Cambio meccanico o elettronico?

fed72

Pignone
11 Maggio 2019
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Rodman RD101 SuperRecord11v ShamalUltra
Dal mio punto di vista iniziare ad andare in bici va parallelamente al 'conoscerla' ... e la meccanica è alla base di questo percorso così come si iniziava a studiare la grammatica alle elementari. Poi se il neofita ha budget, si sente più a suo agio a livello 'sociale' (o con se stesso) e vuole iniziare con una bici 'attuale' e sicuramente un po' piu sicura, comoda e efficiente... dischi e elettronico e da lì avanti tutta e fa benissimo. Ma per iniziare magari ad andare a spasso ... senza farsi influenzare dalle dinamiche 'sociali' di gruppo... io mi assumerei la responsabilità di consigliare al neofita una bici 'meccanica'. Anche perché come dite quasi tutti... se usi dischi e elettronico non torni più indietro... e allora - dico io - il neofita 'innocente', posto che non sia già animato da un certo 'efficientismo' ... a mio avviso ... forse si perderebbe qualcosa.
A differenza di un'auto d'epoca ... in fondo una bici 'vecchia' (carbonio ... rim ... 11v ... coi rapporti giusti) oggi costa pochissimo e ci fai tutto quello che vuoi ...
Poi sperimenti ... pedali ... fai 1000 deragliate ... salite, discese, 'capisci'... la conosci ... e se sceglierai di evolvere ... sicuramente apprezzerai ancor meglio l'evoluzione.
Anche se il mio amico neofita avesse tanto budget... io lo consiglierei comunque così, un po' controtendenza ... e tutti direbbero che ha fatto bene a non darmi retta
 
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Mich974

Apprendista Velocista
14 Novembre 2021
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Bianchi impulso
il vantaggio è dato dalla semplicità nella manutenzione e dal costo minore. cose che per un neofita alla sua prima bici hanno senso : senza contare che quando cambi le pastiglie o i dischi sono palanche. Per quanto riguarda il discorso prestazioni la cosa mi fa assolutamente ridere. Trovo del tutto ridicolo pensare che un cambio, sia il modello, sia la marca, sia la tipologia, possa cambiarle, come se avessimo bisogno di fare la cambiata esatta in un centesimo di secondo per vincere allo sprint il tour de France
Cambi le pastiglie sono palanche ??!!....con 15 euro le compri ....e a meno che tu non viva in montagna, ti durano 2000/2500 km . I dischi durano anche 5000/7000 km....dipende dall utilizzo.
 

albertissimo

Passista
1 Settembre 2008
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Cannondale S6 Dura Ace
Cambi le pastiglie sono palanche ??!!....con 15 euro le compri ....e a meno che tu non viva in montagna, ti durano 2000/2500 km . I dischi durano anche 5000/7000 km....dipende dall utilizzo.
Interessante.
Quindi facendo due conti io che faccio 15.000 km/anno spenderei:
120 euro x 2 = 240 euro per dischi in un anno
5 cambi di pastiglie a 30 euro la coppia = 150 euro
Per un totale di € 290 a stagione.
Non credo siano questi i reali costi di esercizio.
Ma pronto ad essere smentito.
 
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Ciclocancello

Scalatore
16 Gennaio 2018
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Orbea Orca M35 - Olmo VeloceZeroTre - Bianchi Racing Comp
Io devo aver fatto 6-7.000 km con la bici, 35.000 metri di dislivello e peso 65 kg.

I dischi sono a 1.75 (appena misurati) e di pastiglie ne ho ancora.
 
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Petgold969

pistorium opus chef
29 Dicembre 2010
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Caad 12 + MTB full 29"
Interessante.
Quindi facendo due conti io che faccio 15.000 km/anno spenderei:
120 euro x 2 = 240 euro per dischi in un anno
5 cambi di pastiglie a 30 euro la coppia = 150 euro
Per un totale di € 290 a stagione.
Non credo siano questi i reali costi di esercizio.
Ma pronto ad essere smentito.

Dipende tutto dal tipo di percorsi, lo stile di guida, il peso.
Per dire un mio compagno con l'E-MTB è riuscito anche a farci meno di mille km con le pasticche anteriori.
Io stesso con la gravel se faccio parecchia montagna ne consumo tante. o-o
 
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Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Interessante.
Quindi facendo due conti io che faccio 15.000 km/anno spenderei:
120 euro x 2 = 240 euro per dischi in un anno
5 cambi di pastiglie a 30 euro la coppia = 150 euro
Per un totale di € 290 a stagione.

Non credo siano questi i reali costi di esercizio.
Ma pronto ad essere smentito.
Mi permetto un piccolo appunto: 240 + 150 = 390€ ;-)
 
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Al76

Gregario
21 Gennaio 2021
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Boeris, gruppo Shimano 105
Cambi le pastiglie sono palanche ??!!....con 15 euro le compri ....e a meno che tu non viva in montagna, ti durano 2000/2500 km . I dischi durano anche 5000/7000 km....dipende dall utilizzo.
Non mi dite cosi che mi viene male. Sono appena passato al disco. Sulla vecchia non ricordo quando avevo cambiato i pattini l'ultima volta e faccio 7-8000km l'anno. :mrgreen:
 

marcopalla

Cronoman
26 Gennaio 2013
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colango
Beh se non usi la bici ti dura anche anni... In realtà la durata è di circa 60 ore di pedalata effettiva o 1.000-2.000km a seconda dell'utilizzo (e per l'uso che ne faccio io, che smanetto in continuazione, metto già in conto almeno ogni 1.000km).
Finchè si fanno uscite brevi vicino a casa prima o poi capiterà la volta in cui ci si dimentica di caricarlo e si rimane a corto di batteria o si è costretti a posticipare l'uscita e ok, non è un grosso problema.
Se invece si fanno viaggi di più giorni lontano da casa un po' all'avventura come piace a me non è affatto vero che la batteria è l'ultimo dei problemi.
Si tratta di una valutazione del tutto personale, che l'unico motivo per restare al meccanico sia la questione economica è una fesseria, io lo preferirei anche se costasse di più.

Scusa, ma quando fai questi viaggi di più giorni, come ti regoli con tutto il resto dell'elettronica la cui carica dura molto molto molto meno rispetto alle batterie del cambio? Intendo ciclo computer, smartphone e luci varie.
 

ConteIgor

Pedivella
29 Agosto 2021
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Triban RC 520
Beh se non usi la bici ti dura anche anni... In realtà la durata è di circa 60 ore di pedalata effettiva o 1.000-2.000km a seconda dell'utilizzo (e per l'uso che ne faccio io, che smanetto in continuazione, metto già in conto almeno ogni 1.000km).
Finchè si fanno uscite brevi vicino a casa prima o poi capiterà la volta in cui ci si dimentica di caricarlo e si rimane a corto di batteria o si è costretti a posticipare l'uscita e ok, non è un grosso problema.
Se invece si fanno viaggi di più giorni lontano da casa un po' all'avventura come piace a me non è affatto vero che la batteria è l'ultimo dei problemi.
Si tratta di una valutazione del tutto personale, che l'unico motivo per restare al meccanico sia la questione economica è una fesseria, io lo preferirei anche se costasse di più.
Dico subito che sono d'accordo con quello che scrivi; mi sembra però il caso di fare notare che stai mettendo insieme cose diverse. La discussione qui è implicitamente relativa alle biciclette da corsa, usate per andare il più forte possibile su asfalto per un massimo di alcune ore e fino a diciamo 200km a farla larga. Già quando si parla di "gravel" si specifica, e dubito fortemente che i commenti qui siano fatti includendo le randonnée lunghe da 1000km. Idem col cicloviaggio-turismo: in questo caso anzi la questione elettonico-meccanico è quasi secondaria rispetto ad esempio ai rapporti, al passaggio ruota, al telaio che abbia attacchi sufficienti... Infatti il cambio meccanico è ancora totalmente prevalente al di fuori dell'ambito sportivo e direi dominante nel cicloviaggio che supera i 2 giorni di ciclabili con hotel!

EDIT: avevo dimenticato uno zero nella lunghezza delle randonnée.
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Provo a dare il mio contributo alla discussione.

A novembre la mia Cervélo R3 rim brake montata Force22 (cambio meccanico 11v) e ruote in carbonio spegnerà 10 candeline.....e per l'occasione ho deciso di "affiancarle" una bici nuova.
Ovviamente (forse non per tutti) il nuovo progetto prevede telaio disc e cambio elettronico 12v.
La mia Cervélo va ancora benissimo per l'uso che faccio della bicicletta (sia chiaro), ma dopo 10 anni onestamente ho voglia di cambiare e provare qualcosa di nuovo....e dal momento che ho deciso di farlo, lo faccio ovviamente per passare a qualcosa di più aggiornato e "al passo con i tempi".
Dietro questa scelta ci sono varie motivazioni, non solo di carattere estetico (che nel mio caso ha un peso importante), ma anche tecnico/funzionale, dal momento che la configurazione attuale presenta a mio avviso qualche limite che conto di risolvere passando a un telaio attuale disc:
1) PASSAGGIO RUOTA: il telaio che uso ora mi consente di montare al massimo copertoncini/tubeless da 25mm. Considerando le condizioni delle strade che mi trovo a percorrere solitamente (e che ogni anno peggiorano), sento veramente la necessità di passare a misure di copertoni superiori/cerchi più larghi per aumentare comfort e sicurezza, a maggior ragione dal momento che utilizzo ruote in carbonio a medio/alto profilo (che sicuramente contribuiscono a conferire maggior rigidità verticale);
2) RUOTE CARBONIO E FRENI RIM: sono oramai svariati anni che monto ruote in carbonio a medio/alto profilo perchè esteticamente le trovo più appaganti. E' risaputo che le piste frenanti in carbonio costituiscono da sempre una criticità per via del rischio di surriscaldamento e conseguente formazione di bolle e/o deformazione del cerchio....inutile dire che, nonostante tutte le attenzioni che uno può avere, il rischio di incorrere in questi problemi c'è e bisogna metterlo in conto (specialmente quando si gira in gruppo e bisogna regolare velocità e frenata in discesa in base alla gente che ti precede). Io fortunatamente con le R4 Carbon non ho mai avuto grossi problemi (a parte la formazione di piccole bolle su un tratto di pista frenante, ruote poi sostituite in garanzia con nuovo modello con pista AC3), ma lo scorso anno ho acquistato un secondo set di ruote a profilo più alto Carbonal (dal momento che dei brand più conosciuti oramai nessuno investe/produce più ruote rim brake in carbonio ad alto profilo) che hanno riportato una leggera deformazione della pista frenante della ruota posteriore (anche in questo caso ha risposto la garanzia).
Altro "limite" che possono avere in frenata le ruote in carbonio è in condizioni di bagnato quando piove copiosamente e la frenata inevitabilmente diventa meno efficace e si allungano gli spazi di arresto....discorso che vale anche per le ruote in alluminio, ma per le ruote in carbonio forse un pochino di più. Entrambi i "problemi" dovrebbero essere bypassati passando ai freni a disco;
3) SENSIBILITA' AL VENTO LATERALE: per quanto le ruote montate fino ad oggi non mi abbiano mai creato problemi in tal senso, sicuramente un cerchio più largo e dal profilo più "stondato" dovrebbe ridurre ulteriormente la sensibilità al vento (aspetto questo secondario rispetto ai primi due punti).

La scelta del cambio elettronico è stata dettata dal voler provare qualcosa di nuovo e al passo con i tempi dal momento che, come qualcuno ha già scritto, la direzione che hanno preso i produttori (che piaccia o meno) oramai è questa (quindi anche per un discorso di reperibilità di ricambi in futuro).
Certo l'ho fatto pensando anche al budget, ragione per cui alla fine ho optato per un gruppo Sram Force AXS 12v (prima versione) acquistato usato (da un utente del forum che ho avuto il piacere di conoscere di persona e di cui mi fido per come tiene le cose) allo stesso prezzo o quasi di un gruppo Shimano 105 meccanico nuovo.
Ho scelto Sram perchè mi piace maggiormente il sistema di cambiata rispetto a Shimano, perchè è wireless, ha batterie interscambiabili tra deragliatore e cambio posteriore, e perchè è pienamente compatibile con i gruppi AXS di ultima generazione (quindi in caso di bisogno non sarebbe un problema reperire componenti di ricambio).

Alla domanda: avrei potuto fare a meno del cambio elettronico? La risposta è si, a maggior ragione visto che il telaio che ho acquistato è predisposto anche per il passaggio cavi cambio meccanico (mentre sono sempre di più i telai che possono montare solamente cambi elettronici), ma come ho già scritto, se devo cambiare tanto vale farlo per qualcosa di più aggiornato e che oramai costituisce il nuovo standard.

Sull'analisi degli aspetti che potrebbero fare propendere per una scelta piuttosto che un'altra, vi rimando infine a questo video di GCN a mio avviso molto interessante ed esaustivo. ;-)

 
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Alien89

Novellino
1 Luglio 2025
13
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Cesenatico
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In cerca
Ma curiosità, chi ha fatto la domanda ha più risposto o è scappato e ha cambiato sport?
No no ci sono... ho letto con interesse tutte le valutazioni... alla fine penso opterò per cambio elettronico e bici nuova.

non mi fido a comprare da privati non avendo esperienza.. ma da neofita non mi voglio neanche buttare su cifre da capogiro per ultimissime uscite top di gamma..

Sono stato da un rivenditore ieri e mi hanno proposto a un giusto prezzo una BMC SLR Three 105 Di2 (2025) .. peccato la mancanza delle ruote in carbonio ma mi tengo l'investimento per un secondo momento... sarà il mio prossimo questito RUOTE IN CARBONIO indispensabili o no :-)xxxx:-)xxxx:-)xxxx
 

ConteIgor

Pedivella
29 Agosto 2021
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Triban RC 520
Questi però sono limiti che stai mettendo tu.
Una bici da corsa è un veicolo, non c'è scritto da nessuna parte che debba essere usata "per un massimo di alcune ore e fino a diciamo 200km a farla larga".
Quando su fanno affermazioni tranchant come quella che criticavo è perché si pensa che il resto del mondo abbia le nostre stesse abitudini ed esigenze, ma non è così.
A me paiono ragionevoli presupposti della discussione. Io non penso che tutti abbiano le mie esigenze, che sono diverse dalla quasi totalità degli utenti qui; ma quando scrivo cerco di ricordarmi che è un forum di bici da corsa frequentato prevalentemente da utenti con mentalità sportiva, non cicloviaggiatori o avventurieri. Ho detto che sono d'accordo con l'osservazione, ma che la richiesta della discussione accorpata e in generale il dibattito non fanno pensare che si parli di scegliere una bici per bikepacking o rando. Ci può stare il commento aggiuntivo, ma presupporre ogni possibile scenario rischia di fare confusione nella discussione. Tutto qui.
 
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WNC2

wnc2.biz
5 Dicembre 2008
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zoagli
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Canyon - Aeroad CFR
A me paiono ragionevoli presupposti della discussione. Io non penso che tutti abbiano le mie esigenze, che sono diverse dalla quasi totalità degli utenti qui; ma quando scrivo cerco di ricordarmi che è un forum di bici da corsa frequentato prevalentemente da utenti con mentalità sportiva, non cicloviaggiatori o avventurieri. Ho detto che sono d'accordo con l'osservazione, ma che la richiesta della discussione accorpata e in generale il dibattito non fanno pensare che si parli di scegliere una bici per bikepacking o rando. Ci può stare il commento aggiuntivo, ma presupporre ogni possibile scenario rischia di fare confusione nella discussione. Tutto qui.

purtroppo è il problema di questo tipo di discussioni, dopo 6/7 risposte, la gente dimentica la domanda di partenza dell'autore e si inizia a divagare
 

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Penso anch'io che si stia facendo confusione dimenticando a chi/cosa si sta rispondendo.
Io contestavo l'idea per cui non è possibile preferire il meccanico se non per motivi di budget e sono stato quotato su questo.
Se sono andato fuori tema, allora il 99% delle discussioni dovrebbe essere chiusa dopo poche pagine.

d'accordissimo con te
 

Ciclocancello

Scalatore
16 Gennaio 2018
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Orbea Orca M35 - Olmo VeloceZeroTre - Bianchi Racing Comp
Partendo dal presupposto che conosco qualcuno che, oltre ad avere la mentalità sportiva (anzi, oserei dire agonistica), non disdegna il cicloturismo credo che l'autore abbia posto la domanda intendendo come uso della bici quello, diciamo, classico da amatore.

In questo contesto rimango convinto che la scelta del cambio meccanico possa dipendere o da preferenze personali (e io stesso ho preferito il cambio meccanico sulla bici appena presa per le mie convinzioni, condivisibili o meno che siano. Mi sono dovuto accontentare del 105 perché quello c'era, avessero proposto la mia bici con un purtroppo inesistente Ultegra 12v meccanico avrei sicuramente scelto quello) o da questioni di budget.

Poi è ovvio, le esigenze di un cicloturista o randonneur sono differenti.