Da quello che c’è in letteratura i guadagni sembrano essere su sforzi dove la componente muscolare è rilevante (indicativamente durate al più di 5’): guadagni sia in termini della prestazione secca che della su ripetibilità (se uno è con il modello critical power, allora si possono identificare i miglioramenti - grossolanamente - con W’). Inoltre sembra esserci effetto positivo anche sulla durability e in generale sulla capacità di mantenere target di potenza “importanti” per “lungo tempo”.I benefici sul breve sicuramente sono i più immediati ed eclatanti, se fai un lavoro ben strutturato e continuativo con i pesi aumenti "il motore" poi in bici puoi trasformare quel lavoro con benefici non sono sul breve. Molto dipende anche dal tipo di allenamento che segui in genere, io ad esempio faccio tanto HIIT e avere un motore muscolare potente mi aiuta molto, anche con un impatto secondario sulla capacità aerobica. Uno che per dire fa ore e ore in Z2 magari se ne fa meno.
2/3 sedute al mese non sono sufficienti e nemmeno convenienti, il problema di fare così poche sedute è che per avere (forse) un qualche tipo di stimolo dovresti stroncarti, cosa che naturalmente avrebbe un impatto negativo sulla resa in bici, molto più conveniente è mantenere un paio di sedute a settimana brevi e allenarti con ampio margine in modo da non andare mai a cedimento muscolare (metodo distribuito), in questo modo mantieni lo stimolo e resti sempre fresco, certo la coperta è quella quindi se hai una gara o vuoi il picco di forma qualche settimana prima i pesi li taglierei, ma ragionando sul lungo periodo la trovo la strategia migliore.
Detto questo, personalmente concordo sul fatto che o si trova il modo di far coesistere la bici e “i pesi” in un progetto di lungo periodo, altrimenti il tempo investito nei pesi è investito male.