...e comunque grande applauso a Zoccarato che nonostante la caduta a poco dal traguardo, è arrivato 16° a 30".
Però, attenzione, perchè la squadra di ragazzini, le bici e tutto l'abbigliamento, lo mettono loro a disposizione dei ragazzini. Fino agli 11 anni circa, il ciclismo è lo sport meno costoso per una famiglia
Almeno, nelle squadre giovanili, della mia zona, è così
Perdonami, ma questo è un luogo comune, una storiella da sfatare. Anche all'estero accadono incidenti tra veicoli e gente in bici per strada. Non a caso mi pare che su bdc-mag sono spesso riportate notizie provenienti dall'estero, di atleti morti in allenamento. Di certo in Italia si ha una percentuale maggiore di incidenti ma non così distante da altri paesi simili al nostro.fare ciclismo in Italia oggi è pericoloso, molto più che in altri paesi. Soprattutto per come si comportano i conducenti di mezzi motorizzati, e noi praticanti lo sappiamo bene.
Il vero problema è questo, e non è 'colpa' delle federazioni, del CONI o dei potery forty: chi oggi ha un figlio che vuole fare sport penso che lo preferisca sapere al chiuso di una palestra o di un campo sportivo, che non su una strada alla mercè del primo schizzato di passaggio.
Si leggono spesso commenti ammirati di ciclisti italiani che hanno occasione di pedalare all'estero, per qualità delle strade, educazione ecc.Perdonami, ma questo è un luogo comune, una storiella da sfatare. Anche all'estero accadono incidenti tra veicoli e gente in bici per strada. Non a caso mi pare che su bdc-mag sono spesso riportate notizie provenienti dall'estero, di atleti morti in allenamento. Di certo in Italia si ha una percentuale maggiore di incidenti ma non così distante da altri paesi simili al nostro.
Anche tra i prof. La situazione non cambia.
Non ne sarei così sicuro, qui in Emilia nei vari sport di squadra si parla dai 7/800 euro a stagione a salire, escluso materiale, trasferte eccNon meno del calcio o del basket, etc...
E quando passano gli 11 anni è finita la festa del costo zero....
Non meno del calcio o del basket, etc...
E quando passano gli 11 anni è finita la festa del costo zero....
Si leggono spesso commenti ammirati di ciclisti italiani che hanno occasione di pedalare all'estero, per qualità delle strade, educazione ecc.
Non ne sarei così sicuro, qui in Emilia nei vari sport di squadra si parla dai 7/800 euro a stagione a salire, escluso materiale, trasferte ecc
Il passaggio evidenziato è proprio ciò che ci manca, ed in quei paesi non è piovuto dal cielo, ma sono stati fatti investimenti e progetti organici.Perché vanno in posti dove il ciclismo è centrale come attività e indotto. Chiaro che se vai a Girona, Calpe o Tenerife è tutto fantastico, ma se vai in UK tra tempo di melma, strade schifose e automobilisti psicopatici....è che per un certo periodo la andava di moda (effetto Sky) e un cesso di salita come Box Hill sembrava diventata lo Stelvio bis....
In Belgio chi ci va a pedalare per diletto tolti muri e Redoute?
Non più cari del ciclismo. Poi chiaro che dipende da cosa fornisce la società, ma che non è cosi scontato. Da una certa età in poi subentrano ritiri & c. con cui quelle quote le raddoppi.
Categoria giovanissimi è un po' un altro mondo. Si tratta di "ciclismo", ma ben diverso dalle categorie superiori.
Ostrega...non ho notato.Ma la bici di Conca? Sbaglio o è una Giant montata Ultregra?
Il passaggio evidenziato è proprio ciò che ci manca, ed in quei paesi non è piovuto dal cielo, ma sono stati fatti investimenti e progetti organici.
Perdonami, ma questo è un luogo comune, una storiella da sfatare. Anche all'estero accadono incidenti tra veicoli e gente in bici per strada. Non a caso mi pare che su bdc-mag sono spesso riportate notizie provenienti dall'estero, di atleti morti in allenamento. Di certo in Italia si ha una percentuale maggiore di incidenti ma non così distante da altri paesi simili al nostro.
Anche tra i prof. La situazione non cambia.

se vai in UK tra tempo di melma, strade schifose e automobilisti psicopatici....è che per un certo periodo la andava di moda (effetto Sky) e un cesso di salita come Box Hill sembrava diventata lo Stelvio bis....
per carita', vivessi in Italia non andrei in UK a pedalare, ma non e' che sia Chernobyl...e la madonna, non e' che sia cosi' male ehper carita', vivessi in Italia non andrei in UK a pedalare, ma non e' che sia Chernobyl...
Poi eh, soprattutto per quanto riguarda gli automobilisti psicopatici, IMO (ma anche secondo le statistiche) certo l'Italia non e' meglio da questo punto di vista.
La forcella non è tricolore, gli è stata data da Alex Miller, campione nazionale namibiano che corre anche lui per lo Swatt Club e riprende i colori della NamibiaOstrega...non ho notato.
Di sicuro una Giant con le forcelle tricolori e ruote proprietarie...sul gruppo non ho visto.
Vado subito a vedere...
Di sicuro aveva un po' di spessori al manubrio
Boh, io son qui da dieci anni e mai successo mi stringessero apposta, poi vado in bici qui con più di qualche ciclista italiano e loro si dicono terrorizzati dagli automobilisti italiani rispetto a quelli qui.Ho abitato un anno in UK, e per me sono i peggiori automobilisti mai visti. Non è che sono menefreghisti come in Italia, sono proprio ostili ai ciclisti. Roba che ti stringono apposta in strade deserte.
Ci ho fatto anche una LEL e vari altri ciclisti stranieri avevano questa impressione.
Vero però la maggior parte dei morti in Italia sono in città (65%) dove, rispetto agli altri paesi europei, paghiamo tantissimo l'assenza di piste ciclabili.Vedi l'allegato 493072
fonte: report Path scaricabile da https://www.fleetmagazine.com/lital...ono-piu-ciclisti-anche-se-si-va-poco-in-bici/
Questo per dire, magari gli imbecilli sono ovunque.