La tua opinione stando seduto davanti ad un monitor.. grossomodo come la mia guardacaso:
Quindi se comprendi la situazione.. potrai anche capire che di fronte ad un fatto grave.. che dico.. gravissimo (perchè eravamo in 2 madre e padre di una piccola di 11 anni e, come ho spiegato, bastava fossi disattento che sicuro adesso non sarei qui a scrivere perchè mi avrebbe letteralmente travolto) dovresti sollevarti dal sentirti moralmente ad di sopra del sottoscritto che ben inteso le critiche le accetta quando queste sono costruttive.
E riporto quanto scritto
Ma se dopo aver quasi ammazzato tenti anche di fare il furbo.. meriti poco dalla vita
Come sempre tagli e decontestualizzi solo le frasi alle quali ti è comodo rispondere.
A) il termine “gladiatore” era un’ovvia battuta volta a stemperare il fatto, di per se, grave. Se ti sei sentito offeso non ne comprendo il motivo ma mi scuso lo stesso.
B) Altrettanto ovvio è il fatto che la mia opinione sia stata enunciata davanti ad un monitor, in tutta calma, altrimenti non avrei scritto “comprendo assolutamente il gesto ma non posso giustificarlo”. Oltretutto l’accento l’ho posto su un’altra frase che hai scritto ma, altrettanto ovviamente, come spesso accade, ti è stranamente sfuggita.
Ora, se hai voglia, rileggi tutti i miei interventi, con calma e senza voler fare polemica a tutti i costi e vedrai che probabilmente arriverai alle mie stesse conclusioni: hai incontrato un coglione che ha avuto una reazione da coglione e me ne dispiaccio ma ritengo che la tua reazione sia stata sbagliata e pericolosa non solo per lui ma anche per te stesso.
La frase che hai scritto relativa alla difesa della tua incolumità è assurda proprio perché non hai agito per difesa, il fatto era già accaduto, dunque torniamo al concetto di reagire contro un ultraottantenne in modo che potrebbe essere pericoloso per lui e per te.
Il fatto che io mi senta moralmente al di sopra della tua persona è una tua strana ed ingiustificata conclusione alla quale sei arrivato; avresti avuto ragione se io avessi scritto: “io avrei fatto...io avrei agito...al tuo posto io avrei reagito in altro modo” etc etc. ma cosi’ non è stato.
Ho solo scritto che ti saresti potuto sdraiare e chiamare le forze dell’ordine e denunciare il fatto accaduto con richiesta di danni. Solo una semplice constatazione di fatti. E ritengo che sarebbe stato molto meglio che non rincorrere un vecchio ottantenne e piazzargli due ceffoni in faccia.
Ma, appunto, dietro ad un monitor e comodamente seduto e senza alcun coinvolgimento emotivo, il giudizio e la constatazione dei fatti, generalmente, proprio per le caratteristiche fisiologiche umane, tendono ad essere più’ consoni alla situazione. Come ben sai, sotto l’effetto della rabbia, anche se ben comprensibile (esattamente come ho scritto: comprendo assolutamente il gesto ma...) è possibile agire in modo irrazionale e neppure redditizio (non in senso economico, naturalmente).
Ora, al di là del vittimismo che permea il tuo “tu ti senti superiore a me moralmente” ti assicuro che non mi sento moralmente superiore a nessuno ma che, semplicemente, con razionalità ed analizzando i fatti per come li hai esposti, continuo a ritenere che le tue azioni, pur comprendendole, siano state profondamente sbagliate.
Tutto questo papiro quando sarebbe bastato scrivere, a mio parere: “si, è vero, ho avuto una reazione sbagliata, inutile e che, ancor di più’, teoricamente avrebbe potuto o potrebbe mettermi in pericolo ma, visti i fatti, non sono stato in grado di controllarmi.
Il tutto senza tirare in ballo mie presunte idee relative al mio maggior spessore morale.
Tra l’altro, occorrerebbe sempre stabilire se il vecchio “ha tentato di fare il furbo" o, semplicemente, era nel panico ed ha agito, come te, in preda a sentimenti che annebbiano la razionalità dei comportamenti. Stabilire se costui meriti poco o tanto dalla vita credo esuli dal mio giudizio.
Ovviamente, mi dispiace per quello che ti è accaduto ma questo penso sia sottinteso