Il Giro l'ho trovato noiosetto. Salvo le tappe di Siena, quella della crisi di Del Toro (scusate, ma ho la memoria di un pesce rosso, quando si parla di tappe) e quella, ovviamente, delle Finestre.
Mi sono piaciute le fughe che sono arrivate e hanno movimentato le tappe.
Lo sterrato dà lo sterrato toglie, vale per Del Toro che per Yates. Per Del Toro Siena ha dato e le Finestre hanno tolto e per Yates le Finestre hanno tolto e le Finestre hanno dato a distanza di sette anni. Boh, sarà stato il karma.
La UAE sembrava una corrazzata inaffondabile, aveva avuto pure la fortuna di far fuori Ayuso (si fa per dire) e tutto sembrava presagire il trionfo romano, invece si sono impelagati in una marcatura ad uomo su Carapaz. Del Toro è giovane e può aver avuto poca lucidità ma in ammiraglia a che pensavano? E secondo me è arrivato in vetta con le batterie scariche.
Su Yates niente da dire, forse la vittoria dell'uomo qualunque, quello che non ti aspetti. Non era un signor nessuno, ovviamente.
Ultima chiosa per van Aert, è l'ultimo anno, comincerei a costruirgli un monumento con le mani, da parte di Yates e Vingegaard.