Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP

22 Marzo 2007
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Che io sappia VO2 Max si calcola su durate di 5-7 minuti.
Sì, esistono formulette che correlano un VO2max (L/min o mL/min/kg) con una potenza intorno a quella durata. Ma è appunto una correlazione per stimare un valore, non significa che ci sia qualcosa di realmente speciale in 5-7 minuti.
E' vero che se vai più forte (e quindi fai su meno minuti, diciamo 3), stai comunque al massimo della capacità aerobica, ma ho il dubbio che si possa parlare di VO2Max perchè il meccanismo prevalente è quello anaerobico, è corretto o sbaglio qualcosa?
Vedi qui (lo so, non è FTP) :)
In termini pratici (sforzi effettivi) non esiste una potenza corrispondente al massimo consumo di ossigeno: ogni potenza in ambito severo porta (teoricamente), ad esaurimento, al massimo consumo di ossigeno.
Puoi eventualmente individuare una "potenza al VO2max" solo durante un test incrementale (definibile come minima potenza a cui raggiungi il massimo consumo di ossigeno), ma non è direttamente traducibile in sforzi continui (anche perché dipende dal protocollo incrementale, per esempio). Talvolta si indica come MAP la potenza (in W) in corrispondenza della quale, durante un test incrementale standard (CPET), si raggiunge il consumo di ossigeno di picco (in L/min o mL/min*kg).
Vedi l'allegato 445541
Grafico da: Keir, Paterson, Kowalchuk, Murias (2018)
 

canserbero

los tigres no andan en manada
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Il "range VO2max" va da appena sopra la potenza critica (lo so che qui si parla di FTP, abbi pazienza) a potenze decisamente più importanti (sostenibili solo per pochi minuti), quindi puoi stare sicuramente anche parecchio tempo in quel range (scegliendo opportunamente la potenza). Non è detto però che starai tanto tempo a una % elevata del VO2max, quindi ne segue che usando potenze diverse avrai comunque applicato stimoli diversi (non quantificabili precisamente solo in base al tempo in zona). Cosa sia meglio per te (più in alto per meno tempo o più in basso per più tempo) dipende da vari aspetti.
Devo dire che dalle elucubrazioni mentali e deduzioni dopo letture varie l’idea che mi ero fatto è che una qualunque potenza che fa sì che il consumo di ossigeno continui a crescere con il tempo (contemplando anche un andamento a scalini) dovrebbe portare a raggiungere vo2max; insomma, qualunque potenza che provochi l’insorgere della componente lenta del vo2.

Mi sembra poi naturale che per allenamenti mirati al vo2max si prediligano potenze in ambito severo in modo tale da indurre una crescita continua e relativamente veloce nel consumo di ossigeno (quindi non andamento a scalini), arrivare “in poco tempo” a % vo2max elevate e avere poi la possibilità di ripetere l’operazione (per accumulare più tempo possibile a %vo2max elevate). Detto questo, anche una ripetuta ad FTP fatta in un giorno qualunque e fatta durare finché se ne ha porterà a spendere del tempo a %vo2max elevate, ma 1) non è detto che si spenda più tempo rispetto a fare delle ripetute più brevi ad intensità più elevate; 2) fatta una ripetuta cala il sipario; 3) il rischio che intervengano fattori limitanti prima di raggiungere %vo2max elevate non è trascurabile; 4) si mette una buona ipoteca sul recupero; sicuramente ci sono altri fattori, ma il succo è che costi/benefici non votano necessariamente a favore.

@TS91 non dire che hai capito se non hai capito :== smackbutt
 
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Devo dire che dalle elucubrazioni mentali e deduzioni dopo letture varie l’idea che mi ero fatto è che una qualunque potenza che fa sì che il consumo di ossigeno continui a crescere con il tempo (contemplando anche un andamento a scalini) dovrebbe portare a raggiungere vo2max; insomma, qualunque potenza che provochi l’insorgere della componente lenta del vo2max.

Mi sembra poi naturale che per allenamenti mirati al vo2max si prediligano potenze in ambito severo in modo tale da indurre una crescita continua e relativamente veloce nel consumo di ossigeno (quindi non andamento a scalini), arrivare “in poco tempo” a % vo2max elevate e avere poi la possibilità di ripetere l’operazione (per accumulare più tempo possibile a %vo2max elevate). Detto questo, anche una ripetuta ad FTP fatta in un giorno qualunque e fatta durare finché se ne ha porterà a spendere del tempo a %vo2max elevate, ma 1) non è detto che si spenda più tempo rispetto a fare delle ripetute più brevi ad intensità più elevate; 2) fatta una ripetuta cala il sipario; 3) il rischio che intervengano fattori limitanti prima di raggiungere %vo2max elevate non è trascurabile; 4) si mette una buona ipoteca sul recupero; sicuramente ci sono altri fattori, ma il succo è che costi/benefici non votano necessariamente a favore.
Direi tutto ragionevole.
3) il rischio che intervengano fattori limitanti prima di raggiungere %vo2max elevate non è trascurabile; 4) si mette una buona ipoteca sul recupero; sicuramente ci sono altri fattori, ma il succo è che costi/benefici non votano necessariamente a favore.
Come sempre è questione di compromesso fra intensità e durata per riuscire ad accumulare un volume adeguato ad intensità utile in funzione dell'obiettivo del periodo (per i vari obiettivi, quindi anche compromesso "incrociato").
 

Lumi

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Devo dire che dalle elucubrazioni mentali e deduzioni dopo letture varie l’idea che mi ero fatto è che una qualunque potenza che fa sì che il consumo di ossigeno continui a crescere con il tempo (contemplando anche un andamento a scalini) dovrebbe portare a raggiungere vo2max; insomma, qualunque potenza che provochi l’insorgere della componente lenta del vo2max.

Mi sembra poi naturale che per allenamenti mirati al vo2max si prediligano potenze in ambito severo in modo tale da indurre una crescita continua e relativamente veloce nel consumo di ossigeno (quindi non andamento a scalini), arrivare “in poco tempo” a % vo2max elevate e avere poi la possibilità di ripetere l’operazione (per accumulare più tempo possibile a %vo2max elevate). Detto questo, anche una ripetuta ad FTP fatta in un giorno qualunque e fatta durare finché se ne ha porterà a spendere del tempo a %vo2max elevate, ma 1) non è detto che si spenda più tempo rispetto a fare delle ripetute più brevi ad intensità più elevate; 2) fatta una ripetuta cala il sipario; 3) il rischio che intervengano fattori limitanti prima di raggiungere %vo2max elevate non è trascurabile; 4) si mette una buona ipoteca sul recupero; sicuramente ci sono altri fattori, ma il succo è che costi/benefici non votano necessariamente a favore.

@TS91 non dire che hai capito se non hai capito :== smackbutt
Scusa ma questa non la ho capita.

Io la so così.

Man mano vche aumenti lo sforzo fino a che sei in zona aerobica il consumo di ossigeno aumenta.

Poi entrano in gioco i meccanismi anaerobici che aumentano il loro contributo fino a che cominci ad accumulare acido lattico.

Anche in questa condizione c'è ancora una zona entro cui se aumenti l'intensità il consumo di ossigeno aumenta, una parte va a produrre direttamente energia e una parte va a eliminare il lattato (anche se ne elimina meno di quello che si produce).

Ad un certo punto raggiungi il tuo limite, dato da un mix di fattori (capillarizzazione, mitocondri, capacità polmonare, FC max, dimensione del cuore, ecc...) e anche se aumenti l'intensità dello sforzo il consumo di ossigeno non aumenta più. Quello è il VO2Max. Se aumenti ancora lo sforzo arrivato a questo punto non fai altro che accelerare l'esaurimento, ma non consumi più ossigeno.

Tutto questo si misura bene in laboratorio con la mascherina, in campo si può ricavare come misura indiretta da altri fattori.
 

LIUL

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bo
Direi tutto ragionevole.

Come sempre è questione di compromesso fra intensità e durata per riuscire ad accumulare un volume adeguato ad intensità utile in funzione dell'obiettivo del periodo (per i vari obiettivi, quindi anche compromesso "incrociato").
il grosso limite nell'allenamento vo2max, per me almeno, è nell'aspetto mentale. Saper di dover fare tre quattro cinque ripetute massimali da 3 4 minuti crea uno stress non indifferente, io mi trovo "bene" facendo una o due ripetute da 4 a 10 12 minuti tra 105% 120% ftp e poi 2 o 3 serie di 30/30. Un altro ottimo allenameto che mi dava il preparatore era 1'z5 4'z4 bassa per 15 20 minuti
 

canserbero

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Scusa ma questa non la ho capita.

Io la so così.

Man mano vche aumenti lo sforzo fino a che sei in zona aerobica il consumo di ossigeno aumenta.

Poi entrano in gioco i meccanismi anaerobici che aumentano il loro contributo fino a che cominci ad accumulare acido lattico.

Anche in questa condizione c'è ancora una zona entro cui se aumenti l'intensità il consumo di ossigeno aumenta, una parte va a produrre direttamente energia e una parte va a eliminare il lattato (anche se ne elimina meno di quello che si produce).

Ad un certo punto raggiungi il tuo limite, dato da un mix di fattori (capillarizzazione, mitocondri, capacità polmonare, FC max, dimensione del cuore, ecc...) e anche se aumenti l'intensità dello sforzo il consumo di ossigeno non aumenta più. Quello è il VO2Max. Se aumenti ancora lo sforzo arrivato a questo punto non fai altro che accelerare l'esaurimento, ma non consumi più ossigeno.

Tutto questo si misura bene in laboratorio con la mascherina, in campo si può ricavare come misura indiretta da altri fattori.
Non mi è chiaro cosa non hai capito. Da ciò che scrivi, direi che abbiano detto la stessa cosa: ad un certo punto si raggiunge il vo2max e in questo caso l’output o cosa succede a livello cellulare è irrilevante. Nel mio intervento ho sottolineato che si può arrivare al vo2max, o vicino, seguendo strade diverse, più o meno efficaci condizionatamente all’obiettivo. Fammi sapere :)
 

Lumi

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Non mi è chiaro cosa non hai capito. Da ciò che scrivi, direi che abbiano detto la stessa cosa: ad un certo punto si raggiunge il vo2max e in questo caso l’output o cosa succede a livello cellulare è irrilevante. Nel mio intervento ho sottolineato che si può arrivare al vo2max, o vicino, seguendo strade diverse, più o meno efficaci condizionatamente all’obiettivo. Fammi sapere :)
Non ho capito cosa vuol dire "qualunque potenza che provochi l’insorgere della componente lenta del vo2max", cosa intendi per componente lenta?
 

canserbero

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Non ho capito cosa vuol dire "qualunque potenza che provochi l’insorgere della componente lenta del vo2max", cosa intendi per componente lenta?
È ciò che si osserva succedere al consumo di ossigeno a carico costante con il passare del tempo: inizialmente c’è una richiesta marcata di ossigeno, poi c’è una fase di stabilizzazione, ma ad un certo punto questo equilibrio smette di sussistere e la richiesta di ossigeno inizia ad aumentare, più o meno velocemente, fino a farti raggiungere il massimo consumo di ossigeno. La componente lenta fa riferimento a questa perdita di omeostasi dopo la stabilizzazione.

Questa è ovviamente una versione essenziale e poco dettagliata, spero utile a passare il messaggio. Prova a cercare “vo2 slow component”, troverai versioni più ricche e accurate :)
 

TS91

ZzZz
30 Ottobre 2023
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Canyon Aeroad
Devo dire che dalle elucubrazioni mentali e deduzioni dopo letture varie l’idea che mi ero fatto è che una qualunque potenza che fa sì che il consumo di ossigeno continui a crescere con il tempo (contemplando anche un andamento a scalini) dovrebbe portare a raggiungere vo2max; insomma, qualunque potenza che provochi l’insorgere della componente lenta del vo2max.

Mi sembra poi naturale che per allenamenti mirati al vo2max si prediligano potenze in ambito severo in modo tale da indurre una crescita continua e relativamente veloce nel consumo di ossigeno (quindi non andamento a scalini), arrivare “in poco tempo” a % vo2max elevate e avere poi la possibilità di ripetere l’operazione (per accumulare più tempo possibile a %vo2max elevate). Detto questo, anche una ripetuta ad FTP fatta in un giorno qualunque e fatta durare finché se ne ha porterà a spendere del tempo a %vo2max elevate, ma 1) non è detto che si spenda più tempo rispetto a fare delle ripetute più brevi ad intensità più elevate; 2) fatta una ripetuta cala il sipario; 3) il rischio che intervengano fattori limitanti prima di raggiungere %vo2max elevate non è trascurabile; 4) si mette una buona ipoteca sul recupero; sicuramente ci sono altri fattori, ma il succo è che costi/benefici non votano necessariamente a favore.

@TS91 non dire che hai capito se non hai capito :== smackbutt
Nonostante laurea e 2 master mi impegno più a leggere voi che durante il lavoro. Dovreste, a fine delle vostre spiegazioni, fare un riassunto semplice per i brocchi come me:mrgreen:
 
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