è quello che disse una persona che conoscevo e non li ha riaperti più....Chiudo gli occhi 10 minuti![]()
è quello che disse una persona che conoscevo e non li ha riaperti più....Chiudo gli occhi 10 minuti![]()
Dici.. ho più l'impressione che siano altri dispositivi che hanno interferito, secondo me alcuni cagoni ds e company tentano di captare i dati di altri corridori.. non so ma è una mia idea probabilmente bacatasarà andato in tilt con la frequenza di tutti i dispositivi dei pro nelle vicinanze



In salita altro non fai che raccogliere informazioni su te stesso.. in pratica oltre che verificare le tue capacità-possibilità entri in modalità introspettiva visto che vai piano, pericoli pochi e hai un sacco di tempo (specialmodo se la salita è luuungaaa) hai tutto il tempo e modo per analizzarti sia a livello fisico che psicologico.. ma quest'ultimo, oltre che più insinuoso, è anche il più complesso perchè spazia in un rapporto spazio tempo indefinito che poi la liberazione della successiva discesa esalta quasi come tu fossi un diotendenzialmente, appena vedo la strada che sale, entro in modalità risparmio energetico, vorrei sapere a cosa pensate quando la strada sale, cosa vi stimola, cosa vi spinge a insistere.
Credo fossero assieme.. ma non ne sono certo perchè eravamo in procinto di affrontare una salitella e li stavo superando.. lei con pedalava la e-bike, cmq si era storta ma neppure lui era tanto ben messo sebbene pedalasse su una Colnago Master o così mi è sembrato.. andavo troppo forteQuella davanti è gobba come mia moglie.
Mi autocito, feci digitalizzare questa diapositiva da uno studio specializzato, perché volli fare una gigantografia su alluminio di 130x90 cm circa che ho appeso sopra la testata del letto, il file mi sembra sia di circa 170mbIo in Nepal , Nikon f2, un 135, un 24 80 e un 50, sempre portati io ma diapo esagerate, per salire a quota 6000 avrei buttato tutto in un seracco, Fuji provia 100 e velvia 50,qua il Nuptse al tramonto da Periche quota 5200 in posa B, la punta a sinistra illuminata dal sole è l’Everest, a destra la cresta del Lhotse
Vedi l'allegato 447665
di per sè dovrebbe avere già un suo nome dispositivo per non intercettare gli altri dispositivi però capita di ricevere altre interferenzeDici.. ho più l'impressione che siano altri dispositivi che hanno interferito, secondo me alcuni cagoni ds e company tentano di captare i dati di altri corridori.. non so ma è una mia idea probabilmente bacata![]()
ma te un file di backup delle impostazioni personali non lo fai? serve se devi resettare tutto a default di fabbrica e poi lo ricarichi con le tue impostazioni preferite, altrimenti se devi impostare di nuovo opzione per opzione beh ci perdi tempo a ricordare anche qualiFatto sta che adesso devo reimpostare tutto il device![]()
Sono sempre stato scalatore (nell'anima almeno) anche se ora faccio un sacco di fatica in più , mi spinge ad andarci il fatto che sei faccia faccia con la fatica , nessuno che ti può aiutare niente scie è una sfida con te stesso , mi rendo conto però che per fare lo step successivo ci andrebbe buttato dentro del lavoro specifico.Domanda per te che sei appassionato ma anche per gli altri scalatori:
tendenzialmente, appena vedo la strada che sale, entro in modalità risparmio energetico, vorrei sapere a cosa pensate quando la strada sale, cosa vi stimola, cosa vi spinge a insistere
Io li ho riaperti adesso.è quello che disse una persona che conoscevo e non li ha riaperti più....
Mi sembra un approccio solitario-turistico..........mi sembra la solita modalità "rassegnazione e pentimento" che adotto quando capisco che non c' è niente da fare.In salita altro non fai che raccogliere informazioni su te stesso.. in pratica oltre che verificare le tue capacità-possibilità entri in modalità introspettiva visto che vai piano, pericoli pochi e hai un sacco di tempo (specialmodo se la salita è luuungaaa) hai tutto il tempo e modo per analizzarti sia a livello fisico che psicologico.. ma quest'ultimo, oltre che più insinuoso, è anche il più complesso perchè spazia in un rapporto spazio tempo indefinito che poi la liberazione della successiva discesa esalta quasi come tu fossi un dio
Quindi il punto è.. arrivare in cima il meno sfatto possibile ma con dignità per poter esaltare corpo e spirito nella discesa![]()
C' era un uomo molti anni fa che mi disse che lui in salita si riposava...... pativa da matti la pianura. Ieri ho fatto la battuta, ma faccio veramente meno fatica a fare uno scatto, anche in salita, che pensare di stare un' ora a pedalare in salita.Sono sempre stato scalatore (nell'anima almeno) anche se ora faccio un sacco di fatica in più , mi spinge ad andarci il fatto che sei faccia faccia con la fatica , nessuno che ti può aiutare niente scie è una sfida con te stesso , mi rendo conto però che per fare lo step successivo ci andrebbe buttato dentro del lavoro specifico.
Pedale praticamente sempre da solo. Quando comincia una salita mi dico, speriamo di non mettere piede a terra.Io li ho riaperti adesso.
Mi sembra un approccio solitario-turistico..........mi sembra la solita modalità "rassegnazione e pentimento" che adotto quando capisco che non c' è niente da fare.
Provo a riformulare:
dovete tenere le ruote di chi va più di voi, se va molto di più non c' è niente da fare, ma se va poco di più ?
Personalmente se va poco di più e so di averne sono stimolato a stare attaccato e anzi se la salita non è troppo corta lo osservo per capire da come pedala se può andare in difficoltà ed eventualmente staccarloIo li ho riaperti adesso.
Mi sembra un approccio solitario-turistico..........mi sembra la solita modalità "rassegnazione e pentimento" che adotto quando capisco che non c' è niente da fare.
Provo a riformulare:
dovete tenere le ruote di chi va più di voi, se va molto di più non c' è niente da fare, ma se va poco di più ?
Male ! Perchè sempre da solo ? Capisco che adesso sei un po' acciaccato, ma andare in compagnia può essere stimolante....... può essere anche mortificante e addirittura annientante, ho sperimentato tutto.Pedale praticamente sempre da solo. Quando comincia una salita mi dico, speriamo di non mettere piede a terra.
Hai un tipo di mentalità molto simile alla mia, ma non ho mai provato sulle salite lunghe, anzi, avevo provato prima di smettere ma o ero sempre ultimo o seminavo Wallace se non stava bene ( successo sul Penice versante Bobbio ), altrimenti mi faceva un culo così.Personalmente se va poco di più e so di averne sono stimolato a stare attaccato e anzi se la salita non è troppo corta lo osservo per capire da come pedala se può andare in difficoltà ed eventualmente staccarlo![]()
Eh lo so, ma i 103 sono ancora lontani, prima devo seminarti sul Vesuvioeppure verrà quel giorno che non lo farai![]()
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Come per fare cosa ? La competizione e il confronto sono il succo dello sportper fare cosa?
Come paradosso ? Se vanno molto più forte non c' è niente da fare.....paradosso
Qui non ho capito.te fai ngul![]()
che supporto morale. che gioia!ma andare in compagnia può essere stimolante....... può essere anche mortificante e addirittura annientante,
non tutto ti manca qualcosa di perversoho sperimentato tutto.

si vai vai accomodati ti aspetto dietroEh lo so, ma i 103 sono ancora lontani, prima devo seminarti sul Vesuvio

si si io ce l ho lungo e tu corto e viceversa voi maschiacci siete sempre in competizioneCome per fare cosa ? La competizione e il confronto sono il succo dello sport





paradosso nel senso che se sei a ruota di chi va più veloce e non riesci rimani indietro mentre se vai a ruota di chi ha il tuo stesso tipo di pedalata forse riesci a starciCome paradosso ? Se vanno molto più forte non c' è niente da fare.....
che se vanno più veloci ti fai nel sederino iniziano i bpm e fai lattato nelle gambe, ricorda gambe diverse, parametri differenti e allenamenti molto diversiQui non ho capito.
Io quando arrivo ai piedi di una salita, comincio a bestemmiare dentro di me, poi intanto che si sale sono sempre concentrato sul ritmo che riesco a fare in quel momento, mi piace sentire la fatica, fare salita e il momento migliore nei miei giri in biciDomanda per te che sei appassionato ma anche per gli altri scalatori:
tendenzialmente, appena vedo la strada che sale, entro in modalità risparmio energetico, vorrei sapere a cosa pensate quando la strada sale, cosa vi stimola, cosa vi spinge a insistere.
Vuoi veramente sapere che ho pensato qua stamattina?Domanda per te che sei appassionato ma anche per gli altri scalatori:
tendenzialmente, appena vedo la strada che sale, entro in modalità risparmio energetico, vorrei sapere a cosa pensate quando la strada sale, cosa vi stimola, cosa vi spinge a insistere.
Ma sei solo......anche con i ragazzi di ieri se perdevo il treno restavo indietro e il treno l' ho perso 2 volte, la prima sulla rampa al 13% medio come ho visto su strava, la seconda sulla salita pedalabile successiva, non mi ero ancora ripreso. Poi mi sono rotto le balle di farmi seminare. A meno che non ci sia una differenza mostruosa per me è una questione mentale.Io quando arrivo ai piedi di una salita, comincio a bestemmiare dentro di me, poi intanto che si sale sono sempre concentrato sul ritmo che riesco a fare in quel momento, mi piace sentire la fatica, fare salita e il momento migliore nei miei giri in bici
Io non ho nessuna difficoltà ad andare in agilità, ieri pedalavo in salita come pedalo in pianura, anzi, forse sul piano vado più duro a volte.So che è il thread degli over 50, anche io sono over "anta" anche se 40, e storicamente sono sempre stato abituato a spingere il rapportone in salita perchè una volta quello c'era punto e basta.
Poi quando ho iniziato ad analizzare con criterio le uscite, con il powermeter che è stata una svolta fondamentale, ho capito che la salita va fatta in aglilità, anche se a noi over anta sembra un qualcosa che va contro natura. E parlo di andare decisamente più aglie, almeno un 20rpm in più.
Si soffre molto meno, si fanno molti più watt medi e di conseguenza più vam, più velocità, tempi di percorrenza inferiori. E muscoli che non si intossicano.
Lo so che è difficile da accettare, anche io ero irremovibile sul mio stupido orgoglio celodurista del culto del rapportone, ma essendo una persona ragionevole non potevo più negare l'evidenza.
Andando agile la salita è diventata molto più piacevole di prima, ora è la parte del giro che mi piace di più e non vedo l'ora che arrivi...
non capisco il grafico, guardo meglio dopo, vado fuori a finire una cosa, mi sono fermato solo per vedere l' arrivoVuoi veramente sapere che ho pensato qua stamattina?
Perché non si usano i preservativi, invece di mettere al mondo gente che progetta strade del genere.![]()