Fino a stasera non potrò sentire questo video, comunque ho molte difficoltà ad ascoltare i resoconti di quei tempi, in quanto c'è un convitato assente, Sandro Donati, essendo Capodacqua credo oramai troppo anziano.Bellissima intervista ad uno dei miei Corridori preferiti.
Sono convinto che semplicemente lo sport di endurance italiano, non solo il ciclismo, da metà degli anni 80 e metà-fine anni 2000 andrebbe cancellato dagli annali. Mentre nella memoria collettiva incredibilmente il tdf vinto nel 1998 vale molto di più di quello del 2014. Molti hanno questo mito, del ciclista che instancabile si alza sui pedali e attacca con violenza sverniciando tutti e dando distacchi abissali. Questa roba era una illusione collettiva legata alla chimica, proprio quei gesti non avevano senso, proprio quelli che ci piacevano di più. Francamente, da spettatore sono più appassionato quando un ciclista va in crisi, si dimostra umano e magari tiene duro mentre è in sofferenza. I superuomini di ieri e di oggi, per un motivo o per l'altro, non mi scaldano.





