Così mi chiedi troppo ...si ma devi farlo col sorriso sulle labbra e facendo anche quei video col montaggio di te che ti butti addosso il completo e magicamente lo ritrovi indossato.
Così mi chiedi troppo ...si ma devi farlo col sorriso sulle labbra e facendo anche quei video col montaggio di te che ti butti addosso il completo e magicamente lo ritrovi indossato.
me l'ero persa! hai recuperato velocementeTornando a noi:
giugno allettato con una frattura al femore,
luglio ripresa delle attività
Scusate se cambio discorso, ma a proposito della fatidica cadenza di 180, sono incappato in questo video e ho contato i passi. Sempre che non abbia preso un abbaglio, l'atleta corre con una cadenza di 162, ben distante dai fatidici 180 e lo sta facendo a 3:40 al km.


il punto è che per la massa "partecipativa", mettiamo quelli che corrono 10k tra i 38' e i 44', potenzialmente forniscono spunti più interessanti (allenamento, equipaggiamento, alimentazione) i contenuti di chi li corre in 35', piuttosto di quelli di chi va sotto i 30'Potremmo anche parlare degli influencer che non ottengono nemmeno i 'risultati' ma campano grazie a qualche foto/video ben confezionati.
Ci sono runner con centinaia di migliaia di follower che postano dei 10k fatti in 35' come fossero Ingebristen..però hanno dei bellissimi completini
Sono alto 190cm e correvo con una cedenza bassissima (attorno ai 150), da circa un anno a questa parte ho provato ad aumentarla. Devo dire che, a differenza di quello che dicono tutti, non ho avuto tanta difficoltà ad abituarmi a una cadenza più elevata. A oggi per un lento a 5:00/5:15 al km ho una cadenza tra il 165 e i 167 (ben lontana dai 180), all'aumentare del ritmo, aumenta anche la cadenza (diciamo che per arrivare proprio a 180 dovrei correre sotto ai 4:00 al km). Morale della favola, rispetto a quando correvo con una cadenza bassa non ho riscontrato significativi miglioramenti né in termini di impatto fisico, né in termini di resistenza alla fatica, né in termini di velocità. Ora ovviamente mi sono abituato alla cadenza più alta, quindi di sicuro non tornerei indietro.per come la vedo io ed è un discorso che vale in generale e non solo per la cadenza (non ho contato i passi del video) ci sono range 'ideali', diciamo 'didattici' e poi ci sono persone che fanno diversamente , vanno come missili e magari provassero a 'correggere' peggiorerebbero. Uno come laidow ha sicuramente trovato la sua quadra e come si suol dire 'squadra che vince...'
Provato su di me ho avuto giovamento nell aumentare e portare la cadenza sui 170 (quando tutto va bene), che salgono un po al salire del passo.
Penso sia normale, anche per me i primi passi di una corsa o le prime bracciate di una nuotata sono un po' stentate, ma di solito bastano pochi metri o poche vasche e inizio a ingranareIeri pomeriggio ho fatto un altro combinato, rulli (50') + 7,5 km di corsa
Anche nella corsa, come nel nuoto, faccio tanta tanta fatica, soprattutto mentalmente, nelle prime fasi/km, poi, quando riesco a staccare un po' la mente, mi sento fisicamente meno stanco
il punto è che per la massa "partecipativa", mettiamo quelli che corrono 10k tra i 38' e i 44', potenzialmente forniscono spunti più interessanti (allenamento, equipaggiamento, alimentazione) i contenuti di chi li corre in 35', piuttosto di quelli di chi va sotto i 30'
probabilmente, aumentando la cadenza, ti sei risparmiato un po' di problemi fisici a muscoli, tendini ed articolazioni, che altrimenti ti avrebbero costretto ad interrompere gli allenamenti, quindi, difatti, sei comunque miglioratoSono alto 190cm e correvo con una cedenza bassissima (attorno ai 150), da circa un anno a questa parte ho provato ad aumentarla. Devo dire che, a differenza di quello che dicono tutti, non ho avuto tanta difficoltà ad abituarmi a una cadenza più elevata. A oggi per un lento a 5:00/5:15 al km ho una cadenza tra il 165 e i 167 (ben lontana dai 180), all'aumentare del ritmo, aumenta anche la cadenza (diciamo che per arrivare proprio a 180 dovrei correre sotto ai 4:00 al km). Morale della favola, rispetto a quando correvo con una cadenza bassa non ho riscontrato significativi miglioramenti né in termini di impatto fisico, né in termini di resistenza alla fatica, né in termini di velocità. Ora ovviamente mi sono abituato alla cadenza più alta, quindi di sicuro non tornerei indietro.
Sarò anormale (in senso negativo), ma su questo non avevo dubbi![]()
La penso anche io, per questo penso che alla fine della fiera sia sempre utile cercare di aumentare la cadenza.probabilmente, aumentando la cadenza, ti sei risparmiato un po' di problemi fisici a muscoli, tendini ed articolazioni, che altrimenti ti avrebbero costretto ad interrompere gli allenamenti, quindi, difatti, sei comunque migliorato
Non seguo la Migliorini, ma il padre è un medico ortopedico/sportivo di fama, ed ha il merito di essere stato il primo in Italia a portare un po' di rigore scientifico nell'allenamento del triathlon (prima si andava letteralmente "allo sbaraglio"); quindi dubito che la figlia sia soltanto un' "oca"diciamo che è un bel calderone , ci sono sicuramente personaggi più tecnici di altri così come altri che la mettono più sul lato fashion e/o social (tipo la migliorini )
IO purtroppo coi social devo pure lavorarci e essendo vecchio e non potendone più, per info diciamo tecniche preferisco un libro o un webinar (o ovviamente un coach).
Ieri pomeriggio ho fatto un altro combinato, rulli (50') + 7,5 km di corsa
Anche nella corsa, come nel nuoto, faccio tanta tanta fatica, soprattutto mentalmente, nelle prime fasi/km, poi, quando riesco a staccare un po' la mente, mi sento fisicamente meno stanco
Penso sia normale, anche per me i primi passi di una corsa o le prime bracciate di una nuotata sono un po' stentate, ma di solito bastano pochi metri o poche vasche e inizio a ingranare
purtroppo ormai ho una certa esperienza di fratture d'anca.me l'ero persa! hai recuperato velocemente
Non le ho dato dell oca lei stessa è una fisio ma se chiami il profilo "fashion jogger" , per sua stessa dichiarazione, anzi diciamo del suo staff è perchè si è infilata in un una nicchia in cui non c'era quasi nulla in italia ed è su quel tipo di contenuti che ha costruito una fortuna. Basta aprire la pagina IG per vedere la tipologia di post.Non seguo la Migliorini, ma il padre è un medico ortopedico/sportivo di fama, ed ha il merito di essere stato il primo in Italia a portare un po' di rigore scientifico nell'allenamento del triathlon (prima si andava letteralmente "allo sbaraglio"); quindi dubito che la figlia sia soltanto un' "oca"
si. è spaventoso. lo dico da padre. Però ci sono anche opportunità che nel 2010 non esistevano proprio.la società che mi spinge a dire che se fossi in età genitoriale adesso non farei figli visto quello che li aspetta; infatti alle mie due eredi stiamo entrambi spingendo perchè non ci facciano diventare nonni.
Vero quello che dici, è anche vero che se uno è bravo davvero (ma davvero bravo) se deve emergere emerge comunque.La storia di 2 atlete ( Crociani ed Alessandrini ) ne è un esempio. Adoloscenti, hanno trovato grazie ad Instagram delle opportunità all'estero, ed aiutate dai genitori fatto application per università in Arizona, ed hanno ora borsa di studio atletica per 4 anni garantiti all'univesità - puntata di Tricilio podcast per maggiori info.
Vero quello che dici, è anche vero che se uno è bravo davvero (ma davvero bravo) se deve emergere emerge comunque.
Maradona sono andati a prenderselo nelle baracche, Freddie Mercury era nato a Zanzibar eppure entrambi sono diventati icone nei loro ambiti; due esempi ma ce ne sarebbero molti altri.
Diciamo che adesso è semplicissimo farsi notare come altrettanto facile durare 6 mesi e poi sparire.
Sarà ma secondo me il talento che cresceva nei "garage" di una volta era tutta un'altra cosa e aveva tutto un altro sapore.
minchia se sono vecchio.