulle altre due verso l'alto.
Detto questo, in genere mi trovo bene, sono anche dell'idea che per pochi cm il nostro corpo sappia adattarsi facilmente.
Dimenticavo, la bdc ha il tubo orizzontale perfettamente piano, le altre due leggermente inclinato.