Allenamento e bici per provare Ironman da zero

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
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Muggia TS Italia
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Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Non faccio Triathlon ma ho letto la discussione e le vostre esperienze sono veramente interessanti. Anzi, un mio ex collega era Cervia, spero sia andato bene.
Unica cosa che non mi piace, è il discorso di quelli che fanno le scie.
Avendo fatto crono ne ho viste pure io alcune, non capisco il senso quando la prestazione dovresti farla con le tue sole forze...
 

fedroillupo

Pignone
19 Luglio 2012
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probabilmente è perchè sono biomeccanicamente ignorante ed è una cosa in cui in autonomia mi limito solo a minimi aggiustamenti una volta che sono stato indirizzato.
Parlavo appunto di conoscenza perchè io non avendola e non essendo certo di provenienza ciclistica mi son affidato sempre al biomeccanico
Io l'ho fatto solo dopo un incidente ma devo dire che, se in linea di massima, il setup era molto simile a quello fatto da solo ci ha messo tanto del suo per adattarlo poi ai miei bisogni.
Insomma, guardando solo le misure del corpo eravamo lì, le differenze erano millimetriche.
Tuttavia, quando gli ho detto che in un certo modo mi succedeva questo o quello, probabilmente per le vertebre spostate, ha saputo subito come modificare il setup per risolvere il problema, mentre io non avrei saputo dove mettere le mani.
 

fp0020

Pignone
22 Luglio 2019
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Wilier Blade Crono-Pinarello Dogma F
Si, riflettendoci avete ragione, probabilmente è la classica gente che ha le risorse per comperare attrezzature top, fa un IM perché è figo e per vantarsi con gli amici, poi lascia tutto alle ortiche.
o magari è gente che vive lo sport in maniera molto soft e ha comunque grano da spendere; sempre meglio di quelli che stanno solo sul divano; meglio per la loro salute e a livello economico generale.
 
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Comunque più leggo più mi convinco di fare da solo come nico e, se proprio voglio, la maglietta finisher me la faccio da solo con il pennarello (ne dubito visto che non so nemmeno dove siano tutte quelle che ho).
Ma poi va a finire che riprendo a fare ultra e mi massacro il ginocchio
Sicuramente farlo in autonomia è fattibile i km fatti alla fine sono quelli ma non credo sia la stessa cosa.
La componente emotiva sia in positivo che in negativo, credo sarebbe quasi del tutto azzerata, oltre alle variabili che si potrebbero incontrare in gara e non in autonomia e viceversa.
 

Mancio82

Apprendista Passista
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BMC Team Machine SLR01
o magari è gente che vive lo sport in maniera molto soft e ha comunque grano da spendere; sempre meglio di quelli che stanno solo sul divano; meglio per la loro salute e a livello economico generale.
Con l'avvento dei social, in molti vivono lo sport come storytelling; l'impresa da narrare deve generare il maggiore hype possibile, quindi deve essere qualcosa di conosciuto ai più.
Ecco perchè in tanti se scelgono l'impresa triathlon, partono subito dal full Ironman o al limite dal mezzo; brand Ironman conosciuto anche fuori dal mondo del triathlon, simbolo di impresa titanica, con dietro un lavoro di marketing davvero importante.
Quindi si allenano 20h per 9 mesi, documentano tutto il cammino su IG e Youtube, fanno la gara e portano a termine l'impresa, poi passano ad altro; Hyrox, qualche maratona Major (NY, Londra o Berlino le più gettonate).
Sarà anche per quello che nei vari mercatini di triathlon ci sono tante TT in vendita per "cambio progetto" con all'attivo una gara o due.
 
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Pignone
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Con l'avvento dei social, in molti vivono lo sport come storytelling; l'impresa da narrare deve generare il maggiore hype possibile, quindi deve essere qualcosa di conosciuto ai più.
Infatti finché eravamo in spiaggia per lo start ho visto un paio di "folpi" che ogni tanto mi capita di incrociare sui social.
Mi ha impressionato vedere il seguito di amici con telecamere e aggeggi tecnologici che li riprendevano in ogni momento e mi ha messo un po di tristezza.
Poi è curioso come l'algoritmo colleghi Frodeno o Blummenfield a questi tizi
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Questa è un'indicazione giusta, ma che ritengo valida per mettersi in posizione su una TT, su una bdc con prolunghe rivolgersi a un biomeccanico per me sono soldi buttati.
purtroppo con le bdc attuali, con reggisella "custom" e pieghe manubrio alari, spesso è del tutto impossibile assettarle correttamente a no-drat, come, invece si faceva al tempo dei reggisella e delle pieghe a sezione tonda
 
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LucLov

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21 Giugno 2019
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BDC Wilier Cento1 NDR disk MTB Cannondale Trail - BDC2 old Columbus ALU
L'organizzazione non è responsabile del 'livello' dei partecipanti per cui ha tanto diritto di partire quello preparato e quello che vuol fare il finisher una volta che soddisfano i requisiti "legali" (come certificati medici etc).
Avendo creato un certo appeal c'è molta gente che arriva li senza pretese, sapendo che nuoterà a rana, cazzeggerà in bici e camminerà in maratona e porterà a casa la stessa medaglia di quello arrivato 5 ore prima di lui.

Poi il discorso che per garantire la regolarità della gara dovrebbero accettare magari meno iscrizioni mi trova d'accordo ma questo non centra nulla col trovarsi gente che spinge la bici su bertinoro o appunto nuota in 1h e mezzo a meno.

Però ribadisco la mia opinione che è quella, prima o poi, di provarlo e poi farti un idea "tua" e non un impressione acquisita online e questo ovviamente vale per ogni evento sportivo anche se si fa meno fatica con una gara da 50€ che con una da 800+albergo/varie
condivido tutto... aggiungo: l'unica soluzione è abbassare il tempo limite, così "l'improvvisato" non lo chiude. Ma, com'è logico,, andrebbe contro gli interessi degli organizzatori...

e sinceramente: chi sono io per decidere che le mie 12 ore sono il giusto e oltre è trascinarsi per portare a casa la medaglia? "vivi e lascia vivere" ognuno ha il suo motivo per partecipare, ognuno guardi il suo e non si curi degli altri anche se lo fanno solo per vantarsi sui social
 

Mancio82

Apprendista Passista
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Infatti finché eravamo in spiaggia per lo start ho visto un paio di "folpi" che ogni tanto mi capita di incrociare sui social.
Mi ha impressionato vedere il seguito di amici con telecamere e aggeggi tecnologici che li riprendevano in ogni momento e mi ha messo un po di tristezza.
Poi è curioso come l'algoritmo colleghi Frodeno o Blummenfield a questi tizi
Ci sono sempre stati quelli che si approcciano allo sport così, per cercare l'impresa iscrivendosi a gare super conosciute; ora con i social però questo è diventato molto più marcato.

Per la carità la mia non è una critica nè ad Ironman che ripeto, come lavoro sul branding, potrebbe essere un ottimo esempio per un esame di Marketing all'università, o a queste persone, perchè ognuno vive la propria vita come vuole.
Essendo però i social endemici, si promuove così uno sport "usa e getta", riducendo al massimo tutto quello che sta dietro al mondo del triathlon nel nostro caso, ma anche del podismo, fitness, ecc per la mera visibilità di un evento.
 
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LucLov

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Ci sono sempre stati quelli che si approcciano allo sport così, per cercare l'impresa iscrivendosi a gare super conosciute; ora con i social però questo è diventato molto più marcato.

Per la carità la mia non è una critica nè ad Ironman che ripeto, come lavoro sul branding, potrebbe essere un ottimo esempio per un esame di Marketing all'università, o a queste persone, perchè ognuno vive la propria vita come vuole.
Essendo però i social endemici, si promuove così uno sport "usa e getta", riducendo al massimo tutto quello che sta dietro al mondo del triathlon nel nostro caso, ma anche del podismo, fitness, ecc per la mera visibilità di un evento.

condivido, però, tutto sommato, per motivi nobili o meno, ben venga sempre la diffusione dello sport ;-)
 
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gipsy

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6 Agosto 2004
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Si ma dobbiamo studiare bene il percorso.
Per cercare di farlo più realistico possibile stavo pensando di andare in una delle piscine vicino casa (25/35km) in macchina con la bici al seguito, partire da lì poi fare in modo di arrivare a casa al termine dei 180km.
A questo punto si lascia la bici e via di corsa per tornare in piscina al termine della maratona ma:
- bisogna studiare bene i Ristori (probabilmente serve un rimorchio al seguito, forse basta lo zaino da trail ma certo, sono kg che col passare delle ore e dei km si fanno sentire, soprattutto se c'è da salire)
- la piscina apre tardi ed è probabile che così si vada a finire a notte fonda.
- come dicevo il percorso nella mia zona è parecchio collinare quindi su 180km anche cercando di evitare salite impegnative ho paura che i 2000m di dislivello non me li toglie nessuno...e la notte è ancora più buia

In alternativa l'idea era di farlo sul Trasimeno (il percorso più piatto che mi viene in mente e per di più lagodotato) ma poi la bici dove la lascio?

In ogni caso per ora si fa per giocare e soprattutto c'è tempo, intanto iniziamo a ragionarci su
dovessi farlo io, lo farei sicuramente su circuiti da ripetere più volte (anche 8-10) sia per la bici che per la corsa. sul percorso bici lascerei l'auto parcheggiata con dentro rifornimenti (barrette, borracce, gel), attrezzi per sistemare eventuali problemi meccanici, possibilmente anche un cambio ruote e/o una seconda bici. idem per la corsa: davanti casa, oppure in un punto "sicuro", predisporrei un tavolo con bevande e integratori, per evitare di portarsi tutto dietro. inoltre cercherei di trovare un po' di "compagnia", se non per tutto l'evento, almeno per una parte di esso
 

Darius

Scalatore
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Colnago V1-r
Io l'ho fatto solo dopo un incidente ma devo dire che, se in linea di massima, il setup era molto simile a quello fatto da solo ci ha messo tanto del suo per adattarlo poi ai miei bisogni.
Insomma, guardando solo le misure del corpo eravamo lì, le differenze erano millimetriche.
Tuttavia, quando gli ho detto che in un certo modo mi succedeva questo o quello, probabilmente per le vertebre spostate, ha saputo subito come modificare il setup per risolvere il problema, mentre io non avrei saputo dove mettere le mani.

OK, ma qui il problema è diverso, rivolgersi a un biomeccanico ha un senso quando ti fai posizionare su una bici che nasce per quello scopo, quindi una bdc per il ciclismo, o una TT per il triathlon.

Le bdc hanno geometrie diverse dalle TT, e la soluzione di montarci delle barre è un compromesso, quindi il posizionamento diventa un adattamento grossolano che sulle lunghe distanze può portare a un disagio difficile da sopportare (esperienza vissuta).

Su una bdc è impossibile replicare 1:1 la posizione di una TT, la maggiore difficoltà è la posizione della sella, in quanto la guida sulle barre porta a pedalare avanzati e di punta, e regolare la sella fino al punto giusto spesso non è possibile perché o il reggisella, oppure il carrello non lo consentono (vedi post di gipsy).

Un biomeccanico, se è una persona seria, dovrebbe rifiutarsi di posizionarti su una cosa che non è né carne né pesce e dove non troverà mai la quadra seguendo le regole ortodosse, a questo punto meglio trovare da soli e per tentativi una posizione che si riesce a sopportare sulla lunga distanza.
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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OK, ma qui il problema è diverso, rivolgersi a un biomeccanico ha un senso quando ti fai posizionare su una bici che nasce per quello scopo, quindi una bdc per il ciclismo, o una TT per il triathlon.

Le bdc hanno geometrie diverse dalle TT, e la soluzione di montarci delle barre è un compromesso, quindi il posizionamento diventa un adattamento grossolano che sulle lunghe distanze può portare a un disagio difficile da sopportare (esperienza vissuta).

Su una bdc è impossibile replicare 1:1 la posizione di una TT, la maggiore difficoltà è la posizione della sella, in quanto la guida sulle barre porta a pedalare avanzati e di punta, e regolare la sella fino al punto giusto spesso non è possibile perché o il reggisella, oppure il carrello non lo consentono (vedi post di gipsy).

Un biomeccanico, se è una persona seria, dovrebbe rifiutarsi di posizionarti su una cosa che non è né carne né pesce e dove non troverà mai la quadra seguendo le regole ortodosse, a questo punto meglio trovare da soli e per tentativi una posizione che si riesce a sopportare sulla lunga distanza.
i primi lunghi/medi/ironman li ho fatti con bdc con prolunghe; ho sempre fatto da solo, con attacchi di diversa lunghezza ed inclinazione, reggisella senza setback ecc. però capisco che chi ha meno esperienza e dimestichezza ritenga opportuno farsi aiutare da una persona qualificata, fatta la premessa che una bdc non sarà mai una tt. tu saresti sicuramente in grado di farlo da solo, ma tanta gente nemmeno è capace di cambiare una camera d'aria
 
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pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Con l'avvento dei social, in molti vivono lo sport come storytelling; l'impresa da narrare deve generare il maggiore hype possibile, quindi deve essere qualcosa di conosciuto ai più.
Ecco perchè in tanti se scelgono l'impresa triathlon, partono subito dal full Ironman o al limite dal mezzo; brand Ironman conosciuto anche fuori dal mondo del triathlon, simbolo di impresa titanica, con dietro un lavoro di marketing davvero importante.
Quindi si allenano 20h per 9 mesi, documentano tutto il cammino su IG e Youtube, fanno la gara e portano a termine l'impresa, poi passano ad altro; Hyrox, qualche maratona Major (NY, Londra o Berlino le più gettonate).
Sarà anche per quello che nei vari mercatini di triathlon ci sono tante TT in vendita per "cambio progetto" con all'attivo una gara o due.

è la mia speranza ;pirlùn^ :mrgreen:
 

Kicker

Apprendista Cronoman
16 Gennaio 2024
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Montagna
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Kickr
è la mia speranza ;pirlùn^ :mrgreen:
la mia cervelo P3 comprata usata ma veramente senza un graffio e con i pignoni praticamente nuovi l'ho pagata 900 euro perchè il tipo l'aveva in vendita da una vita e voleva sbarazzarsene, sono corso il giorno stesso a 400km a ritirarla. Ha molti anni di vita ma sempre stata sua
 

ap77

Gregario
2 Settembre 2020
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Brianza
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Bianchi vintage
grazie , alcuni interventi interessanti -
per ciò che è la mia breve esperienza però tenderei a differenziare , anche drasticamente, le ultremaratone e ultratrail da un IM full o mezzo che sia. Correre in natura per 12--16-18 -20 ore , con il 90% del tempo senza nessuno intorno a tifare, con una attenzione estrema al singolo passo per non cadere magari nel burrone, è molto molto diverso. Non più facile o difficile, ma secondo me non paragonabile.
Ho fatto gare in montagna in cui fermarsi e ritirarsi non era un opzione perchè non vi era possibilità di recupero fino ad dato punto distante ore. as easy as it is. Per cui, in qualche modo, si avanza, di notte di giorno pioggia neve o sole .
E' più facile quindi fare una maratona IM perchè è in strada, ti distrai e la gente ti urla e carica ogni metro , o più difficile perchè puoi fermarti e ritirarti ovunque e la tentazione incombe ? non saprei.

aggiungerei poi un punto non citato - gli accompagnatori/trici - chiedete a chiunque portiate a vedere delle gare se preferisce il mezzo di Peschiera, di Mergozzo o un IM - come show,location scelte , dintorni e amenities non c'è paragone. E io voglio e devo considerare anche le esigenze di chi viene con me. Alcune gare sono un processo che coinvolge la famiglia da 0 alla fine -
 

ap77

Gregario
2 Settembre 2020
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Bianchi vintage
Con strappi superiori al 10% come leggo non è proprio una salitella, certamente chi ha un minimo di allenamento la fa, ma chi non è abituato alle salite potrebbe trovarsi in difficoltà, specie con la TT, secondo me scendono perché non riescono a gestire le variazioni.
Sono una vera sega in salita, ci ho messo più di 4 ore a fare il giro Sella Ronda in bdc, ma onestamente fare a piedi quella salita è imbarazzante, come assurdo non aver fatto delle prove a riguardo. Io l'ho fatto soprattutto per la discesa, ho una TT che frena zero. Ho scelta una salitella equiparabile e l'ho aggiunta nei giri in TT. Se fai mesi di preparazione per una gara e sull'unica salita scendi a spingere mmh...
Ovviamente al netto di problemi, scompensi o macro-errori di rapporto. A prescindere dagli € spesi per la bdc.

Come ho già scritto in altra discussione, a me invece ha fatto girare molto di più le palle invece il comportamenti di alcuni, tanti, - gente che taglia da sx a dx e si ferma per prendere la borraccia o l'acqua perchè non sa prenderla al volo. E peggio chi poi rimane li davanti alla tenda a caricarsi l'aero-bottle o il serbatoio interno. Adesso fa niente, ma al momento li avrei schiaffeggiati tutti.
E ne ho visti un paio far cadere degli altri dietro.
 

fedroillupo

Pignone
19 Luglio 2012
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Distrutta
grazie , alcuni interventi interessanti -
per ciò che è la mia breve esperienza però tenderei a differenziare , anche drasticamente, le ultremaratone e ultratrail da un IM full o mezzo che sia. Correre in natura per 12--16-18 -20 ore , con il 90% del tempo senza nessuno intorno a tifare, con una attenzione estrema al singolo passo per non cadere magari nel burrone, è molto molto diverso. Non più facile o difficile, ma secondo me non paragonabile.
Ho fatto gare in montagna in cui fermarsi e ritirarsi non era un opzione perchè non vi era possibilità di recupero fino ad dato punto distante ore. as easy as it is. Per cui, in qualche modo, si avanza, di notte di giorno pioggia neve o sole .
E' più facile quindi fare una maratona IM perchè è in strada, ti distrai e la gente ti urla e carica ogni metro , o più difficile perchè puoi fermarti e ritirarti ovunque e la tentazione incombe ? non saprei.

aggiungerei poi un punto non citato - gli accompagnatori/trici - chiedete a chiunque portiate a vedere delle gare se preferisce il mezzo di Peschiera, di Mergozzo o un IM - come show,location scelte , dintorni e amenities non c'è paragone. E io voglio e devo considerare anche le esigenze di chi viene con me. Alcune gare sono un processo che coinvolge la famiglia da 0 alla fine -
Metà della roba che mi porto in zaino non l'ho mai usata, per fortuna, ma se non avessi avuto la banda elastica con me in un Trail in cui presi una distorsione durissima su un ghiaione a casa non ci sarei tornato invece la gara addirittura la finii, poi dovetti stare fermo e fare esercizi per più di un mese ma la finii.
Insomma, in autonomia è tutta un'altra cosa.
Cerco quasi sempre di essere solo perché capisco che farsi una notte a spasso per veder passare un matto che corre non è il massimo ma anche perché mi dà sensazioni che non so spiegare bene ma che mi piacciono.
Insomma, sono abbastanza spartano (assolutamente non spartan).
Vado in macchina, dormo in macchina, palestre, tende, non dormo ... Faccio la gara, doccia, se serve dormo come sopra e riparto.
Eh no, non sono proprio social. Unica volta che presi le foto Pisa ma solo perché la mia figliola riuscì a infilarsi tra le transenne e arrivammo insieme .
Però va bene anche chi lo fa per la foto sul social, esperienze diverse.
Comunque anche l'IM da quello che so assistenza non te la dà.
Mi riferisco più che altro alla bici dove su 180km possono succedere tante cose, come minimo una foratura (o spazzano anche la strada il giorno prima come vorrebbe la quota d'iscrizione ), per il resto poco serve,
 

fp0020

Pignone
22 Luglio 2019
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Comunque anche l'IM da quello che so assistenza non te la dà.
Mi riferisco più che altro alla bici dove su 180km possono succedere tante cose, come minimo una foratura (o spazzano anche la strada il giorno prima come vorrebbe la quota d'iscrizione ), per il resto poco serve,
Nell'IM ci sono due ristori segnalati alla partenza dove forniscono assistenza tecnica (a Cervia km 88 e 133) e ci sono alcune moto (saranno 2/3) che girano con pettorine con su scritto "SCORTA TECNICA" e hanno una valigetta al seguito per aiutare il malcapitato; ne ho viste diverse all'opera a lato strada per forature o simili.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
A proposito di bici e posizionamento: posto un po' di foto che mostrano l'evoluzione delle mie bike, a partire dalla bdc con prolunghe per finire alle varie versioni della TT, c'è voluto più di un anno per metterla a punto.

Questa estate mi sono messo su una strada solitaria e pianeggiante di 10Km, e lì armato di chiavini ho regolato e riregolato fino ad ottenere una posizione che posso dire definitiva, ora non ho più dolori alle spalle e al collo, inoltre sento di pedalare con maggiore efficacia.
 

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