Gare Colpo di scena ai campionati italiani maschili: vince Conca dello Swatt Club

Ser pecora

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Però, attenzione, perchè la squadra di ragazzini, le bici e tutto l'abbigliamento, lo mettono loro a disposizione dei ragazzini. Fino agli 11 anni circa, il ciclismo è lo sport meno costoso per una famiglia

Almeno, nelle squadre giovanili, della mia zona, è così

Non meno del calcio o del basket, etc...

E quando passano gli 11 anni è finita la festa del costo zero....
 

Maiella

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fare ciclismo in Italia oggi è pericoloso, molto più che in altri paesi. Soprattutto per come si comportano i conducenti di mezzi motorizzati, e noi praticanti lo sappiamo bene.
Il vero problema è questo, e non è 'colpa' delle federazioni, del CONI o dei potery forty: chi oggi ha un figlio che vuole fare sport penso che lo preferisca sapere al chiuso di una palestra o di un campo sportivo, che non su una strada alla mercè del primo schizzato di passaggio.
Perdonami, ma questo è un luogo comune, una storiella da sfatare. Anche all'estero accadono incidenti tra veicoli e gente in bici per strada. Non a caso mi pare che su bdc-mag sono spesso riportate notizie provenienti dall'estero, di atleti morti in allenamento. Di certo in Italia si ha una percentuale maggiore di incidenti ma non così distante da altri paesi simili al nostro.
Anche tra i prof. La situazione non cambia.
 
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Perdonami, ma questo è un luogo comune, una storiella da sfatare. Anche all'estero accadono incidenti tra veicoli e gente in bici per strada. Non a caso mi pare che su bdc-mag sono spesso riportate notizie provenienti dall'estero, di atleti morti in allenamento. Di certo in Italia si ha una percentuale maggiore di incidenti ma non così distante da altri paesi simili al nostro.
Anche tra i prof. La situazione non cambia.
Si leggono spesso commenti ammirati di ciclisti italiani che hanno occasione di pedalare all'estero, per qualità delle strade, educazione ecc.
Questo creda debba far riflettere, insieme al fatto che,ormai, più nessuna squadra pro faccia ritiri in Italia.
Poi, ovviamente, gli incidenti succedono ovunque, ma che l'Italia sia un paese ben poco ciclistico è un dato di fatto.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Non meno del calcio o del basket, etc...

E quando passano gli 11 anni è finita la festa del costo zero....

io parlo delle realtà che conosco in zona, e, avendo mio figlio 7 anni, mi ero/sono ancora, informato sui vari costi

"fare ciclismo" è il più economico. a parte la quota annuale, più bassa degli altri sport, bici+casco+completo è dato totalmente dalla società sportiva
nel basket, oltre ad una quota + alta, ti danno solo un borsone. scarpe ed abbigliamento te lo devi comprare tu
calcio, che non ho approfondito, credo funzioni uguale

dopo gli 11, sì, cambia po'/molto la musica, ma non vedo comunque flotte di ragazzini under 11 pedalare
 
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Ser pecora

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Si leggono spesso commenti ammirati di ciclisti italiani che hanno occasione di pedalare all'estero, per qualità delle strade, educazione ecc.

Perché vanno in posti dove il ciclismo è centrale come attività e indotto. Chiaro che se vai a Girona, Calpe o Tenerife è tutto fantastico, ma se vai in UK tra tempo di melma, strade schifose e automobilisti psicopatici....è che per un certo periodo la andava di moda (effetto Sky) e un cesso di salita come Box Hill sembrava diventata lo Stelvio bis....

In Belgio chi ci va a pedalare per diletto tolti muri e Redoute?

Non ne sarei così sicuro, qui in Emilia nei vari sport di squadra si parla dai 7/800 euro a stagione a salire, escluso materiale, trasferte ecc

Non più cari del ciclismo. Poi chiaro che dipende da cosa fornisce la società, ma che non è cosi scontato. Da una certa età in poi subentrano ritiri & c. con cui quelle quote le raddoppi.

Categoria giovanissimi è un po' un altro mondo. Si tratta di "ciclismo", ma ben diverso dalle categorie superiori.
 
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Perché vanno in posti dove il ciclismo è centrale come attività e indotto. Chiaro che se vai a Girona, Calpe o Tenerife è tutto fantastico, ma se vai in UK tra tempo di melma, strade schifose e automobilisti psicopatici....è che per un certo periodo la andava di moda (effetto Sky) e un cesso di salita come Box Hill sembrava diventata lo Stelvio bis....

In Belgio chi ci va a pedalare per diletto tolti muri e Redoute?



Non più cari del ciclismo. Poi chiaro che dipende da cosa fornisce la società, ma che non è cosi scontato. Da una certa età in poi subentrano ritiri & c. con cui quelle quote le raddoppi.

Categoria giovanissimi è un po' un altro mondo. Si tratta di "ciclismo", ma ben diverso dalle categorie superiori.
Il passaggio evidenziato è proprio ciò che ci manca, ed in quei paesi non è piovuto dal cielo, ma sono stati fatti investimenti e progetti organici.
 

sartormassimo

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bella è bella...
Ma qualcuno che usa le app social ha per caso letto commenti da parte di Nibali sul risultato del campionato italiano? :-)xxxx

Battute a parte questo risultato è la prova che se l'ambiente offre gli stimoli giusti gli atleti danno il 100% perché è la testa che fa funzionare bene il motore.
Spero che la squadra trovi partner che investano nel loro progetto perché si meritano di poter ricompensare a dovere, anche economicamente, i propri atleti.
 

Ser pecora

Diretur
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Il passaggio evidenziato è proprio ciò che ci manca, ed in quei paesi non è piovuto dal cielo, ma sono stati fatti investimenti e progetti organici.

Si e no. Prima i pro hanno cominciato ad andare li e poi dopo (tanti) anni si sono organizzati visto il flusso di turismo che hanno portato.
Le Canarie hanno un clima e delle particolarità irripetibili in europa continente (montagna di 3000mt accessibile anche in inverno, clima identico tutto l'anno).
Girona, senza girarci tanto attorno, è diventata un hub dei pro quando tutte le squadre sono scappate dalla Francia quando hanno cambiato la legislazione sul doping*. A cominciare dalla Motorola che prima era basata a Nizza...

* in Spagna è sempre stata un colabrodo al limite dello scandaloso
 
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bradipus

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Anche tra i prof. La situazione non cambia.
1751281720193.jpeg
fonte: report Path scaricabile da https://www.fleetmagazine.com/lital...ono-piu-ciclisti-anche-se-si-va-poco-in-bici/
 

robeambro

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se vai in UK tra tempo di melma, strade schifose e automobilisti psicopatici....è che per un certo periodo la andava di moda (effetto Sky) e un cesso di salita come Box Hill sembrava diventata lo Stelvio bis....

e la madonna, non e' che sia cosi' male eh ;pirlùn^ per carita', vivessi in Italia non andrei in UK a pedalare, ma non e' che sia Chernobyl...

Poi eh, soprattutto per quanto riguarda gli automobilisti psicopatici, IMO (ma anche secondo le statistiche) certo l'Italia non e' meglio da questo punto di vista.
 

Ser pecora

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e la madonna, non e' che sia cosi' male eh ;pirlùn^ per carita', vivessi in Italia non andrei in UK a pedalare, ma non e' che sia Chernobyl...

Poi eh, soprattutto per quanto riguarda gli automobilisti psicopatici, IMO (ma anche secondo le statistiche) certo l'Italia non e' meglio da questo punto di vista.

Ho abitato un anno in UK, e per me sono i peggiori automobilisti mai visti. Non è che sono menefreghisti come in Italia, sono proprio ostili ai ciclisti. Roba che ti stringono apposta in strade deserte.

Ci ho fatto anche una LEL e vari altri ciclisti stranieri avevano questa impressione.
 

FlandersCobbles

Novellino
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Specialized
Ostrega...non ho notato.
Di sicuro una Giant con le forcelle tricolori e ruote proprietarie...sul gruppo non ho visto.
Vado subito a vedere...

Di sicuro aveva un po' di spessori al manubrio
La forcella non è tricolore, gli è stata data da Alex Miller, campione nazionale namibiano che corre anche lui per lo Swatt Club e riprende i colori della Namibia
 

robeambro

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Ho abitato un anno in UK, e per me sono i peggiori automobilisti mai visti. Non è che sono menefreghisti come in Italia, sono proprio ostili ai ciclisti. Roba che ti stringono apposta in strade deserte.

Ci ho fatto anche una LEL e vari altri ciclisti stranieri avevano questa impressione.
Boh, io son qui da dieci anni e mai successo mi stringessero apposta, poi vado in bici qui con più di qualche ciclista italiano e loro si dicono terrorizzati dagli automobilisti italiani rispetto a quelli qui.

Questo per dire, magari gli imbecilli sono ovunque.
 

bianco222

Maglia Amarillo
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Olmo ZeroTre Disc
Vero però la maggior parte dei morti in Italia sono in città (65%) dove, rispetto agli altri paesi europei, paghiamo tantissimo l'assenza di piste ciclabili.
Io ho pedalato davvero in mezzo mondo e in contesti extra urbani non ho mai notato grandi differenze. Lo stronzo che ti fa il pelo lo trovi tanto in Italia quanto in Norvegia o UK. Forse il paese dove ho notato più rispetto (però inficiato da una quantità smodata di camion lungo le strade) è la Colombia. Lì davvero la gente non ti passa se non ha tutta la strada aperta. Per contro credo che ci siano più camion in Colombia che pecore in Nuova Zelanda!
 
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Ser pecora

Diretur
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Questo per dire, magari gli imbecilli sono ovunque.

Chiaro.
La mia è un'impressione dettata dalla mia esperienza, tra l'altro non ho abitato in tutto il regno unito, ma solo in un posto...

L'atteggiamento degli automobilisti li però mi ha sempre fatto pensare all'espressione Road Rage, che non a caso è roba loro.

In Italia non sono certo meglio per risultati, ma appunto, solo perché non gliene fotte niente. Per dirla papale. Nemmeno si pongono il problema del ciclista.