Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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https://www.instagram.com/p/DJEeLqMML5S/
dalla pagina di Gallo, mi sono sembrati articoli interessanti da cui prendere spunto. Soprattutto nel caso del primo, qualcuno lo ha provato? cosa ne pensate?
direi che come prima cosa bisogna andare a guardare lo studio di Seiler (di cui qualcosa si era parlato nella discussione "Sull'allenamento") e vedere il livello dei partecipanti: da quello che si legge dalla vignetta, direi che i partecipanti sono sulla coda sinistra della distribuzione :)
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
direi che come prima cosa bisogna andare a guardare lo studio di Seiler (di cui qualcosa si era parlato nella discussione "Sull'allenamento") e vedere il livello dei partecipanti: da quello che si legge dalla vignetta, direi che i partecipanti sono sulla coda sinistra della distribuzione :)
per quanto riguarda le fast start il livello è abbastanza alto , 70 di vo2max, è un tipo di lavoro che non ho ,mai provato ma mi sembra anche più sostenibile (psicologicamente) di un classico lavoro di 3 4 5 minuti
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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per quanto riguarda le fast start il livello è abbastanza alto , 70 di vo2max, è un tipo di lavoro che non ho ,mai provato ma mi sembra anche più sostenibile (psicologicamente) di un classico lavoro di 3 4 5 minuti
Dipende da molte variabili, come anche discusso qualche settimana fa. Nel caso specifico, stiamo parlando di sci di fondo e il fatto di fare una partenza forte può avere delle implicazioni diverse a livello periferico rispetto alla bici.
Da tenere conto che la metrica che viene monitorata per valutare la “superiorità” di una tipologia di intervalli rispetto all’altra fa riferimento al livello centrale. Questo per dire (anche) che se il principale fattore limitante è a livello periferico, optare per la partenza forte può non essere la scelta più appropriata
 
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sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
se parliamo di partenza forte a tutta... volevo allora esporre il mio di problema.....
Nonostante cerco di fare allenamento in Z5 Z6, anche se per step limitati (i 2 3 minuti a tutta o quasi x 6 10 volte) ) e poi mi confronto nelle uscite importanti con gente eterogenea da 23 ai 60 dagli amatori a dilettanti, ...per soffrire soffro ma mai come quando poi mi metto in competizione in qualche gara, dove partenza a freddo partenza a tutta , e per mantenere il gruppo vado fuorigiri forse di tanto, cerco di tenermi e di non esplodere... ma niente alla fine dopo i primi 10 minuti molto molto intensivi e 70 90 minuti dopo intesi , scoppio, al punto tale che poi le gambe inchiodate non riescono a smaltire il bruciore.... s rientra tutto nella normalità...devo chiedere se in gara cmq facciamo una sosta al bar per recuperare ?.... oppure?
 

pianpianello

Gregario
19 Dicembre 2020
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cancello a pedali
Per le altre tipologie di allenamento invece la potenza è il riferimento (Z3, Vo2max, ecc...)

Non proprio, visto che per il vo2max il riferimento è il vo2max. :mrgreen: Che a sua volta è correlato al battito cardiaco.

Quello che non ho ancora capito è se la percentuale di vo2max è collegata proporzionalmente ai battiti o no. Nel senso, quando scrivono che per allenare il vo2max conta il tempo passato oltre il 90% del vo2max, cosa si intende esattamente? 90% della frequenza cardiaca massima? Non mi tornano i conti perché c'è chi dice che ha la soglia anaerobica oltre il 90% della frequenza cardiaca massima.
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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Dipende da molte variabili, come anche discusso qualche settimana fa. Nel caso specifico, stiamo parlando di sci di fondo e il fatto di fare una partenza forte può avere delle implicazioni diverse a livello periferico rispetto alla bici.
Da tenere conto che la metrica che viene monitorata per valutare la “superiorità” di una tipologia di intervalli rispetto all’altra fa riferimento al livello centrale. Questo per dire (anche) che se il principale fattore limitante è a livello periferico, optare per la partenza forte può non essere la scelta più appropriata
quindi a parere tuo quale metodo preferire per lo sviluppo vo2max? so che dare una risposta univoca è quasi impossibile ma diciamo verso che tipo di allenamento adotteresti
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Non proprio, visto che per il vo2max il riferimento è il vo2max. :mrgreen: Che a sua volta è correlato al battito cardiaco.

Quello che non ho ancora capito è se la percentuale di vo2max è collegata proporzionalmente ai battiti o no. Nel senso, quando scrivono che per allenare il vo2max conta il tempo passato oltre il 90% del vo2max, cosa si intende esattamente? 90% della frequenza cardiaca massima? Non mi tornano i conti perché c'è chi dice che ha la soglia anaerobica oltre il 90% della frequenza cardiaca massima.

le sessioni di allenamento per vo2max prevedono quasi totalmente attività di breve durata (ed è pure fin troppo semplice capire perché...).

nel mio caso 5 min a 390 watt mi farebbero poi scendere dalla bici per esempio...

e senza pm, con esercizi di breve durata, per chi ha un cuore poco elastico (come nel mio caso), diventa impossibile seguire il dato cardiaco per svolgere quell'esercizio.

esempio: 6x3min a 380w. primi 3 min chiusi a 160 bpm, poi via via fino alla sesta a chiudere a quasi 180 bpm... (soglia cardiaca a circa 175 bpm).

ancora peggio con esercizi più complessi o di durata inferiore.

va benissimo considerare sempre il dato cardiaco, ma sempre in relazione ai watt...
 
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pianpianello

Gregario
19 Dicembre 2020
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cancello a pedali
le sessioni di allenamento per vo2max prevedono quasi totalmente attività di breve durata (ed è pure fin troppo semplice capire perché...).

nel mio caso 5 min a 390 watt mi farebbero poi scendere dalla bici per esempio...

e senza pm, con esercizi di breve durata, per chi ha un cuore poco elastico (come nel mio caso), diventa impossibile seguire il dato cardiaco per svolgere quell'esercizio.

esempio: 6x3min a 380w. primi 3 min chiusi a 160 bpm, poi via via fino alla sesta a chiudere a quasi 180 bpm... (soglia cardiaca a circa 175 bpm).

Se non arrivi ad una certa percentuale del vo2max, non stai facendo allenamento al vo2max. E quando arrivi ad una certa percentuale del vo2max, si presume che te ne accorgi senza nessuno strumento.

Che il vo2max non sia strettamente legato alla potenza è evidente anche dal fatto che esistono molti approcci diversi per raggiungerlo, con varie combinazioni di potenza: potenza costante, potenza crescente, potenza calante, 30/30 classici, 30/30 in over-under.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Se non arrivi ad una certa percentuale del vo2max, non stai facendo allenamento al vo2max. E quando arrivi ad una certa percentuale del vo2max, si presume che te ne accorgi senza nessuno strumento.

Che il vo2max non sia strettamente legato alla potenza è evidente anche dal fatto che esistono molti approcci diversi per raggiungerlo, con varie combinazioni di potenza: potenza costante, potenza crescente, potenza calante, 30/30 classici, 30/30 in over-under.

perfetto, però non capisco come fai a usare il solo dato cardiaco per strutturare il tuo allenamento vo2max

poi una curiosità : la zona vo2max dovrebbe essere tra il 105 fino a circa il 120% di ftp (o cp6 cp12). questi intervalli io li alleno con i "semplici" 6x3min (fatti 2 volte), in base alla settimana in piramidale o incrementale (giocando anche con la cadenza).

i 30sec o esercizi di più breve durata vengono usati per z6 e z7.

tu come alleni la z5 con i 30 secondi?
 

LIUL

Apprendista Scalatore
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bo
perfetto, però non capisco come fai a usare il solo dato cardiaco per strutturare il tuo allenamento vo2max

poi una curiosità : la zona vo2max dovrebbe essere tra il 105 fino a circa il 120% di ftp (o cp6 cp12). questi intervalli io li alleno con i "semplici" 6x3min (fatti 2 volte), in base alla settimana in piramidale o incrementale (giocando anche con la cadenza).

i 30sec o esercizi di più breve durata vengono usati per z6 e z7.

tu come alleni la z5 con i 30 secondi?
penso intendesse un lavoro di 30/30 con fase on in z5 z5 alta, ottimo per il vo2max
 

bach7

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Pinifarina
penso intendesse un lavoro di 30/30 con fase on in z5 z5 alta, ottimo per il vo2max

se per z5 intendete z5 cardiaca, io non riesco con i 10x30sec a raggiungerla... se non con wattaggi ben oltre la z5 di potenza.

ecco perché trovo difficile, se non proprio impossibile, lavorare correttamente col solo dato cardiaco.

mentre per la z5 di potenza (zona vo2max) pare siano più efficaci lavori appunto più "lunghi" (io uso i 3 minuti perché sempre fatti, ma mi pare di aver letto che i 4x8min siano i più efficaci). poi ovviamente tutto dipende dall'atleta.
 
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LIUL

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se per z5 intendete z5 cardiaca, io non riesco con i 10x30sec a raggiungerla... se non con wattaggi ben oltre la z5 di potenza.

ecco perché trovo difficile, se non proprio impossibile, lavorare correttamente col solo dato cardiaco.

mentre per la z5 di potenza (zona vo2max) pare siano più efficaci lavori appunto più "lunghi" (io uso i 3 minuti perché sempre fatti, ma mi pare di aver letto che i 4x8min siano i più efficaci). poi ovviamente tutto dipende dall'atleta.
nono io parlo di z 5 di potenza, con il cardio la vedo molto dura fare vo2max. Sull'efficacia dei lavori non saprei, ci sono studi e pareri contrastanti tra ripetute lunghe e intermittente probabilmente un mix delle due cose è la strada migliore
 
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23 Luglio 2018
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nono io parlo di z 5 di potenza, con il cardio la vedo molto dura fare vo2max. Sull'efficacia dei lavori non saprei, ci sono studi e pareri contrastanti tra ripetute lunghe e intermittente probabilmente un mix delle due cose è la strada migliore
I 30/30 comunque di solito si fanno a potenza superiore a z5, servono si a stimolare il vo2max ma essendo brevi e con recuperi bisogna andare a potenza superiore per poter arrivare a tenere alti i battiti e il consumo di ossigeno
 
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I 30/30 comunque di solito si fanno a potenza superiore a z5, servono si a stimolare il vo2max ma essendo brevi e con recuperi bisogna andare a potenza superiore per poter arrivare a tenere alti i battiti e il consumo di ossigeno
io di solito sto tra il 115 e il 130 % di ftp e li trovo efficaci, soprattutto per "andare in condizione" però in ottica cronoscalate per esempio sento che senza lavori più lunghi (3 4 5 minuti) mi manca la tenuta, non so poi se è solo questione di testa
 
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canserbero

los tigres no andan en manada
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Lavori intermittenti brevi li inquadro come dei meri strumenti per raggiungere un fine, a meno che non si facciano gare a circuiti, ma probabilmente in quel caso l’impostazione del lavoro sarebbe diversa. Vedo imprescindibile contemplare dei lavori più lunghi (3-8 minuti).
 
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Lumi

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8 Novembre 2020
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Lavori intermittenti brevi li inquadro come dei meri strumenti per raggiungere un fine, a meno che non si facciano gare a circuiti, ma probabilmente in quel caso l’impostazione del lavoro sarebbe diversa. Vedo imprescindibile non contemplare dei lavori più lunghi (3-8 minuti).
Forse sono le doppie negazioni che traggono in inganno, ma leggendo cio’ he hai scritto non capisco se i lavori piu’ lunghi non vanno fatti (come hai scritto) o vanno fatti (come lascia intuire il senso)
 

LIUL

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Lavori intermittenti brevi li inquadro come dei meri strumenti per raggiungere un fine, a meno che non si facciano gare a circuiti, ma probabilmente in quel caso l’impostazione del lavoro sarebbe diversa. Vedo imprescindibile contemplare dei lavori più lunghi (3-8 minuti).
sono d'accordo però in teoria se con l'intemittente si alza il valore vo2max anche i lavori più lunghi dovrebbero beneficiarne. O sbaglio?