Anno 2025: obbiettivo dimagrimento/ricomposizione corporea/dieta

Quali obbietti per l’anno nuovo?’

  • Perdere peso (+ di 5/10 kg)

    Voti: 40 47,1%
  • Asciugarsi/mantenersi/tonificarsi

    Voti: 36 42,4%
  • Dieta/miglioramento della coscienza alimentare

    Voti: 9 10,6%

  • Votanti
    85

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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I benefici sul breve sicuramente sono i più immediati ed eclatanti, se fai un lavoro ben strutturato e continuativo con i pesi aumenti "il motore" poi in bici puoi trasformare quel lavoro con benefici non sono sul breve. Molto dipende anche dal tipo di allenamento che segui in genere, io ad esempio faccio tanto HIIT e avere un motore muscolare potente mi aiuta molto, anche con un impatto secondario sulla capacità aerobica. Uno che per dire fa ore e ore in Z2 magari se ne fa meno.
2/3 sedute al mese non sono sufficienti e nemmeno convenienti, il problema di fare così poche sedute è che per avere (forse) un qualche tipo di stimolo dovresti stroncarti, cosa che naturalmente avrebbe un impatto negativo sulla resa in bici, molto più conveniente è mantenere un paio di sedute a settimana brevi e allenarti con ampio margine in modo da non andare mai a cedimento muscolare (metodo distribuito), in questo modo mantieni lo stimolo e resti sempre fresco, certo la coperta è quella quindi se hai una gara o vuoi il picco di forma qualche settimana prima i pesi li taglierei, ma ragionando sul lungo periodo la trovo la strategia migliore.
Da quello che c’è in letteratura i guadagni sembrano essere su sforzi dove la componente muscolare è rilevante (indicativamente durate al più di 5’): guadagni sia in termini della prestazione secca che della su ripetibilità (se uno è con il modello critical power, allora si possono identificare i miglioramenti - grossolanamente - con W’). Inoltre sembra esserci effetto positivo anche sulla durability e in generale sulla capacità di mantenere target di potenza “importanti” per “lungo tempo”.

Detto questo, personalmente concordo sul fatto che o si trova il modo di far coesistere la bici e “i pesi” in un progetto di lungo periodo, altrimenti il tempo investito nei pesi è investito male.
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
2/3 sedute al mese non sono sufficienti e nemmeno convenienti, il problema di fare così poche sedute è che per avere (forse) un qualche tipo di stimolo dovresti stroncarti, cosa che naturalmente avrebbe un impatto negativo sulla resa in bici, molto più conveniente è mantenere un paio di sedute a settimana brevi e allenarti con ampio margine in modo da non andare mai a cedimento muscolare (metodo distribuito), in questo modo mantieni lo stimolo e resti sempre fresco, certo la coperta è quella quindi se hai una gara o vuoi il picco di forma qualche settimana prima i pesi li taglierei, ma ragionando sul lungo periodo la trovo la strategia migliore.
quante serie e quali esercizi inseriresti in queste due sedute settimanali?
 

LIUL

Apprendista Scalatore
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Detto questo, personalmente concordo sul fatto che o si trova il modo di far coesistere la bici e “i pesi” in un progetto di lungo periodo, altrimenti il tempo investito nei pesi è investito male.
bisognerebbe capire qual'è la minima dose efficace di pesi, perchè un conto è fare una seduta a settimana un conto è dedicare due o tre giorni alla palestra senza diminuire il volume in bici
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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bisognerebbe capire qual'è la minima dose efficace di pesi, perchè un conto è fare una seduta a settimana un conto è dedicare due o tre giorni alla palestra senza diminuire il volume in bici
Se non vai in palestra a fare il “pompatorio” e fai quei due/tre esercizi sensati, in 30/40’ hai fatto. Quel che secondo me conta è progredire nel lungo termine, quindi porrei in questi termini la ricerca della dose minima
 
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LIUL

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Se non vai in palestra a fare il “pompatorio” e fai quei due/tre esercizi sensati, in 30/40’ hai fatto. Quel che secondo me conta è progredire nel lungo termine, quindi porrei in questi termini la ricerca della dose minima
io al momento faccio una seduta a settimana e in meno di un'ora ho finito, ma le gambe il giorno dopo sono stanche, c'è da valutare anche il recupero, se aggiungessi un'altra seduta andrebbe a discapito della qualità in bici secondo me
 

canserbero

los tigres no andan en manada
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io al momento faccio una seduta a settimana e in meno di un'ora ho finito, ma le gambe il giorno dopo sono stanche, c'è da valutare anche il recupero, se aggiungessi un'altra seduta andrebbe a discapito della qualità in bici secondo me
Potrebbe essere un problema di frequenza (una seduta è poca) come potrebbe dipendere (anche) da cosa fai in sala pesi o molto probabilmente un problema più generale di strutturazione del piano di allenamento nel suo insieme. Mi dispiace essere inconcludente, ma le informazioni sono poche e frammentarie per poter dire qualcosa nel merito che abbi un senso (posto che forse ti converrebbe aprire una discussione)
 

pshyco otter

Cronoman
28 Gennaio 2019
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Genova, Liguria, Italy
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Orbea orca
quante serie e quali esercizi inseriresti in queste due sedute settimanali?
Io forse non sono l'esempio adatto perché mi sono allenato 4 ore al giorno 6 giorni a settimana per almeno 10 anni consecutivamente, la mia capacità di reggere l'allenamento con i sovraccarichi non rispecchia il ciclista medio. Comunque al momento ne faccio solo due, in ogni seduta ho un esercizio fondamentale e altri complementari, i fondamentali per me sono sempre lo stacco da terra perché ero uno stacchista e anche in poco volume riesto a sviluppare discreti tonnellaggi, ora sono fermo su un 5x6/7 serie molto tecnico con fermo in basso e salita lenta controllata fino al ginocchio. Gli altri esercizi che faccio al momento sono: dip alle parallele, trazioni agli anelli, lento avanti, distensione su panca, bulgarian squat. In una seduta faccio almeno 15 serie allenanti (cioè escluse quelle di riscaldamento). Il concetto fondamentale è allenarsi a buffer, ovvero finire ogni serie con ancora un margine di alcune ripetizioni, se senti che sono tirate ti regoli di conseguenza piuttosto tagli le ripetizioni aggiungendo una serie, es. devi fare un 5x5 "facile" senti che alla quarta serie la quinta ripetizione diventa un pò tirata allora anziché fare la quinta serie di nuovo a 5 ripetizioni che sarebbe ancora più tirata, piuttosto fai altre due serie togliendo una o due ripetizioni. In questo modo il tonnellaggio totale non scende (anzi a volte fai anche più lavoro) senza esaurirti troppo.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Colnago V3Rs
Io forse non sono l'esempio adatto perché mi sono allenato 4 ore al giorno 6 giorni a settimana per almeno 10 anni consecutivamente, la mia capacità di reggere l'allenamento con i sovraccarichi non rispecchia il ciclista medio. Comunque al momento ne faccio solo due, in ogni seduta ho un esercizio fondamentale e altri complementari, i fondamentali per me sono sempre lo stacco da terra perché ero uno stacchista e anche in poco volume riesto a sviluppare discreti tonnellaggi, ora sono fermo su un 5x6/7 serie molto tecnico con fermo in basso e salita lenta controllata fino al ginocchio. Gli altri esercizi che faccio al momento sono: dip alle parallele, trazioni agli anelli, lento avanti, distensione su panca, bulgarian squat. In una seduta faccio almeno 15 serie allenanti (cioè escluse quelle di riscaldamento). Il concetto fondamentale è allenarsi a buffer, ovvero finire ogni serie con ancora un margine di alcune ripetizioni, se senti che sono tirate ti regoli di conseguenza piuttosto tagli le ripetizioni aggiungendo una serie, es. devi fare un 5x5 "facile" senti che alla quarta serie la quinta ripetizione diventa un pò tirata allora anziché fare la quinta serie di nuovo a 5 ripetizioni che sarebbe ancora più tirata, piuttosto fai altre due serie togliendo una o due ripetizioni. In questo modo il tonnellaggio totale non scende (anzi a volte fai anche più lavoro) senza esaurirti troppo.
Mi chiariscci meglio il concetto di allenamento a buffer vs allenamento a esaurimento? Quali benefici per l’uno o l’altro?

Tutti i video che ho visto sul tubo raccomandano di andare a esaurimento, cosa che io in realta’ non ho mai fatto.
 

Scud82

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5 Aprile 2012
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Pinarello F10
Io forse non sono l'esempio adatto perché mi sono allenato 4 ore al giorno 6 giorni a settimana per almeno 10 anni consecutivamente, la mia capacità di reggere l'allenamento con i sovraccarichi non rispecchia il ciclista medio. Comunque al momento ne faccio solo due, in ogni seduta ho un esercizio fondamentale e altri complementari, i fondamentali per me sono sempre lo stacco da terra perché ero uno stacchista e anche in poco volume riesto a sviluppare discreti tonnellaggi, ora sono fermo su un 5x6/7 serie molto tecnico con fermo in basso e salita lenta controllata fino al ginocchio. Gli altri esercizi che faccio al momento sono: dip alle parallele, trazioni agli anelli, lento avanti, distensione su panca, bulgarian squat. In una seduta faccio almeno 15 serie allenanti (cioè escluse quelle di riscaldamento). Il concetto fondamentale è allenarsi a buffer, ovvero finire ogni serie con ancora un margine di alcune ripetizioni, se senti che sono tirate ti regoli di conseguenza piuttosto tagli le ripetizioni aggiungendo una serie, es. devi fare un 5x5 "facile" senti che alla quarta serie la quinta ripetizione diventa un pò tirata allora anziché fare la quinta serie di nuovo a 5 ripetizioni che sarebbe ancora più tirata, piuttosto fai altre due serie togliendo una o due ripetizioni. In questo modo il tonnellaggio totale non scende (anzi a volte fai anche più lavoro) senza esaurirti troppo.
Mea culpa, con i pesi mi sono fermato poco prima delle ferie a luglio ed ancora non ho ripreso, solo che io ci metto un casino di tempo, prendiamo lo squat sono arrivato a fare 1 singola con 110 kg, mettiamo che io debba fare 5/6 serie da 3 e quindi vado sui 90/94 kg, tra serie di avvicinamento e recuperi solo per lo squat se ne vanno via quasi 30 minuti.
 

pshyco otter

Cronoman
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Orbea orca
Mi chiariscci meglio il concetto di allenamento a buffer vs allenamento a esaurimento? Quali benefici per l’uno o l’altro?

Tutti i video che ho visto sul tubo raccomandano di andare a esaurimento, cosa che io in realta’ non ho mai fatto.
Il cedimento è un concetto vecchio, si pensava di dover portare il muscolo a esaurimento per innescare i meccanismi di crescita muscolare, è tipico del bodybuilder che a fine allenamento vuole sentire il pumping e vedere i muscoli gonfi, poi rimanere strinato e spaccarsi di integratori sognando le luci del palco. Nell'allenamento ad esempio di forza che richiede adttamenti neuromuscolari per cui è importante allenarsi spesso, si è sviluppata questa metodologia del buffer. Quindi fare molte serie con ampio margine, questo si traduce nel passare dal fare uno squat a settimana a poterne fare due o anche tre per esempio, con un impatto decisamente maggiore sulla forza.
Alla base c'é il peso totale che si sposta, conti fatti uno che fa Con 100 Kg un 5x5 a cedimento ha sviluppato un tonnellaggio di 2500 Kg, mentre se facesse 75 kgx5x8 serie con tre serie in più e senza mai arrivare a cedimento svilupperebbe 3000 Kg di lavoro, con un peso totalmente gestibile, e visto che non è arrivato a cedimento magari potrebbe anche ripeterno dopo pochi giorni di recupero.
Ora io parlo con il metro del sollevamento pesi che è un altro sport, nel ciclismo è tutto da ridimensionare tenendo conto del fatto che si tratta di una attività ausiliaria, ma il concetto è questo.

Mea culpa, con i pesi mi sono fermato poco prima delle ferie a luglio ed ancora non ho ripreso, solo che io ci metto un casino di tempo, prendiamo lo squat sono arrivato a fare 1 singola con 110 kg, mettiamo che io debba fare 5/6 serie da 3 e quindi vado sui 90/94 kg, tra serie di avvicinamento e recuperi solo per lo squat se ne vanno via quasi 30 minuti.
Eh lo so, ci vuole il tempo che ci vuole... Nel mio periodo top facevo sedute da 4 ore... è una delle ragioni che alla fine mi ha portato dopo anni a stancarmi del powerlifting. è roba da autismo.
 
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Colnago V3Rs
Il cedimento è un concetto vecchio, si pensava di dover portare il muscolo a esaurimento per innescare i meccanismi di crescita muscolare, è tipico del bodybuilder che a fine allenamento vuole sentire il pumping e vedere i muscoli gonfi, poi rimanere strinato e spaccarsi di integratori sognando le luci del palco. Nell'allenamento ad esempio di forza che richiede adttamenti neuromuscolari per cui è importante allenarsi spesso, si è sviluppata questa metodologia del buffer. Quindi fare molte serie con ampio margine, questo si traduce nel passare dal fare uno squat a settimana a poterne fare due o anche tre per esempio, con un impatto decisamente maggiore sulla forza.
Alla base c'é il peso totale che si sposta, conti fatti uno che fa Con 100 Kg un 5x5 a cedimento ha sviluppato un tonnellaggio di 2500 Kg, mentre se facesse 75 kgx5x8 serie con tre serie in più e senza mai arrivare a cedimento svilupperebbe 3000 Kg di lavoro, con un peso totalmente gestibile, e visto che non è arrivato a cedimento magari potrebbe anche ripeterno dopo pochi giorni di recupero.
Ora io parlo con il metro del sollevamento pesi che è un altro sport, nel ciclismo è tutto da ridimensionare tenendo conto del fatto che si tratta di una attività ausiliaria, ma il concetto è questo.
Posso semplicare dicendo che per l'ipertrofia si va a cedimento e per la forza si va a buffer?
 

LIUL

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anche se siamo off topic, io per esempio sono a circa 15/20 ore di bici a settimana in questo periodo, faccio una seduta di pesi con 5 serie di squat e 4 serie di affondi. Secondo te come dovrei organizzare la settimana per non perdere qualità negli allenamenti in bici, al momento dieta normocalorica
 

pshyco otter

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Posso semplicare dicendo che per l'ipertrofia si va a cedimento e per la forza si va a buffer?
Non è proprio corretto perché in realtà allenarsi con buffer da ipertrofia e nemmeno poca (a patto di allenarsi con un buon volume), io direi più che altro che il cedimento è semplicemente controproducente in ogni caso. Io a cedimento ci andavo praticamente solo in gara e durante i test.
anche se siamo off topic, io per esempio sono a circa 15/20 ore di bici a settimana in questo periodo, faccio una seduta di pesi con 5 serie di squat e 4 serie di affondi. Secondo te come dovrei organizzare la settimana per non perdere qualità negli allenamenti in bici, al momento dieta normocalorica
Sono tante ore in bici, terrei una sola seduta e sinceramente due esercizi per il comparto inferiore sono anche troppi, ne terrei uno aumentando le serie, ad esempio potresti tenerti sulle 8 serie di squat facendo un 4x8. Non cuocerei troppo il distretto inferiore con più di un esercizio quando in mezzo hai già un fondamentale come lo squat, anche perché stimolare i muscoli di un distretto con più di un esercizio nel complesso ti cuoce di più che sviluppare lo stesso volume d'allenamento limitandoti però ad un esercizio solo, quindi mi terrei lo squat. Il giorno dopo riposo o un recupero attivo blando. Io farai così però sai ci sono tante variabili, io non ti conosco, non ho mai visto il tuo squat ecc..
 
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Sono tante ore in bici, terrei una sola seduta e sinceramente due esercizi per il comparto inferiore sono anche troppi, ne terrei uno aumentando le serie, ad esempio potresti tenerti sulle 8 serie di squat facendo un 4x8. Non cuocerei troppo il distretto inferiore con più di un esercizio quando in mezzo hai già un fondamentale come lo squat, anche perché stimolare i muscoli di un distretto con più di un esercizio nel complesso ti cuoce di più che sviluppare lo stesso volume d'allenamento limitandoti però ad un esercizio solo, quindi mi terrei lo squat. Il giorno dopo riposo o un recupero attivo blando. Io farai così però sai ci sono tante variabili, io non ti conosco, non ho mai visto il tuo squat ecc..
Non sarebbe però una cattiva idea tenere un esercizio unilaterale in ottica funzionale per la bici. Se la frequenza fosse bisettimanale allora si potrebbe fare
  1. squat bilanciere + stacco rumeno unilaterale (manubrio)
  2. Stacco + affondi (o box jumps a gamba singola)
Con frequenza mono settimanale in pratica andiamo a riesumare il cadavere di iron Mike e mettere in pratica una sottospecie di routine ispirata ai principi heavy duty in versione buffer :-)xxxx
 

pshyco otter

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Non sarebbe però una cattiva idea tenere un esercizio unilaterale in ottica funzionale per la bici. Se la frequenza fosse bisettimanale allora si potrebbe fare
  1. squat bilanciere + stacco rumeno unilaterale (manubrio)
  2. Stacco + affondi (o box jumps a gamba singola)
Con frequenza mono settimanale in pratica andiamo a riesumare il cadavere di iron Mike e mettere in pratica una sottospecie di routine ispirata ai principi heavy duty in versione buffer :-)xxxx
Se chiedi a me io sono un fautore dell'allenarsi con i pesi spesso, però amdando anche in bici mi rendo conto che per conciliare le due cose bisogna trovare dei compromessi. Io comunque considero una seduta a ttimana per chi ha già con i pesi un lavoro consolidato alle spalle, dovendo partire da zero o da un livello basso è d'obbligo periodizzare e sacrificare la bici per un periodo di alcune settimane andando in contro a un lavoro di mantenimento in bici per consentire alcuni adattamenti ai sovraccarichi.
 
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Se chiedi a me io sono un fautore dell'allenarsi con i pesi spesso, però amdando anche in bici mi rendo conto che per conciliare le due cose bisogna trovare dei compromessi. Io comunque considero una seduta a ttimana per chi ha già con i pesi un lavoro consolidato alle spalle, dovendo partire da zero o da un livello basso è d'obbligo periodizzare e sacrificare la bici per un periodo di alcune settimane andando in contro a un lavoro di mantenimento in bici per consentire alcuni adattamenti ai sovraccarichi.
È difficile dare delle indicazioni generali, son d’accordo con te. Però analizzando gli elementi forniti di chi ha fatto una richiesta la percezione è che c’è qualcosa che non va in termini di frequenza delle sedute con pesi e/o strutturazione del piano di allenamento specifico dei pesi o di quello generale (pesi+bici)